{"id":562,"date":"2006-06-04T09:19:00","date_gmt":"2006-06-04T09:19:00","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2006\/06\/04\/sviluppo-i-paesi-bisognosi-di-energia-sono-anche-i-pi-spreconi\/"},"modified":"2006-06-04T09:19:00","modified_gmt":"2006-06-04T09:19:00","slug":"sviluppo-i-paesi-bisognosi-di-energia-sono-anche-i-pi-spreconi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/06\/04\/sviluppo-i-paesi-bisognosi-di-energia-sono-anche-i-pi-spreconi\/","title":{"rendered":"SVILUPPO: I paesi bisognosi di energia sono anche i pi&ugrave; &quot;spreconi&quot;"},"content":{"rendered":"<p>BROOKLIN, Canada, 3 Giugno 2006 (IPS) &#8211; Cina, India e Brasile potrebbero ridurre il consumo di energia e le emissioni di gas serra, oggi in rapido aumento, di oltre il 25 per cento, mediante l&rsquo;uso di tecnologie efficienti gi&agrave; in uso.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Secondo uno studio internazionale pubblicato di recente, le banche restano conservatrici e riluttanti ad emettere prestiti per finanziare una migliore efficienza energetica, nonostante il potenziale risparmio nei costi.<\/p>\n<p>Con una popolazione complessiva di 2,6 miliardi di persone, tassi di crescita economica che sfiorano il 10 per cento l&rsquo;anno e un aumento dei consumi energetici, Cina, India e Brasile potrebbero presto diventare i maggiori responsabili delle emissioni di gas serra nel pianeta.<\/p>\n<p>Secondo il rapporto su questi tre paesi dalla Banca Mondiale e dal Programma Onu per l&rsquo;ambiente (UNEP) e finanziato dalla Fondazione delle Nazioni Unite, la Cina superer&agrave; gli Stati Uniti diventando il primo paese per emissioni di gas responsabili del cambiamento climatico entro il 2020. <\/p>\n<p>&ldquo;Ridurre lo spreco energetico &egrave; il modo pi&ugrave; economico, semplice e rapido per risolvere molti problemi legati all&rsquo;energia, migliorare le condizioni ambientali e potenziare sia la sicurezza energetica sia lo sviluppo economico&rdquo;, ha affermato Robert Taylor, esperto di energia della Banca mondiale e coordinatore dello studio.<\/p>\n<p>Senza vantaggi significativi negli sforzi per una migliore efficienza energetica, osserva Taylor, questi paesi aumenteranno di oltre il doppio il loro consumo di energia e le emissioni di gas serra, in una sola generazione (entro il 2030), con un enorme impatto sui mercati energetici globali e sul clima del pianeta.<\/p>\n<p>Gli esperti stimano che un migliore rapporto costi-efficacia potrebbe ridurre oggi il consumo di energia almeno del 25 per cento, mentre tecnologie pi&ugrave; avanzate ridurrebbero almeno del 10 per cento l&rsquo;aumento del consumo di energia previsto per il 2030 (e del 16 per cento la crescita prevista di emissioni di biossido di carbonio).<\/p>\n<p>Mentre gli investimenti nelle nuove fonti di energia, come quella eolica e nucleare, sono massicci, quelli per migliorare l&rsquo;efficienza energetica restano ancora molto indietro, ha osservato Jeremy Levin, dell&rsquo;Unit&agrave; ambientale e sociale della Banca mondiale per il sud-est asiatico.<\/p>\n<p>Gli investimenti della Cina nella fornitura di energia richiederanno in media una capacit&agrave; di circa 48 gigawatt in pi&ugrave; ogni anno, equivalenti a due terzi della capacit&agrave; complessiva degli impianti presenti in Gran Bretagna. Ma questo investimento &egrave; di oltre 18 volte superiore a un investimento nell&rsquo;efficienza, secondo un&rsquo;analisi del Laboratorio nazionale Lawrence Berkeley in California.