{"id":592,"date":"2006-07-26T20:40:53","date_gmt":"2006-07-26T20:40:53","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2006\/07\/26\/sud-america-chi-controlla-lacqua\/"},"modified":"2006-07-26T20:40:53","modified_gmt":"2006-07-26T20:40:53","slug":"sud-america-chi-controlla-lacqua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/07\/26\/sud-america-chi-controlla-lacqua\/","title":{"rendered":"SUD AMERICA: Chi controlla l&#8217;acqua?"},"content":{"rendered":"<p>CORDOBA, 26 luglio 2006 (IPS) &#8211; I movimenti sociali di Argentina, Bolivia, Brasile, Cile e Uruguay, che hanno lavorato per restituire allo stato i  servizi idrici privatizzati negli anni &rsquo;90, si sono incontrati in questa citt&agrave; argentina per condividere le loro esperienze e decidere i passi successivi, ora che diverse multinazionali stanno lasciando il Sud America.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&rdquo;La grande sfida, forse anche superiore alla lotta per ripristinare il controllo dello stato sulle compagnie dell&rsquo;acqua privatizzate, &egrave; l&rsquo;attuazione di una gestione alternativa per questa risorsa che sia pubblica e anche partecipativa&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Oscar Olivera, portavoce del Coordinamento boliviano per la difesa dell&rsquo;acqua e della vita. <\/p>\n<p>Un energico movimento contro la privatizzazione dell&rsquo;acqua e dei servizi fognari &egrave; nato qualche anno fa in Bolivia, e cinque persone sono state uccise durante manifestazioni per le strade di La Paz e del quartiere proletario El Alto, alle quali hanno partecipato circa 500.000 persone. <\/p>\n<p>Nel 2000, i boliviani hanno organizzato proteste massicce contro i rincari sulle tariffe fino al 300 per cento, che hanno aumentato le bollette dell&rsquo;acqua e inciso del 20 per cento sui budget familiari. <\/p>\n<p>La compagnia francese Suez-Lyonnaise des Eaux, che nel 1999 aveva ottenuto le concessioni su acqua e servizi fognari per 40 anni, sta per lasciare la Bolivia, che oggi ha un nuovo Ministero dell&rsquo;acqua e un movimento sociale disposto a partecipare alla gestione idrica nel paese. <\/p>\n<p>&rdquo;Il governo (di sinistra) di Evo Morales ha dovuto tenere fede al proprio mandato, e istituire il ministero&rdquo;, ha detto Olivera. <\/p>\n<p>Gruppi della societ&agrave; civile provenienti da tutta la regione hanno partecipato al Forum dei popoli per la sovranit&agrave; e l&rsquo;integrazione, terminato la settimana scorsa con una marcia nella capitale della provincia argentina di C&oacute;rdoba, 800 km a nord-ovest di Buenos Aires, parallelamente al vertice del Mercosur (Mercato comune del sud).<\/p>\n<p>Il blocco commerciale Mercosur comprende Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay; il Venezuela sta per diventare il quinto socio, e Bolivia e Cile sono membri associati. <\/p>\n<p>La Commissione popolare per la riconquista dell&rsquo;acqua di C&oacute;rdoba, costituita da organizzazioni sociali, sindacati e partiti politici, fa appello ai gruppi del Sud America che lottano per restaurare il controllo pubblico sull&rsquo;acqua in diversi paesi, chiedendo loro di analizzare il fallimento dei tentativi di privatizzazione nel settore e discutere i possibili modelli di gestione pubblica della risorsa. <\/p>\n<p>Nell&rsquo;ultimo anno, Suez ha rinunciato, o &egrave; in procinto di farlo, all&rsquo;amministrazione dell&rsquo;acqua in Argentina, Bolivia e Uruguay, dove i servizi idrici erano stati privatizzati negli anni &lsquo;90. <\/p>\n<p>A descrivere l&rsquo;esperienza della gestione pubblica dell&rsquo;acqua &egrave; stato Dieter Warshof, dell&rsquo;Associazione brasiliana di aziende municipali per acqua e sistemi fognari, che rappresenta circa 1.500 aziende amministrate in Brasile da governi cittadini, spesso con la partecipazione di gruppi sociali. <\/p>\n<p>Tuttavia, la grande preoccupazione dei partecipanti &egrave; stata costruire un &ldquo;nuovo&rdquo; modello di gestione dell&rsquo;acqua e dei servizi fognari. &ldquo;I nostri sforzi contro le compagnie privatizzate sono stati utili, ma non abbastanza nel proporre un modello alternativo&rdquo;, ha dichiarato l&rsquo;attivista Alberto Mu&ntilde;oz della provincia nord-orientale argentina di Santa Fe. <\/p>\n<p>Quella posizione &egrave; stata condivisa da molti dei partecipanti. <\/p>\n<p>Mu&ntilde;oz &egrave; un membro di Utenti e consumatori (Usuarios y Consumidores) di