{"id":501,"date":"2006-02-21T12:34:24","date_gmt":"2006-02-21T12:34:24","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2006\/02\/21\/diritti-il-rapporto-onu-infiamma-il-dibattito-su-guantanamo\/"},"modified":"2006-02-21T12:34:24","modified_gmt":"2006-02-21T12:34:24","slug":"diritti-il-rapporto-onu-infiamma-il-dibattito-su-guantanamo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/02\/21\/diritti-il-rapporto-onu-infiamma-il-dibattito-su-guantanamo\/","title":{"rendered":"DIRITTI: Il rapporto ONU infiamma il dibattito su Guantanamo"},"content":{"rendered":"<p>New York, Febbario 2006 (IPS) &#8211; Gli esperti di politica estera e diritti umani sembrano concordare con un<br \/>\nrapporto delle Nazioni Unite (Onu), che chiede a Washington di chiudere il<br \/>\nsuo centro di detenzione della baia di Guantanamo, Cuba. Sono in molti a pensare, per&ograve;, che la questione di fondo resti aperta, e cio&egrave;: cosa fare dei detenuti?<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Molte delle persone intervistate dall&rsquo;IPS temono che l&rsquo;amministrazione Bush utilizzi la fonte del rapporto &#8211; la Commissione per i diritti umani delle Nazioni Unite, giudicata in difetto &#8211; per screditarne le conclusioni.<\/p>\n<p>Il documento, di imminente pubblicazione, rivela che il trattamento riservato ai detenuti di Guantanamo viola i loro diritti alla salute fisica e mentale e, in alcuni casi, costituisce tortura. Il dossier sollecita la chiusura della struttura da parte degli Stati Uniti, a cui si chiede di portare in giudizio i prigionieri in territorio Usa, e accusa Washington di aver fornito,  per giustificare le detenzioni continuate, motivazioni distorsive del diritto internazionale.<\/p>\n<p>Il rapporto, redatto da cinque inviati dell&rsquo;Onu che hanno intervistato ex prigionieri, avvocati e familiari dei detenuti, e funzionari Usa, &egrave; il risultato di una ricerca ordinata dalla Commissione e svoltasi nell&rsquo;arco di 18 mesi.<\/p>\n<p>L&rsquo;ente per i diritti umani &egrave; stato ampiamente criticato perch&eacute; tra i suoi 53 membri vi sono paesi con una storia discutibile quanto al rispetto dei diritti umani, come Azerbaijan, Cina, Cuba, Egitto, Arabia Saudita e Zimbabwe. Gli Usa figurano tra quegli Stati membri dell&rsquo;Onu che hanno tentato di riformarne la Commissione, negando l&rsquo;accesso ai paesi noti per aver commesso abusi dei diritti umani.<\/p>\n<p>Gli esperti dell&rsquo;Onu, a cui &egrave; stato negato di comunicare con i detenuti della baia di Guantanamo &#8211; e per questa ragione non hanno potuto visitare il complesso &#8211; hanno concluso che alcuni episodi, come l&rsquo;alimentazione forzata dei detenuti in sciopero della fame, uso di violenza eccessiva nel trasporto dei detenuti e alcuni metodi di interrogatorio, equivalgono alla tortura.<\/p>\n<p>&rdquo;Abbiamo considerato con moltissima attenzione tutte le argomentazioni poste dal governo Usa&rdquo;, ha detto Manfred Nowak, uno degli inviati e relatore speciale sulla tortura. &ldquo;Non &egrave; facile trarre conclusioni. Ma abbiamo stabilito che la situazione in diversi casi viola il diritto internazionale e le convenzioni sui diritti umani e la tortura&rdquo;.<\/p>\n<p>Nowak, membro della Commissione internazionale dei giuristi, &egrave; professore di diritto costituzionale e diritti umani all&rsquo;Universit&agrave; di Vienna e direttore dell&rsquo;Istituto Ludwig Boltzmann per diritti umani. Dal 1996, &egrave; giudice della Camera per i diritti umani per la Bosnia Herzegovina a Sarajevo.<\/p>\n<p>I sostenitori dei diritti umani e legali si augurano che le conclusioni dell&rsquo;Onu accrescano il peso delle analoghe aspettative di gruppi per i diritti e del Parlamento europeo.<\/p>\n<p>Secondo Erwin Chemerinsky della Duke University Law School, che condivide la stessa speranza, &ldquo;&egrave; l&rsquo;esistenza stessa della prigione di Guantanamo e il trattamento dei detenuti che viola il diritto internazionale&rdquo;.<\/p>\n<p>&rdquo;Tuttavia, se la base di Guantanamo dovesse essere chiusa, &egrave; fondamentale che al suo posto non si trovi una soluzione peggiore. Per esempio, sarebbe molto peggio se i prigionieri venissero trasferiti in carceri all&rsquo;estero, fuori dalla giurisdizione dei tribunali americani&rdquo;.<\/p>\n<p>&Egrave; dello stesso parere anche Gabor Rona, esperto di diritto internazionale di Human Rights First (HRF), un gruppo di pressione con sede a New York. &ldquo;Che Guantanamo rimanga aperta o meno &#8211; ha dichiarato in un&rsquo;intervista &#8211;  la questione &egrave; solo il sintomo di un problema pi&ugrave; ampio: che cosa accadr&agrave; ai detenuti?   &rdquo;Se la sua chiusura significa che gli Usa si adegueranno legalmente al rispetto delle norme internazionali sui diritti umani non solo a Guantanamo, ma in tutti i loro centri di detenzione nel mondo, questo sarebbe un passo avanti. Se chiudere questo carcere significa invece spostare i detenuti verso altri luoghi e destini in cui i loro diritti continuano ad essere violati, non avremo risolto nulla&rdquo;.<\/p>\n<p> &rdquo;Chiudere Guantanamo rappresenterebbe un cambiamento molto apprezzato. Ma significherebbe poco se gli abusi di fondo continuassero in una dozzina di altri luoghi meno visibili&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Jonathan Turley, docente alla Georgetown University e autorit&agrave; riconosciuta nel campo del diritto costituzionale e internazionale Usa.<\/p>\n<p>&rdquo;Il problema sono le pretese legali di fondo del presidente e il continuo fallimento del governo nell&rsquo;osservare il diritto nazionale e internazionale. La raccomandazione pi&ugrave; importante &egrave; che questi individui vengano sottoposti a processi legittimi nei tribunali federali, invece che ai procedimenti senza senso che si tengono a Guantanamo&rdquo;.<\/p>\n<p>Gli esperti intervistati dall&rsquo;IPS ritengono assai probabile che l&rsquo;amministrazione Bush tenti di usare la discussa composizione della Commissione diritti umani dell&rsquo;Onu per screditare o ignorare le conclusioni del rapporto.<\/p>\n<p>&rdquo;Temo che l&rsquo;amministrazione tenter&agrave; di addurre queste motivazioni per mettere in dubbio la veridicit&agrave; del rapporto, o almeno la sua credibilit&agrave;&rdquo;, ha detto Patricia Kushlis, funzionario in pensione dell&rsquo;Agenzia federale dei servizi segreti USIA (United States Information Agency) ed esperta di politica internazionale, diplomazia pubblica e sicurezza nazionale. &ldquo;Che poi funzioni o meno &egrave; un&rsquo;altra questione&rdquo;.<\/p>\n<p>Barbara J. Olshansky, avvocatessa per la Guantanamo Global Justice Initiative al Centro per i diritti costituzionali (CCR), ha dichiarato che &rdquo;sebbene la Commissione Onu per i diritti umani comprenda Stati non proprio esemplari quanto al rispetto dei diritti umani, il rapporto che abbiamo visto proviene da fonti impeccabili&rdquo;.<\/p>\n<p>Olshansky ha osservato che le cinque persone che hanno redatto il dossier sono le &ldquo;massime autorit&agrave;&rdquo; nelle materie trattate nel documento. &ldquo;Loro non hanno nessun ruolo o responsabilit&agrave; per le azioni dei loro governi&rdquo;.<\/p>\n<p>A novembre, l&rsquo;amministrazione Bush aveva proposto a tre dei cinque inviati del team dell&sup1;Onu di visitare il carcere cos&igrave; come l&rsquo;avevano visitato in precedenza giornalisti e membri del Congresso. Ma aveva rifiutato di accordare loro l&rsquo;accesso ai detenuti. Per questa ragione il gruppo dell&rsquo;Onu aveva rifiutato l&rsquo;invito.<\/p>\n<p>&ldquo;Credo che Guantanamo debba essere chiusa, oppure totalmente aperta all&rsquo;ispezione\/accesso da parte dell&rsquo;Onu, della Croce Rossa\/Crescent e altre organizzazioni internazionali dei diritti umani&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Christopher J. Roederer, professore associato di diritto alla Florida Coastal School of Law.<\/p>\n<p>&rdquo;A mio parere il problema principale &egrave; che non si potevano visitare e intervistare i detenuti &#8211; ma di chi &egrave; la colpa? Abbiamo forse accettato le garanzie di Saddam (Hussein) sul fatto che non c&rsquo;erano armi di distruzioni di massa autorizzate? Non abbiamo forse approfittato della sua stessa mancanza di piena cooperazione per usarla contro di lui?&rdquo;<\/p>\n<p>Il rapporto &egrave; centrato sulle basi legali del governo Usa per le detenzioni, come descritto nella loro risposta ufficiale all&rsquo;inchiesta dell&rsquo;Onu: &ldquo;Il codice di guerra consente agli Stati Uniti &#8211; o a qualsiasi altro paese coinvolto nel conflitto &#8211; di detenere combattenti nemici senza accuse o diritto di ricorrere a un avvocato per tutta la durata delle ostilit&agrave;. La detenzione non deve essere un atto di punizione, ma di sicurezza e necessit&agrave; militare. Serve allo scopo di impedire ai combattenti di continuare ad imbracciare le armi contro gli Stati Uniti&rdquo;.<\/p>\n<p>Ma il team dell&rsquo;Onu hanno ritenuto insufficienti e ingiusti i  processi per determinare se le 750 persone detenute nella baia di Guantanamo dal gennaio 2002 fossero &ldquo;combattenti nemici&rdquo;, e ha stabilito che lo scopo principale del loro confino era l&rsquo;interrogatorio, e non impedire che imbracciassero le armi. Gli Usa hanno rilasciato o trasferito pi&ugrave; di 260 detenuti dal carcere di Guantanamo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>New York, Febbario 2006 (IPS) &#8211; Gli esperti di politica estera e diritti umani sembrano concordare con un rapporto delle Nazioni Unite (Onu), che chiede a Washington di chiudere il suo centro di detenzione della baia di Guantanamo, Cuba. 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