{"id":598,"date":"2006-08-05T18:18:45","date_gmt":"2006-08-05T18:18:45","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2006\/08\/05\/poverta-unalleanza-civile-contro-la-povert\/"},"modified":"2006-08-05T18:18:45","modified_gmt":"2006-08-05T18:18:45","slug":"poverta-unalleanza-civile-contro-la-povert","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/08\/05\/poverta-unalleanza-civile-contro-la-povert\/","title":{"rendered":"POVERTA: Un&#8217;alleanza civile contro la povert&agrave;"},"content":{"rendered":"<p>GINEVRA, 5 agosto 2006 (IPS) &#8211; I 50 paesi meno sviluppati hanno bisogno, secondo l&rsquo;ONU, del contributo della societ&agrave; civile, per raggiungere gli obiettivi del Programma di Bruxelles, elaborato dal forum mondiale con lo scopo di migliorare le condizioni umanitarie estreme dei 750 milioni di abitanti di questi paesi.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&ldquo;Senza il sostegno delle organizzazioni non governative, temo che non riusciremo a dare un buon impulso al Programma di Bruxelles&rdquo;, ha detto Anwarul K. Chowdhury, sottosegretario generale e alto rappresentante ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) per le nazioni pi&ugrave; povere del pianeta, oltre che per i paesi senza sbocco sul mare e i piccoli stati insulari in via di sviluppo.<\/p>\n<p>Queste associazioni civili nascono come veri e propri partner per lo sviluppo dei paesi meno avanzati (PMA), che in sostanza le considerano sostenitrici e paladine della loro causa, osserva Chowdhury.<\/p>\n<p>L&rsquo;alto funzionario ONU ha esaminato, insieme ai rappresentanti delle organizzazioni della societ&agrave; civile con sede a Ginevra, l&rsquo;applicazione del Piano d&rsquo;azione per i PMA per il decennio 2001-2010, adottato cinque anni fa nella capitale belga &#8211; da cui ha preso il nome &#8211; per assistere le popolazioni impoverite di questi paesi, che superano gi&agrave; l&rsquo;11,5 per cento dell&rsquo;intera popolazione mondiale.<\/p>\n<p>Il quadro che emerge dalla nostra valutazione &egrave; misto, poich&eacute; mostra qualche progresso in alcune aree, e meno in altre, ha ammesso Chowdhury, intervistato dall&rsquo;IPS. Tuttavia, ha aggiunto, mi consola molto constatare l&#039;esistenza di un impegno concordato tra i PMA e i loro partner per lo sviluppo.<\/p>\n<p>Alle due parti menzionate da Chowdhury spetta la responsabilit&agrave; di accelerare la crescita economica e lo sviluppo sostenibile dei PMA, secondo quanto stabilito dal Programma di Bruxelles.<\/p>\n<p>Il documento invita inoltre a porre fine all&rsquo;emarginazione in questi paesi, mediante piani per sconfiggere la povert&agrave;, le disuguaglianze e le privazioni, e per consentire una loro positiva integrazione nell&rsquo;economia mondiale. <\/p>\n<p>Ma i progressi sono stati lenti, a causa soprattutto della debolezza strutturale dei paesi pi&ugrave; poveri del mondo, che risulta da una combinazione di povert&agrave; generalizzata e di fragilit&agrave; delle capacit&agrave; istituzionali, tecniche e umane di queste nazioni, come hanno accertato le organizzazioni non governative (ONG).<\/p>\n<p>Chowdhury riconosce la debolezza delle infrastrutture, delle capacit&agrave; e della governance dei PMA. &Egrave; necessario superare questi ostacoli, ha detto, ma ci&ograve; richiede tempo, perch&eacute; lo sviluppo &egrave; un processo lento, che non si compie dalla sera alla mattina.<\/p>\n<p>Tuttavia, il funzionario si &egrave; detto fiducioso che gli sforzi realizzati nei primi cinque anni di applicazione del Programma di Bruxelles porteranno dei risultati entro il prossimo quinquennio.<\/p>\n<p>Le organizzazioni della societ&agrave; civile presenti al forum di Ginevra hanno condiviso l&rsquo;idea di lanciare una campagna per promuovere la causa dei PMA, e collocarla in cima all&rsquo;agenda internazionale.<\/p>\n<p>Renate Bloem, presidente della Conferenza delle ONG in Relazione Consultiva con le Nazioni Unite (CONGO), ha auspicato che anche i temi dell&rsquo;occupazione e del lavoro dignitoso vengano inclusi nell&rsquo;agenda.<\/p>\n<p>Chowdhury ha ammesso che il problema della disoccupazione non figura nelle ultime due iniziative pi&ugrave; ambiziose della comunit&agrave; internazionale: il Programma di Bruxelles e gli otto Obiettivi di sviluppo del millennio, anche questi fissati dall&rsquo;ONU ma nel 2000, da raggiungere entro il 2015.<\/p>\n<p>Gli obiettivi, che poggiano sugli indicatori del 1990, prevedono il dimezzamento della percentuale di persone indigenti e affamate, il raggiungimento dell&rsquo;educazione primaria universale, la promozione dell&rsquo;uguaglianza di genere, la riduzione della mortalit&agrave; infantile di due terzi e di tre quarti quella materna, e la lotta alla diffusione della sindrome di immunodeficienza acquisita, la malaria e altre malattie.<\/p>\n<p>I paesi dell&rsquo;ONU si sono impegnati in questa occasione anche ad assicurare la sostenibilit&agrave; ambientale e a dare vita ad un&#039;alleanza globale per lo sviluppo tra Nord e Sud.