{"id":692,"date":"2007-01-15T10:59:41","date_gmt":"2007-01-15T10:59:41","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2007\/01\/15\/religione-consensi-per-le-dichiarazioni-del-papa-sul-medio-oriente\/"},"modified":"2007-01-15T10:59:41","modified_gmt":"2007-01-15T10:59:41","slug":"religione-consensi-per-le-dichiarazioni-del-papa-sul-medio-oriente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/01\/15\/religione-consensi-per-le-dichiarazioni-del-papa-sul-medio-oriente\/","title":{"rendered":"RELIGIONE: Consensi per le dichiarazioni del Papa sul Medio Oriente"},"content":{"rendered":"<p>ROMA, 15 gennaio 2007 (IPS) &#8211; L&rsquo;appello di Papa Benedetto XVI per arrivare a soluzioni pacifiche in Medio Oriente e nel mondo ha ricevuto numerosi consensi.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Condannando il terrorismo come &ldquo;perversione morale&rdquo;, nel suo discorso d&#039;inizio d&#039;anno rivolto la scorsa settimana al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, il Pontefice ha chiesto libert&agrave; e dialogo tra le religioni.<\/p>\n<p>Il Papa ha detto che il perdono &egrave; particolarmente necessario in Iraq, &ldquo;in questi ultimi anni quotidianamente vittima di violente azioni di terrorismo&rdquo;. Benedetto XVI non ha fatto riferimento all&rsquo;esecuzione di Saddam Hussein. <\/p>\n<p>Tuttavia, si intravede qualche segnale di speranza per il Medio Oriente, dove, ha ricordato, un &ldquo;approccio globale&rdquo; &egrave; necessario per soddisfare le priorit&agrave; di Israele e della Palestina. &ldquo;Rinnovo il mio pressante appello a tutte le parti in causa nel complesso scacchiere politico della regione, con la speranza che si consolidino i segni positivi tra israeliani e palestinesi registrati nelle ultime settimane&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;Bisogna procedere attraverso un approccio globale, che non escluda nessuno dalla ricerca di una soluzione negoziata e che tenga conto delle aspirazioni e degli interessi legittimi dei diversi popoli coinvolti. In modo particolare, i libanesi hanno diritto a vedere rispettata l&rsquo;integrit&agrave; e la sovranit&agrave; del loro paese; gli israeliani hanno il diritto di vivere in pace nel loro stato; i palestinesi hanno diritto ad una patria libera e sovrana&rdquo;.   &rdquo;Naturalmente, non sta a me dire ci&ograve; che il Papa dovrebbe fare&rdquo;, ha detto Naji Abi Assi, ambasciatore libanese presso la Santa Sede, lo stato indipendente del Vaticano, e sede della fede cattolica. &ldquo;Tuttavia, ci&ograve; che ha fatto &egrave; molto importante; ha mandato un grande messaggio di pace a tutte le parti coinvolte, invitandole a riflettere prima di agire. E questo &egrave; cruciale&rdquo;. <\/p>\n<p>All&rsquo;appello del Papa dovrebbe seguire l&rsquo;azione di una diplomazia multilaterale, ha detto Assi all&rsquo;IPS. &ldquo;Su basi concrete, la Santa Sede sta appoggiando l&rsquo;idea di una conferenza internazionale per rivedere la situazione in Medio Oriente. Sarebbe un&rsquo;iniziativa molto importante&rdquo;.<\/p>\n<p>Secondo Naji Abi Assi, il passaggio chiave nella dichiarazione del Pontefice &egrave; stato l&rsquo;&rdquo;invito a un approccio globale, non parziale. Il suo discorso ci pone di fronte a una sorta di bivio, si basa su principi che hanno gi&agrave; dimostrato la loro efficacia, e che potrebbero portare alla pace &ndash; ci auguriamo nel 2007&rdquo;.<\/p>\n<p>Il Papa ha espresso anche preoccupazione per alcuni temi &#039;caldi&#039;, fra cui l&rsquo;&rdquo;irachizzazione&rdquo; dell&rsquo;Afghanistan, che prosegue malgrado la &ldquo;missione di peacekeeping&rdquo;, il cui obiettivo era la ricostruzione del paese e il sostegno per la sua rinascita democratica. <\/p>\n<p>In Afghanistan, l&rsquo;Italia appoggia la Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (ISAF) guidata dalla NATO (Organizzazione del trattato Nord-Atlantico), con circa 1.300 soldati. Obiettivi di ISAF sono il mantenimento delle condizioni di sicurezza e l&#039;aiuto allo sviluppo attraverso azioni umanitarie e ricostruzione, ma finora i risultati sono discutibili. <\/p>\n<p>I pareri sulla permanenza dell&#039;Italia nella partecipazione alla missione afgana restano discordanti.<\/p>\n<p>&rdquo;La guerra in Afghanistan non si &egrave; mai davvero conclusa&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS il Generale Fabio Mini, ex comandante in capo del contingente italiano in Kosovo. Lo scorso anno la violenza &egrave; cresciuta, con l&rsquo;aumento di attacchi da parte di gruppi talebani e di bombardamenti indiscriminati delle forze NATO. <\/p>\n<p>&rdquo;Le condizioni del paese sono estremamente instabili, e naturalmente rappresentano un ostacolo all&rsquo;obiettivo finale del nostro impegno militare, che &egrave; la stabilizzazione&rdquo;, ha proseguito il Generale Mini. &ldquo;Ma non &egrave; una buona ragione per abbandonare l&rsquo;Afghanistan al suo destino. Il contributo militare non &egrave; semplicemente un problema di guerra o pace; &egrave; diventato uno strumento necessario di politica estera&rdquo;.<\/p>\n<p>Il Papa non ha fatto alcun commento sul coinvolgimento militare in Afghanistan, n&eacute; ha analizzato le prevedibili conseguenze di una ulteriore militarizzazione. <\/p>\n<p>Durante la messa dell&#039;Epifania, il Papa era invece tornato sul tema della globalizzazione, caro al suo predecessore, Giovanni Paolo II. <\/p>\n<p>&rdquo;I leader religiosi di tutte le confessioni hanno un ruolo fondamentale nel garantire che gli aspetti spirituali e culturali della vita non siano dimenticati, mentre gli uomini affrontano le sfide della globalizzazione&rdquo;, ha detto il Pontefice, aggiungendo che il centro dell&rsquo;universo non pu&ograve; pi&ugrave; essere l&rsquo;Europa, o l&rsquo;occidente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA, 15 gennaio 2007 (IPS) &#8211; L&rsquo;appello di Papa Benedetto XVI per arrivare a soluzioni pacifiche in Medio Oriente e nel mondo ha ricevuto numerosi consensi.<\/p>\n","protected":false},"author":152,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[11,22,1,27,25],"tags":[],"class_list":["post-692","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-columnas","category-europa","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/692","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/152"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=692"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/692\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=692"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=692"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=692"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}