{"id":586,"date":"2006-07-14T13:24:14","date_gmt":"2006-07-14T13:24:14","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2006\/07\/14\/ambiente-laffollamento-surriscalda-il-pianeta\/"},"modified":"2006-07-14T13:24:14","modified_gmt":"2006-07-14T13:24:14","slug":"ambiente-laffollamento-surriscalda-il-pianeta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/07\/14\/ambiente-laffollamento-surriscalda-il-pianeta\/","title":{"rendered":"AMBIENTE: L&#8217;affollamento surriscalda il pianeta"},"content":{"rendered":"<p>NEW YORK, 14 luglio 2006 (IPS) &#8211; Secondo le statistiche, all&rsquo;inizio del ventesimo secolo la popolazione mondiale era inferiore ai due miliardi, mentre all&rsquo;alba del ventunesimo secolo eravamo ormai gi&agrave; a pi&ugrave; di sei miliardi.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Il contatore della popolazione mondiale dello US Census Bureau calcola che il numero degli abitanti del pianeta &egrave; di 6.527.525.419. Ogni 14 anni la popolazione globale aumenterebbe di un miliardo e, a questo ritmo, tra 50 anni dovremmo diventare poco pi&ugrave; di 9,1 miliardi.<\/p>\n<p>Nonostante l&rsquo;abbassamento del tasso di crescita della popolazione, gli abitanti del pianeta continuano ad aumentare. La popolazione degli Stati Uniti dovrebbe raggiungere i 300 milioni entro ottobre. Secondo un rapporto del gruppo Population Connection, con sede a Washington, entro il 2007 pi&ugrave; della met&agrave; della popolazione mondiale vivr&agrave; nelle citt&agrave;, e cos&igrave; &ldquo;diventeremmo, per la prima volta, una specie urbana&rdquo;.<\/p>\n<p>A partire dal ventesimo secolo, anche le emissioni di gas serra, che contribuiscono al surriscaldamento globale, sono notevolmente aumentate. Ci sono maggiori concentrazioni di anidride carbonica (CO2), uno dei principali fattori che contribuiscono al surriscaldamento dell&rsquo;atmosfera, come risultato della combustione prolungata di combustibili fossili.<\/p>\n<p>&ldquo;Dobbiamo guardare al ruolo complessivo delle attivit&agrave; umane come responsabili delle emissioni di CO2 a partire dal ventesimo secolo&rdquo;, ha spiegato Jay Gulledge, massimo esperto e membro del Pew Centre on Global Climate Change per la scienza e l&rsquo;impatto ambientale. &ldquo;La concentrazione atmosferica di CO2C &egrave; aumentata del 35 per cento, ossia da 280 ppm (parti per milione) dell&rsquo;era pre-industriale, alle attuali 380 ppm&rdquo;.<\/p>\n<p>Con l&rsquo;aumento della popolazione, in particolare nelle aree urbane, la maggiore domanda di energia fa s&igrave; che le centrali elettriche, che gi&agrave; emettono enormi quantit&agrave; di gas serra, ne producano ancora di pi&ugrave;. E man mano che le popolazioni dei paesi meno sviluppati acquisiscono un maggiore accesso all&rsquo;elettricit&agrave;, aumenta il numero di centrali elettriche responsabili delle emissioni di gas serra.<\/p>\n<p>La crescita della popolazione va anche di pari passo con la deforestazione e lo sgombero di terreni per fare spazio all&rsquo;espansione urbana incontrollata. Mentre le foreste viventi agiscono da &ldquo;lavandini di carbonio&rdquo;, assorbendo i gas serra, gli alberi morti e in decomposizione emettono anidride carbonica nell&rsquo;atmosfera.<\/p>\n<p>&ldquo;Un terzo delle attuali emissioni di CO2 proviene dalle automobili&rdquo;, ha segnalato Gulledge. &ldquo;Ma anche le centrali elettriche a carbone e l&rsquo;industria pesante contribuiscono in gran parte alle emissioni di gas serra&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;L&rsquo;aumento della popolazione e il riscaldamento globale sono indissolubilmente legati&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Janet Larsen, dell&rsquo;Earth Policy Institute. &ldquo;Una popolazione in crescita significa un uso crescente di energia&rdquo;.<\/p>\n<p>Secondo un rapporto del gruppo ambientalista americano Sierra Club, gli Stati Uniti ospitano attualmente il cinque per cento della popolazione mondiale, ma producono il 25 per cento sul totale mondiale dell&rsquo;inquinamento da riscaldamento globale. Insieme, i paesi pi&ugrave; industrializzati consumano il 60 per cento dei combustibili fossili nel mondo.<\/p>\n<p>L&rsquo;amministrazione di George W. Bush non lascia intendere di voler accettare le condizioni del Protocollo di Kyoto, che &egrave; stato ratificato da 163 nazioni, poich&eacute; ritiene che il trattato per ridurre le emissioni di CO2 affaticherebbe l&rsquo;economia, provocando un crollo del PIL.<\/p>\n<p>I funzionari Usa si sono anche lamentati del fatto che Cina e India, due dei maggiori responsabili delle emissioni di gas serra, siano esenti dai requisiti richiesti dal Protocollo di Kyoto.