{"id":644,"date":"2006-10-16T17:40:52","date_gmt":"2006-10-16T17:40:52","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2006\/10\/16\/sviluppo-stand-up-contro-la-povert\/"},"modified":"2006-10-16T17:40:52","modified_gmt":"2006-10-16T17:40:52","slug":"sviluppo-stand-up-contro-la-povert","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/10\/16\/sviluppo-stand-up-contro-la-povert\/","title":{"rendered":"SVILUPPO: Stand-up contro la povert&agrave;"},"content":{"rendered":"<p>New York, 16 ottobre 2006 (IPS) &#8211; Questo fine settimana, migliaia di persone nel mondo si sono letteralmente &ldquo;alzate in piedi contro la povert&agrave;&#8221; (Stand Up Against Poverty), aderendo alla campagna organizzata dalla Global Call to Action Against Poverty (GCAP,) per sostenere quell&rsquo;insieme di impegni noto come gli Obiettivi di sviluppo del millennio (MDG).<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>L&rsquo;IPS ne ha parlato con Kumi Naidoo, Segretario Generale di CIVICUS, alleanza mondiale per la partecipazione dei cittadini, e portavoce di GCAP, un consorzio di 112 coalizioni nazionali di attivisti, gruppi di fede, sindacati, associazioni e singoli. <\/p>\n<p>IPS: Pu&ograve; spiegarci come &egrave; nato lo &ldquo;Stand Up&rdquo;? E pi&ugrave; in generale, quale sar&agrave; l&rsquo;impatto sul mondo reale di un gesto tanto simbolico? <\/p>\n<p>KUMI NAIDOO: Dopo le iniziative dello scorso anno con i &ldquo;White Band Days&rdquo; [si trattava di indossare una fascia bianca per aumentare la consapevolezza sulla povert&agrave; globale], una per il meeting del G8, una per il Summit del millennio dell&rsquo;Onu e una per l&rsquo;Organizzazione mondiale del commercio, abbiamo pensato che fosse molto importante mantenere la pressione sui governi perch&eacute; rispondano sulle promesse disattese del G8 [Gruppo degli Otto paesi pi&ugrave; industrializzati]. <\/p>\n<p>L&rsquo;idea &egrave; di istituire un primato dei Guinness che attiri l&rsquo;attenzione dei media, perch&eacute; la gente si senta davvero parte di qualcosa di nuovo. Ma soprattutto, il vero obiettivo &egrave; iniziare a ricostruire un&rsquo;opinione pubblica globale sulle le richieste ai paesi ricchi: cancellare il debito, migliorare la qualit&agrave; degli aiuti e aumentarne la quantit&agrave;. <\/p>\n<p>IPS: Sul vostro sito web, dite che i sostenitori della GCAP hanno intrapreso oltre 30 milioni di azioni contro la povert&agrave; a partire dal 2005. &Egrave; un numero incredibile. Un anno dopo, siete soddisfatti delle azioni sul debito e la riduzione della povert&agrave; &ndash; come gli MDG &#8211;  svolte dal G8, il cui incontro in Scozia &egrave; stato il centro di molte attivit&agrave;? <\/p>\n<p>NAIDOO: Vale la pena ricordare che valutando ci&ograve; che il G8 ha messo sul tavolo in una battuta, abbiamo detto che la gente ha ruggito e il G8 ha sussurrato. Quanto &egrave; stato realizzato lo scorso anno &egrave; al di sotto delle richieste dell&rsquo;opinione pubblica globale da noi mobilitata. Eravamo preoccupati per le condizioni dei prestiti, per come si stava gestendo l&rsquo;aiuto, e volevamo che venissero coinvolti molti pi&ugrave; paesi in quello sforzo, e almeno 65 avevano soddisfatto i nostri obiettivi. Il G8 &egrave; anche riuscito a ottenere l&rsquo;impegno di altre nazioni, ma non si sono ancora visti sviluppi reali. <\/p>\n<p>In termini di aiuto, hanno promesso un aumento di 50 miliardi di dollari all&rsquo;anno entro il 2010 &#8211; 25 miliardi per l&rsquo;Africa, 25 miliardi per il resto del mondo. Tuttavia, la chiave sembra stare in quel &ldquo;entro il&rdquo;. &Egrave; come rispondere allo tsunami cinque anni dopo. Purtroppo, come conseguenza del G8, abbiamo scoperto che la somma di denaro promessa per la cancellazione del debito era compresa nell&rsquo;aiuto dichiarato. <\/p>\n<p>Lo scorso anno, la delusione maggiore &egrave; stata la totale assenza di movimento sul commercio equo. Se guardiamo alle due questioni dell&rsquo;aiuto e della cancellazione del debito, quel che si &egrave; fatto &egrave; unicamente un lavoro &#039;riparatore&#039;, per rimediare alle storiche ingiustizie del colonialismo e cos&igrave; via, mentre