{"id":629,"date":"2006-09-21T17:08:18","date_gmt":"2006-09-21T17:08:18","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2006\/09\/21\/sviluppo-pro-e-contro-delle-migrazioni-internazionali\/"},"modified":"2006-09-21T17:08:18","modified_gmt":"2006-09-21T17:08:18","slug":"sviluppo-pro-e-contro-delle-migrazioni-internazionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/09\/21\/sviluppo-pro-e-contro-delle-migrazioni-internazionali\/","title":{"rendered":"SVILUPPO: Pro e contro delle migrazioni internazionali"},"content":{"rendered":"<p>NAZIONI UNITE, 21 settembre 2006 (IPS) &#8211; Con il progressivo aumento del numero dei migranti internazionali dai paesi poveri ai paesi ricchi &#8211; che ha raggiunto la cifra record di 191 milioni nel 2005 &#8211; la maggior parte delle nazioni occidentali ha imposto, o sta pianificando, delle restrizioni per ridurre l&#039;afflusso di persone verso i propri territori.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&ldquo;I migranti dovrebbero poter migrare per scelta, e non per necessit&agrave;&rdquo;, ha dichiarato l&rsquo;Unione europea (Ue), con i suoi 25 Stati membri, in un documento diffuso venerd&igrave; scorso, in una due giorni di alto livello su migrazione internazionale e sviluppo.<\/p>\n<p>l&rsquo;Ue implicitamente sostiene che i migranti sarebbero spinti a lasciare i loro paesi d&rsquo;origine prevalentemente per ragioni economiche. Ed &egrave; quindi imperativo rivolgersi alle cause primarie della migrazione, sia favorendo le opportunit&agrave; di sostentamento, sia sradicando la povert&agrave;.<\/p>\n<p>&ldquo;Tutti i governi dovrebbero considerare come propria responsabilit&agrave; creare e sostenere una societ&agrave; nella quale i cittadini, in particolare i giovani, possano assicurarsi il sostentamento e costruirsi un futuro. Rimanere nel proprio paese &egrave; una scelta possibile&rdquo;, si legge nel testo.<\/p>\n<p>Nella sua relazione di base, il segretario generale dell&rsquo;Onu Kofi Annan ha preso una posizione diversa: &ldquo;La migrazione &egrave; l&#039;espressione coraggiosa della volont&agrave; di un individuo di superare le avversit&agrave; e vivere una vita migliore&rdquo;.<\/p>\n<p>In poche parole, ha detto, &ldquo;ci riguarda tutti&rdquo;. Oggi come mai nella storia, pi&ugrave; paesi sono coinvolti in modo significativo nella migrazione internazionale, e colpiti da essa. <\/p>\n<p>Il lato positivo, ha proseguito, &egrave; che aumentano le prove dei potenziali benefici della migrazione. Le somme di denaro che i migranti dei paesi in via di sviluppo inviano alle loro famiglie &#8211; che si stima ammontino a 167 miliardi di dollari nel 2005 &#8211; &ldquo;superano il totale di tutti gli aiuti internazionali messi insieme&rdquo;, ha osservato Annan.<\/p>\n<p>Invece, il lato negativo della migrazione include le attivit&agrave; illegali come il traffico e il contrabbando, oltre al malcontento sociale e ai crescenti livelli di criminalit&agrave;, come confermano i sondaggi europei.<\/p>\n<p>All&rsquo;inizio di settembre, il governo spagnolo ha minacciato di deportare gli immigrati irregolari che si trovano entro le sue frontiere. E il governo britannico sta considerando di limitare l&rsquo;accesso ai cittadini di Bulgaria e Romania, se e quando i due paesi verranno ammessi nell&rsquo;Unione.<\/p>\n<p>Dal 2004, con l&rsquo;entrata nell&rsquo;Ue di quasi tutte le nazioni dell&rsquo;Europa dell&rsquo;est, pi&ugrave; di 427.000 abitanti di questi paesi, di cui circa due terzi della Polonia, sono stati registrati negli uffici di collocamento britannici. Al tempo stesso, l&rsquo;Europa occidentale &egrave; oggi pi&ugrave; incline ad assumere cittadini dell&rsquo;Europa orientale sia per i lavori qualificati che per quelli non qualificati, rispetto ad asiatici e africani.<\/p>\n<p>Peter Sutherland, rappresentante speciale del Segretario generale dell&rsquo;Onu per la migrazione internazionale e lo sviluppo, alla domanda se i paesi in via di sviluppo si giustificano accusando le nazioni ricche di nascondere un sentimento razzista dietro la scelta di un controllo selettivo delle proprie frontiere, ha risposto all&rsquo;IPS: &ldquo;Non c&rsquo;&egrave; dubbio che l&rsquo;Europa sta affrontando una nuova ondata di immigrazione, proveniente soprattutto dall&rsquo;Africa&rdquo;.<\/p>\n<p>Le ragioni sono diverse, ha aggiunto. Per esempio, le disparit&agrave; di ricchezza tra l&rsquo;Europa e i paesi che la circondano, o il contrasto tra la forza lavoro europea che invecchia e va in pensione rapidamente e le legioni di giovani disoccupati in Africa.<\/p>\n<p>&ldquo;C&rsquo;&egrave; bisogno, in sostanza, di immigrati che facciano il lavoro che gli europei non possono o non vogliono fare. Ma, al momento, molti paesi europei devono ancora riconoscere completamente che la loro futura crescita dipender&agrave; in parte dal lavoro degli immigrati&rdquo;, ha osservato Sutherland.<\/p>\n<p>Anche i paesi che lo capiscono, spesso non riescono poi ad avere un giusto approccio verso l&rsquo;immigrazione: concedendo pochi visti, o non aiutando i datori di lavoro in cerca di manodopera a trovarla.