{"id":640,"date":"2006-10-10T12:43:29","date_gmt":"2006-10-10T12:43:29","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2006\/10\/10\/ambiente-italia-ancora-lontano-il-sogno-di-computer-eco-compatibili\/"},"modified":"2006-10-10T12:43:29","modified_gmt":"2006-10-10T12:43:29","slug":"ambiente-italia-ancora-lontano-il-sogno-di-computer-eco-compatibili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/10\/10\/ambiente-italia-ancora-lontano-il-sogno-di-computer-eco-compatibili\/","title":{"rendered":"AMBIENTE-ITALIA: Ancora lontano il sogno di computer eco-compatibili"},"content":{"rendered":"<p>MILANO, 10 ottobre 2006 (IPS) &#8211; L&rsquo;Italia ricicla appena il 15 per cento dei suoi computer usati e obsoleti e di altri apparecchi elettronici, rendendo ardua la ricerca di una soluzione efficace al problema dei rifiuti elettronici.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Le stime provengono dal Consorzio Ecoqual&#039;It, e comprendono dati relativi ai principali distributori e importatori italiani di high-tech. <\/p>\n<p>Secondo il portavoce del consorzio, Stefano Appuzzo, in Italia il 60 per cento delle apparecchiature elettriche ed elettroniche obsolete finiscono nelle normali discariche o vengono semplicemente conservate in casa, ed &egrave; difficile trovare spazio nel mercato per le parti riciclate.    &rdquo;Oggi i prezzi dei computer sono bassi e molto competitivi. Il consumatore preferisce acquistare un apparecchio nuovo anzich&eacute; riciclarne uno, perch&eacute; la differenza di prezzo &egrave; minima. Per il mercato &egrave; difficile promuovere personal computer riciclati&rdquo;, ha detto Appuzzo a Tierram&eacute;rica. <\/p>\n<p>In Italia ci sono circa 6,7 milioni di utenti che utilizzano il computer. Ogni macchina ha oltre mille componenti, molte delle quali contengono materiali tossici, come mercurio, cromo o piombo, che possono costituire una minaccia per la salute umana e ambientale. <\/p>\n<p>Il riciclo elettronico richiede tempo, denaro e organizzazione. Gli apparecchi devono essere raccolti, smantellati, e ogni loro componente va catalogata in base a ci&ograve; che pu&ograve; essere riutilizzato o scartato. <\/p>\n<p>Inoltre, il mercato propone a ritmi sempre crescenti nuovi computer pi&ugrave; veloci. Non molto tempo fa, un personal computer aveva una prospettiva di vita di circa 10 anni, ma oggi, una macchina di quattro anni &egrave; considerata obsoleta. <\/p>\n<p>Tuttavia, sono in preparazione degli incentivi al riciclo. Un gruppo di giovani di Milano ha creato l&rsquo;associazione Riciclaggio Etico, che vende pezzi usati su Internet, nei mercatini e nelle fiere di antiquariato, per migliorare la coscienza del consumatore sul problema dei rifiuti elettronici. <\/p>\n<p>Riciclaggio Etico raccoglie gratuitamente pezzi in disuso tra le componenti dei computer, inclusi cavi, tastiere, mouse e monitor, e li rivende a prezzi economici. <\/p>\n<p>&rdquo;I personal computer non dovrebbero essere acquistati, ma noleggiati. In questo modo il risparmio sarebbe notevole, e inoltre gli apparecchi dovrebbero essere usati il pi&ugrave; a lungo possibile&rdquo;, ha detto a Tierram&eacute;rica Tommaso Cerioli, direttore di Riciclaggio Etico. <\/p>\n<p>In Italia esistono 300 societ&agrave; per il recupero di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Per esempio Progeo Ambiente, fondata nel 1996, che raccoglie i computer, li smonta completamente, e separa le parti non riutilizzabili da quelle riciclabili (alluminio, carte del computer, plastica e cavi). <\/p>\n<p>&rdquo;Molti italiani non sanno come eliminare i loro vecchi computer, e chiamano noi, che andiamo a ritirarli e osserviamo il regolamento per i rifiuti tecnologici: classifichiamo le varie parti, le separiamo, e portiamo i materiali pericolosi in strutture speciali, dove verranno distrutti&rdquo;, ha