<\/p>\n<p>&ldquo;Il Protocollo di Kyoto doveva essere un primo passo verso ci&ograve; che deve diventare uno sforzo pi&ugrave; progressivo&rdquo;, ha osservato Tim Herzog, ricercatore associato presso il World Resources Institute. &ldquo;Ci si dovr&agrave; rivolgere a Cina e India nei prossimi incontri su questo tema&rdquo;.<\/p>\n<p>Eppure, molti critici sostengono che, in quanto nazione che produce pi&ugrave; emissioni di ogni altra, gli Stati Uniti dovrebbero avere un approccio maggiormente proattivo nel definire standard internazionali per la riduzione dei gas serra.<\/p>\n<p>&ldquo;Gli Usa consumano pi&ugrave; energia ed emettono pi&ugrave; gas serra di ogni altra nazione al mondo&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Janet Sawin, illustre ricercatore e direttore del Programma energia e cambiamento climatico del WorldWatch Institute. &ldquo;Se aggiungessimo 100.000 persone in pi&ugrave; alla popolazione di questo paese, e 100.000 persone in pi&ugrave; in un paese dell&rsquo;Africa sub-sahariana, gli effetti delle emissioni di gas serra sarebbero molto pi&ugrave; gravi qui da noi, che utilizziamo pi&ugrave; energia pro capite rispetto ai popoli dell&rsquo;Africa sub-sahariana&rdquo;.<\/p>\n<p>Gli effetti combinati del riscaldamento globale e dell&rsquo;aumento della popolazione sono tangibili, nonostante gli sforzi di gruppi come il National Centre for Policy Analysis (NCPA) di gettare dubbi sulla scienza che sta dietro al riscaldamento globale.<\/p>\n<p>Secondo un rapporto dell&rsquo;NCPA di ottobre 2005, &ldquo;I dati storici e le ricerche sui continui uragani mostrano scarse prove del legame tra il riscaldamento causato dall&rsquo;uomo e la maggiore frequenza o potenza degli uragani&rdquo;.<\/p>\n<p>Gulledge smentisce queste affermazioni: &ldquo;Non parlo in termini assoluti poich&eacute; la scienza non &egrave; assoluta&rdquo;, ha detto. &ldquo;Ma ci sono prove scientifiche significative che il riscaldamento globale influisca sugli uragani, rendendoli pi&ugrave; intensi in generale e pi&ugrave; frequenti nell&rsquo;Atlantico del nord. Il riscaldamento globale sta causando la perdita dei ghiacciai montani, dai quali due miliardi di persone dipendono per il rifornimento d&rsquo;acqua&rdquo;.<\/p>\n<p>John Seager, presidente di Population Connection, ha detto che troppo spesso il dibattito sull&rsquo;aumento della popolazione e il riscaldamento globale ignora la questione fondamentale del controllo della popolazione.<\/p>\n<p>&ldquo;Quando si parla di crescita della popolazione si crea un silenzio assordante&rdquo;, ha affermato. Gran parte dei dibattiti su come gestire l&rsquo;aumento della popolazione contrappongono gli aspetti tecnologici alla pianificazione familiare. <\/p>\n<p>Secondo Seager, le popolazioni di tutto il mondo dovrebbero pianificare le nascite. Questo, sostiene l&rsquo;esperto, porterebbe sul lungo periodo a frenare l&rsquo;aumento della popolazione e, alla fine, anche gli effetti di questa crescita incontrollata sul riscaldamento globale.<\/p>\n<p>Altri sostengono che gli effetti del riscaldamento globale potrebbero essere attenuati con l&rsquo;aiuto di politiche di adeguamento ma anche di prevenzione.<\/p>\n<p>&ldquo;Dobbiamo agire subito e fare il possibile per rallentare il ritmo del riscaldamento globale&rdquo;, ha avvertito Larsen. &ldquo;Assisteremo all&rsquo;aumento della popolazione per la maggior parte nei paesi sottosviluppati, dove le persone sono pi&ugrave; vulnerabili ai forti cambiamenti climatici. Perci&ograve;, &egrave; necessario che questi paesi si sviluppino modo sostenibile&rdquo;.<\/p>\n<p>Il passaggio ai carburanti puliti deve essere rapido e diffuso, secondo Herzog. A suo parere, tutti dovrebbero ridurre la dipendenza da carbone e petrolio.<\/p>\n<p>&ldquo;Dal momento che la crescita comporta un aumento del PIL, ha concluso il ricercatore, i governi dovrebbero cominciare a considerare l&rsquo;energia idroelettrica e quella eolica&rdquo;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NEW YORK, 14 luglio 2006 (IPS) &#8211; Secondo le statistiche, all&rsquo;inizio del ventesimo secolo la popolazione mondiale era inferiore ai due miliardi, mentre all&rsquo;alba del ventunesimo secolo eravamo ormai gi&agrave; a pi&ugrave; di sei miliardi.<\/p>\n","protected":false},"author":179,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[4,11,22,1,27,30,25,32,33],"tags":[],"class_list":["post-586","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","category-columnas","category-europa","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/586","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/179"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=586"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/586\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=586"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=586"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=586"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}