{"id":551,"date":"2006-05-09T18:04:50","date_gmt":"2006-05-09T18:04:50","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2006\/05\/09\/sudan-la-battaglia-quotidiana-dei-venditori-ambulanti\/"},"modified":"2006-05-09T18:04:50","modified_gmt":"2006-05-09T18:04:50","slug":"sudan-la-battaglia-quotidiana-dei-venditori-ambulanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/05\/09\/sudan-la-battaglia-quotidiana-dei-venditori-ambulanti\/","title":{"rendered":"SUDAN: La battaglia quotidiana dei venditori ambulanti"},"content":{"rendered":"<p>KHARTOUM, 9 Maggio 2006 (IPS) &#8211; Suzie Bernardo arriva all&rsquo;alba al mercato del centro di Khartoum, capitale del Sudan, dopo un lungo viaggio in autobus cominciato in una baraccopoli in periferia. Qui sistema la sua stufa portatile a carbone, tira fuori delle tazze da t&egrave; coperte di impronte, contenitori per t&egrave;, zucchero e caff&egrave;.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Per dieci ore al giorno Bernardo vende tazzine di bevande calde, seduta nella striscia d&rsquo;ombra di un muretto vicino. Le temperature spesso sfiorano i 40 gradi centigradi, e accanto alla sua stufa scaldavivande fa ancora pi&ugrave; caldo.<\/p>\n<p>Lungo la strada, decine di venditori espongono le loro mercanzie: orologi, custodie per telefoni cellulari, calzini, scarpe e cravatte.<\/p>\n<p>I venditori ambulanti che affollano le strade di Karthoum alimentano gran parte dell&rsquo;economia informale del Sudan. Con circa due milioni di rifugiati giunti in questa citt&agrave; dal sud del Sudan durante la recente guerra civile &ndash; oltre che da Etiopia, Eritrea e Uganda &#8211; le possibilit&agrave; per i lavoratori non qualificati e senza formazione sono scarse.<\/p>\n<p>Ma le leggi locali &#8211; o la loro applicazione &ndash; rendono il commercio &#8220;informale&#8221; una questione complessa. <\/p>\n<p>Nonostante sia necessaria una licenza per poter vendere nei mercati e per strada, molti affermano di non conoscere il vero costo del permesso, e sospettano che la polizia gonfi le tariffe. Il punto, sostengono i commercianti, &egrave; che non possono permettersi di lavorare legalmente. <\/p>\n<p>&ldquo;Ho cinque figli. Devo dar loro da mangiare, devo pagare le tasse scolastiche; mio marito &egrave; paralizzato e non pu&ograve; lavorare&rdquo;, racconta Bernardo. &ldquo;Sono stata arrestata tre volte perch&eacute; vendevo il t&egrave;. Si prendono le mie cose e non me le restituiscono&rdquo;.<\/p>\n<p>Il colmo dell&rsquo;umiliazione, aggiunge, &egrave; che gli stessi funzionari di polizia dopo ritornano e bevono il suo t&egrave;. Senza pagare.<\/p>\n<p>Diverse volte al giorno, la polizia fa la sua comparsa in questo angolo polveroso del Souk Afringi in Sudan. All&rsquo;arrivo delle guardie, munite di fischietti e manganelli, i venditori ambulanti afferrano ci&ograve; che possono e fuggono. I pi&ugrave; sfortunati vengono arrestati, e le merci confiscate &#8211; anche se una &ldquo;bustarella&rdquo; pu&ograve; aiutare un funzionario a considerare le cose con pi&ugrave; indulgenza.<\/p>\n<p>&ldquo;A volte (il poliziotto) chiede solo un po&rsquo; di denaro per s&eacute;&rdquo;, spiega Ali Hassan, che vende orologi. Hassan ora ha la licenza, ma dice di non averla avuta per molti anni.<\/p>\n<p>Bol Mayun ha raccontato all&rsquo;IPS di essere stato esortato a fare domanda per la licenza, che sarebbe costata circa 20 dollari al mese. Si mormorava che il suo guadagno fosse di 20 dollari al giorno,  ma molto pi&ugrave; frequenti sono le volte che non guadagna nulla.<\/p>\n<p>Sidiqa Washi, a capo dell&rsquo;Unione sudanese delle donne, osserva che le venditrici donne devono anche sopportare le aggressioni della polizia. Il Sudan del nord, sostiene, ha mantenuto la cultura tradizionale araba secondo cui l&rsquo;immagine di una donna seduta in pubblico che parla con un uomo &egrave; offensiva. Eppure il mestiere del venditore di t&egrave; &egrave; per definizione un mestiere pubblico e sociale, e costringe le venditrici donne a interagire tutto il tempo con clienti maschi. <\/p>\n<p>&ldquo;Il loro problema &egrave; che non vogliono vedere le donne per strada&rdquo;, osserva Washi. &ldquo;Alcune di loro sono giovani e belle. Gli uomini ci parlano, alcune sposano persino uomini con una certa posizione&rdquo;.<\/p>\n<p>Washi sostiene che alcune venditrici che vengono arrestate, quando escono di prigione raccontano di essere state stuprate.<\/p>\n<p>La polizia del Sudan si difende con vigore dalle accuse di tangenti, di abusi sui venditori e sulle donne in particolare.<\/p>\n<p>&ldquo;Quelle persone mentono&rdquo;, spiega l&rsquo;agente di polizia Hamdil El Khalifa, un uomo corpulento e attraente, che sospira sconsolato quando sente che alcuni funzionari si comportano in modo scorretto.