{"id":611,"date":"2006-08-28T13:30:47","date_gmt":"2006-08-28T13:30:47","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2006\/08\/28\/politica-le-guerre-dellacqua-un-mito-secondo-gli-esperti\/"},"modified":"2006-08-28T13:30:47","modified_gmt":"2006-08-28T13:30:47","slug":"politica-le-guerre-dellacqua-un-mito-secondo-gli-esperti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/08\/28\/politica-le-guerre-dellacqua-un-mito-secondo-gli-esperti\/","title":{"rendered":"POLITICA: &quot;Le guerre dell&acute;acqua&quot;: un mito, secondo gli esperti"},"content":{"rendered":"<p>STOCCOLMA, 28 agosto 2006 (IPS) &#8211; Le future guerre nel mondo non saranno combattute per il petrolio, ma per l&acute;acqua: &egrave; la minacciosa previsione giunta dall&acute;Agenzia centrale di intelligence (CIA) Usa, dal ministro della difesa britannico e da alcuni funzionari della Banca Mondiale.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Tuttavia, esperti e accademici riuniti nella capitale svedese per una conferenza internazionale sulla gestione dell&acute;acqua respingono questa previsione definendola irrealistica, inverosimile e priva di senso.<\/p>\n<p>&#8220;Le guerre dell&acute;acqua fanno notizia, gli accordi di cooperazione no&#8221;, secondo Arunabha Ghosh, co-autore del prossimo Rapporto per lo sviluppo umano del 2006 sul tema della gestione dell&acute;acqua. Il rapporto annuale, commissionato dal Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP), sar&agrave; presentato a dicembre.<\/p>\n<p>In realt&agrave;, al meeting di Stoccolma, Ghosh ha dichiarato che esistono diversi accordi bilaterali, multilaterali e trans-confine per la condivisione dell&acute;acqua &#8211; tutti o la maggior parte dei quali non fanno notizia.<\/p>\n<p>Intervistato dall&acute;IPS sulle guerre dell&acute;acqua, il Prof. Asit K. Biswas del Third World Centre for Water Management con sede in Messico, ha risposto: &#8220;Non hanno assolutamente senso, perch&eacute; non ci saranno &#8211; almeno non per i prossimi 100 anni&#8221;.<\/p>\n<p>Secondo l&acute;accademico, il mondo non si trova di fronte a una crisi dell&acute;acqua perch&eacute; questa risorsa manca. &#8220;Sono sciocchezze&#8221;, ha dichiarato.<\/p>\n<p>&#8220;Quella che abbiamo di fronte &egrave; una crisi dovuta alla cattiva gestione idrica&#8221;, ha denunciato Biswas, vincitore dell&acute;international Stockholm Water Prize 2006 per i &#8220;risultati eccellenti&#8221; ottenuti in questo campo. La cerimonia di presentazione si &egrave; svolta gioved&igrave; a Stoccolma.<\/p>\n<p>Secondo l&acute;Organizzazione delle Nazioni Unite per l&acute;educazione, la scienza e la cultura (UNESCO) con sede a Parigi, un terzo di tutti i bacini fluviali sono condivisi da pi&ugrave; di due paesi.<\/p>\n<p>Nel mondo ci sono 262 bacini fluviali internazionali: 59 in Africa, 52 in Asia, 73 in Europa, 61 in America Latina e Caraibi, e 17 in Nord America. In totale, 145 paesi hanno territori con almeno un bacino fluviale condiviso.<\/p>\n<p>Tra il 1948 e il 1999, secondo l&acute;UNESCO, si sono registrate 1.831 &#8220;interazioni internazionali&#8221;, compresi 507 conflitti, 96 eventi neutrali o non significativi, e 1.228 importanti istanze di cooperazione.<\/p>\n<p>&#8220;Nonostante il potenziale problema, la storia ha dimostrato che nei bacini condivisi la cooperazione &egrave; pi&ugrave; probabile del conflitto&#8221;, conclude l&acute;UNESCO.<\/p>\n<p>Secondo lo Stockholm International Water Institute (SIWI), ancora oggi vengono riciclati argomenti sul conflitto idrico vecchi dai 10 ai 20 anni.<\/p>\n<p>Secondo l&acute;istituto, &#8220;Tali argomenti ignorano la massiccia quantit&agrave; di studi recenti che dimostrano come gli stati con poca acqua che condividono un corpo idrico tendano a cercare soluzioni cooperative piuttosto che entrare in conflitti violenti&#8221;.<\/p>\n<p>Il SIWI sostiene che durante l&acute;intera &#8220;intifada&#8221; &#8211; l&acute;insurrezione palestinese contro Israele nei territori occupati della West Bank e di Gaza &#8211; la sola questione su cui le due parti rivali continuavano a cooperare era principalmente la condivisione delle acque.