<\/p>\n<p>&ldquo;Migliorare l&rsquo;efficienza energetica pu&ograve; non attrarre la maggior parte dei paesi quanto la costruzione di una nuova centrale elettrica, ma resta la strategia pi&ugrave; importante a medio termine&rdquo;, ha spiegato Levin all&rsquo;IPS.<\/p>\n<p>Questi miglioramenti prevedono, ad esempio, un&rsquo;illuminazione ad alta efficienza, condizionatori, boiler e sistemi di recupero del calore, da installare  in edifici pubblici e commerciali, impianti industriali e altri apparati.<\/p>\n<p>&ldquo;Un fattore chiave per l&rsquo;efficienza energetica sono i prestiti delle banche locali al settore privato&rdquo;, ha aggiunto Levin.<\/p>\n<p>Purtroppo, le imprese di servizi energetici che elaborano e attuano progetti di conservazione dell&rsquo;energia sono un concetto relativamente nuovo in Cina e in India, e le banche saranno riluttanti a prestare loro denaro, spiega Mark Radka, capo del ramo energia dell&rsquo;UNEP.<\/p>\n<p>&ldquo;I banchieri sono molto conservatori in questi paesi, e nessuno vuole essere il primo a sperimentare qualcosa di nuovo&rdquo;, ha affermato Radka in un&rsquo;intervista telefonica dal suo ufficio di Parigi.<\/p>\n<p>I progetti per l&rsquo;efficienza energetica, molto comuni nel mondo industrializzato, si ripagano da soli, con un ritorno dell&rsquo;investimento che in genere &egrave; del 20-40 per cento. Ma il modello d&rsquo;impresa &egrave; molto insolito, in quanto si basa sulle societ&agrave; di servizi energetici (ESCOs) che ricavano i loro profitti da una quota dei risparmi sulle bollette di un&rsquo;azienda.<\/p>\n<p>Per convincere i banchieri riluttanti, Banca mondiale e UNEP hanno lanciato nel 2001 il &ldquo;3 Country Energy Efficiency Project&rdquo; (3CEE Project), per organizzare workshop e creare progetti pilota.<\/p>\n<p>La Banca mondiale e le Global Environment Facility (&ldquo;Agevolazioni globali per l&rsquo;ambiente&rdquo;, GEF) hanno offerto ai banchieri cinesi garanzie sui prestiti alle imprese, per finanziare tre ESCOs. Il supporto prevedeva formazione, training per i potenziali clienti, colloqui con i dirigenti delle banche su come valutare le ESCOs, e lavoro al fianco di revisori dei conti ed esattori fiscali pubblici.<\/p>\n<p>&ldquo;Stavamo creando un nuovo modo di fare le cose, e avremmo potuto fallire se non fosse stato per il forte sostegno del governo centrale cinese&rdquo;, ha detto Taylor.<\/p>\n<p>Fino al 2005 questa nuova industria era cresciuta rapidamente, con 52 ESCOs che hanno attivato 300 progetti di efficienza energetica per un investimento di oltre 200 milioni di dollari. I risparmi di energia equivalevano a 2,46 milioni di tonnellate di carbone comune e ad un calo annuale di emissioni di biossido di carbonio di quasi sette milioni di tonnellate.<\/p>\n<p>&ldquo;Ci hanno detto diverse volte che in Cina non avrebbe mai funzionato perch&eacute; il concetto era troppo innovativo&rdquo;, ha osservato Taylor in una dichiarazione. &ldquo;Invece, gli imprenditori cinesi si sono dimostrati molto abili nell&rsquo;adattare i nuovi concetti al mercato cinese, sia per ricavare profitti sia per risparmiare energia&rdquo;.<\/p>\n<p>Il mercato dell&rsquo;efficienza energetica indiano &egrave; valutato pi&ugrave; di 3,1 miliardi di dollari, il che produrrebbe un risparmio di 54 terawatt-ore all&rsquo;anno. Introdotte nell&rsquo;impresa dell&rsquo;efficienza energetica attraverso il 3CEE Project, cinque delle maggiori banche indiane che detenevano il 35 per cento dei fondi bancari complessivi del paese, hanno sviluppato nuovi programmi di prestiti per l&rsquo;efficienza energetica.