{"id":619,"date":"2006-09-07T14:10:16","date_gmt":"2006-09-07T14:10:16","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2006\/09\/07\/afghanistan-i-talebani-riprendono-il-controllo\/"},"modified":"2006-09-07T14:10:16","modified_gmt":"2006-09-07T14:10:16","slug":"afghanistan-i-talebani-riprendono-il-controllo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/09\/07\/afghanistan-i-talebani-riprendono-il-controllo\/","title":{"rendered":"AFGHANISTAN: I talebani riprendono il controllo"},"content":{"rendered":"<p>LONDRA, 7 settembre 2006 (IPS) &#8211; I talebani hanno ripreso il controllo del sud dell&rsquo;Afghanistan, e ogni giorno continuano ad avanzare, avverte un gruppo che sta monitorando da vicino la situazione afgana, in un rapporto presentato marted&igrave; scorso.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Lo studio sulla ricostruzione dell&rsquo;Afghanistan segna il quinto anniversario dell&rsquo;11 settembre, e si basa su ampie ricerche sul campo nelle province critiche di Kandahar, Herat e Nangarhar.<\/p>\n<p>&ldquo;L&rsquo;avanzata dei talebani adesso taglia a met&agrave; il paese, abbracciando tutte le province meridionali&rdquo;, segnala il rapporto del Senlis Council, un think tank sulla politica internazionale con sede a Kabul, Londra, Parigi e Bruxelles.<\/p>\n<p>L&rsquo;analisi del Senlis, che negli ultimi anni ha preparato diversi rapporti sull&rsquo;Afghanistan, sostiene inoltre che &ldquo;una crisi umanitaria di fame e povert&agrave; ha invaso il sud del paese&rdquo;. Il documento attribuisce l&rsquo;attuale situazione alle &ldquo;fallimentari politiche militari e antinarcotici di Usa e Gran Bretagna&rdquo;. <\/p>\n<p>&ldquo;Il conseguente aumento dei livelli di povert&agrave; estrema &#8211; sostiene lo studio &#8211; ha prodotto un crescente sostegno ai talebani, che hanno risposto ai bisogni della popolazione locale&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;Stiamo assistendo a un disastro umanitario&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Emmanuel Reinert, direttore esecutivo del Senlis Council. &ldquo;Oggi, ci sono campi intorno a Kandahar dove la gente muore di fame, quasi ogni giorno muoiono bambini, e questa situazione viene usata dai talebani per riacquistare la fiducia della popolazione, e riconquistare il paese&rdquo;.<\/p>\n<p>Il programma di sradicamento delle colture di papavero &egrave; stato disastroso, ha spiegato. &ldquo;&Egrave; un attacco diretto contro il sostentamento degli agricoltori, perci&ograve; c&rsquo;&egrave; un evidente legame tra (il piano di) sradicamento e la crisi umanitaria. Tutto questo viene usato dai talebani per dire: eravamo forse duri e crudeli, ma con noi si poteva dar da mangiare alla famiglia, e adesso guardate cosa succede. Offrono sempre pi&ugrave; sostegno e servizi sociali alla popolazione locale&rdquo;.<\/p>\n<p>Gli sforzi di ricostruzione del paese guidati dagli Usa sono falliti, a causa delle &ldquo;politiche militari e antidroga inefficaci e destabilizzanti&rdquo;, sostiene il rapporto. &ldquo;Al tempo stesso, c&rsquo;&egrave; stato un netto calo nei finanziamenti dei programmi di aiuti e di sviluppo&rdquo;.<\/p>\n<p>Proprio queste politiche disastrose potrebbero aver creato le circostanze per una crescita dello stesso terrorismo che gli Stati Uniti erano pronti a combattere, prosegue il documento. &ldquo;Le politiche Usa in Afghanistan hanno ricreato l&rsquo;ambiente propizio per il terrorismo che l&rsquo;invasione del 2001 intendeva distruggere&rdquo;, ha osservato Reinert.<\/p>\n<p>&ldquo;La ragione per cui le forze internazionali sono rimaste in Afghanistan negli ultimi cinque anni era assicurare che il paese non sarebbe pi&ugrave; stato un luogo sicuro per i terroristi&rdquo;, ha detto Reinert all&rsquo;IPS. Ma il successo dei talebani prefigura un aumento del terrorismo, ha commentato. <\/p>\n<p>&ldquo;Oggi non vediamo una forte presenza di elementi stranieri; ci&ograve; che vediamo in Afghanistan sono i talebani&rdquo;, ha detto. &ldquo;Sostanzialmente vediamo i neo-talebani, come vengono chiamati: sono afgani, gente della comunit&agrave;, vengono dalle trib&ugrave; che hanno combattuto nel sud per tanti anni. In un certo senso ci&ograve; che si sta scatenando &egrave; una guerra civile&rdquo;.