{"id":567,"date":"2006-06-13T15:05:57","date_gmt":"2006-06-13T15:05:57","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2006\/06\/13\/educazione-studenti-in-terra-straniera\/"},"modified":"2006-06-13T15:05:57","modified_gmt":"2006-06-13T15:05:57","slug":"educazione-studenti-in-terra-straniera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/06\/13\/educazione-studenti-in-terra-straniera\/","title":{"rendered":"EDUCAZIONE: Studenti in terra straniera"},"content":{"rendered":"<p>NAZIONI UNITE, 13 giugno 2006 (IPS) &#8211; Crescono nelle regioni pi&ugrave; povere del pianeta, affrontando una vita<br \/>\ndi privazioni, eppure oggi sono pi&ugrave; numerosi delle loro controparti<br \/>\nprovenienti dal resto del mondo in cerca di un&#039;educazione superiore<br \/>\nall&#039;estero.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Secondo un recente studio dell&#039;Organizzazione delle Nazioni Unite per  l&#039;educazione, la scienza e la cultura (Unesco), gli studenti dell&#039;Africa  sub-sahariana sono quelli che viaggiano di pi&ugrave; nel mondo, con un allievo su  16 iscritto in un&#039;universit&agrave; straniera.<\/p>\n<p>Invece, appena uno studente su 250 in Nord America (Stati Uniti, Canada e  Messico) &#8211; reputato dall&#039;Istituto statistico dell&#039;Unesco &#8220;il gruppo meno  mobile&#8221; &#8211; si spinge oltreconfine per gli studi superiori.<\/p>\n<p>Il rapporto 2006 di 194 pagine, pubblicato dal Global Education Digest,  calcola gli ultimi trend dell&#039;istruzione, dal livello primario a quello  universitario, in pi&ugrave; di 200 paesi, individuando i flussi di &#8220;studenti  mobili&#8221;, definiti come coloro che studiano all&#039;estero senza avere  residenza permanente.<\/p>\n<p>Tra il 1999 e il 2004, il numero di studenti mobili in tutto il mondo &egrave;  aumentato da 1,75 a 2,5 milioni, un flusso che i ricercatori dell&#039;Unesco  vedono come il riflesso della &#8220;rapida e globale espansione dell&#039;educazione  superiore&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Ci&ograve; che il rapporto evidenzia &egrave; che la vera educazione dinamica  nell&#039;istruzione terziaria viene dagli studenti africani, arabi e cinesi&#8221;,  sostiene Hendrick van der Pol, direttore dell&#039;Istituto. &#8220;Sono la forza  portante dell&#039;internazionalizzazione dell&#039;educazione superiore&#8221;.<\/p>\n<p>Laddove la Cina invia il 14 per cento dei suoi studenti negli Stati Uniti  (Usa), Giappone e Gran Bretagna, la distribuzione globale dell&#039;educazione  superiore, secondo i ricercatori, si &egrave; &#8220;radicalmente modificata&#8221;.<\/p>\n<p>Nel 1999, il numero degli studenti dell&#039;Africa orientale che studiano all&#039;estero era pari a quello degli studenti mobili provenienti dall&#039;Europa occidentale, mentre dopo quattro anni i primi hanno superato gli europei di un terzo.<\/p>\n<p>In termini relativi, dunque, gli studenti dell&#039;Africa sub-sahariana sono  ancora quelli che si spostano di pi&ugrave; al mondo, secondo quanto sostiene lo  studio, che ha individuato diversi paesi nella regione con un minor numero  di studenti nel paese rispetto a quanti studiano all&#039;estero.<\/p>\n<p>Secondo gli esperti, la maggior parte degli studenti delle regioni  sub-sahariane non ha altra scelta che lasciare il paese, sia a causa  dell&#039;accesso limitato alle universit&agrave; locali, sia perch&eacute; ritengono che la qualit&agrave;  dell&#039;istruzione sia al di sotto degli standard.<\/p>\n<p>Le destinazioni preferite dagli studenti sub-sahariani sono Francia (21 per  cento), Gran Bretagna (12 per cento), Germania (sei per cento) e Portogallo  (cinque per cento).<\/p>\n<p>Lo studio mostra che nella maggior parte dei casi, questi studenti non  vengono inclusi nelle statistiche nazionali. A Capo Verde, ad esempio, si  stima che appena il sei per cento della popolazione in et&agrave; universitaria  sia iscritto in istituti di educazione superiore, una cifra che  raddoppierebbe se venissero calcolati anche gli studenti all&#039;estero. Allo  stesso tempo, nelle Mauritius, la percentuale di iscrizioni crescerebbe dal  17 al 24 per cento, e dal sei all&#039;11 per cento in Botswana, se gli studenti  iscritti nelle universit&agrave; straniere venissero inclusi nei censimenti  relativi all&#039;educazione.