{"id":638,"date":"2006-10-05T14:15:33","date_gmt":"2006-10-05T14:15:33","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2006\/10\/05\/finanza-la-norvegia-rompe-il-silenzio-sul-debito-illecito\/"},"modified":"2006-10-05T14:15:33","modified_gmt":"2006-10-05T14:15:33","slug":"finanza-la-norvegia-rompe-il-silenzio-sul-debito-illecito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/10\/05\/finanza-la-norvegia-rompe-il-silenzio-sul-debito-illecito\/","title":{"rendered":"FINANZA: La Norvegia rompe il silenzio sul &#8216;debito illecito&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>WASHINGTON, 5 ottobre 2006 (IPS) &#8211; I sostenitori della campagna per la cancellazione del debito hanno accolto con entusiasmo la decisione della Norvegia di cancellare gli 80 milioni di dollari del debito di cinque paesi poveri, dopo aver stabilito che i prestiti non erano stati concessi con il reale intento di promuovere lo sviluppo.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Diverse importanti organizzazioni non governative hanno immediatamente approvato la decisione, definendola un buon esempio che altri paesi creditori ricchi dovrebbero seguire per alleviare la crisi del debito, che sta dissanguando molti paesi in via di sviluppo.<\/p>\n<p>&ldquo;Non &egrave; giusto che le popolazioni delle nazioni debitrici continuino a pagare il prezzo del prestito corrotto, negligente e mosso da motivazioni politiche del passato&rdquo;, ha osservato Gail Hurley, della coalizione di associazioni europee anti-debito Eurodad.<\/p>\n<p>&ldquo;Oggi &egrave; stato rotto il silenzio, e perci&ograve; sollecitiamo gli altri paesi creditori, in particolare in Europa, a seguire il coraggioso esempio della Norvegia&rdquo;, ha detto.<\/p>\n<p>In un comunicato stampa, il ministro degli esteri norvegese ha dichiarato che le nazioni che ne beneficeranno sono Ecuador, Egitto, Giamaica, Per&ugrave; e Sierra Leone; ma anche Birmania e Sudan potrebbero usufruire del programma in futuro.<\/p>\n<p>Nel suo annuncio &#8211; il primo nel suo genere da parte di un paese ricco prestatario &#8211; il governo norvegese ha ammesso pubblicamente di aver commesso un &ldquo;errore politico&rdquo;, contribuendo ad alimentare il cosiddetto &ldquo;debito illecito&rdquo; che le nazioni povere hanno accumulato nel corso degli anni, corrodendo i propri budget per la spesa sociale.<\/p>\n<p>La decisione &egrave; significativa anche perch&eacute; la Norvegia ha preso le distanze dal cartello dei creditori che hanno in gran parte negato di concedere prestiti in modo irresponsabile o per ragioni politiche.<\/p>\n<p>Le nazioni ricche, in particolare nel potente gruppo dei creditori bilaterali noto come il Club di Parigi, e attraverso istituzioni di credito come Banca mondiale e Fondo monetario internazionale (FMI), hanno a lungo rifiutato di sostenere un debito illegittimo a governi corrotti o per politiche fallimentari nei paesi in via di sviluppo.<\/p>\n<p>Nella sua dichiarazione, il governo norvegese afferma che il &ldquo;debito illecito&rdquo; in questione scaturisce da una campagna, in vigore dal 1976 al 1980, per sostenere l&rsquo;industria navale in crisi del paese, con la vendita di 156 navi e attrezzature per la navigazione ai paesi poveri.<\/p>\n<p>I progetti in quei paesi sono diventati presto insostenibili, e il governo norvegese &egrave; diventato loro creditore.<\/p>\n<p>&ldquo;In quanto paese creditore, la Norvegia &egrave; in parte responsabile dei debiti che ne sono seguiti&rdquo;, si legge nel documento.<\/p>\n<p>&ldquo;Annullando le proprie richieste, la Norvegia si assume la responsabilit&agrave; di concedere a questi cinque paesi di sospendere le restituzioni ancora previste su questi debiti&rdquo;, ha detto il ministro per lo sviluppo internazionale Erik Solheim.<\/p>\n<p> Da una ricerca ufficiale della fine degli anni &rsquo;80 &egrave; emerso che gli sforzi mancavano di un&rsquo;adeguata analisi dei bisogni reali delle nazioni povere, cos&igrave; come di una valutazione del rischio. La principale conclusione fu che questo genere di campagna del prestito non doveva ripetersi.