<\/p>\n<p>La fame sta alimentando la rabbia, si legge nel rapporto. La scarsit&agrave; di fondi dalla comunit&agrave; internazionale fa s&igrave; che il governo afgano e il Programma delle Nazioni Unite per l&rsquo;alimentazione non siano in grado di affrontare la crisi alimentare in Afghanistan, prosegue il testo. &ldquo;Nonostante gli appelli per aumentare i fondi, la comunit&agrave; internazionale guidata dagli Usa ha continuato a convogliare la maggior parte degli aiuti verso le operazioni militari e di sicurezza&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;Cinque anni dopo l&rsquo;11 settembre, l&rsquo;Afghanistan &egrave; ancora uno dei paesi pi&ugrave; poveri al mondo, e nel sud del paese &egrave; in atto una crisi alimentare&rdquo;, segnala Reinert. &ldquo;A quanto pare questo fatto essenziale &egrave; stato ignorato, nei finanziamenti e nelle scelte prioritarie dei piani di politica estera, militari, antinarcotici e di ricostruzione&rdquo;.<\/p>\n<p>Perci&ograve; la comunit&agrave; internazionale ha perso la sua battaglia per i cuori e le menti del popolo afgano, scrive il rapporto.<\/p>\n<p>Lo studio avverte delle difficili condizioni nei &ldquo;campi profughi improvvisati e irregolari, con bambini e civili che muoiono di fame, sfollati a causa della campagna di sradicamento antinarcotici e bombardamenti&rdquo;.<\/p>\n<p>Questi campi ospitano anche famiglie che hanno lasciato le loro case a seguito delle violenze e dei combattimenti, prosegue il rapporto, e aggiunge che c&rsquo;&egrave; chi si trova qui perch&eacute; la sua casa &egrave; stata distrutta dagli interventi delle forze della coalizione nella &ldquo;guerra al terrore&rdquo; e per il recente potenziamento delle operazioni contro i ribelli.<\/p>\n<p>&ldquo;Sin dal 2001, le priorit&agrave; in Afghanistan della comunit&agrave; internazionale guidata dagli Usa non sono state in linea con quelle della popolazione afgana&rdquo;, sostiene Reinert. &ldquo;&Egrave; un tipico errore militare: non hanno identificato in modo adeguato il nemico&rdquo;.<\/p>\n<p>Il rapporto segnala che la spesa militare supera del 900 per cento quella per lo sviluppo e la ricostruzione: dal 2002 sono stati spesi 82,5 miliardi di dollari per le operazioni militari in Afghanistan, rispetto ad appena 7,3 miliardi di dollari per lo sviluppo.<\/p>\n<p>Anche le numerose perdite di civili hanno alimentato il risentimento e la sfiducia nella presenza militare internazionale, si legge nello studio. Solo nel mese di luglio sono state 104 le vittime civili in Afghanistan.<\/p>\n<p>Di fronte al ritorno dei talebani, gli Stati Uniti e la comunit&agrave; internazionale devono immediatamente ridefinire l&rsquo;intero approccio verso l&rsquo;Afghanistan, sostiene il documento.<\/p>\n<p>&ldquo;Gli aiuti all&rsquo;emergenza povert&agrave; devono essere la priorit&agrave; assoluta adesso&rdquo;, ha dichiarato Reinert. &ldquo;Solo allora potremo parlare di nation-building e di ricostruzione&rdquo;.<\/p>\n<p>L&rsquo;ascesa dei talebani &egrave; veloce, ha detto all&rsquo;IPS. &ldquo;Non si pu&ograve; avere la pace se ci sono i talebani al comando. Dobbiamo attaccare alla radice la causa del loro crescente potere, che &egrave; la povert&agrave;, e la politica antinarcotici; dobbiamo colpire i talebani alla base, cos&igrave; da ridurli nuovamente a ci&ograve; che erano cinque anni fa: un gruppo molto piccolo di terroristi in un certo senso isolati; un gruppo che faceva uso del terrore. Oggi non &egrave; pi&ugrave; cos&igrave;: rappresentano un&rsquo;ampia fetta della popolazione a causa del fallimento della politica di sviluppo&rdquo;.<\/p>\n<p>Reinert ha ammonito che &ldquo;tra un anno, la legittimit&agrave; del governo di Kabul sar&agrave; indebolita a tal punto che non saranno pi&ugrave; in grado di tenere il paese unito&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LONDRA, 7 settembre 2006 (IPS) &#8211; I talebani hanno ripreso il controllo del sud dell&rsquo;Afghanistan, e ogni giorno continuano ad avanzare, avverte un gruppo che sta monitorando da vicino la situazione afgana, in un rapporto presentato marted&igrave; scorso.<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[11,13,15,1,26,27,25,32,33],"tags":[],"class_list":["post-619","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-columnas","category-cooperazione","category-diritti-umani","category-headlines","category-iraq-e-asia-centrale","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/619","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=619"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/619\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=619"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=619"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=619"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}