{"id":647,"date":"2006-10-19T14:39:56","date_gmt":"2006-10-19T14:39:56","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2006\/10\/19\/politica-le-grandi-potenze-divise-sul-trattato-per-il-commerco-delle-armi\/"},"modified":"2006-10-19T14:39:56","modified_gmt":"2006-10-19T14:39:56","slug":"politica-le-grandi-potenze-divise-sul-trattato-per-il-commerco-delle-armi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/10\/19\/politica-le-grandi-potenze-divise-sul-trattato-per-il-commerco-delle-armi\/","title":{"rendered":"POLITICA: Le grandi potenze divise sul trattato per il commerco delle armi"},"content":{"rendered":"<p>NAZIONI UNITE, 19 ottobre 2006 (IPS) &#8211; Risposte positive dalle Nazioni Unite all&rsquo;appello di pacifisti e organizzazioni per i diritti umani per un nuovo trattato internazionale che controlli il mercato mondiale delle armi, che supera oggi i mille miliardi di dollari.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>La possibilit&agrave; di una risoluzione per la creazione di un gruppo di esperti di governo che favoriscano l&rsquo;inizio dei lavori su un simile trattato ha raccolto forte consenso. <\/p>\n<p>&Egrave; confermato che &ldquo;pi&ugrave; di 80 governi (su 192) hanno co-sponsorizzato la risoluzione, e molti altri ci dicono che la appoggeranno&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Anna Macdonald, manager della Campagna per il controllo delle armi di Oxfam International. &ldquo;Si va costituendo una spinta per la regolamentazione del commercio delle armi&rdquo;. <\/p>\n<p>L&rsquo;operazione &egrave; condotta da Oxfam International, Amnesty International e dalla Rete internazionale di azione sulle armi leggere (IANSA, International Action Network on Small Arms). La campagna, sostenuta da 20 premi Nobel per la pace, lavora a questo progetto da tre anni. <\/p>\n<p>I maggiori produttori mondiali di armi &ndash; definiti come i &ldquo;peggiori colpevoli&rdquo; &ndash; sono anche i pi&ugrave; potenti nelle Nazioni Unite, ovvero i cinque membri permanenti (P5) del Consiglio di Sicurezza: Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Cina e Russia. <\/p>\n<p>Alla domanda su quale supporto abbia ricevuto la campagna dal P5, MacDonald ha risposto: &ldquo;I cinque membri permanenti sono divisi&rdquo;.<\/p>\n<p>Secondo l&rsquo;attivista, Gran Bretagna e Francia &ldquo;sostengono il trattato al 100 per cento&rdquo;. Malgrado sia stata indicata come il secondo maggior esportatore mondiale di armi dopo gli Stati Uniti, la Gran Bretagna &egrave; tra gli sponsor della risoluzione. <\/p>\n<p>&rdquo;Tuttavia, Russia, Cina e Stati Uniti sono tra i pi&ugrave; scettici sul trattato&rdquo;, ha aggiunto. <\/p>\n<p>Macdonald sostiene inoltre che i tre principali esportatori di armi &#8211; Serbia, Bulgaria e Romania &ndash; si sono per la prima volta dichiarati favorevoli al trattato sul commercio delle armi. <\/p>\n<p>L&rsquo;attivista riporta che tra i nuovi sostenitori, ci sono anche paesi devastati dalla violenza armata, tra cui Colombia, Timor Est, Haiti, Liberia e Rwanda. <\/p>\n<p>La risoluzione verr&agrave; votata la prossima settimana dalla Commissione Onu per il disarmo e la sicurezza internazionale, e passer&agrave; poi alla ratifica dell&rsquo;Assemblea Generale di 192 membri, forse alla fine di novembre o ai primi di dicembre. <\/p>\n<p>&rdquo;Servir&agrave; ovviamente un&rsquo;altra settimana di consultazioni&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Macdonald, &ldquo;ma per come stanno le cose, l&rsquo;onda di supporto alla risoluzione cresce di giorno in giorno&rdquo;.