{"id":678,"date":"2006-12-14T17:11:56","date_gmt":"2006-12-14T17:11:56","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2006\/12\/14\/media-afghanistan-ad-alta-voce-contro-la-violenza-domestica\/"},"modified":"2006-12-14T17:11:56","modified_gmt":"2006-12-14T17:11:56","slug":"media-afghanistan-ad-alta-voce-contro-la-violenza-domestica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/12\/14\/media-afghanistan-ad-alta-voce-contro-la-violenza-domestica\/","title":{"rendered":"MEDIA-AFGHANISTAN: Ad alta voce contro la violenza domestica"},"content":{"rendered":"<p>KABUL, 14 dicembre 2006 (IPS) &#8211; Nella cultura della violenza che imperversa in Afghanistan, donne e ragazze non possono opporsi all&rsquo;usanza di essere scambiate come merci, per appianare le dispute e i debiti contratti tra famiglie; non possono opporsi allo stupro, al rapimento, e ai matrimoni imposti. La violenza &egrave; ampiamente tollerata dalla comunit&agrave;.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Il timore delle forti reazioni conservatrici ha attenuato i tentativi ufficiali di cambiare la percezione maschile delle donne, superando le pratiche tradizionali che reprimono i loro diritti. La nuova costituzione dell&rsquo;Afghanistan del 2004 protegge l&rsquo;uguaglianza di genere, ma manca un&rsquo;esplicita tutela e promozione dei diritti delle donne.<\/p>\n<p>Ciononostante, dopo anni di repressione estrema, le donne e i giovani hanno cominciato a pronunciarsi. Quest&rsquo;anno, un&rsquo;insolita campagna promossa via radio e a mezzo stampa, giorno dopo giorno, ha riportato il punto di vista della gente comune, di esperti e autorit&agrave; sull&rsquo;illegalit&agrave; e l&rsquo;immoralit&agrave; della violenza domestica.<\/p>\n<p>Nata come progetto del The Killid Group (TKG), media afgano, l&rsquo;iniziativa &egrave; rivolta a ricchi e poveri; agli analfabeti e alle persone istruite; alla popolazione rurale e a quella urbana; a uomini e donne.<\/p>\n<p>&ldquo;La violenza familiare &egrave; una parola ripugnante; una malattia terribile&rdquo;, sbuffa Qalandar Ahadi, del distretto di Shebergan, nella provincia settentrionale di Jawzgan. &ldquo;Il nostro paese soffre di questa malattia&rdquo;, deplora il giovane, che dice di non aver mai perso una trasmissione.<\/p>\n<p>&ldquo;Dobbiamo prima di tutto cambiare le nostre usanze, e i comportamenti delle nostre stesse famiglie. Poco a poco, gli altri ci seguiranno&rdquo;, invoca Sahra Ahadi, che cerca di aiutare le donne che vivono nelle aree rurali dell&rsquo;Afghanistan. &ldquo;Loro non ricevono sostegno da nessuno&rdquo;, dichiara in un sondaggio sulle reazioni degli ascoltatori ai programmi, un insieme di spettacoli teatrali, interviste, tavole rotonde e reportage.<\/p>\n<p>L&rsquo;obiettivo del Killid &egrave; dare risalto a due verit&agrave; di fondo: che i tassi di violenza domestica sono fuori controllo in Afghanistan, e che &egrave; necessario fare qualcosa, perch&eacute; non ci deve essere posto per la brutalit&agrave; domestica in una nazione che cerca la pace.<\/p>\n<p>&ldquo;La realt&agrave; dei lunghi anni di guerra, dei trasferimenti, della povert&agrave;, associati ad alcune credenze culturali che prevedono le punizioni corporali all&rsquo;interno delle case, sembra aver prodotto l&rsquo;idea che la violenza domestica sia in qualche modo positiva&rdquo;, sostiene la coordinatrice del progetto Guilda Chahverdi. <\/p>\n<p>I cronisti del Killid hanno intervistato decine di persone maltrattate che affollano il Ministero per le questioni relative alle donne durbar (tribunale pubblico) ogni luned&igrave; e gioved&igrave; per chiedere giustizia. &ldquo;Le persone sono disposte a parlare; chiedono di rimanere anonime, ma vogliono davvero che le loro storie vengano rese pubbliche&rdquo;, ha sostenuto Chahverdi. <\/p>\n<p>Le trasmissioni in dari e pashto, le due lingue pi&ugrave; parlate in Afghanistan, vengono replicate diverse volte, per avere il massimo impatto, sulla Radio Killid a Kabul e Herat, e su 14 radio comunitarie nelle province, che sono partner del progetto del TKG &ldquo;Campagna dei media contro la violenza domestica&rdquo;, finanziato dalla Commissione europea.<\/p>\n<p>Da gennaio a giugno, i programmi sono centrati sull&rsquo;identificazione delle diverse forme di violenza domestica; mentre da luglio fino alla fine dell&rsquo;anno, viene esplorato il tema dei relativi aspetti legali, come la posizione della legge della sharia o islamica circa gli abusi nel matrimonio, oggetto di dibattito lo scorso settembre, o dove e come trovare assistenza, temi affrontati a novembre.