<\/p>\n<p>Al massimo, ci sar&agrave; qualche agente che abusa della sua posizione, osserva, aggiungendo che vengono prese delle precauzioni per evitare che ci&ograve; accada: &ldquo;Quasi tutti i gruppi di agenti nel mercato sono accompagnati da un funzionario e da un osservatore&rdquo;.<\/p>\n<p>El Khalifa respinge ogni accusa di stupro. &ldquo;&Egrave; impossibile&rdquo;, afferma. &ldquo;Ogni stazione di polizia ha una sezione separata per le donne e i bambini. Nessun uomo pu&ograve; entrare, ed &egrave; sempre presente una guardia donna&rdquo;.<\/p>\n<p>Quanto alle accuse che le donne in particolare vengano prese di mira, l&rsquo;agente spiega che le azioni contro le venditrici dipendono dalle mercanzie che commerciano.<\/p>\n<p>&ldquo;Queste donne vendono vino locale e narcotici, come la marijuana&rdquo;, sostiene. &ldquo;Non &egrave; la stessa cosa se &egrave; un uomo a vendere quelle cose&rdquo;.<\/p>\n<p>A Khartoum l&rsquo;alcol &egrave; illegale, e molte donne del sud preparano un distillato di dattero noto come &ldquo;aragi&rdquo;. Khalifa spiega che ogni mese vengono sequestrate ai venditori ambulanti tonnellate di alcol e narcotici.<\/p>\n<p> Rugaia Salih Mohamed, capo progetto all&rsquo;Associazione sudanese per lo sviluppo, che organizza le donne nel settore dell&rsquo;economia informale, ribadisce che le accuse sono esagerate.<\/p>\n<p>&ldquo;S&igrave;, forse alcune di loro vendono alcol, ma non sono molte&rdquo;, osserva.<\/p>\n<p>Mohamed sostiene che alcune venditrici ambulanti esagerano nel denunciare gli abusi per riscuotere simpatia, e osserva che nessuna venditrice ha mai parlato di stupro alla sua organizzazione. A suo parere, ha detto all&rsquo;IPS, le donne vengono prese di mira perch&eacute; non riescono a sfuggire alla polizia come gli uomini, e spesso non conoscono i loro diritti.<\/p>\n<p>&ldquo;Queste donne devono battersi per i loro diritti. Noi diciamo loro di comprare la licenza. Nelle aree pi&ugrave; periferiche costa solo 500 sterline (circa 25 centesimi di dollaro) al giorno. Per me, chi riesce ad ottenere una licenza, guadagner&agrave; pi&ugrave; di ci&ograve; che ha speso&rdquo;.<\/p>\n<p>In ogni caso, tuttavia, i venditori ambulanti hanno davanti a s&eacute; un cammino difficile da percorrere.<\/p>\n<p>Il boom di investimenti a Khartoum ha costretto la citt&agrave; a ripulire la sua immagine. Con l&rsquo;aumento di strade pavimentate, case lussuose e complessi di uffici, il mercato informale viene gradualmente rimosso: El Khalifa ha segnalato all&rsquo;IPS che una legge approvata appena un mese fa proibisce ora ai venditori ambulanti di ottenere la licenza per vendere nei mercati pi&ugrave; grandi.<\/p>\n<p>Per di pi&ugrave;, l&rsquo;eliminazione dei commercianti ambulanti non pu&ograve; essere considerata totalmente arbitraria, anche se i metodi della polizia possono apparire discutibili.<\/p>\n<p>&ldquo;Una delle ragioni menzionate (dalle autorit&agrave;, per i divieti ai venditori ambulanti) &egrave; che i ragazzi per strada non pagano le tasse. Chi ha un negozio pensa che le persone non compreranno da loro perch&eacute; i ragazzi di strada sono meno cari; e i negozi devono pagare l&rsquo;affitto e le tasse&rdquo;, osserva Washi.<\/p>\n<p>Inoltre, le condizioni in cui questi commercianti vendono cibo e bevande non sono igieniche; migliaia di donne e uomini affollano strade sporche dove fa molto caldo, senza servizi o attrezzature per la pulizia. C&rsquo;&egrave; un rischio reale di diffondere malattie.<\/p>\n<p>Per adesso, la maggior parte dei venditori ambulanti vivono e lavorano alla giornata.<\/p>\n<p>Ali Hassan riassume cos&igrave; la situazione: &ldquo;Ogni mattina arrivi qui e devi lottare. Poi viene la polizia e ti dice di andare via&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;Il giorno dopo torni, e ricominci a lottare&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>KHARTOUM, 9 Maggio 2006 (IPS) &#8211; Suzie Bernardo arriva all&rsquo;alba al mercato del centro di Khartoum, capitale del Sudan, dopo un lungo viaggio in autobus cominciato in una baraccopoli in periferia. Qui sistema la sua stufa portatile a carbone, tira&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/05\/09\/sudan-la-battaglia-quotidiana-dei-venditori-ambulanti\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":167,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,38,11,15,16,1,27,25,33],"tags":[],"class_list":["post-551","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-sviluppo","category-columnas","category-diritti-umani","category-donne-e-sviluppo","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/551","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/167"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=551"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/551\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=551"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=551"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=551"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}