{"id":515,"date":"2006-03-09T15:12:53","date_gmt":"2006-03-09T15:12:53","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2006\/03\/09\/ambiente-africa-i-cambiamenti-climatici-minacciano-le-fonti-dacqua\/"},"modified":"2006-03-09T15:12:53","modified_gmt":"2006-03-09T15:12:53","slug":"ambiente-africa-i-cambiamenti-climatici-minacciano-le-fonti-dacqua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/03\/09\/ambiente-africa-i-cambiamenti-climatici-minacciano-le-fonti-dacqua\/","title":{"rendered":"AMBIENTE-AFRICA: I cambiamenti climatici minacciano le fonti d&#8217;acqua"},"content":{"rendered":"<p>WASHINGTON, 9 MARZO 2006 (IPS) &#8211; Secondo quanto dichiarano gli esperti dell&rsquo;Universit&agrave; di Citt&agrave; del Capo, la riduzione delle piogge dovuta al surriscaldamento del pianeta minaccia i fiumi e altre fonti d&rsquo;acqua dolce nelle aree densamente popolate dell&rsquo;Africa.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Alcune di queste zone, in particolare nel sud dell&rsquo;Africa, sono gi&agrave; colpite periodicamente dalla siccit&agrave;. Un aggravamento della situazione avrebbe quindi delle &ldquo;conseguenze devastanti&rdquo; per la popolazione, secondo lo studio di Maarten De Wit e Jacek Stankiewicz, della Rete Africana di Osservatori Terrestri (AEON) dell&rsquo;Universit&agrave; di Citt&agrave; del Capo, pubblicato negli Stati Uniti (Usa) dalla rivista Science.<\/p>\n<p>Un&rsquo;altra area particolarmente vulnerabile, segnala lo studio, &egrave; quella che attraversa il Senegal, dall&rsquo;estremo ovest, fino al Sudan e alla Somalia del sud, verso oriente, e che tocca diverse masse d&rsquo;acqua, come le paludi di Sudd, nel bacino del fiume Nilo, e il Niger.<\/p>\n<p>Gran parte della pioggia viene assorbita dal suolo e dalle piante prima di raggiungere specchi d&rsquo;acqua e vie fluviali, cos&igrave; la riduzione delle precipitazioni in queste aree si traduce in una forte riduzione del liquido disponibile per l&rsquo;uomo. <\/p>\n<p>Il 10 per cento in meno delle precipitazioni in regioni che ricevono 600 millimetri di piogge all&rsquo;anno significherebbe una diminuzione del 50 per cento nel drenaggio alla superficie.<\/p>\n<p>Altra conseguenza sar&agrave; il forte calo del &ldquo;drenaggio perenne&rdquo; di fiumi, laghi e altre masse liquide che trasportano le acque di superficie. Un cambiamento che, entro la fine del XXI secolo, colpir&agrave; &ldquo;in modo significativo&rdquo; l&rsquo;accesso all&rsquo;acqua nel 25 per cento del territorio africano, come indica il rapporto.<\/p>\n<p>Lo studio si basa su diversi modelli climatici, per stabilire l&rsquo;impatto del processo di surriscaldamento del pianeta sulla pioggia. Un processo che si sta rivelando molto pi&ugrave; rapido di quanto previsto dagli scienziati.<\/p>\n<p>A gennaio, l&rsquo;Istituto Goddard di studi spaziali della NASA ha confermato che il 2005 &egrave; stato l&rsquo;anno pi&ugrave; caldo mai registrato, come lo &egrave; stato l&rsquo;intero decennio passato.<\/p>\n<p>Secondo la BBC uscir&agrave; alla fine di questo mese un rapporto della Commissione intergovernativa sul cambiamento climatico, che riunisce centinaia di scienziati di tutto il mondo, secondo cui le attuali proiezioni sulle emissioni di gas serra porteranno la temperatura del globo ad aumentare tra due e 4,5 gradi centigradi entro la fine del secolo, molto pi&ugrave; di quanto indicavano le precedenti previsioni.<\/p>\n<p>Secondo alcune ricerche, i ghiacciai della Groenlandia si stanno sciogliendo al doppio della velocit&agrave; prevista. Da altri studi emergono conclusioni simili rispetto all&rsquo;Artico e ai ghiacciai di montagna.<\/p>\n<p>Come spiega James Hansen, direttore dell&rsquo;Istituto Goddard, il mondo &ldquo;sta raggiungendo un punto oltre il quale sar&agrave; impossibile evitare un cambiamento climatico con conseguenze spiacevoli e di vasta portata&rdquo;.