{"id":522,"date":"2006-03-19T16:10:14","date_gmt":"2006-03-19T16:10:14","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2006\/03\/19\/medioriente-la-vita-in-prigione-diventa-pi-dura\/"},"modified":"2006-03-19T16:10:14","modified_gmt":"2006-03-19T16:10:14","slug":"medioriente-la-vita-in-prigione-diventa-pi-dura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/03\/19\/medioriente-la-vita-in-prigione-diventa-pi-dura\/","title":{"rendered":"MEDIORIENTE: La vita &#8216;in prigione&#8217; diventa pi&ugrave; dura"},"content":{"rendered":"<p>GERUSALEMME, 19 marzo 2006 (IPS) &#8211; La sovraffollata Striscia di Gaza &egrave; comunemente descritta come una grande prigione dopo l&rsquo;inizio della seconda Intifada palestinese sei anni fa e la chiusura virtuale dei varchi da e verso Israele.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Secondo gli osservatori, la vita per gli 1,4 milioni di palestinesi stipati nei campi profughi su questo sottile lembo di terra, uno dei pi&ugrave; densamente popolati del mondo, &egrave; peggiorata dall&rsquo;evacuazione dello scorso agosto dei coloni israeliani. <\/p>\n<p>Gaza ha attraersato una grande variet&agrave; di problemi: scarsa sicurezza personale, grave disoccupazione, sviluppo industriale inadeguato, rischio di infiltrazione di grandi organizzazioni terroristiche come Al Qaeda e gli Hezbollah, e rappresaglie israeliane contro gli attacchi palestinesi. <\/p>\n<p>In questi giorni la regione ha conquistato le prime pagine per le esecuzioni extra-giudiziarie, o uccisioni mirate di membri dei gruppi militanti, una politica del governo israeliano condannata dalle Nazioni Unite e dalle organizzazioni umanitarie per il suo impatto sui civili innocenti. <\/p>\n<p>Questa settimana l&rsquo;esercito israeliano ha ucciso due leader della Jihad islamica accusati di aver lanciato razzi Qassam contro insediamenti israeliani. Nell&rsquo;attacco della zona di Gaza anche tre bambini hanno perso la vita e altri sono rimasti feriti. <\/p>\n<p>&rdquo;Non stiamo parlando di un videogioco&ldquo;, ha denunciato Jessica Montell, direttrice esecutiva di B&#039;Tselem, organizzazione israeliana con sede a Gerusalemme per il controllo sugli abusi dei diritti umani nei territori palestinesi. &ldquo;State sparando missili su una citt&agrave;. Il fatto di non avere intenzione di uccidere dei civili non pu&ograve; giustificarvi&rdquo;.<\/p>\n<p>Dal 2000, 329 palestinesi sono morti a causa di esecuzioni mirate, riferiscono le statistiche raccolte da B&#039;Tselem. Solo 213 appartenevano a gruppi terroristici. <\/p>\n<p>Le critiche alla forza distruttiva di Israele non finiscono qui. &ldquo;Il muro &egrave; descritto come una zona di morte&rdquo;, ha detto Montell all&rsquo;IPS, fornendo come prova i rapporti dei soldati israeliani. La barriera tra Gerusalemme e la West Bank, fatta di filo spinato e cemento armato, &egrave; stata costruita per prevenire gli attacchi terroristici. <\/p>\n<p>&rdquo;Gli ordini dati ai soldati non sono chiari. Sparare a chiunque si avvicini alla recinzione&rdquo;.<\/p>\n<p>Nove persone sono state uccise dal ritiro dell&rsquo;estate scorsa, compresi palestinesi che tentavano solo di rifugiarsi in Israele per lavorare, bambini che si erano persi, e anche un individuo a caccia di piccioni, ha dichiarato Montell. <\/p>\n<p>Anche i palestinesi sono responsabili dell&rsquo;atmosfera poco sicura di Gaza. <\/p>\n<p>Elena Qleibo, ricercatrice al Palestinian Diaspora and Refugee Centre di Ramallah, ha dichiarato che &ldquo;i bambini dell&rsquo;Intifada&#8221; insieme agli estremisti del partito Fatah e dei gruppi islamici sono i principali responsabili della devastante violenza di Gaza, che comprende sparatorie e rapimenti. <\/p>\n<p>Tuttavia, ha riferito Qleibo all&rsquo;IPS, l&rsquo;illegalit&agrave; si riscontra principalmente tra le fazioni politiche e le famiglie, e di solito non &egrave; casuale. &ldquo;La gente (nella comunit&agrave; internazionale) lo immagina come un paese di cowboy&ldquo;. <\/p>\n<p>Il crimine che oggi affligge Gaza, osservano i ricercatori, &egrave; principalmente dovuto alla disoccupazione e al ritiro di Israele. <\/p>\n<p>&rdquo;Dopo 30 anni di occupazione israeliana a Gaza, le istituzioni sono crollate&rdquo;, ha dichiarato Qleibo. &ldquo;La sola fonte di aiuto e protezione per una persona &egrave; la propria famiglia&ldquo;.