le regole del commercio dovrebbero guardare oltre e offrire ai paesi una possibilit&agrave; per sfuggire alla trappola degli aiuti. Doveva essere il &ldquo;round per lo sviluppo&rdquo; sulle trattative commerciali, ma i paesi ricchi, soprattutto l&rsquo;Unione Europea e gli Stati Uniti, hanno completamente violato quello spirito. Per questo la consideriamo un grandissimo tradimento. <\/p>\n<p>IPS: Si parla di GCAP come di un gruppo diversificato, da un punto di vista sociale e geografico. Gli attivisti dei paesi sviluppati e quelli dei paesi in via di sviluppo dovrebbero mandare messaggi diversi ai loro rispettivi governi &ndash; per esempio, sulle questioni della cancellazione del debito e di regole commerciali? <\/p>\n<p>NAIDOO: Nei paesi sviluppati, l&rsquo;obiettivo &egrave; innanzi tutto incoraggiare i governi perch&eacute; soddisfino le loro promesse internazionali sulla quantit&agrave; degli aiuti, impegni vecchi di 35 anni che riguardano la percentuale del prodotto interno lordo e risalgono agli anni &rsquo;70, quando il mondo era molto diverso e i paesi stavano appena uscendo dal colonialismo. A quel tempo, anche se il Nord non lo ammetteva, i paesi in via di sviluppo avevano capito che quello era un modo per risarcirli dei crimini del colonialismo. Pensiamo tuttavia che aver aspettato oltre 35 anni per avere meno dell&rsquo;un per cento sia davvero troppo. <\/p>\n<p>Di fatto, ci sono solo cinque paesi che hanno tenuto fede all&rsquo;impegno assunto &#8211; Danimarca, Svezia, Norvegia, Lussemburgo e Olanda. Anche il governo inglese, per esempio, cui nel G8 dello scorso anno toccava il compito di condurre la lotta contro la povert&agrave;, parla di soddisfare quella promessa entro il 2013. Il che riflette una scarsa comprensione di quanto sia urgente la tragedia della povert&agrave;, e del fatto che ogni giorno c&rsquo;&egrave; gente che muore per cause prevenibili. <\/p>\n<p>Tuttavia, le nostre richieste ai governi dei paesi ricchi riguardano anche la qualit&agrave; dell&rsquo;aiuto, e il fatto che spesso si tratta di aiuto &#039;legato&#039;, che di fatto priva i paesi in via di sviluppo della sovranit&agrave; economica, e cos&igrave; via. Esistono richieste che sono legittimate in termini di buon governo. Ma spesso si va oltre la ricerca di pacchetti di aiuto strutturati, e molti dei benefici si accumulano per poi tornare agli stessi donatori. <\/p>\n<p>Per fare qualche esempio concreto, gli Usa sostengono che per i voli di lavoro su tratte internazionali, bisogna usare linee aeree Usa; ci sono questo genere di cose, ma anche questioni strutturali molto pi&ugrave; serie, per esempio cercare di aprire l&rsquo;accesso al mercato e di ottenere certe condizioni per cittadini dei paesi donatori. <\/p>\n<p>L&rsquo;altra richiesta dei paesi ricchi riguarda le regole commerciali, e l&rsquo;enorme immoralit&agrave; dei sussidi. Solo per fare un esempio, ricordiamo che l&rsquo;Ue d&agrave; un sussidio di due euro al giorno per ogni mucca europea, e la maggior parte degli abitanti nel resto del pianeta deve sopravvivere con una cifra inferiore. Tutto questo implica che i paesi in via di sviluppo non sono nella posizione di accedere ai mercati dei paesi sviluppati, e che successivamente i paesi ricchi &ldquo;svendono&rdquo; le loro merci nei paesi in via di sviluppo. In Ghana, per esempio, gli agricoltori non possono nemmeno vendere la produzione ad un prezzo adeguato per i loro stessi mercati. <\/p>\n<p>Sulla cancellazione del debito, &egrave; oramai chiaro che per ogni dollaro di aiuti da un paese ricco a uno povero, si debbono sottrarre sette dollari di restituzione del debito. Ed &egrave; importante capire che alcuni di questi prestiti erano stati concessi da istituzioni come la Banca Mondiale, con la consapevolezza di dare danaro a governi &ndash; come nel periodo della Guerra Fredda &#8211; per un vantaggio politico, spesso consegnandoli a regimi che difficilmente si sarebbero potuti professare democratici. Allora perch&eacute; una nuova generazione di cittadini, e in alcuni casi governi oramai migliori, dovrebbero portare il peso di quei debiti? Inoltre, la maggior parte di questi paesi in