<\/p>\n<p>Sebbene Hansen si riferisca in particolare all&rsquo;impatto dell&rsquo;aumento del livello del mare provocato dallo scioglimento dei ghiacci, gli scienziati concordano che i cambiamenti climatici, anche quelli legati alle piogge, saranno drammatici.<\/p>\n<p>Se l&rsquo;attuale tendenza sar&agrave; mantenuta, le piogge nell&rsquo;Africa subsahariana si ridurranno del 10 per cento entro il 2050, il che comporter&agrave; una forte penuria di acqua potabile, secondo i calcoli dello studioso Anthony Nyong, della Universit&agrave; nigeriana di Jos.<\/p>\n<p>Il nuovo studio va oltre il lavoro di Nyong, applicando gli ultimi sistemi computerizzati per determinare l&rsquo;impatto del calore sulle piogge e sui sistemi di drenaggio in alcune regioni dell&rsquo;Africa.<\/p>\n<p>Il rapporto di De Wit e Stankiewicz ha mostrato un continente diviso, entro la fine del secolo, in tre &ldquo;regimi&rdquo; climatici: le aree secche, che  ricevono meno di 400 millimetri di pioggia e che perci&ograve; non hanno un drenaggio perenne; le aree umide, con pi&ugrave; di 800 millimetri annuali; e le zone intermedie o instabili, dove le precipitazioni variano tra i 400 e gli 800 millimetri.<\/p>\n<p>Secondo lo studio, la zona secca coprirebbe tutta l&rsquo;Africa settentrionale, il deserto del Sahel e la maggior parte del Corno d&rsquo;Africa, oltre alla met&agrave; occidentale del Sud Africa, Namibia e costa dell&rsquo;Angola; un&rsquo;area che rappresenta complessivamente il 41 per cento della superficie continentale.<\/p>\n<p>Ad eccezione della Somalia e delle zone vicine dell&rsquo;Etiopia e del Kenya, dove le piogge aumenteranno del 10-20 per cento, quasi tutta la regione subir&agrave; un calo delle piogge, che raggiunger&agrave; il 20 per cento nel nord e sud-ovest.<\/p>\n<p>Le aree umide abbracceranno il centro del continente e buona parte di occidente, intorno al golfo di Guinea, e si estenderanno alle zone orientali del Sudan, Uganda, Tanzania, Mozambico e nord del Madagascar. La maggior parte di queste zone, secondo il dossier, registreranno un aumento delle piogge fino al 10 per cento.<\/p>\n<p>Il venticinque per cento del territorio africano sar&agrave; costituito da aree instabili, che sono quelle pi&ugrave; preoccupanti, secondo gli autori del rapporto. La riduzione delle piogge, avvertono, avr&agrave; qui un serio impatto sulla fornitura di acqua.<\/p>\n<p>In alcune di queste aree, soprattutto ad est, ci saranno probabilmente aumenti delle precipitazioni fino al 10 per cento, ma in altre, come Africa occidentale e meridionale, &egrave; previsto un calo.<\/p>\n<p>Il Sud Africa, avverte il rapporto, si ritrover&agrave; &ldquo;in una situazione assai disastrosa&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>WASHINGTON, 9 MARZO 2006 (IPS) &#8211; Secondo quanto dichiarano gli esperti dell&rsquo;Universit&agrave; di Citt&agrave; del Capo, la riduzione delle piogge dovuta al surriscaldamento del pianeta minaccia i fiumi e altre fonti d&rsquo;acqua dolce nelle aree densamente popolate dell&rsquo;Africa.<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,4,11,22,1,27,30,25,33],"tags":[],"class_list":["post-515","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-ambiente","category-columnas","category-europa","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/515","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=515"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/515\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=515"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=515"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=515"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}