{"id":614,"date":"2006-09-01T11:52:20","date_gmt":"2006-09-01T11:52:20","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2006\/09\/01\/ambiente-africa-i-satelliti-rilevano-un-continente-prosciugato\/"},"modified":"2006-09-01T11:52:20","modified_gmt":"2006-09-01T11:52:20","slug":"ambiente-africa-i-satelliti-rilevano-un-continente-prosciugato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/09\/01\/ambiente-africa-i-satelliti-rilevano-un-continente-prosciugato\/","title":{"rendered":"AMBIENTE-AFRICA: I satelliti rilevano un continente prosciugato"},"content":{"rendered":"<p>STOCCOLMA, 1 settembre 2006 (IPS) &#8211; Il Programma delle Nazioni Unite per l&rsquo;Ambiente (UNEP) fa sapere che il crescente degrado ambientale dell&rsquo;Africa potrebbe essere visto pi&ugrave; chiaramente grazie alle immagini satellitari che ci giungono dallo spazio.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>In occasione di una conferenza internazionale sull&rsquo;acqua tenutasi nella capitale keniana, l&rsquo;agenzia dell&rsquo;Onu con sede a Nairobi ha presentato un nuovo atlante che mostra i cambiamenti ambientali &ldquo;drammatici e dannosi&rdquo; che attraversano il continente africano gi&agrave; allo stremo.<\/p>\n<p>&ldquo;Mi auguro che le immagini (satellitari) possano lanciare un monito al mondo. Se vogliamo sconfiggere la povert&agrave; e raggiungere gli obiettivi concordati globalmente entro il 2015, bisogner&agrave; far rientrare nell&rsquo;equazione la gestione sostenibile dei laghi dell&rsquo;Africa&rdquo;, ha detto Achim Steiner, da poco nominato direttore esecutivo dell&rsquo;UNEP.<\/p>\n<p>&#8220;Altrimenti&rdquo;, ha ammonito, &ldquo;dovremo affrontare crescenti tensioni e instabilit&agrave; nella misura in cui le popolazioni in aumento dovranno competere per le risorse pi&ugrave; preziose per la vita umana&rdquo;.<\/p>\n<p>Queste risorse &#8211; quasi tutte gi&agrave; a rischio &#8211; comprendono i bacini fluviali dell&rsquo;Africa, i laghi d&#039;acqua dolce, le foreste, le lagune costiere e le riserve di specie protette.<\/p>\n<p>L&rsquo;atlante, diffuso durante la &ldquo;settimana mondiale dell&rsquo;acqua&rdquo;, presenta le immagini satellitari di un&rsquo;Africa che appare immacolata fino a qualche decennio fa, in contrasto con l&rsquo;ambiente gi&agrave; degradato del continente come &egrave; oggi.<\/p>\n<p>&ldquo;Il rapido ritirarsi del lago Songor in Ghana, in parte come risultato della produzione intensiva di sale, e i cambiamenti anomali nel sistema fluviale dello Zambezi, in seguito alla costruzione della diga di Cabora Bassa, ricordano le immagini pi&ugrave; familiari del prosciugamento di quasi il 90 per cento del lago Ciad&rdquo;, riferisce l&rsquo;UNEP.<\/p>\n<p>Secondo l&rsquo;agenzia Onu, il lago Songor risalta &ldquo;nell&rsquo;atlante come uno dei cambiamenti visivi pi&ugrave; drammatici&rdquo;. Descritto come una laguna costiera salmastra, questo lago del Ghana ospita pesci e tartarughe a rischio di estinzione, oltre ad una vasta popolazione di uccelli.<\/p>\n<p>Nel dicembre 1990, il lago appare come una massa compatta d&rsquo;acqua blu che si estende su 74 chilometri quadrati, mentre a dicembre 2000, il corpo acquoso si &egrave; ridotto ad un &ldquo;pallido riflesso di ci&ograve; che era prima&rdquo;.<\/p>\n<p>La pubblicazione, intitolata &ldquo;I laghi africani: Atlante del nostro ambiente che cambia&rdquo;, include immagini satellitari che riportano il calo del livello dell&rsquo;acqua del lago Vittoria, il pi&ugrave; vasto dell&rsquo;Africa, che oggi si trova a circa un metro sotto il livello dei primi anni &rsquo;90.<\/p>\n<p>Con 30 milioni di persone che vivono intorno alle sue coste, il lago Vittoria sostiene una delle popolazioni a maggiore densit&agrave; e tra le pi&ugrave; povere al mondo. <\/p>\n<p>Ma secondo l&rsquo;UNEP, ben 150.000 chilometri quadrati, equivalenti a 25.000 campi di calcio, sarebbero rimasti colpiti dal degrado del suolo, di cui il 13 per cento in modo grave.