<\/p>\n<p>Le banche cominciano a capire che lavorando con le ESCOs possono guadagnare, ha detto Jyoti Painuly, programmatore energetico al Risoe Centre su energia, clima e sviluppo sostenibile dell&rsquo;UNEP in Danimarca.<\/p>\n<p>&ldquo;L&rsquo;India non pu&ograve; soddisfare l&rsquo;attuale domanda di energia. Alle volte, in grandi citt&agrave; come Delhi manca l&rsquo;elettricit&agrave; per pi&ugrave; di sei ore al giorno&rdquo;, ha segnalato Painuly all&rsquo;IPS.<\/p>\n<p>Eppure, ha osservato, il &#8220;concetto&#8221; di ESCO non ha fatto molti progressi finora, nonostante i vantaggi nel risparmio di energia e nel miglioramento della qualit&agrave; dell&rsquo;aria. Gran parte dell&rsquo;energia dell&rsquo;India  e anche della Cina viene prodotta da centrali elettriche a carbone inquinanti.<\/p>\n<p>Un&rsquo;idea promettente &egrave; quella di ridurre lo spreco energetico negli edifici pubblici, comprese scuole e ospedali, come hanno fatto Stati Uniti e Canada.<\/p>\n<p>&ldquo;Le infrastrutture pubbliche in India sono tra le pi&ugrave; inefficienti&rdquo;, ha ricordato Painuly.<\/p>\n<p>L&rsquo;industria delle ESCOs in Brasile &egrave; la pi&ugrave; antica dei tre paesi, ma &egrave; ancora molto piccola. Questo, si legge nel rapporto, soprattutto perch&eacute; la storia dell&rsquo;iperinflazione brasiliana ha reso le banche estremamente caute sui prestiti all&rsquo;industria privata.<\/p>\n<p>Recentemente, una serie di workshop, attivit&agrave; di formazione e scambi di informazioni tra Brasile, India e Cina ed esperti dell&rsquo;energia e della finanza hanno convinto la Banca di sviluppo brasiliana a proporre un nuovo programma di garanzie per assistere le ESCOs che accetter&agrave; l&rsquo;80 per cento del rischio sui prestiti ai progetti di riduzione energetica approvati.<\/p>\n<p>&ldquo;C&rsquo;&egrave; un vivo interesse in tutto il mondo per il successo di questa iniziativa, per sfruttare il potere del settore privato e ridurre al minimo l&rsquo;energia necessaria perch&eacute; questi tre paesi realizzino i loro obiettivi economici&rdquo;, ha detto Painuly.<\/p>\n<p>&ldquo;Ci&ograve; che dobbiamo sviluppare maggiormente, ha concluso Taylor, sono sistemi per attingere all&rsquo;enorme potenziale dei risparmi energetici mediante migliaia di piccoli progetti sparsi in tutta la Cina, l&rsquo;India e il Brasile, cos&igrave; come nelle economie dei pi&ugrave; piccoli paesi in via di sviluppo&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BROOKLIN, Canada, 3 Giugno 2006 (IPS) &#8211; Cina, India e Brasile potrebbero ridurre il consumo di energia e le emissioni di gas serra, oggi in rapido aumento, di oltre il 25 per cento, mediante l&rsquo;uso di tecnologie efficienti gi&agrave; in&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/06\/04\/sviluppo-i-paesi-bisognosi-di-energia-sono-anche-i-pi-spreconi\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":172,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[4,38,8,12,1,30,25,32],"tags":[],"class_list":["post-562","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","category-sviluppo","category-asia-e-oceania","category-comunicazione-nuove-tecnologie-e-media","category-headlines","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/562","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/172"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=562"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/562\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=562"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=562"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=562"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}