{"id":655,"date":"2006-11-03T13:53:47","date_gmt":"2006-11-03T13:53:47","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2006\/11\/03\/diritti-ancora-una-volta-stop-alla-guerra\/"},"modified":"2006-11-03T13:53:47","modified_gmt":"2006-11-03T13:53:47","slug":"diritti-ancora-una-volta-stop-alla-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/11\/03\/diritti-ancora-una-volta-stop-alla-guerra\/","title":{"rendered":"DIRITTI: Ancora una volta, stop alla guerra"},"content":{"rendered":"<p>LONDRA, 3 novembre 2006 (IPS) &#8211; Dopo oltre tre anni dalla pi&ugrave; grande manifestazione tenutasi a Londra contro la guerra in Iraq, il gruppo &ldquo;Stop the War&rdquo; ha lanciato una nuova campagna per il ritiro della coalizione.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Nel 2003, quel corteo non riusc&igrave; a fermare la guerra, perch&eacute; la coalizione &ndash; che godeva di un sostegno massiccio &ndash; aveva gi&agrave; deciso. Ma tutto quello che &egrave; venuto dopo l&rsquo;invasione dell&rsquo;Iraq nel marzo 2003 non ha fatto che confermare le ragioni di chi era sceso in piazza, dimostrando che il governo stava sbagliando. <\/p>\n<p>Il continuo e sempre crescente disastro in Iraq ha oramai sancito gli errori di Gran Bretagna e Usa, smentendo i rapporti delle loro intelligence sulle presunte armi di distruzione di massa, e dimostrando che avrebbero potuto basarsi sul semplice buon senso comune &ndash; sufficientemente comune per la popolazione, ma non altrettanto per il governo. <\/p>\n<p>Stop the War ha protestato la settimana scorsa a Londra davanti al Parlamento, dove si &egrave; svolto il primo dibattito sulla presenza militare britannica in Iraq. Il dibattito era stato chiesto da due piccoli partiti regionali &ndash; il Partito nazionale scozzese e il Partito del Galles Plaid Cymru (il Galles appartiene alla Gran Bretagna, cos&igrave; come Inghilterra, Scozia e Irlanda del Nord). <\/p>\n<p>&rdquo;&Egrave; un peccato che il dibattito sia stato voluto solo da due partiti minori&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Lindsey German di Stop the War. &ldquo;Ci&ograve; dimostra che i partiti pi&ugrave; importanti sono stati terribilmente irresponsabili sulla questione irachena.<\/p>\n<p>Sulla decisione di invadere l&rsquo;Iraq, i conservatori hanno appoggiato la maggioranza laburista. La terza forza politica, i democratici liberali, si era invece opposta alla guerra, ma ora ha smesso di chiedere il ritiro delle truppe britanniche dall&rsquo;Iraq. <\/p>\n<p>&rdquo;Hanno sempre dichiarato che avrebbero dato il loro supporto, qualora la guerra fosse iniziata&rdquo;, ha proseguito German. &ldquo;Ora pretendono un cambio di strategia, ma &egrave; chiaramente diverso dalla richiesta di un ritiro&#8221;. <\/p>\n<p>Due recenti sondaggi hanno dimostrato che una maggioranza rilevante vuole il ritiro delle truppe dall&rsquo;Iraq &ndash; rispettivamente con il 61, e il 62 per cento. &ldquo;Chiedono il ritiro immediato&rdquo;, ha detto German, &ldquo;mentre altri sono per un ritiro successivo graduale&rdquo;.<\/p>\n<p>Stop the War sta allargando la campagna anche al ritiro delle truppe britanniche dall&rsquo;Afghanistan. Il gruppo era stato creato cinque anni fa concentrandosi sull&rsquo;occupazione dell&rsquo;Afghanistan, ma la sua attenzione si &egrave; successivamente spostata verso la presenza in Iraq, che si &egrave; rivelata non solo un&rsquo;invasione pi&ugrave; drammatica, ma anche un errore pi&ugrave; disastroso. <\/p>\n<p>La protesta &egrave; tuttora concentrata sull&rsquo;Iraq. La nuova iniziativa segue le recenti dichiarazioni di influenti funzionari Usa e di alti generali britannici secondo i quali le forze della coalizione dovrebbero lasciare l&rsquo;Iraq. La Gran Bretagna ha circa 7.000 soldati in quella terra, in confronto ai 140.000 americani. <\/p>\n<p>Il generale Sir Richard Dannatt, capo delle forze armate britanniche, ha detto che le truppe straniere in Iraq stanno solo peggiorando la situazione. Secondo il militare, i soldati britannici dovrebbero essere richiamati &ldquo;al pi&ugrave; presto&rdquo;. Negli Stati Uniti, un alto funzionario del Dipartimento di Stato ha detto che il &ldquo;fallimento&ldquo; in Iraq &egrave; dovuto ad &ldquo;arroganza e stupidit&agrave;&rdquo;, con una dichiarazione successivamente ritrattata. <\/p>\n<p>Il gruppo pacifista ha organizzato cortei occasionali negli ultimi tre anni e mezzo, ma senza riuscire a portare in piazza grandi numeri. La nuova protesta segna l&rsquo;inizio di un rinnovamento della campagna, rianimata dalle dichiarazioni di alcuni capi dell&rsquo;occupazione che riconoscono gli errori della coalizione. <\/p>\n<p>Alcuni segnali suggeriscono inoltre che l&rsquo;opinione pubblica in Gran Bretagna vuole che il governo prenda una posizione indipendente da quella degli Usa. Secondo un sondaggio del Guardian, il 61 per cento degli intervistati pretende il ritiro immediato delle truppe britanniche, anche se gli Usa chiedono di restare.<\/p>\n<p>Solo il 30 per cento appoggia il Primo Ministro Tony Blair, il quale vuole mantenere le truppe in Iraq tutto il tempo necessario. L&#039;ultimo sondaggio del Guardian, a settembre 2005, indicava che era il 51 per cento a chiedere che i soldati lasciassero l&rsquo;Iraq. <\/p>\n<p>Il vice Primo Ministro iracheno Barham Salih, durante una recente visita a Londra, ha dichiarato che il governo britannico non pu&ograve; &ldquo;tagliare la corda&rdquo;. Ma la simpatia per il regime fantoccio in Iraq &egrave; in declino. <\/p>\n<p>L&rsquo;attenzione rivolta oggi all&rsquo;Iraq non deve per&ograve; far dimenticare la situazione in Afghanistan; neanche l&igrave; le truppe britanniche sembrano trovarsi in una posizione vincente, e tanto meno nelle condizioni di restare. <\/p>\n<p>Alla fine, la Gran Bretagna ha deciso di diminuire il numero dei soldati in Iraq, ma alcuni rappresentanti di Stop the War sostengono che potrebbe non essere abbastanza n&eacute; per la Gran Bretagna, n&eacute; per l&rsquo;Iraq.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LONDRA, 3 novembre 2006 (IPS) &#8211; Dopo oltre tre anni dalla pi&ugrave; grande manifestazione tenutasi a Londra contro la guerra in Iraq, il gruppo &ldquo;Stop the War&rdquo; ha lanciato una nuova campagna per il ritiro della coalizione.<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[11,15,22,1,26,27,25,32],"tags":[],"class_list":["post-655","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-columnas","category-diritti-umani","category-europa","category-headlines","category-iraq-e-asia-centrale","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/655","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=655"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/655\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=655"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=655"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=655"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}