{"id":563,"date":"2006-06-06T16:32:29","date_gmt":"2006-06-06T16:32:29","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2006\/06\/06\/salute-kenya-antiretrovirali-per-riempire-lo-stomaco-vuoto\/"},"modified":"2006-06-06T16:32:29","modified_gmt":"2006-06-06T16:32:29","slug":"salute-kenya-antiretrovirali-per-riempire-lo-stomaco-vuoto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/06\/06\/salute-kenya-antiretrovirali-per-riempire-lo-stomaco-vuoto\/","title":{"rendered":"SALUTE-KENYA: Antiretrovirali per riempire lo stomaco vuoto"},"content":{"rendered":"<p>NAIROBI, 6 Giugno 2006 (IPS) &#8211; &ldquo;I farmaci ARV possono cambiare le cose, ma non modificheranno la mia condizione socio-economica. S&igrave;, prendo gli ARV, ma non riesco nemmeno a mettere insieme un semplice pasto&rdquo;, racconta un uomo che insiste per essere chiamato wa Kimani.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&rdquo;&Egrave; questo il motivo per cui mi sono registrato presso due centri per il trattamento, cos&igrave; posso avere doppia razione di ARV (farmaci antiretrovirali): una la utilizzo per me e l&rsquo;altra la vendo, per procurarmi qualcosa da mettere nello stomaco&rdquo;.<\/p>\n<p>L&rsquo;IPS ha incontrato wa Kimani davanti a uno dei centri dove fa il trattamento, seduto su una pietra sotto il sole, con il viso sudato, in attesa di un cliente che comprer&agrave; i suoi farmaci. Il pregiudizio che continua a circondare l&rsquo;Aids in Kenya ha reso guardinghi molti dei malati, che non prendono gli ARV attraverso canali ufficiali temendo che venga resa pubblica la loro siero-positivit&agrave;.<\/p>\n<p>Wa Kimani, disoccupato, ha iniziato a vendere i farmaci l&rsquo;anno scorso. Chiede al suo cliente poco meno di sette dollari per una dose sufficiente per un mese.<\/p>\n<p>&rdquo;Non &egrave; molto, ma almeno mi permette di comprare qualcosa da mangiare e non sono costretto a prendere i farmaci a stomaco vuoto. So che sarebbe pericoloso&rdquo;, prosegue wa Kimani. &rdquo;Una volta, prima di pensare al commercio, prendevo le medicine senza aver mangiato nulla, solo un po&rsquo; d&rsquo;avena. Stavo per morire. Ero diventato debole, e mi &egrave; venuta un&rsquo;ulcera dalla quale non sono ancora del tutto guarito&rdquo;. <\/p>\n<p>Fino all&rsquo;inizio del mese, il governo faceva pagare circa 1,4 dollari per una dose di ARV, ma il pagamento &egrave; stato abolito dal primo giugno. In Kenya, circa due milioni di persone vivono con l&rsquo;Hiv\/Aids, e oltre 200.000 hanno bisogno di ARV.<\/p>\n<p>Il caso di wa Kimani non sembra essere isolato.<\/p>\n<p>Patricia Asero, membro del Kenya Treatment Access Movement, sa di sei persone che lo scorso anno hanno ricevuto gli ARV da pi&ugrave; di un centro.<\/p>\n<p>&rdquo;Mi sono interessata e ho indagato ulteriormente, perch&eacute; questa gente appartiene al mio stesso gruppo d&rsquo;aiuto. Ho scoperto che si erano registrati in pi&ugrave; di un centro di cura, in modo da ottenere farmaci extra da vendere per mangiare qualcosa prima del trattamento&rdquo;, ha raccontato all&rsquo;IPS.<\/p>\n<p>In alcuni casi, anche pazienti che prendono gli ARV da un solo centro, li vendono per comprare del cibo, ha aggiunto Asero. E inventano sempre una storia diversa da raccontare.<\/p>\n<p>&rdquo;Dicono di aver perso i farmaci, oppure che la loro borsa &egrave; stata rubata. Ma poi, quando vengono interrogati davvero, viene fuori la verit&agrave;&rdquo;, fa notare l&rsquo;attivista. Asero lavora anche come consulente per l&rsquo;Hiv\/Aids in un ospedale pubblico.<\/p>\n<p>Altri vivono lontano dai centri per la distribuzione degli ARV e sono troppo deboli per arrivarci a piedi, e troppo poveri per permettersi un mezzo di trasporto; allora saltano il trattamento, e utilizzano quel denaro per comprare del cibo.