<\/p>\n<p>In una recente dichiarazione, Mark Marge, rappresentante all&rsquo;Onu per l&rsquo;IANSA, ha detto: &ldquo;Dall&rsquo;inizio della Campagna per il controllo delle armi tre anni fa, oltre un milione di persone sono state uccise da pistole e altre armi leggere. I governi hanno il dovere di sostenere il Trattato sul commercio delle armi&rdquo;. <\/p>\n<p>In una dichiarazione di giugno, l&rsquo;Istituto internazionale di Stoccolma per la ricerca sulla pace (SIPRI) ha previsto che nel 2006 le spese militari Usa in Iraq e Afghanistan supereranno le spese militari globali, arrivando molto oltre gli attuali mille e cento miliardi di dollari. <\/p>\n<p>Secondo il SIPRI, nel 2005 il 48 per cento del totale delle spese militari nel mondo &egrave; stato sostenuto dagli Usa. <\/p>\n<p>Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, tre delle grandi potenze delle Nazioni Unite, sono tutte coinvolte in dispendiose operazioni militari all&rsquo;estero, mentre la Cina, quarta grande potenza, ha dato il via all&#039;ammodernamento delle sue forze armate. <\/p>\n<p>&rdquo;In tali circostanze, &egrave; alta la probabilit&agrave; che nel 2006 venga confermata l&rsquo;attuale tendenza in crescita delle spese militari nel mondo&rdquo;, rivela il SIPRI. <\/p>\n<p>Nel frattempo, in un rapporto pubblicato di recente, Amnesty International ha detto che gli scarsi controlli sulle armi alimentano il conflitto e la sofferenza in tutto il mondo.<\/p>\n<p>&rdquo;L&#039;embargo Onu sugli armamenti &egrave; una diga contro un maremoto, perch&eacute; da solo non pu&ograve; fermare il traffico d&rsquo;armi. Solo un vero trattato globale sul commercio delle armi potrebbe arginare il flusso verso le zone di guerra nel mondo&rdquo;, ha detto Jeremy Hobbs, direttore di Oxfam International. <\/p>\n<p>La ricerca rivela che sono stati trovati proiettili provenienti da Grecia, Cina, Russia e Stati Uniti nelle mani di ribelli della Repubblica democratica del Congo (RDC). <\/p>\n<p>&rdquo;Questa &egrave; la prima volta che munizioni provenienti da Usa e Grecia vengono rinvenute tra gruppi di ribelli nella RDC orientale, portando allo scoperto le fonti principali che alimentano i combattimenti nella regione&rdquo;, ha dichiarato AI. <\/p>\n<p>La ricerca di AI, condotta il mese scorso, rivela inoltre le origini di un insieme di armi e munizioni recuperate da gruppi di ribelli dall&rsquo;inizio dell&rsquo;embargo Onu sugli armamenti nel 2003. Sono state ritrovate anche armi leggere di costruzione russa, cinese, serba e sudafricana. <\/p>\n<p>Lo studio dichiara inoltre che circa 3,9 milioni di persone sono state uccise dal 1998 come conseguenza del conflitto nella RDC; malgrado l&rsquo;accordo di pace del 2002, nella RDC orientale i combattimenti continuano, alimentati da armi e munizioni provenienti da tutto il mondo. <\/p>\n<p>Irene Khan, segretaria generale di Amnesty International, ha detto che i gruppi di ribelli nella RDC orientale hanno &ldquo;un&rsquo;atroce storia di stupri, torture e uccisioni di civili, oltre al noto utilizzo dei bambini soldato&rdquo;. <\/p>\n<p>&rdquo;Il fatto che proiettili provenienti da cos&igrave; tanti paesi abbiano foraggiato questi abusi &egrave; un ulteriore indice di quanto sia indispensabile un Trattato sul commercio delle armi&rdquo;, ha aggiunto Khan.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NAZIONI UNITE, 19 ottobre 2006 (IPS) &#8211; Risposte positive dalle Nazioni Unite all&rsquo;appello di pacifisti e organizzazioni per i diritti umani per un nuovo trattato internazionale che controlli il mercato mondiale delle armi, che supera oggi i mille miliardi di&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/10\/19\/politica-le-grandi-potenze-divise-sul-trattato-per-il-commerco-delle-armi\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,11,15,22,1,27,30,25,32],"tags":[],"class_list":["post-647","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-columnas","category-diritti-umani","category-europa","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/647","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=647"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/647\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=647"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=647"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=647"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}