Rosario, un&rsquo;organizzazione per i diritti dei consumatori che fa parte dell&rsquo;Assemblea provinciale per il diritto all&rsquo;acqua di Santa Fe. <\/p>\n<p>&rdquo;Dobbiamo distinguere l&rsquo;idea di compagnia di stato da quella di compagnia pubblica, perch&eacute; lo stato non sempre rappresenta l&rsquo;interesse pubblico&rdquo;, ha dichiarato. <\/p>\n<p>&rdquo;&Egrave; necessario sentirci coinvolti&rdquo;, ha sottolineato l&rsquo;attivista, che nella sua provincia guida la lotta contro la privatizzazione della compagnia dell&rsquo;acqua di propriet&agrave; dello stato, che era nelle mani di Suez. <\/p>\n<p>Anil Naidoo, coordinatore del Progetto Pianeta Blu, organizzazione internazionale che fa capo al Consiglio dei canadesi &ndash; un gruppo per gli interessi dei cittadini &ndash; &egrave; stato il solo intervento non sudamericano. &ldquo;In questo processo &egrave; importante non sostituire un impero con un altro, e avere un&rsquo;idea molto chiara di cosa si vuole fare&rdquo;, ha detto. <\/p>\n<p>In un&rsquo;intervista con l&rsquo;IPS, Naidoo ha detto che in questo momento il Sud America &egrave; &ldquo;il cuore del movimento per il diritto umano all&rsquo;acqua&rdquo;, aggiungendo che &ldquo;proprio in questa regione stanno prendendo forma le nuove idee su come gestire questa risorsa&rdquo;.<\/p>\n<p>&rdquo;Il movimento &egrave; forte, e noi abbiamo intenzione di sostenerlo&rdquo;, ha detto entusiasticamente. <\/p>\n<p>Il sindacalista Luis Baz&aacute;n, che coordina la commissione popolare a C&oacute;rdoba per il ripristino del controllo pubblico sull&rsquo;acqua, ha detto all&rsquo;IPS: &ldquo;Vogliamo disegnare una politica unica sulla gestione dell&rsquo;acqua nel Mercosur, che consideri questa risorsa un bene pubblico e un diritto fondamentale&rdquo;.<\/p>\n<p>&rdquo;Chiederemo ai presidenti di includere questo principio a livello istituzionale: in alcuni paesi le compagnie si stanno ritirando grazie alla perseveranza dei movimenti sociali, ma ci sono ancora casi ambigui, come quello dell&rsquo;Argentina&rdquo;, ha dichiarato. <\/p>\n<p>Il presidente argentino N&eacute;stor Kirchner ha deciso quest&rsquo;anno di rescindere il contratto con Suez per i servizi idrici e fognari della zona di Grande Buenos Aires e di istituire una nuova compagnia pubblica, simile a quella realizzata nella provincia di Santa Fe. <\/p>\n<p>Mu&ntilde;oz ha fatto notare che Suez &egrave; stata estromessa all&rsquo;inizio di quest&rsquo;anno dopo solo 10 anni, anzich&eacute; i 30 concordati, per inosservanza del contratto, ingiustificati aumenti delle tariffe, e scarsa qualit&agrave; del servizio. <\/p>\n<p>Messo sotto pressione dall&rsquo;Assemblea provinciale per il diritto all&rsquo;acqua di Santa Fe, il governo si &egrave; mosso per cancellare il contratto di Suez. Oggi, il 50 per cento della compagnia idrica Aguas de Santa Fe &egrave; di propriet&agrave; del governo provinciale, il 40 per cento appartiene ad amministrazioni municipali, e il 10 per cento ai sindacati. <\/p>\n<p>&rdquo;&Egrave; una transizione; non &egrave; esattamente quello che vogliamo. Ma almeno siamo stati capaci di sconfiggere la compagnia privatizzata, che era totalmente inefficiente&rdquo;, ha detto Mu&ntilde;oz. &ldquo;Per noi, questo rappresenta l&rsquo;ultimo stadio dell&rsquo;era della privatizzazione, ma vogliamo una partecipazione maggiore di universit&agrave; e organizzazioni sociali nelle decisioni della compagnia&rdquo;.<\/p>\n<p>C&oacute;rdoba, invece, malgrado il movimento contro la privatizzazione abbia fatto pressione su Suez perch&eacute; annunciasse il proprio ritiro, non &egrave; riuscita a far s&igrave; che il governo provinciale assumesse il controllo sui servizi idrici e fognari. L&rsquo;amministrazione ha per&ograve; offerto di trasferire le quote a un&rsquo;azienda privata argentina, alla quale la commissione popolare ha risposto con una sfida legale. <\/p>\n<p>&ldquo;Il contratto afferma che le quote non possono essere trasferite ad altra compagnia&rdquo;, ha detto Baz&aacute;n. In attesa della decisione del tribunale, il movimento sta discutendo su quali saranno i passi successivi. Per il momento sta studiando le altre esperienze nella regione. <\/p>\n<p>La partecipazione dei sindacati alla gestione dell&rsquo;acqua &egrave; osteggiata da quasi tutte le organizzazioni che hanno combattuto la privatizzazione. &ldquo;Difendono gli interessi aziendali, e a volte anche gli interessi delle