{"id":565,"date":"2006-06-09T14:59:55","date_gmt":"2006-06-09T14:59:55","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2006\/06\/09\/iraq-la-vera-storia-la-racconta-lobitorio\/"},"modified":"2006-06-09T14:59:55","modified_gmt":"2006-06-09T14:59:55","slug":"iraq-la-vera-storia-la-racconta-lobitorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/06\/09\/iraq-la-vera-storia-la-racconta-lobitorio\/","title":{"rendered":"IRAQ: La vera storia la racconta l&#8217;obitorio"},"content":{"rendered":"<p>BAGHDAD, 9 Giugno 2006 (IPS) &#8211; Quest&#039;anno, l&#039;obitorio centrale di Baghdad ha visto arrivare migliaia di corpi ogni mese, ha rivelato un medico del posto. Qui la conta dei morti offre un quadro molto pi&ugrave; realistico della storia di Baghdad di qualsiasi statistica ufficiale.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Prima della guerra, l&#039;obitorio situato a Bab al-Mu&#039;atham, vicino al centro  della citt&agrave;, riceveva appena 200-300 corpi ogni mese, ha raccontato il  medico Kais Hassan che ha lavorato presso la struttura.<\/p>\n<p>Nel centro ci sono solo tre stanze di deposito, e due medici. Oggi,  l&#039;obitorio &egrave; sovraffollato, e alcuni giorni vengono seppelliti pi&ugrave; di 100  corpi.<\/p>\n<p>Lo spazio &egrave; diventato troppo stretto in particolare durante il mandato di  Ibrahim al-Jaafari, che si &egrave; insediato come primo ministro dopo le elezioni  di gennaio 2005, ma &egrave; stato infine convinto a dimettersi all&#039;inizio di  quest&#039;anno. Il ministro dell&#039;interno era allora Bayan Jabr.<\/p>\n<p>Le uccisioni a Baghdad sono aumentate dopo l&#039;occupazione, ma sono  ancora di pi&ugrave; con il dilagare delle milizie e la creazione di quelli che gli  iracheni chiamano gli &#8220;squadroni della morte&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Quasi tutti i corpi che vengono portati qui sono stati torturati, con  percosse, elettricit&agrave;, acido, trapani, e altri mezzi orribili&#8221;, ha detto un  iracheno che ha preferito restare anonimo. &#8220;Oggi, quando un iracheno viene  fermato dalla polizia, vuol dire che qualche giorno dopo lo ritroveremo  morto per le strade di Baghdad. Con tutti questi omicidi, l&#039;obitorio non  basta pi&ugrave;&#8221;.<\/p>\n<p>L&#039;obitorio centrale &egrave; impregnato dell&#039;odore di morte. Questo, e la  folla di famiglie in lacrime che cercano i loro defunti, sono immagini onnipresenti.<\/p>\n<p>All&#039;IPS &egrave; stato negato il permesso di accedere alla struttura, ai giornalisti &egrave; proibito riportare le condizioni al suo interno.<\/p>\n<p>&#8220;L&#039;ultimo direttore dell&#039;obitorio, Faik Bakr, &egrave; stato minacciato di morte  per aver riferito di oltre 7.000 iracheni uccisi dagli squadroni della  morte negli ultimi mesi&#8221;, ha raccontato all&#039;IPS un dipendente. &#8220;La maggior  parte dei morti arriva qui con le mani legate dietro la schiena&#8221;.<\/p>\n<p>L&#039;impiegato ha consigliato al corrispondente IPS di andarsene al pi&ugrave; presto.<\/p>\n<p>Ahmed, che era tra la folla con la sua famiglia, ha spiegato la presenza di  cos&igrave; tante famiglie fuori dall&#039;obitorio.<\/p>\n<p>&#8220;Vengono tutti qui a cercare i loro figli, padri, madri e amici, scomparsi  qualche giorno prima. Li cercano qui perch&eacute; le milizie, che indossano  uniformi della polizia, li hanno arrestati: adesso, in Iraq, se qualcuno  viene arrestato dalle milizie con divise da poliziotti, la sua famiglia  viene a cercarlo all&#039;obitorio&#8221;.<\/p>\n<p>Nel corso della giornata qui arrivano molti corpi, scortati dalla polizia.  Mentre IPS parlava con Ahmed, sono arrivati due veicoli, che trasportavano  diversi morti.<\/p>\n<p>Dopo qualche minuto di caos, un uomo ha cominciato a gridare: &#8220;Quello &egrave; mio  figlio! &Egrave; stato torturato e ucciso, l&#039;ho perso per sempre!&#8221;. Diverse  persone si sono raccolte intorno a lui per dargli conforto.<\/p>\n<p>Il corpo mostrava diversi buchi, e uno degli occhi era stato rimosso.<\/p>\n<p>Il padre, Ali, ha parlato con l&#039;IPS dopo che il corpo era stato portato  dentro all&#039;obitorio. &#8220;Era un commerciante, aveva un negozio in al-Rashid  street, tre giorni fa era stato arrestato dalla polizia, e l&#039;ho ritrovato  qui, ucciso&#8221;.<\/p>\n<p>Ali pensa che il figlio sia stato ucciso perch&eacute; era sunnita. Non era  ricercato dalla polizia, ha raccontato, per nessun crimine. &#8220;Tutti i suoi  amici lo amavano, era amato da tutti. Era innocente, e non aveva  fatto niente di male&#8221;.<\/p>\n<p>Accanto all&#039;obitorio c&#039;&egrave; un grande parcheggio. Ramadan, un custode di  quarant&#039;anni che lavora qui, pu&ograve; vedere cosa succede tutto il giorno.<\/p>\n<p>&#8220;La settimana scorsa hanno portato pi&ugrave; di 100 corpi in un giorno,  provenienti da al-Taji a nord di Baghdad, mentre un altro giorno hanno  portato solo 20 morti. In media, arrivano 50-60 corpi ogni giorno&#8221;.<\/p>\n<p>Ma Ramadan non &egrave; solo un osservatore.<\/p>\n<p>&#8220;Diverse volte ho aiutato i dipendenti dell&#039;obitorio a portare dentro i  corpi. Non fa abbastanza freddo all&#039;interno, e i corpi vengono accatastati  uno sull&#039;altro. Alcuni rimangono sul pavimento, e sono sparsi ovunque dentro al centro&#8221;.<\/p>\n<p>Il custode ha raccontato che i corpi sono di famiglie sia sunnite che  sciite: &#8220;Ho visto le loro famiglie quando sono venute a riprendersi i  cadaveri. Appartengono a tutte e due (le fazioni) a causa della guerra settaria  che si &egrave; scatenata in Iraq&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Spero che un giorno &#8211; ha concluso Ramadan &#8211; trover&ograve; un altro lavoro e  potr&ograve; andarmene di qua&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BAGHDAD, 9 Giugno 2006 (IPS) &#8211; Quest&#039;anno, l&#039;obitorio centrale di Baghdad ha visto arrivare migliaia di corpi ogni mese, ha rivelato un medico del posto. 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