{"id":529,"date":"2006-04-04T12:33:48","date_gmt":"2006-04-04T12:33:48","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2006\/04\/04\/commercio-gli-scambi-commerciali-possono-ridurre-la-povert\/"},"modified":"2006-04-04T12:33:48","modified_gmt":"2006-04-04T12:33:48","slug":"commercio-gli-scambi-commerciali-possono-ridurre-la-povert","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/04\/04\/commercio-gli-scambi-commerciali-possono-ridurre-la-povert\/","title":{"rendered":"COMMERCIO: Gli scambi commerciali possono ridurre la povert&agrave;"},"content":{"rendered":"<p>BRUXELLES, 4 aprile 2004 (IPS) &#8211; In un incontro che si tiene in questi giorni a Roma, esperti agricoli ed economici punteranno a &ldquo;rendere prioritaria e pi&ugrave; efficiente&rdquo; l&rsquo;agenda dello sviluppo degli scambi commerciali.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Il Fondo comune per i prodotti di base (CFC), un&rsquo;istituzione finanziaria intergovernativa che ha la funzione di potenziare lo sviluppo socioeconomico dei produttori di materie prime, e gli International Commodity Bodies (ICBs) terranno a Roma (2-5 aprile) il loro incontro annuale, per valutare in che modo merci come zucchero, caff&egrave; e cacao possano contribuire alla lotta contro la povert&agrave;.<\/p>\n<p>I circuiti dei prodotti di base hanno un grosso impatto sui segmenti pi&ugrave; poveri della popolazione, e sono considerati importanti per le strategie di sviluppo e per combattere la povert&agrave;.<\/p>\n<p>I prezzi di prodotti come zucchero, cotone, caff&egrave; e cacao sono crollati dal 30 al 60 per cento tra il 1970 e il 2000, e questo ha comportato una riduzione dei profitti da esportazioni, della capacit&agrave; di restituzione del debito, della disponibilit&agrave; di credito, delle entrate statali, e della fornitura di servizi di base come cure sanitarie e istruzione. <\/p>\n<p>Ci sono circa 50 pasei in via di sviluppo che dipendono in gran parte dai prodotti di base, e dove i redditi da esportazioni derivano da pi&ugrave; di tre prodotti. Si trovano soprattutto nell&rsquo;Africa sub-sahariana, ma anche nei Caraibi e in America Centrale, e sono prevalentemente paesi meno sviluppati (PMS), paesi senza sbocco sul mare o isole.<\/p>\n<p>Nell&rsquo;ambito delle Nazioni Unite, il CFC punta a sostenere questi paesi, migliorando e diversificando la produzione e lo scambio delle merci.<\/p>\n<p>Il CFC e i diversi ICBs, che comprendono gruppi come l&rsquo;Organizzazione internazionale del cacao, l&rsquo;Organizzazione internazionale del caff&egrave; e l&rsquo;Organizzazione internazionale dello zucchero, analizzeranno il rapporto tra le merci e le strategie di riduzione della povert&agrave;.<\/p>\n<p>Ali Mchumo, direttore esecutivo del CFC, si &egrave; detto fiducioso rispetto all&rsquo;impatto &ldquo;profondo&rdquo; che il convegno potr&agrave; avere sull&rsquo;agenda della lotta alla povert&agrave;.<\/p>\n<p>&ldquo;In sostanza, ha detto all&rsquo;IPS, le decisioni che verranno prese in questo incontro rappresentano la base del nostro lavoro e della nostra collaborazione negli anni a venire&rdquo;. &ldquo;L&rsquo;efficacia a lungo termine sia delle organizzazioni che della FAO (Food and Agricolture Organisation) &egrave; vitale, se vogliamo puntare ad un reale impatto sul dibattito intorno agli scambi commerciali e ai temi che rientrano nella nostra agenda comune&rdquo;.<\/p>\n<p>Charles Jama, portavoce del CFC, sostiene che con questo incontro &#8211; il tredicesimo &#8211; l&rsquo;organizzazione avr&agrave; l&rsquo;opportunit&agrave; di migliorare il lavoro degli ICBs. <\/p>\n<p>&ldquo;Il CFC sta cercando di capire come migliorare la capacit&agrave; delle organizzazioni di ottenere risultati migliori mediante tutte quelle misure per lo sviluppo che sono enormemente importanti per l&rsquo;avanzamento dell&rsquo;agenda per lo sviluppo economico e la riduzione della povert&agrave;&rdquo;.<\/p>\n<p>Si parler&agrave; della struttura del mercato, dei piani di sviluppo nazionale in relazione alle merci, delle strategie di riduzione della povert&agrave;, e dei recenti progressi nella politica di cooperazione internazionale rispetto alle merci.<\/p>\n<p>Parallelo alla conferenza del CFC il workshop di due giorni ospitato dalla FAO su &ldquo;Governance, coordinamento e distribuzione nei circuiti commerciali&rdquo;.<\/p>\n<p>Il workshop della FAO, ha spiegato Jama, esaminer&agrave; la struttura in evoluzione dei diversi circuiti e sar&agrave; centrato sulle diverse aree cruciali per il ruolo del CFC nel sostegno allo sviluppo delle merci.<\/p>\n<p>&ldquo;Queste politiche &#8211; ha precisato &#8211; includono l&rsquo;attuazione di risoluzioni internazionali per le risorse sostenibili per lo sviluppo dell&rsquo;agricoltura e delle merci; un migliore accesso al mercato per le merci; la questione della diversificazione delle merci mediante meccanismi di aumento del valore; il trasferimento di tecnologie e la diffusione di conoscenze applicate e di risorse tecniche&rdquo;.<\/p>\n<p>Nell&rsquo;incontro verr&agrave; inoltre lanciato un appello alla comunit&agrave; internazionale per risolvere la questione del calo e della volatilit&agrave; dei prezzi delle merci che possono intralciare gli sforzi per la riduzione della povert&agrave;.<\/p>\n<p>Secondo il CFC, l&rsquo;incontro di quest&rsquo;anno si tiene in un momento particolarmente opportuno, visto il &ldquo;fallimento&rdquo; della conferenza dell&rsquo;Organizzazione mondiale del commercio (OMS\/WTO) a dicembre dello scorso anno, conclusasi con scarsi progressi per i paesi in via di sviluppo.<\/p>\n<p>&ldquo;Si stanno riesaminando una serie di punti, in particolare perch&eacute; quest&rsquo;anno, data la particolare attenzione dedicata alle merci dopo la conferenza ministeriale del WTO a Hong Kong, resta l&rsquo;obiettivo di dare priorit&agrave; e ottimizzare l&rsquo;agenda di sviluppo delle merci.<\/p>\n<p>Il CFC ritiene che molti paesi poveri stiano soffrendo dei cambiamenti nell&rsquo;agenda sullo scambio di merci.<\/p>\n<p>&ldquo;Preoccupano i lenti progressi e gli esiti incerti dei colloqui sul commercio nello scenario internazionale, soprattutto riguardo ai paesi in via di sviluppo e quelli meno sviluppati,  principali membri del Fondo&rdquo;, ha concluso Jama.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BRUXELLES, 4 aprile 2004 (IPS) &#8211; In un incontro che si tiene in questi giorni a Roma, esperti agricoli ed economici punteranno a &ldquo;rendere prioritaria e pi&ugrave; 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