{"id":555,"date":"2006-05-18T16:40:09","date_gmt":"2006-05-18T16:40:09","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2006\/05\/18\/media-dieci-storie-da-raccontare\/"},"modified":"2006-05-18T16:40:09","modified_gmt":"2006-05-18T16:40:09","slug":"media-dieci-storie-da-raccontare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/05\/18\/media-dieci-storie-da-raccontare\/","title":{"rendered":"MEDIA: Dieci storie da raccontare"},"content":{"rendered":"<p>NAZIONI UNITE, 18 Maggio 2006 (IPS) &#8211; Il Dipartimento Onu per l&rsquo;informazione pubblica (DPI) ha appena pubblicato la lista annuale delle dieci storie meno riportate nel mondo, che mostra come politica, omicidi e scandali sessuali abbiano ancora la precedenza su povert&agrave;, costruzione della pace e sviluppo economico.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>L&rsquo;elenco diffuso dalle Nazioni Unite riguarda un&rsquo;ampia variet&agrave; di storie, dalla situazione dei richiedenti asilo e dei rifugiati nei conflitti in corso, agli aiuti per i terremoti e alla ricostruzione post-bellica, che hanno ricevuto poca o nessuna attenzione dall&rsquo;informazione mondiale. <\/p>\n<p>&rdquo;Sappiamo tutti che violenza e conflitti, e la minaccia che ne consegue, sembrano essere sempre in prima pagina &ndash; &lsquo;se sanguina, attira di pi&ugrave;&rsquo;, mentre &lsquo;nessuna nuova, buona nuova&rsquo;&rdquo;, dice Shashi Tharoor, sotto-segretario generale Onu per le comunicazioni e l&rsquo;informazione pubblica. <\/p>\n<p>&rdquo;Negli anni abbiamo cercato di dimostrare che anche le questioni orientate allo sviluppo possono fare notizia, rivelando le diverse facce dell&rsquo;interesse umano, e che quelle storie possono diventare &lsquo;leggibili&rsquo;, &#039;guardabili&#039; e interessanti&rdquo;, ha detto Tharoor all&rsquo;IPS. <\/p>\n<p>&rdquo;Continueremo a fare del nostro meglio, ma se lettori, spettatori e ascoltatori non fanno capire ai giornalisti che vorrebbero saperne di pi&ugrave; di quelle storie (soprattutto dando feedback estremamente positivi quando vengono riportate), continua ad essere difficile convincere gli addetti  all&rsquo;informazione che quel materiale &egrave; davvero interessante per il pubblico&rdquo;, ha proseguito Tharoor, che ha lanciato l&rsquo;iniziativa nel 2004. <\/p>\n<p>Alla domanda sul perch&eacute; i media pi&ugrave; importanti e le principali agenzie di stampa internazionali continuano a concentrarsi sulle questioni politiche, dedicando sempre minore attenzione ai problemi legati allo sviluppo, ha ribattuto Tharoor: &ldquo;A questa domanda devono rispondere giornalisti e redattori!&rdquo;<\/p>\n<p>Secondo il DPI, diretto da Tharoor, tra le dieci storie conoscere meglio ci sono la ricostruzione post-bellica in Liberia; le nuove sfide affrontate dai richiedenti asilo bona fide; le imminenti storiche elezioni nella Repubblica Democratica del Congo; i bambini coinvolti nell&rsquo;attuale conflitto in Nepal; e i complessi effetti della siccit&agrave; che rischia di minacciare la stabilit&agrave; in una Somalia devastata dalla guerra. <\/p>\n<p>La lista evidenzia anche altre storie che hanno destato scarsa attenzione nei media mondiali: i milioni di rifugiati che vivono in una situazione di limbo; i problemi legati agli aiuti dopo il terremoto e lo tsunami nell&rsquo;Asia meridionale; l&rsquo;allarmante numero di bambini che infrangono la legge; le proposte risolutive di collaborazione che hanno aiutato a prevenire conflitti dovuti alla scarsit&agrave; di risorse d&rsquo;acqua; e la rinnovata violenza che minaccia il processo di pace in Costa d&rsquo;Avorio. <\/p>\n<p>Ernest Corea, ex redattore di quotidiani in Sri Lanka ed ex-ambasciatore di quel paese presso le Nazioni Unite, sostiene che nei paesi industrializzati i media (di ogni tipo) si concentrano su questioni come Iraq, Iran, proliferazione nucleare, etc, perch&eacute; sono queste le notizie di interesse primario per i loro lettori, spettatori e ascoltatori. <\/p>\n<p>&rdquo;I media sono influenzati dalla cultura del conflitto&rdquo;, ha riferito Corea all&rsquo;IPS. &ldquo;Una buona guerra, di qualunque tipo, fa notizia &ndash; spesso anche prima che inizi&rdquo;.<\/p>\n<p>&rdquo;Cos&igrave;, la corsa per le elezioni di un vescovo in California &egrave; balzata nelle prime pagine perch&eacute; i tre candidati erano gay e lesbiche. Nessuno di loro &egrave; stato eletto. Fine della storia&rdquo;. <\/p>\n<p>Corea ha sottolineato come le questioni legate allo sviluppo siano invece di grande interesse per lettori\/ascoltatori\/spettatori nei paesi in via di sviluppo. <\/p>\n<p>Tuttavia, &egrave; vero che quando alcuni tra i principali quotidiani del mondo affrontano questioni legate allo sviluppo, lo fanno con intelligenza e competenza, ha dichiarato Corea, attualmente consulente di un&rsquo;istituzione finanziaria a Washington. <\/p>\n<p>Negli anni, sono stati molti gli sforzi internazionali per istituire agenzie di stampa che realizzassero servizi focalizzati sui paesi in via di sviluppo, comprese la Non-Aligned News Agency Pool, Gemini News Service e Depth News, ma non sono riuscite a decollare. <\/p>\n<p>Erano troppo politiche e poco