<\/p>\n<p>Con cifre ufficiali che stimano circa il 56 per cento della popolazione sotto la soglia di povert&agrave;, certamente non &egrave; facile che la tentazione di vendere i farmaci diminuisca nell&rsquo;immediato futuro.<\/p>\n<p>&rdquo;La lotta contro l&rsquo;Hiv\/Aids deve essere accompagnata dalla lotta alla povert&agrave;. Altrimenti stiamo perdendo il nostro tempo&rdquo;, ha detto Omu Anzala, professore al Dipartimento di Microbiologia medica presso la Scuola di medicina dell&rsquo;Universit&agrave; di Nairobi, capitale del Kenya.<\/p>\n<p>Il governo dichiara di aver sensibilmente aumentato negli ultimi anni il numero di sieropositivi che ricevono cure con gli ARV: 39.000 sono i pazienti trattati nel 2005, rispetto ai 24.000 del 2004. L&rsquo;obiettivo era raggiungere i 95.000 entro l&rsquo;inizio del 2006.<\/p>\n<p>&ldquo;Il governo, sostiene Anzala, dovrebbe smetterla di darci delle cifre e preoccuparsi della qualit&agrave; e della sostenibilit&agrave; del servizio. I numeri non significano niente se la maggioranza dei pazienti salta la cura o vende i farmaci&rdquo;.<\/p>\n<p>La presunta vendita di ARV da parte di alcuni pazienti, e l&rsquo;irregolarit&agrave; di altri nel sottoporsi alla terapia, ha aumentato il timore che vi siano in Kenya varianti dell&rsquo;Hiv resistenti ai farmaci.<\/p>\n<p>Attualmente, ci sono appena 24 ARV sul mercato, e solo un paziente su tre per volta riesce a disporne. Con questa tendenza, prosegue Anzala, &ldquo;potremmo presto non aver pi&ugrave; alcun ARV di cui parlare, perch&eacute; la gente sar&agrave; diventata resistente a tutti&rdquo;.<\/p>\n<p>&rdquo;Esiste il bisogno di monitorare i pazienti per vedere se si sottopongono regolarmente al trattamento, e contemporaneamente controllare le varianti resistenti del virus&rdquo;.   Altri sostengono che questi problemi potrebbero essere evitati se venisse prestata maggior attenzione al problema dell&rsquo;alimentazione.<\/p>\n<p>&rdquo;Quando parliamo di cura globale dell&rsquo;Hiv\/Aids, l&rsquo;alimentazione ne &egrave; parte essenziale. Tuttavia, il governo l&rsquo;ha trascurata, e l&rsquo;unica cosa che fa &egrave; fornire consulenza nutrizionale&rdquo;, osserva Asero.<\/p>\n<p>&rdquo;Alcuni centri per il trattamento possono offrire solo un pacco di ujimix (farina d&rsquo;avena) al mese. Non &egrave; niente&rdquo;.<\/p>\n<p>Un rapporto diffuso il mese scorso dall&rsquo;International Treatment Preparedness Coalition, un gruppo di organizzazioni per la lotta all&rsquo;AIDS di tutto il mondo, cita anche la scarsa alimentazione come ostacolo principale nella guerra all&rsquo;Hiv\/Aids in Kenya.<\/p>\n<p>&rdquo;Il sostegno nutrizionale &egrave; ancora minimo, tranne per quel che riguarda l&rsquo;educazione alimentare&ldquo;, riferisce il documento, intitolato &ldquo;Mancare l&rsquo;obiettivo &#8211; Effetti indesiderati per il 2010: come evitare di venir meno alla promessa dell&rsquo;accesso universale&rdquo;.<\/p>\n<p>Il rapporto &egrave; stato pubblicato alla Sessione speciale dell&rsquo;Assemblea delle Nazioni Unite sull&rsquo;Hiv\/Aids, iniziata a New York il 31 maggio.<\/p>\n<p>Gli esperti della sanit&agrave; hanno espresso il loro impegno a migliorare l&rsquo;alimentazione tra i pazienti di Aids.<\/p>\n<p>&rdquo;Esistono attivit&agrave; in corso per assicurare questo servizio, che la maggior parte degli ospedali sta realizzando&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS David Mwaniki, capo del Dipartimento di supporto tecnico del Consiglio nazionale per il controllo dell&rsquo;Aids. &rdquo;Ma bisogna lavorare ancora per rafforzarlo&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NAIROBI, 6 Giugno 2006 (IPS) &#8211; &ldquo;I farmaci ARV possono cambiare le cose, ma non modificheranno la mia condizione socio-economica. 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