<\/p>\n<p>L&rsquo;atlante mostra poi la deforestazione intensiva intorno al lago Nakuru, in Kenya, &ldquo;in parte naturale, in parte per mano dell&rsquo;uomo, (essa) risulta ben visibile dallo spazio&rdquo;. L&rsquo;UNEP registra un abbassamento del lago, da 43 a 40 chilometri quadrati nel 2000.<\/p>\n<p>E le statistiche allarmanti proseguono: il Niger ha perso pi&ugrave; dell&rsquo;80 per cento delle sue terre bagnate da acque dolci negli ultimi 20 anni. <\/p>\n<p>Circa il 90 per cento dell&rsquo;acqua in Africa viene usata per l&rsquo;agricoltura, di cui, secondo l&rsquo;UNEP, dal 40 al 60 per cento viene dispersa a seguito di infiltrazioni ed evaporazione.<\/p>\n<p>Inoltre, le immagini satellitari dal 1995 al 2001 mostrano la scomparsa delle verdi distese di giacinti prima presenti in molte baie dell&rsquo;Uganda.<\/p>\n<p>Un altro studio, &ldquo;Vulnerabilit&agrave; idropolitica e resilienza lungo le acque internazionali in Africa&rdquo;, indica che le piogge e i flussi fluviali in Africa sono diminuiti progressivamente negli ultimi 30 anni. Ci&ograve; sarebbe in parte dovuto ai maggiori tassi di evaporazione causati dal cambiamento climatico.<\/p>\n<p>&ldquo;Gli attuali ritmi del consumo dell&rsquo;acqua nel bacino del Volta (nell&rsquo;Africa occidentale) hanno gi&agrave; ridotto al limite le risorse disponibili, e sar&agrave; sempre pi&ugrave; difficile soddisfare nuove domande&rdquo;, si legge nel rapporto redatto dall&rsquo;UNEP insieme all&rsquo;Universit&agrave; dell&rsquo;Oregon (Usa).<\/p>\n<p>Dal momento che la sostenibilit&agrave; del bacino del Volta &egrave; a rischio, c&rsquo;&egrave; urgente bisogno di una pi&ugrave; stretta collaborazione tra gli Stati del bacino, per gestire congiuntamente le risorse acquifere dell&rsquo;area. Il bacino &egrave; diviso tra sei paesi: Benin, Burkina Faso, Costa d&rsquo;Avorio, Ghana, Mali e Togo.<\/p>\n<p>Secondo lo studio, bisogna fare di pi&ugrave; per rafforzare trattati e accordi giuridici tra le nazioni africane, in modo da ridurre le tensioni e prevenire l&rsquo;instabilit&agrave; nel futuro.<\/p>\n<p>Un altro studio sulla &ldquo;gestione dell&rsquo;acqua oltreconfine&rdquo;, del &ldquo;Centro internazionale di Bonn per la conversione&rdquo;, afferma che anche diversi bacini fluviali internazionali nell&rsquo;Africa meridionale si troverebbero praticamente all&rsquo;ultimo stadio, &ldquo;il che significa che non rimane pi&ugrave; acqua da destinare al consumo umano, che tutta l&rsquo;acqua del sistema viene gi&agrave; utilizzata&rdquo;.<\/p>\n<p>Anche le quattro nazioni pi&ugrave; sviluppate della regione &#8211; Botswana, Namibia, Sud Africa e Zimbabwe &#8211; &ldquo;si trovano a dover affrontare una enorme penuria d&rsquo;acqua&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;Tutte hanno in comune bacini fluviali internazionali con altri Stati, e tutte devono affrontare importanti limitazioni alle loro prospettive economiche future, come risultato della incombente scarsit&agrave; d&rsquo;acqua&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>STOCCOLMA, 1 settembre 2006 (IPS) &#8211; Il Programma delle Nazioni Unite per l&rsquo;Ambiente (UNEP) fa sapere che il crescente degrado ambientale dell&rsquo;Africa potrebbe essere visto pi&ugrave; chiaramente grazie alle immagini satellitari che ci giungono dallo spazio.<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,38,4,11,1,27,25],"tags":[],"class_list":["post-614","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-sviluppo","category-ambiente","category-columnas","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/614","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=614"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/614\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=614"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=614"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=614"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}