<\/p>\n<p>Il flusso di migranti dai paesi poveri ai paesi ricchi pu&ograve; anche avere un effetto negativo sul mondo in via di sviluppo. Secondo uno studio del World Institute for Development Economics Research (WIDER), con sede a Helsinki, le nazioni in via di sviluppo che vedono emigrare i loro imprenditori, scienziati, esperti di tecnologia, medici, &ldquo;possono assistere ad un ritardo nel loro potenziale sviluppo&rdquo;.<\/p>\n<p>Al contrario, &ldquo;i paesi riceventi beneficeranno di un flusso in entrata di talenti che ampliano la loro base di risorse umane qualificate, alleviando le carenze di personale altamente qualificato&rdquo;, ha osservato Andres Solimano in uno studio di WIDER intitolato &ldquo;La mobilit&agrave; internazionale dei talenti: nuove modalit&agrave; per lo sviluppo internazionale&rdquo;.<\/p>\n<p>Sutherland ha poi osservato che l&rsquo;Ue deve lavorare ancora molto per poter offrire agli immigrati il pieno accesso alle opportunit&agrave; sociali, economiche e politiche di cui godono gli altri cittadini.<\/p>\n<p>In ultima analisi, ha proseguito, l&rsquo;Unione europea deve anche puntare a contribuire in modo pi&ugrave; significativo e continuato allo sviluppo economico, politico e sociale dell&rsquo;Africa, cos&igrave; che poche persone sentano il bisogno di emigrare.<\/p>\n<p>A complicare le cose, c&rsquo;&egrave; la tragedia umana dei tantissimi immigrati che cercano di entrare in Europa clandestinamente. Molti di loro perdono la vita, mentre tentano di attraversare il deserto o il mare.<\/p>\n<p>&ldquo;Ci&ograve; ha contribuito alla percezione diffusa che i flussi migratori siano fuori controllo. A questo proposito, &egrave; essenziale che tutte le nazioni &#8211; non solo quelle europee o del mondo sviluppato &#8211; esercitino un maggiore controllo alle frontiere in modo tale che il movimento di persone avvenga in modo sicuro, ordinato e legale&rdquo;.<\/p>\n<p>Soprattutto, ha aggiunto, &ldquo;dobbiamo farlo, prima di tutto, nell&rsquo;interesse della vita dei migranti; ed &egrave; anche fondamentale per poter riaffermare la fiducia delle persone nel rispetto della legge e nella capacit&agrave; dei governi di provvedere alla sicurezza&rdquo;.<\/p>\n<p>Secondo i dati dell&rsquo;Onu, dei 191 milioni di migranti internazionali dello scorso anno, circa 115 milioni vivevano nei paesi sviluppati. Tre quarti del totale dei migranti vivevano in appena 28 paesi nel 2005, e un migrante su cinque negli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Gli Usa sono anche il primo paese ricevente al mondo, con oltre 38 milioni di immigrati nel 2005, che rappresentano quasi il 13 per cento della popolazione del paese.<\/p>\n<p>Con le elezioni del Congresso Usa previste per novembre, la migrazione internazionale &egrave; poi diventata un tema politico scottante nel paese.<\/p>\n<p>&ldquo;Con una popolazione che dovrebbe raggiungere i 600.000 milioni di abitanti entro il 2100, l&rsquo;immigrazione negli Usa continuer&agrave; ad essere un tema caldo&rdquo;, ha dichiarato Werner Fornos, vincitore del Premio popolazione dell&rsquo;Onu nel 2003, che studia le tendenze di immigrazione e popolazione mondiali.<\/p>\n<p>Ci&ograve; che &egrave; assolutamente necessario nella riforma dell&rsquo;immigrazione, ha detto Fornos all&rsquo;IPS, &egrave; cambiare il sistema delle quote di accesso degli immigrati negli Stati Uniti.<\/p>\n<p>&ldquo;Questo risulter&agrave; molto utile per scoraggiare l&rsquo;immigrazione illegale. &Egrave; un diritto di sovranit&agrave; di ogni paese poter controllare le proprie frontiere. E gli Stati Uniti devono potersi assicurare che le domande di coloro che entrano nel paese per risiedervi permanentemente vengano esaminate per i rischi alla salute pubblica e le precedenti attivit&agrave; criminali&rdquo;, ha detto Fornos, fondatore e direttore del Global Population Education<\/p>\n<p>&ldquo;Gli immigrati possono continuare a dare un valido contributo allo sviluppo dell&rsquo;American way of life&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NAZIONI UNITE, 21 settembre 2006 (IPS) &#8211; Con il progressivo aumento del numero dei migranti internazionali dai paesi poveri ai paesi ricchi &#8211; che ha raggiunto la cifra record di 191 milioni nel 2005 &#8211; la maggior parte delle nazioni&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/09\/21\/sviluppo-pro-e-contro-delle-migrazioni-internazionali\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[38,11,15,22,1,27,25,32,33],"tags":[],"class_list":["post-629","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sviluppo","category-columnas","category-diritti-umani","category-europa","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/629","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=629"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/629\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=629"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=629"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=629"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}