<\/p>\n<p>Gli ascoltatori esprimono complimenti entusiastici: &ldquo;I vostri programmi hanno diverse forme e sfumature, e per questo sono molto interessanti&rdquo;, osserva Zia Rehman, del distretto di Faizabad nella provincia settentrionale di Badakshan, assiduo ascoltatore di Radio Aamu, partner del TKG. &ldquo;Sono salutari. Per favore, continuate le trasmissioni&rdquo;, sollecita.<\/p>\n<p>Ad agosto, al centro dei servizi quotidiani della radio, degli spettacoli drammatici settimanali e delle tavole rotonde mensili, il tema del diritto e della violenza familiare. Come applicare leggi contro i matrimoni imposti, e tra minori; o il diritto all&rsquo;educazione e alla libert&agrave; d&rsquo;espressione, per esempio. O ancora, come sfidare le pratiche culturali che sanciscono il patriarcato e la violenza familiare.<\/p>\n<p>Uno dei servizi radio riguardava un&rsquo;intervista straziante con una donna che aveva lasciato la propria casa con la figlia adolescente, dopo che questa aveva subito violenza dalla famiglia del marito. &ldquo;Entrambe si trovavano nella famigerata prigione Phul-i-Charkj di Kabul, rinchiuse in base ad accuse fabbricate, poich&eacute; il sistema della giustizia penale non favorisce i diritti di una donna in Afghanistan&rdquo;, ha segnalato Chahverdi.<\/p>\n<p>Nello stesso mese, sono stati invitati come ospiti della trasmissione alcuni alti funzionari ed esperti legali, per discutere gli aspetti relativi alla struttura giuridica: tra gli altri, Shakila Afzalyar, vicedirettore nel ministero per le questioni relative alle donne; Qassim Akhgar, della Commissione per i diritti umani afgana indipendente; e Fazel Wahab, direttore del Consiglio della Corte suprema.<\/p>\n<p>La capacit&agrave; del Killid di affrontare in modo efficace le problematiche della transizione del dopo-guerra ha garantito una sollecita partecipazione di governo e societ&agrave; civile. Mentre le riviste e la Radio del Killid, Mursal e Killid Weekly, forniscono loro il massimo degli ascolti possibili per i messaggi contro la violenza domestica a livello locale, regionale e nazionale.<\/p>\n<p>Secondo un&rsquo;analisi condotta in aprile, Killid in-house, uno spettacolo teatrale di 7 minuti, &egrave; la trasmissione pi&ugrave; popolare. Chahverdi, attrice di teatro francese di origine iraniana, ha riunito un gruppo di sette attori di grande talento, che comprende diversi sceneggiatori di lingua dari e pashto. Ci sono poi attori che collaborano saltuariamente, tra cui uno studente di 16 anni, Wahid Ousman Khel, che &egrave; approdato nello studio dopo aver ascoltato le rappresentazioni.<\/p>\n<p>&rdquo;Grazie per le vostre trasmissioni. Ci&ograve; che preferiamo sono le opere di teatro&rdquo;, hanno scritto due giovani donne, Breshna e Shapiray, del distretto di Sayadabad, nella provincia orientale di Mardan-e-Wardak. &ldquo;Ascoltiamo i vostri programmi sulla violenza domestica, in particolare gli spettacoli teatrali. Le situazioni e i casi presentati assomigliano alle nostre vite&rdquo;, hanno confessato Mir Wais e i suoi amici in una lettera al Killid.<\/p>\n<p>Questo primo sforzo di fronteggiare la violenza domestica in Afghanistan sta mostrando dei risultati concreti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>KABUL, 14 dicembre 2006 (IPS) &#8211; Nella cultura della violenza che imperversa in Afghanistan, donne e ragazze non possono opporsi all&rsquo;usanza di essere scambiate come merci, per appianare le dispute e i debiti contratti tra famiglie; non possono opporsi allo&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/12\/14\/media-afghanistan-ad-alta-voce-contro-la-violenza-domestica\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":209,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[11,12,15,1,26,27,25,33],"tags":[],"class_list":["post-678","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-columnas","category-comunicazione-nuove-tecnologie-e-media","category-diritti-umani","category-headlines","category-iraq-e-asia-centrale","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/678","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/209"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=678"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/678\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=678"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=678"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=678"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}