professionali? Oppure troppo povere di risorse per competere con i giganti occidentali? <\/p>\n<p>&rdquo;Entrambe le cose&rdquo;, dichiara Tharoor. &ldquo;Esisteva un timore legittimo che l&rsquo;obiettivo di quelle agenzie sarebbe stato sostenere l&rsquo;ottica governativa, perch&eacute; pagate con il denaro pubblico, in alternativa alla &#039;indesiderata&#039; libera informazione, e in un momento in cui la stampa indipendente si poneva domande legittime sul messaggio diffuso dei governi interessati&rdquo;, ha aggiunto. <\/p>\n<p>&rdquo;E naturalmente, malgrado alcuni appoggi governativi, erano tristemente sotto-dimensionate, e ci&ograve; che producevano non poteva certo competere nel mercato dell&rsquo;informazione&rdquo;, ha dichiarato Tharoor. <\/p>\n<p>Corea ha una diversa opinione in proposito. Egli sostiene che tutti gli sforzi precedenti, malgrado diversi l&rsquo;uno dall&rsquo;altro, fossero afflitti da un problema comune: la mancanza di supporto da parte dei media nei paesi in via di sviluppo. <\/p>\n<p>&rdquo;Gemini e Depth News fornivano servizi di approfondimento, pi&ugrave; delle semplici agenzie stampa. Gemini realizzava prodotti altamente professionali e il suo fondatore, Derek Ingram, ha cercato di andare avanti con coraggio, ma non aveva un numero sufficiente di clienti paganti&rdquo;, ha denunciato Corea. <\/p>\n<p>All&rsquo;inizio dell&rsquo;anno, la Malesia, in qualit&agrave; di presidente del Movimento dei non allineati con 114 membri, ha avviato la creazione di una Rete di informazione non allineata (NNN, Non-Aligned News Network). <\/p>\n<p>Alla domanda se questa pu&ograve; essere una risposta all&rsquo;attuale problema, Tharoor ha risposto: &ldquo;Potrebbe esserlo, perch&eacute; si basa su un modello di scambio aperto, anzich&eacute; di controllo delle informazioni, ed &egrave; disponibile ad aggiornamenti sia dei giornalisti freelance che di corrispondenti delle agenzie di stampa nazionali&rdquo;. <\/p>\n<p>Se cos&igrave; fosse, ha dichiarato Tharoor, sar&agrave; considerato un di pi&ugrave; rispetto alle valide risorse dell&rsquo;informazione, anzich&eacute; un limite per queste ultime. &ldquo;Aspetto di vederla all&#039;opera&rdquo;.<\/p>\n<p>Secondo Corea: &ldquo;L&rsquo;iniziativa della Malesia avr&agrave; buone possibilit&agrave; di successo se (a) l&rsquo;agenzia di stampa ricever&agrave; un consistente sostegno finanziario e (b) sar&agrave; gestita in modo professionale&rdquo;. <\/p>\n<p>Attualmente, la maggior parte delle nazioni in via di sviluppo &egrave; scarsamente rappresentata nei corpi di informazione dell&rsquo;Onu, forse perch&eacute; la maggior parte delle agenzie di stampa dei paesi del terzo mondo non pu&ograve; permettersi inviati a tempo pieno a New York. <\/p>\n<p>Alla domanda su cosa possa fare l&rsquo;Onu per migliorare questo stato di cose, Tharoor ha risposto: &ldquo;Niente, ahim&eacute;!&rdquo;. Se le Nazioni Unite aiutassero economicamente i giornalisti provenienti dai paesi in via di sviluppo, offrendo loro qualche forma di sussidio, ha dichiarato, &ldquo;sarebbero giustamente accusate di cercare di influenzare l&#039;informazione&rdquo;. <\/p>\n<p>&rdquo;Possiamo assicurare che quando un giornalista accreditato arriva presso le Nazioni Unite da un paese in via di sviluppo, noi gli offriamo tutte le attrezzature e la collaborazione possibili, in modo che possa esercitare la propria professione con i minimi inconvenienti in termini di spazio, di accesso, etc. Non credo che i giornalisti dei paesi in via di sviluppo che lavorano qui possano lamentarsi su questo&rdquo;, ha aggiunto. <\/p>\n<p>Corea ha dichiarato che &ldquo;chiedere aiuto all&#039;Onu per risolvere questo problema &egrave; la maniera peggiore di procedere&rdquo;. Secondo lui, accordi di collaborazione tra i quotidiani dei paesi in via di sviluppo, etc., aiuterebbero a risolvere il problema. <\/p>\n<p>&rdquo;I media nei paesi in via di sviluppo potrebbero inoltre sostenere e dare maggiore spazio all&rsquo;agenzia di stampa Inter Press Service (IPS), che &egrave; molto attiva presso le Nazioni Unite&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NAZIONI UNITE, 18 Maggio 2006 (IPS) &#8211; Il Dipartimento Onu per l&rsquo;informazione pubblica (DPI) ha appena pubblicato la lista annuale delle dieci storie meno riportate nel mondo, che mostra come politica, omicidi e scandali sessuali abbiano ancora la precedenza su&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/05\/18\/media-dieci-storie-da-raccontare\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[11,12,14,19,22,1,27,25,33],"tags":[],"class_list":["post-555","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-columnas","category-comunicazione-nuove-tecnologie-e-media","category-cultura","category-educazione","category-europa","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/555","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=555"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/555\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=555"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=555"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=555"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}