{"id":526,"date":"2006-03-25T14:11:32","date_gmt":"2006-03-25T14:11:32","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2006\/03\/25\/africa-cresce-la-preoccupazione-per-la-fuga-di-cervelli-verso-leuropa\/"},"modified":"2006-03-25T14:11:32","modified_gmt":"2006-03-25T14:11:32","slug":"africa-cresce-la-preoccupazione-per-la-fuga-di-cervelli-verso-leuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/03\/25\/africa-cresce-la-preoccupazione-per-la-fuga-di-cervelli-verso-leuropa\/","title":{"rendered":"AFRICA: Cresce la preoccupazione per la fuga di cervelli verso l&#8217;Europa"},"content":{"rendered":"<p>LONDRA, 24 marzo 2006 (IPS) &#8211; Alcuni gruppi accademici in Gran Bretagna hanno espresso preoccupazione per l&rsquo;aumento di ricercatori e professionisti africani che emigrano all&rsquo;estero.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&rdquo;&Egrave; difficile tradurre in cifre questi eventi &#8211; le statistiche difficilmente rispecchiano la situazione &#8211; tuttavia sappiamo che esiste un indiscutibile flusso di competenze accademiche dall&rsquo;Africa&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Brian Everett, assistente del segretario generale dell&rsquo;Associazione dei docenti universitari (AUT). <\/p>\n<p>&rdquo;Ci&ograve; avviene in tutte le discipline, ma soprattutto nelle scienze e nella medicina&rdquo;, ha dichiarato. <\/p>\n<p>&rdquo;I movimenti migratori sono complessi e si basano su decisioni individuali spesso influenzate dallo stato dell&rsquo;economia e dell&rsquo;istruzione superiore nelle nazioni di provenienza&rdquo;, ha proseguito Everett. &ldquo;I paesi pi&ugrave; sviluppati diventano chiaramente i maggiori beneficiari, malgrado la Cina si stia sviluppando a una velocit&agrave; tale che presto potrebbe beneficiarne anch&rsquo;essa&rdquo;. <\/p>\n<p>Si &egrave; svolta a Londra una conferenza sulla fuga di cervelli dall&rsquo;Africa, organizzata dall&rsquo;AUT e da un altro sindacato di docenti universitari, il NATFHE. Il tema della conferenza era: &ldquo;Fuga di cervelli dall&rsquo;Africa: una fortuna per la Gran Bretagna &ndash; una calamit&agrave; per l&rsquo;Africa?&rdquo;.<\/p>\n<p>&rdquo;La fuoriuscita di valenti accademici dalla Gran Bretagna verso gli Stati Uniti &egrave; ben nota, ma una meno conosciuta fuga di cervelli sta strappando talenti accademici all&rsquo;Africa sub-sahariana in favore del mondo sviluppato, con conseguenze dannose e potenzialmente disastrose&rdquo;, rivelano le due associazioni in una dichiarazione congiunta. &ldquo;La migrazione internazionale di accademici &egrave; molto gradita, perch&eacute; utile alla vita universitaria e culturale&rdquo;, prosegue il comunicato. &ldquo;Tuttavia, accademici africani e inglesi sostengono che la fuga di cervelli dai paesi in via di sviluppo rischia di spogliare i loro sistemi di istruzione superiore, rendendo indispensabili misure adeguate per fermare il fenomeno&rdquo;. <\/p>\n<p>Everett ha dichiarato che &ldquo;si pu&ograve; parlare della fuga di cervelli come di una catena alimentare; alcuni paesi africani &ndash; per esempio il Sud Africa &ndash; traggono vantaggio dai loro vicini, e allo stesso tempo Gran Bretagna e Stati Uniti, insieme ad altri paesi europei, ne traggono dall&rsquo;intera Africa&rdquo;.<\/p>\n<p>Le conseguenze sull&rsquo;Africa possono risultare allarmanti, ha proseguito Everett. <\/p>\n<p>&rdquo;Le conseguenze sono semplici, i paesi che perdono i cervelli non hanno le capacit&agrave; di istruire i propri giovani e sviluppare la propria economia&rdquo;, ha detto Everett all&rsquo;IPS. &ldquo;Dunque vacillano, oppure si aprono a un&rsquo;istruzione privatizzata che lavora secondo le logiche del profitto e sostiene valori diversi, soprattutto rispetto alla libert&agrave; accademica e alla ricerca&rdquo;.<\/p>\n<p>La conferenza di Londra &egrave; un punto di partenza per &ldquo;cercare delle soluzioni&rdquo;, ha dichiarato Everett, &ldquo;ma bisogna entrare nell&rsquo;ottica di ricompensare i paesi che vengono privati delle loro competenze&rdquo;. L&rsquo;incontro di Londra nasce dall&rsquo;idea di alcuni studiosi africani di valutare le conclusioni di un progetto congiunto delle associazioni e di approfondire proposte e azioni politiche che sindacati, organizzazioni non governative, universit&agrave; e governo inglesi dovrebbero adottare. &ldquo;La Gran Bretagna ospita molti dei pi&ugrave; validi studiosi di tutto il mondo, compresi alcuni provenienti da paesi poveri dell&rsquo;Africa&rdquo;, ha rivelato in una dichiarazione Paul Bennett, funzionario nazionale del NATFHE. &ldquo;Possono venire &#8211; sono i benvenuti &#8211; e le nostre universit&agrave; ne trarranno grande beneficio, ma il rapporto &egrave; sproporzionato, spesso a discapito dei paesi di provenienza. Vogliamo che il governo ricompensi i paesi di esportazione e li aiuti a costruire i loro sistemi di istruzione superiore&rdquo;. Everett sostiene che &ldquo;quando un piccolo paese in via di sviluppo cede anche una piccola parte dei propri migliori docenti e ricercatori a un&rsquo;universit&agrave; britannica, probabilmente sta perdendo una grossa porzione delle proprie fondamenta accademiche&rdquo;.    Dato che regole e percorsi migratori stanno cambiando, ha concluso, &ldquo;bisogna vedere i benefici considerando lo spostamento dei docenti universitari in altri paesi pi&ugrave; come uno scambio biunivoco. Bisogna pensare all&rsquo;investimento nelle loro universit&agrave;, alla cooperazione nello sviluppo della loro istruzione superiore e ad altri vantaggi tangibili e a lungo termine&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LONDRA, 24 marzo 2006 (IPS) &#8211; Alcuni gruppi accademici in Gran Bretagna hanno espresso preoccupazione per l&rsquo;aumento di ricercatori e professionisti africani che emigrano all&rsquo;estero.<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,38,13,19,22,1,25,33],"tags":[],"class_list":["post-526","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-sviluppo","category-cooperazione","category-educazione","category-europa","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/526","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=526"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/526\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=526"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=526"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=526"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}