stesse compagnie private&rdquo;, ha denunciato l&rsquo;attivista boliviano Olivera. <\/p>\n<p>Tuttavia, tutti i movimenti concordano sul fatto che una nuova compagnia pubblica debba rispettare il principio che l&rsquo;acqua &egrave; un bene sociale, non una merce, e che l&rsquo;accesso a questa risorsa &egrave; un diritto umano fondamentale. Chiedono anche che le tariffe siano proporzionali al reddito, e che si applichino tariffe pi&ugrave; elevate ai pi&ugrave; ricchi, e stanno trattando sul divieto di tagliare il servizio per mancato pagamento. <\/p>\n<p>&rdquo;Il presidente Kirchner ha nuovamente nazionalizzato la compagnia Aguas Argentinas e ha creato l&rsquo;azienda  Agua y Saneamiento S.A. Ma anche la nuova compagnia di propriet&agrave; dello stato prevede l&rsquo;interruzione del servizio per mancato pagamento, e non &egrave; questo che vogliamo&rdquo;, ha dichiarato durante la sessione plenaria un attivista arrivato a C&oacute;rdoba da Buenos Aires. <\/p>\n<p>Un altro partecipante proveniente dalle provincia sud-occidentale argentina di R&iacute;o Negro ha ricordato che nel suo distretto i servizi idrici non sono mai stati privatizzati, ma l&rsquo;amministrazione della compagnia &egrave; stata parzialmente messa nelle mani di aziende private. &ldquo;Hanno spogliato la compagnia delle sue risorse, e non hanno fatto nulla di positivo&rdquo;, ha denunciato. <\/p>\n<p>In un referendum del 2004 l&#039;Uruguay ha votato per un emendamento costituzionale che dichiarasse l&rsquo;acqua un bene pubblico e proibisse la privatizzazione dei servizi idrici e fognari. <\/p>\n<p>Le concessioni date a Aguas de la Costa (appartenente alla spagnola Aguas de Barcelona, in parte di propriet&agrave; di Suez) e Uragua (affiliata di un&rsquo;altra compagnia spagnola, Aguas de Bilbao), che controllavano i servizi idrici nella provincia sud-orientale di Maldonado, sono state revocate poco dopo il referendum. <\/p>\n<p>Tuttavia, Sebasti&aacute;n Valdomir dell&rsquo;organizzazione ambientalista Redes Amigos de la Tierra &ndash; membro della Commissione nazionale per la difesa dell&rsquo;acqua e della vita in Uruguay &ndash; ha detto all&rsquo;IPS che le compagnie hanno intrapreso un&rsquo;azione legale contro l&rsquo;Argentina di fronte al Centro internazionale per la risoluzione delle controversie in materia di investimenti (ICSID) della Banca Mondiale, chiedendo un risarcimento. <\/p>\n<p>&rdquo;Bisognerebbe lanciare una campagna in tutta la regione per denunciare questa strategia delle compagnie&rdquo;, ha dichiarato. &ldquo;L&rsquo;acqua non pu&ograve; essere soggetta a quello che decide l&rsquo;ICSID&ldquo;.<\/p>\n<p>Infine, Olivera ha dichiarato che, nonostante i nuovi governi di sinistra sudamericani vadano verso il ripristino del controllo pubblico sull&rsquo;acqua, c&rsquo;&egrave; ancora molto da fare. In Bolivia, ha aggiunto, vengono valutate le proposte da sottoporre all&rsquo;assemblea costituente che riscriver&agrave; la costituzione, per dare spazio a una maggiore partecipazione pubblica alle decisioni. <\/p>\n<p>&rdquo;La politica oggi deve essere de-privatizzata, e bisogna porre fine al monopolio delle elite politiche sulle parole, perch&eacute; la gente possa iniziare ad essere ascoltata&rdquo;, ha concluso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CORDOBA, 26 luglio 2006 (IPS) &#8211; I movimenti sociali di Argentina, Bolivia, Brasile, Cile e Uruguay, che hanno lavorato per restituire allo stato i servizi idrici privatizzati negli anni &rsquo;90, si sono incontrati in questa citt&agrave; argentina per condividere le&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/07\/26\/sud-america-chi-controlla-lacqua\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":30,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[38,5,11,15,1,27,25,32,33],"tags":[],"class_list":["post-592","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sviluppo","category-america-latina","category-columnas","category-diritti-umani","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/592","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/30"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=592"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/592\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=592"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=592"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=592"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}