<\/p>\n<p>&#8220;Dunque, anzich&eacute; cercare argomenti a sostegno delle `ipotesi sulla guerra dell&acute;acqua&acute;, i fatti sembrano sostenere l&acute;idea che l&acute;acqua sia una forza coesiva e una potenziale fonte di pace piuttosto che di ostilit&agrave; violente&#8221;, riferisce il SIWI.<\/p>\n<p>Ghosh, co-autore dello studio UNDP, ha ricordato diversi accordi che sono stati &#8220;modello di cooperazione&#8221;, come il Trattato sulle acque dell&acute;Indo, l&acute;accordo israelo-giordano, l&acute;Organizzazione per lo sviluppo del fiume Senegal e la Commissione per il fiume Mekong.<\/p>\n<p>Una ricerca finanziata dal Woodrow Wilson International Centre for Scholars con sede a Washington rivela che, malgrado i titoli di giornale urlino a gran voce &#8220;Arrivano le guerre dell&acute;acqua!&#8221;, questi avvertimenti apocalittici sono un insulto alla storia.<\/p>\n<p>&#8220;Per migliaia di anni, nessun paese &egrave; andato in guerra per le risorse idriche. Le dispute internazionali sull&acute;acqua &#8211; anche tra acerrimi nemici &#8211; si sono risolte pacificamente, malgrado i conflitti su altre questioni&#8221;, denuncia lo studio.<\/p>\n<p>La ricerca evidenzia inoltre istanze di cooperazione tra nazioni &#8220;riparian&#8221; &#8211; paesi o province bagnate dallo stesso fiume &#8212; che tra il 1945 e il 1999 hanno superato il numero di conflitti da pi&ugrave; di due a uno.<\/p>\n<p>Perch&eacute;? &#8220;L&acute;acqua &egrave; troppo importante, le nazioni non possono permettersi di combattere per l&acute;acqua. Piuttosto, questa risorsa alimenta una maggiore interdipendenza. Riunendosi per gestire congiuntamente le risorse idriche condivise, i paesi possono costruire la fiducia e prevenire i conflitti&#8221;, riporta lo studio, redatto da Aaron Wolf, Annika Kramer, Alexander Carius e Geoffrey Dabelko.<\/p>\n<p>Secondo la ricerca, la maggior parte dei conflitti nascono tra gli stati, i fiumi internazionali sono un&acute;altra storia, sebbene nel 1995 un vicepresidente della Banca Mondiale abbia dichiarato: &#8220;Le guerre del prossimo secolo verranno combattute a causa dell&acute;acqua&#8221;.<\/p>\n<p>Nei primi anni `90, agricoltori californiani hanno fatto saltare gli acquedotti dalla Owens Valley a Los Angeles, e nel 2000 agricoltori cinesi di Shandong si sono scontrati con la polizia per protestare sui piani del governo di deviare l&acute;acqua per l&acute;irrigazione a citt&agrave; e industrie.<\/p>\n<p>Ghosh ha citato due recenti incidenti che hanno influito sui rifornimenti idrici. Ultimamente, quando aerei da guerra israeliani hanno ridotto in polvere alcune zone della capitale libanese, anche gli F-16 di costruzione americana hanno distrutto un&acute;importante fonte di sostentamento: gli acquedotti che vanno dal fiume Litani ai terreni lungo la pianura costiera e parti della valle del Bekaa.<\/p>\n<p>Il lungo conflitto in Sri Lanka &#8211; trascinatosi per oltre 20 anni &#8211; &egrave; ripreso il mese scorso sulla deviazione di un canale da parte del gruppo ribelle delle Tigri Tamil per la liberazione del Tamil Eelam, in lotta per uno stato indipendente.<\/p>\n<p>&#8220;Questi sono altri due esempi per chi prevede le guerre dell&acute;acqua&#8221;, ha dichiarato Ghosh.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>STOCCOLMA, 28 agosto 2006 (IPS) &#8211; Le future guerre nel mondo non saranno combattute per il petrolio, ma per l&acute;acqua: &egrave; la minacciosa previsione giunta dall&acute;Agenzia centrale di intelligence (CIA) Usa, dal ministro della difesa britannico e da alcuni funzionari&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/08\/28\/politica-le-guerre-dellacqua-un-mito-secondo-gli-esperti\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[38,4,13,22,1,30,25,32,33],"tags":[],"class_list":["post-611","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sviluppo","category-ambiente","category-cooperazione","category-europa","category-headlines","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/611","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=611"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/611\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=611"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=611"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=611"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}