<\/p>\n<p>Il cuore del piano storico di Israele per la Striscia di Gaza era di sopprimere qualunque tentativo dei palestinesi di acquisire abbastanza potere per sfidare gli invasori, ha spiegato, il che significa distruggere organizzazioni come i sindacati dei lavoratori, che dovevano operare nella societ&agrave; civile. <\/p>\n<p>La Striscia oggi ha un settore servizi ampliato, un&rsquo;industria agricola e una tradizione di subcontratti nel settore tessile e delle calzature di Israele, ma per la maggior parte non ha goduto di un grande sviluppo strutturale. <\/p>\n<p>&rdquo;A Gaza non &egrave; mai stato consentito sviluppare un&rsquo;industria, perch&eacute; si sarebbe affiancata a Israele come forza lavoro&rdquo;, ha proseguito Qleibo. <\/p>\n<p>Le cifre del Palestinian Central Bureau of Statistics del 2005 mostrano a Gaza un tasso di disoccupazione del 28 per cento, con un totale dell&rsquo;84 per cento delle famiglie che vivono sotto la soglia di povert&agrave;. <\/p>\n<p>L&rsquo;Autorit&agrave; Palestinese non ha aiutato ad alleviare la situazione economica globale, ha detto Qleibo, nel tempo degenerata in un potere autocratico alterato dalla corruzione che demoralizzava i palestinesi. <\/p>\n<p>I problemi economici palestinesi sono aggravati dall&rsquo;impatto delle chiusure arbitrarie di Israele del valico di Karni, il solo sbocco per l&rsquo;esportazione e l&rsquo;importazione di merci per gli abitanti di Gaza. <\/p>\n<p>Il continuo controllo israeliano sui valichi palestinesi &ldquo;diminuisce le possibilit&agrave; di resuscitare e rinnovare l&rsquo;economia palestinese, il che si traduce nell&rsquo;aumento dei prezzi sui beni di prima necessit&agrave; e si aggiunge alla restrizione dei servizi sanitari&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Samir Zaqout, coordinatore dei lavoratori sul campo del Centro Al-Mezan per i diritti umani di Gaza. <\/p>\n<p>Dall&rsquo;inizio dell&rsquo;anno, Israele ha chiuso Karni per pi&ugrave; di 60 giorni per sospette minacce terroristiche attraverso i tunnel. Il Palestinian Trade Centre ha stimato perdite di svariati milioni di dollari per gli esportatori palestinesi. <\/p>\n<p>L&rsquo;Autorit&agrave; Palestinese ha rifiutato di aprire altre strade, preoccupata che il provvedimento possa divenire permanente e che altri passaggi possano non sostenere il traffico commerciale. <\/p>\n<p>Per i pi&ugrave;, questo &egrave; solo un altro aspetto difficile della vita di Gaza nei campi profughi, dove vive il 90 per cento della popolazione. Qleibo ha dichiarato che malgrado i gruppi di aiuto internazionali talvolta non riescano a dare ai rifugiati denaro sufficiente per il cibo, i campi riescono ad assicurare protezione, libera istruzione e cure mediche. Sostiene che i campi diventano insostenibili solo durante la chiusura dei valichi economici in Israele, e quando i genitori non trovano lavoro per sfamare i propri figli.    Il partito militante di Hamas, che ha vinto le ultime elezioni politiche palestinesi, ha aiutato ad alleviare le dilaganti avversit&agrave; con la sua rete di istituzioni benefiche e sanitarie che hanno distribuito cibo e lavoro, ha proseguito Qleibo. <\/p>\n<p>&rdquo;Non so perch&eacute; la gente tema tanto Hamas, stanno solo cercando di riportare un senso logico in una situazione realmente assurda&rdquo;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GERUSALEMME, 19 marzo 2006 (IPS) &#8211; La sovraffollata Striscia di Gaza &egrave; comunemente descritta come una grande prigione dopo l&rsquo;inizio della seconda Intifada palestinese sei anni fa e la chiusura virtuale dei varchi da e verso Israele.<\/p>\n","protected":false},"author":159,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[38,11,15,18,1,26,27,28,25,32,33],"tags":[],"class_list":["post-522","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sviluppo","category-columnas","category-diritti-umani","category-economia","category-headlines","category-iraq-e-asia-centrale","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-medioriente","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/522","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/159"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=522"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/522\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=522"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=522"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=522"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}