{"id":497,"date":"2006-02-16T09:14:05","date_gmt":"2006-02-16T09:14:05","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2006\/02\/16\/sviluppo-ue-un-fondo-no-trust-per-lafrica\/"},"modified":"2006-02-16T09:14:05","modified_gmt":"2006-02-16T09:14:05","slug":"sviluppo-ue-un-fondo-no-trust-per-lafrica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/02\/16\/sviluppo-ue-un-fondo-no-trust-per-lafrica\/","title":{"rendered":"SVILUPPO-UE: Un fondo no-trust  per l&#8217;Africa"},"content":{"rendered":"<p>BRUXELLES, 16 febbraio 2006 (IPS) &#8211; Alcuni gruppi della societ&agrave; civile sostengono che la proposta dell&rsquo;Unione Europea di lanciare fondo fiduciario per gli aiuti all&rsquo;Africa indipendentemente dalla Banca Mondiale non contribuiranno molto allo sradicamento della povert&agrave;.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>La Commissione Europea, organo esecutivo dell&rsquo;Unione Europea (Ue), ha presentato la settimana scorsa un progetto per finanziare lo sviluppo in Africa attraverso la Banca europea per gli investimenti (BEI), ente Ue per i prestiti agevolati. <\/p>\n<p>Il finanziamento, che dovrebbe essere operativo entro giugno, offrir&agrave; sostanzialmente prestiti a basso interesse per infrastrutture relative a acqua, energia, trasporti e telecomunicazioni nell&rsquo;Africa sub-sahariana, con un focus sui progetti di confine. <\/p>\n<p>Il finanziamento &ndash; inizialmente di 60 milioni di euro (72 milioni di dollari) &ndash; servir&agrave; a sostenere la strategia Ue per l&rsquo;Africa, approvata lo scorso dicembre con lo scopo di promuovere il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo del millennio (MDG). Gli obiettivi, concordati nel 2000, intendono ridurre la povert&agrave; e migliorare l&rsquo;accesso a salute e istruzione. <\/p>\n<p>Presentando l&rsquo;iniziativa, il commissario Ue per lo sviluppo Louis Michel si &egrave; detto molto ottimista rispetto al fondo e si augura che le agenzie di sviluppo possano dare il loro contributo. <\/p>\n<p>Secondo Michel, il fondo fiduciario pu&ograve; mettere l&rsquo;Ue sullo &ldquo;stesso piano&rdquo; della Banca Mondiale, e dare maggior visibilit&agrave; agli aiuti europei. <\/p>\n<p>&rdquo;&Egrave; uno strumento innovativo che pu&ograve; davvero fare la differenza e fornire la risposta tanto attesa alle esigenze africane&rdquo;, riferisce il commissario. &ldquo;Nessun donatore pu&ograve; affrontare da solo l&rsquo;enorme sfida di finanziare le infrastrutture fondamentali del continente&#8230;Invito tutti gli stati membri a convogliare una cifra sostanziale per aumentare gli aiuti destinati a questo ambizioso progetto&rdquo;.<\/p>\n<p>Philippe Maystadt, presidente della BEI, spera che il fondo riesca a sollevare il profilo dell&rsquo;Europa, di fatto uno dei pi&ugrave; importanti donatori nei progetti di sviluppo. &ldquo;&Egrave; paradossale, siamo i primi donatori, ma non veniamo riconosciuti come tali&rdquo;.<\/p>\n<p>Malgrado alcuni membri Ue abbiano accolto il finanziamento come un segnale positivo che indica un maggior impegno per l&rsquo;Africa da parte dell&rsquo;Unione, alcune organizzazioni non governative (Ong) sostengono che la BEI non sia in grado di fornire aiuti sostanziali allo sviluppo o a sradicare la povert&agrave; in Africa. <\/p>\n<p>Le organizzazioni hanno criticato la BEI per la mancanza di trasparenza istituzionale e di adeguate procedure di distribuzione degli investimenti nei paesi in via di sviluppo, anche rispetto alle politiche di salvaguardia sociale e ambientale.    &rdquo;La BEI non contempla procedure di salvaguardia per le popolazioni locali indigene o di recente insediamento e possiede conoscenze scarse sulle questioni di sviluppo, povert&agrave; o sviluppo sostenibile ambientale&rdquo;, ha dichiarato all&rsquo;IPS Magda Stoczkiewicz, coordinatrice politica della rete CEE Bankwatch. <\/p>\n<p>&rdquo;Nella situazione attuale, senza una conoscenza di base e procedure di distribuzione severe &#8211; fattori che faciliterebbero un&rsquo;adeguata valutazione degli impatti di sviluppo e ambientali &ndash;, in Africa i progetti finanziati dalla BEI possono effettivamente fare pi&ugrave; male che bene&rdquo;, ha aggiunto Stoczkiewicz. <\/p>\n<p>Klaus Schilder, della Weltwirtschaft, &Ouml;kologie &#038; Entwicklung (WEED), Ong tedesca per la lotta alla povert&agrave;, ha accolto positivamente il crescente impegno della BEI in Africa, pur osservando come l&rsquo;organizzazione &ldquo;manchi attualmente di un mandato comprensivo sullo sviluppo&rdquo; che regolerebbe le sue attivit&agrave; fuori dall&rsquo;Europa. <\/p>\n<p>&rdquo;Nonostante la BEI, in quanto istituzione pubblica, dichiari di ispirarsi agli obiettivi politici e alle linee guida dell&rsquo;Ue, non vi sono meccanismi specifici per valutare adeguatamente la coerenza delle sue operazioni con le politiche Ue (comprese quelle di sviluppo), n&eacute; prima n&eacute; dopo l&rsquo;approvazione del prestito&rdquo;, ha riferito all&rsquo;IPS. <\/p>\n<p>&rdquo;Nei casi in cui l&rsquo;Unione Europea non presenti modelli politici adeguati, la BEI si attiene a quelli della Banca Mondiale e alle politiche di altre IFI (istituzioni finanziarie internazionali); tuttavia, non esistono meccanismi o competenze specifiche all&rsquo;interno della BEI che garantiscano il rispetto di tali politiche&rdquo;, ha aggiunto. <\/p>\n<p>Schilder teme inoltre che, al contrario della Banca Mondiale e della Banca asiatica di sviluppo, la BEI non disponga di &ldquo;una procedura di contestazione indipendente&rdquo; per le popolazioni danneggiate dai progetti fuori dall&rsquo;Europa. <\/p>\n<p>Il mandato principale della BEI &egrave; investire nell&rsquo;Ue, ma i suoi prestiti a paesi extra-europei sono aumentati negli ultimi anni. L&rsquo;istituzione &egrave; gi&agrave; coinvolta in alcuni progetti discutibili, come l&rsquo;oleodotto Ciad-Camerun, la diga Nam Thun 2 in Laos, e diversi programmi di privatizzazione dell&rsquo;acqua. <\/p>\n<p>Secondo gli oppositori, la BEI ha ritenuto pi&ugrave; importante garantire tassi agevolati al settore privato, soprattutto a societ&agrave; europee con interessi nei paesi in via di sviluppo, anzich&eacute; soddisfare le richieste delle popolazioni pi&ugrave; povere del mondo. <\/p>\n<p>Gruppi non governativi stanno sollecitando l&rsquo;Ue perch&eacute; &ldquo;metta il denaro dove sono le loro bocche&rdquo;, e fornisca con urgenza le risorse aggiuntive necessarie se vuole contribuire a raggiungere gli Obiettivi del Millennio in Africa. <\/p>\n<p>&rdquo;Ulteriori risorse dedicate all&rsquo;eliminazione della povert&agrave; e allo sviluppo sostenibile sono indispensabili per i servizi di base sociali e sanitari, per la lotta contro l&rsquo;Hiv\/Aids e le altre malattie infettive, e per migliorare il livello dell&rsquo;istruzione&rdquo;, sostiene Schilder. <\/p>\n<p>&rdquo;La Commissione Europea e la BEI possono essere decise a proseguire con questa nuova iniziativa, ma prima che si rischi di sperperare miliardi in Africa &egrave; inevitabile che i singoli stati membri dell&rsquo;Ue e i paesi africani premano per mettere ordine all&rsquo;interno della BEI,&rdquo;, ha chiarito Stoczkiewicz. (FINE\/2006)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BRUXELLES, 16 febbraio 2006 (IPS) &#8211; Alcuni gruppi della societ&agrave; civile sostengono che la proposta dell&rsquo;Unione Europea di lanciare fondo fiduciario per gli aiuti all&rsquo;Africa indipendentemente dalla Banca Mondiale non contribuiranno molto allo sradicamento della povert&agrave;.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,38,13,18,22,1,25],"tags":[],"class_list":["post-497","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-sviluppo","category-cooperazione","category-economia","category-europa","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/497","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=497"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/497\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=497"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=497"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=497"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}