<\/p>\n<p>&ldquo;Il governo norvegese ha di fatto ammesso che i propri prestiti in questi casi specifici erano irresponsabili e mossi da preoccupazioni nazionali, piuttosto che da un&rsquo;analisi obbiettiva dei bisogni di sviluppo dei paesi coinvolti&rdquo;, ha affermato Hurley, di Eurodad.<\/p>\n<p>La proposta rientra nel nuovo bilancio statale 2007 presentato al parlamento. Essa prevede che i debiti vengano cancellati unilateralmente e incondizionatamente, senza stanziamenti fuori bilancio.<\/p>\n<p>Il governo della Norvegia, un paese florido e ricco di petrolio, ha detto che non registrer&agrave; i debiti cancellati come aiuti ufficiali allo sviluppo presso l&rsquo;Organizzazione per la cooperazione economica e lo sviluppo, un gruppo di 30 nazioni ricche. Ci&ograve; significa che il condono del debito sar&agrave; supplementare rispetto agli aiuti ufficiali ordinari della Norvegia. <\/p>\n<p>Questa decisione rompe la tradizione di considerare la parziale remissione del debito come parte di nuovi aiuti alle nazioni povere &#8211; una pratica che i critici ritengono abbia portato a budget degli aiuti gonfiati artificialmente, con i quali la disponibilit&agrave; di fondi per i paesi in via di sviluppo appare maggiore di quanto non sia in realt&agrave;.<\/p>\n<p>&ldquo;La dichiarazione della Norvegia di questa settimana, e la sua volont&agrave; di assumersi la responsabilit&agrave; per il debito illecito, costituisce un importante precedente di cui gli altri creditori internazionali devono tenere conto&rdquo;, ha detto Ann-Louise Colgan, co-direttrice esecutiva dell&rsquo;organizzazione con sede a Washington Africa Action.<\/p>\n<p>Gli attivisti hanno fatto pressioni per anni per la cancellazione dei debiti dovuti dalle nazioni povere. Hanno generalmente condannato il debito illecito e altre forme di debito per le quali le popolazioni povere non hanno beneficiato dei prestiti contratti sotto regimi dittatoriali, mediante accordi corrotti o politiche economiche mal concepite. <\/p>\n<p>Secondo gli attivisti la decisione della Norvegia dovrebbe incoraggiare le istituzioni finanziarie internazionali, in particolare Banca mondiale e FMI, alle quali i paesi poveri devono miliardi di dollari, a seguirne l&#039;esempio.<\/p>\n<p>Colgan sostiene che queste istituzioni &ldquo;non possono pi&ugrave; far finta di niente di fronte alle loro pratiche di prestito storicamente ingiuste e corrotte. Devono seguire l&rsquo;esempio della Norvegia, e cancellare i debiti illeciti che oggi vengono restituiti da paesi impoveriti dell&rsquo;Africa e di tutto il Sud del mondo&rdquo;.<\/p>\n<p>I gruppi norvegesi hanno elogiato Solheim, il ministro per lo sviluppo internazionale, per aver sostenuto la decisione. <\/p>\n<p>&ldquo;Questo &egrave; evidentemente un caso di debito illecito. La Norvegia aveva infranto le sue stesse regole, non valutando i bisogni di sviluppo dei paesi verso i quali stavamo esportando le nostre navi&rdquo;, ha detto Kjetil G. Abildsnes, presidente di Jubilee Norway.<\/p>\n<p>&ldquo;Ma adesso Solheim sta cancellando l&rsquo;intero debito. Per noi &egrave; una vittoria storica. &Egrave; la fine di una storia imbarazzante per la Norvegia. Applaudiamo Solheim per questo passo coraggioso&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>WASHINGTON, 5 ottobre 2006 (IPS) &#8211; I sostenitori della campagna per la cancellazione del debito hanno accolto con entusiasmo la decisione della Norvegia di cancellare gli 80 milioni di dollari del debito di cinque paesi poveri, dopo aver stabilito che&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/10\/05\/finanza-la-norvegia-rompe-il-silenzio-sul-debito-illecito\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[11,13,22,1,27,25,32],"tags":[],"class_list":["post-638","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-columnas","category-cooperazione","category-europa","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/638","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=638"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/638\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=638"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=638"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=638"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}