realt&agrave; ha ripagato il debito principale, e ora devono continuare a pagare gli interessi. <\/p>\n<p>Per quanto riguarda il Sud, quello che stiamo dicendo ai nostri governi &egrave; di fare attenzione perch&eacute; ad un livello macro, molti degli ostacoli sul nostro cammino sono legati alle ingiustizie strutturali del commercio e dell&rsquo;economia globale, e che molte delle responsabilit&agrave; sono ascrivibili ai governi dei paesi ricchi. Tuttavia, non c&rsquo;&egrave; nessuna scusa del mancato progresso su quanto &egrave; nel loro immediato controllo. Quindi non si pu&ograve; accusare il colonialismo e un sistema commerciale ingiusto se non c&rsquo;&egrave; progresso su alcuni aspetti, come una cultura pi&ugrave; forte sui diritti umani, una democrazia efficace, una uguaglianza di genere e iniziative anticorruzione. E soprattutto, solo se questi problemi verranno affrontati, potremo sperare in un risultato finale di maggiore efficacia per lo sviluppo rispetto agli MDG. <\/p>\n<p>IPS: Dunque l&rsquo;intenzione &egrave; quella di stabilire un guinness mondiale, ma come funziona? Chi tiene i conti? <\/p>\n<p>NAIDOO: Per stabilire il primato, ci servono almeno 10.000 partecipanti. Anche chi non ha vicino un evento organizzato, pu&ograve; partecipare come individuo, con la famiglia o con un gruppo di amici. Bisogna andare sul sito www.whiteband.org o www.millenniumcampaign.it e l&igrave; si troveranno le semplici istruzioni su come registrare chi realmente partecipa nella propria casa o comunit&agrave;, o nella propria congregazione religiosa e cos&igrave; via. <\/p>\n<p>IPS: Ci sono all&rsquo;orizzonte altre mobilitazioni di massa del GCAP? <\/p>\n<p>NAIDOO: Saremo al Forum sociale mondiale del prossimo anno a Nairobi, e abbiamo un&rsquo;idea per il 7 luglio 2007, che consiste nell&rsquo;arrivare a met&agrave; sul percorso degli MDG; potrebbe essere un grande momento di mobilitazione globale.<\/p>\n<p>Credo che l&rsquo;importanza di questi eventi di mobilitazione sia comunicare con chi lavora quotidianamente in circostanze molto difficili, spesso in assoluta solitudine. Proprio ora, mentre parlo con lei, i due responsabili di GCAP in Etiopia, Daniel Bekele e Netsanet Demissie, sono stati condannati a un anno di carcere e sono sotto processo con le accuse di tradimento e genocidio, per il semplice fatto di aver partecipato all&rsquo;organizzazione di una dimostrazione pacifica contro le irregolarit&agrave; durante le elezioni. <\/p>\n<p>In aprile sono andato a trovarli in carcere; si &egrave; parlato della solitudine e di vedersi privati dei propri diritti, &egrave; il prezzo che alcuni pagano per il proprio attivismo. Per loro, come per altri, &egrave; importante sapere di essere parte di qualcosa che va oltre la propria comunit&agrave;, il proprio paese, la propria regione, ed &egrave; importante dare alla gente il senso di un passo avanti. S&igrave;, questa &egrave; una battaglia difficile, ma &egrave; fondamentale non essere soli, e anche se la situazione nel proprio paese sembra desolata, c&rsquo;&egrave; un motivo per restare ottimisti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>New York, 16 ottobre 2006 (IPS) &#8211; Questo fine settimana, migliaia di persone nel mondo si sono letteralmente &ldquo;alzate in piedi contro la povert&agrave;&#8221; (Stand Up Against Poverty), aderendo alla campagna organizzata dalla Global Call to Action Against Poverty (GCAP,)&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/10\/16\/sviluppo-stand-up-contro-la-povert\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[38,11,15,22,1,27,30,25,32,33],"tags":[],"class_list":["post-644","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sviluppo","category-columnas","category-diritti-umani","category-europa","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/644","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=644"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/644\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=644"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=644"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=644"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}