detto a Tierram&eacute;rica Loredana Sanatone, di Progeo Ambiente. <\/p>\n<p>Ciononostante, questi sforzi per il riciclo non risolvono il problema dei rifiuti elettronici. <\/p>\n<p>Secondo Ecoqual&#039;It, i computer appartengono alle 107.000 tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici prodotti ogni anno in Italia. Di questi, il 30 per cento viene rivenduto, il 15 per cento abbandonato, e solo il 15 per cento &egrave; adeguatamente riciclato o eliminato. Il resto finisce nella spazzatura. <\/p>\n<p>Nell&rsquo;Unione Europea, ogni anno il 90 per cento dei 6,5 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici prodotti dal blocco viene bruciato senza prima essere catalogato o trattato. <\/p>\n<p>L&rsquo;Ue ha stabilito che le industrie di high-tech devono eliminare le sostanze tossiche e assumersi la responsabilit&agrave; del prodotto fino alla fine della sua vita utile.  Tuttavia a luglio, l&rsquo;Italia ha rimandato di un anno il suo impegno di conformit&agrave; alle direttive Ue sullo Smaltimento di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche  (WEEE, Waste Electrical and Electronic Equipment). I governi regionali del paese non sono organizzati per la raccolta gratuita dei rifiuti di questo tipo, n&eacute; esistono societ&agrave; locali pronte a soddisfare i requisiti della normativa Ue. <\/p>\n<p>Nemmeno le societ&agrave; internazionali che vendono i loro prodotti elettronici all&rsquo;Italia stanno facendo grossi sforzi per ridurre l&rsquo;utilizzo di materiali tossici, malgrado sostengano il contrario. <\/p>\n<p>Questa &egrave; la conclusione di uno studio realizzato nell&rsquo;agosto 2005 dall&rsquo;organizzazione ambientalista Greenpeace, che ha analizzato 40 componenti di cinque produttori di computer: le americane Apple, Dell e Hewlett Packard (HP), la giapponese Sony, e Acer, che ha sede a Taiwan. <\/p>\n<p>Secondo Greenpeace, le componenti dei computer Apple e HP contengono tossine pericolose. Malgrado ci&ograve;, sul suo sito web la HP sostiene di aver eliminato da anni una sostanza inquinante, ma secondo la ricerca non &egrave; vero. <\/p>\n<p>&rdquo;&Egrave; possibile ridurre ulteriormente la presenza di sostanze tossiche nella fabbricazione dell&rsquo;hardware. Servono regole pi&ugrave; rigide che richiedano la sostituzione di tutte le parti incriminate&rdquo;, ha detto a Tierram&eacute;rica Giuseppe Onuffri, di Greenpeace. <\/p>\n<p>L&rsquo;attivista ha aggiunto che molti dei computer eliminati in Europa finiscono in Cina o in India, dove vengono smantellati e alcune parti riciclate senza rispetto delle regole per la tutela della salute o dell&rsquo;ambiente. <\/p>\n<p>La Apple Computer ha respinto le accuse di Greenpeace, definendo la propria politica estremamente rispettosa dell&#039;ambiente e dichiarandosi un leader nell&rsquo;industria in fatto di limitazioni sull&rsquo;utilizzo di sostanze tossiche nella costruzione di apparecchiature elettroniche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO, 10 ottobre 2006 (IPS) &#8211; L&rsquo;Italia ricicla appena il 15 per cento dei suoi computer usati e obsoleti e di altri apparecchi elettronici, rendendo ardua la ricerca di una soluzione efficace al problema dei rifiuti elettronici.<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[4,11,22,1,27],"tags":[],"class_list":["post-640","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","category-columnas","category-europa","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/640","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=640"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/640\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=640"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=640"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=640"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}