<\/p>\n<p>Nel tentativo di elaborare una prospettiva globale, i ricercatori  dell&#039;Unesco sostengono di aver usato dei nuovi indicatori  per valutare il flusso di studenti, in entrata e in uscita, di oltre 100 paesi.<\/p>\n<p>Secondo i loro dati, circa il 23 per cento degli &#8220;studenti mobili&#8221; del  mondo vanno negli Stati Uniti, mentre circa il 12 per cento &egrave; diretto in  diverse universit&agrave; della Gran Bretagna. L&#039;11 per cento si iscrive in  Germania, il 10 per cento in Francia, circa il sette per cento in Australia  e il cinque per cento in Giappone.<\/p>\n<p>Nel valutare la capacit&agrave; delle universit&agrave; dei paesi riceventi nel gestire  il maggior numero di iscrizioni, il rapporto mostra che oggi in Australia e  in Gran Bretagna, gli studenti mobili rappresentano rispettivamente almeno  il 17 per cento e il 13 per cento del totale delle iscrizioni  nell&#039;educazione superiore. In Stati Uniti e Canada, invece, la loro  presenza &egrave; scesa al tre per cento.<\/p>\n<p>Lo studio non spiega le ragioni del calo nelle iscrizioni degli studenti  stranieri negli Usa, ma alcuni rapporti pubblicati indicano che le severe  politiche sui visti e le misure di sicurezza adottate dalle autorit&agrave; Usa  dopo gli attacchi dell&#039;11 settembre 2001 avrebbero scoraggiato gli studenti  stranieri dal fare domanda presso le universit&agrave; del paese nordamericano.<\/p>\n<p>Nell&#039;anno scolastico 2002, per esempio, hanno frequentato le universit&agrave; Usa  quasi 600.000 studenti internazionali; nel 2003-2004, questo numero &egrave; sceso  a 14.000, mentre nell&#039;anno 2004-2005, come mostrano le statistiche  ufficiali, hanno potuto accedere alle universit&agrave; Usa solo 560.000 studenti  stranieri.<\/p>\n<p>Al contrario, negli ultimi cinque anni, come segnala il rapporto, i paesi  arabi hanno assistito ad un costante aumento nella mobilit&agrave; degli studenti,  e adesso assorbono il sette per cento del totale globale delle iscrizioni  di studenti stranieri. A Djibouti, ad esempio, ci sono tre studenti  all&#039;estero ogni due rimasti a studiare nel paese.<\/p>\n<p>Lo studio mostra tendenze analoghe in Mauritania, Marocco e Qatar, che  hanno alte percentuali di studenti all&#039;estero, rispettivamente con il 22,  il 15 e il 13 per cento.<\/p>\n<p>Quanto ai paesi dell&#039;Europa occidentale, in particolare Francia, Germania,  Italia e Grecia, inviano pi&ugrave; di 14.000 studenti all&#039;estero, o il 17 per  cento del totale globale. Ci sono poi molti pi&ugrave; studenti all&#039;estero che nel  paese a Cipro, Andorra e Lussemburgo.<\/p>\n<p>Gli studenti dell&#039;Asia meridionale e occidentale rappresentano circa l&#039;otto  per cento del totale globale, di cui due terzi provenienti dall&#039;India,  sempre secondo il rapporto, in cui si sottolinea che la met&agrave; di questi  cercano un&#039;educazione superiore in Nord America, soprattutto Stati Uniti,  mentre il 25 per cento si iscrive nelle universit&agrave; di Gran Bretagna e  Australia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NAZIONI UNITE, 13 giugno 2006 (IPS) &#8211; Crescono nelle regioni pi&ugrave; povere del pianeta, affrontando una vita di privazioni, eppure oggi sono pi&ugrave; numerosi delle loro controparti provenienti dal resto del mondo in cerca di un&#039;educazione superiore all&#039;estero.<\/p>\n","protected":false},"author":86,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,11,14,15,19,22,1,27,30,25,33],"tags":[],"class_list":["post-567","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-columnas","category-cultura","category-diritti-umani","category-educazione","category-europa","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/567","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/86"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=567"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/567\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=567"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=567"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=567"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}