<\/p>\n<p>L&rsquo;intero sistema delle Nazioni Unite e le agenzie specializzate importanti per i PMA hanno ora avviato questo processo, e le valutazioni di medio termine che il forum mondiale far&agrave; a settembre &ldquo;suscitano grande interesse&rdquo;, ha commentato il funzionario.<\/p>\n<p>Se non riusciremo ad aiutare realmente e generosamente questi 50 paesi meno sviluppati, il nostro impegno per lo sviluppo non risulter&agrave; credibile, ha avvertito.<\/p>\n<p>D&rsquo;altra parte, Chowdhury ha anche affermato che se la comunit&agrave; internazionale non si impegner&agrave; nell&#039;applicazione del Programma di Bruxelles per i PMA, gli Obiettivi di sviluppo del millennio nel loro insieme non verranno raggiunti, dal momento che gli indicatori di questi 50 paesi sono molto bassi.<\/p>\n<p>Uno dei criteri utilizzati dall&rsquo;ONU per includere un paese nella categoria dei PMA &egrave; il basso reddito, e cio&egrave; un reddito nazionale lordo inferiore ai 750 dollari l&rsquo;anno per abitante, in pratica i due dollari al giorno considerati la soglia della povert&agrave;.<\/p>\n<p>Gli altri criteri indicativi si riferiscono a fattori umani, quali l&rsquo;indice nutrizionale, quello della mortalit&agrave; infantile, delle iscrizioni scolastiche e dell&rsquo;alfabetizzazione, oltre ai canoni della vulnerabilit&agrave; economica. Dal 1971, anno in cui l&rsquo;ONU stabil&igrave; questa classificazione, il numero dei PMA &egrave; raddoppiato. Dei 50 paesi che oggi fanno parte di questa drammatica lista, 34 sono africani.<\/p>\n<p>Nell&rsquo;orizzonte dei PMA o degli stati pi&ugrave; poveri del pianeta si intravede anche la possibilit&agrave; di ottenere qualche risultato dai negoziati dei &ldquo;Round di Doha&rdquo;, che l&rsquo;Organizzazione mondiale del commercio (OMC) persegue da quasi cinque anni.<\/p>\n<p>La sesta conferenza ministeriale dell&rsquo;OMC dello scorso dicembre a Hong Kong ha stabilito che il mondo industrializzato, e i paesi in via di sviluppo che ne abbiano la possibilit&agrave;, dovranno consentire un accesso al mercato, libero da tariffe doganali e da quote, per tutti i prodotti provenienti dai PMA, a partire dal 2008.<\/p>\n<p>&Egrave; previsto per&ograve; che i paesi che abbiano difficolt&agrave; ad adottare queste misure possano consentire l&rsquo;accesso al mercato alle stesse condizioni, ma solo per il 97 per cento dei prodotti dei PMA.<\/p>\n<p>Chowdhury ha osservato che questo tre per cento escluso rappresenta per molti PMA il 100 per cento delle loro esportazioni, come nel caso dei tessili e di altri prodotti, e ha proposto di riesaminare la questione durante il processo di attuazione della decisione presa dall&rsquo;OMC.<\/p>\n<p>Dobbiamo offrire un accesso al mercato fondamentale e genuino per i PMA, ha sottolineato il funzionario.<\/p>\n<p>D&rsquo;altra parte, l&rsquo;OMC dispone di un meccanismo, denominato &ldquo;Quadro integrato per l&rsquo;assistenza tecnica dei PMA&rdquo;, che gode dell&rsquo;appoggio dei principali organismi multilaterali, come il Fondo Monetario Internazionale, il Centro per il commercio internazionale, la Conferenza ONU su Commercio e sviluppo, il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo, la Banca Mondiale e la stessa OMC.<\/p>\n<p>Il Quadro integrato &egrave; stato stabilito nel 1997 per aiutare i governi dei PMA a creare capacit&agrave; commerciali e ad includere i problemi del commercio nelle strategie nazionali di sviluppo.<\/p>\n<p>L&rsquo;OMC stima che all&rsquo;inizio di quest&rsquo;anno, 40 PMA attraversavano tappe diverse nel processo del Quadro integrato, anche se solo 20 di essi avevano convalidato le valutazioni e l&rsquo;elenco delle priorit&agrave; commerciali.<\/p>\n<p>Chowdhury ha detto all&rsquo;IPS che fino ad oggi, solo 30 di questi paesi poveri hanno beneficiato del Quadro integrato. &ldquo;&Egrave; necessario che questo meccanismo comprenda tutti i 50 PMA&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GINEVRA, 5 agosto 2006 (IPS) &#8211; I 50 paesi meno sviluppati hanno bisogno, secondo l&rsquo;ONU, del contributo della societ&agrave; civile, per raggiungere gli obiettivi del Programma di Bruxelles, elaborato dal forum mondiale con lo scopo di migliorare le condizioni umanitarie&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/08\/05\/poverta-unalleanza-civile-contro-la-povert\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,38,5,8,13,1,26,25],"tags":[],"class_list":["post-598","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-sviluppo","category-america-latina","category-asia-e-oceania","category-cooperazione","category-headlines","category-iraq-e-asia-centrale","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/598","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=598"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/598\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=598"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=598"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=598"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}