{"id":492,"date":"2006-02-08T21:08:11","date_gmt":"2006-02-08T21:08:11","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2006\/02\/08\/politica-india-a-rischio-laccordo-nucleare-india-usa\/"},"modified":"2006-02-08T21:08:11","modified_gmt":"2006-02-08T21:08:11","slug":"politica-india-a-rischio-laccordo-nucleare-india-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/02\/08\/politica-india-a-rischio-laccordo-nucleare-india-usa\/","title":{"rendered":"POLITICA-INDIA: A rischio l&#8217;accordo nucleare India-Usa"},"content":{"rendered":"<p>NEW DELHI, 8 febbraio 2006 (IPS) &#8211; Il presidente indiano della Commissione per l&rsquo;energia atomica (AEC, Atomic Energy Commission) ha scosso l&rsquo;intero establishment del suo paese, accusando gli Stati Uniti di &ldquo;cambiare le carte in tavola&rdquo;, dopo aver siglato lo scorso luglio con l&rsquo;India un accordo di cooperazione nucleare di grossa portata ed unico nel suo genere.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Questo creer&agrave; probabilmente gravi complicazioni per l&rsquo;accordo, teso a ripristinare il commercio nucleare civile India-Usa e la legittimazione delle armi nucleari indiane, con una deroga d&#039;eccezione al regime di non-proliferazione globale specifica per l&rsquo;India. <\/p>\n<p>I contrasti tra Usa e India riguardano principalmente l&rsquo;identificazione e la distinzione degli impianti nucleari civili da quelli militari, ove le installazioni civili sarebbero soggette a &ldquo;salvaguardia&rdquo; o ispezioni da parte dell&rsquo;Agenzia internazionale per l&rsquo;energia atomica (AIEA). <\/p>\n<p>Anil Kakodkar, capo della AEC, che gestisce i programmi nucleari civili e militari dell&rsquo;India, ha rilasciato di recente un&rsquo;intervista esclusiva al quotidiano &ldquo;Indian Express&rdquo; sull&rsquo;accordo del 18 luglio, spiegando che la scelta su quali installazioni considerare civili e quali militari &ldquo;deve essere fatta dagli indiani e che gli interessi strategici dell&rsquo;India dovranno essere decisi dall&rsquo;India e non da altri&rdquo;. <\/p>\n<p>Gli Usa, tuttavia, pretendono l&rsquo;ultima parola nella distinzione civile-militare. I mediatori, guidati dal sottosegretario di stato Nicholas Burns, hanno riferito all&rsquo;India che, per rendere la separazione &ldquo;credibile&rdquo;, la lista civile deve includere tutti gli impianti, compresi quelli sperimentali e di ricerca, che non siano direttamente collegati agli armamenti nucleari. <\/p>\n<p>I punti critici riguardano la categoria speciale dei reattori autofertilizzanti veloci (i cosiddetti fast-breeder), che in teoria producono pi&ugrave; combustibile nucleare di quanto ne consumino. I fast-breeder costituiscono una ricca fonte di plutonio per scopi civili e militari. <\/p>\n<p>Kakodkar insiste sul fatto che i fast-breeder in India debbano essere esclusi dalla lista civile. L&rsquo;India ha attualmente in funzione un piccolissimo fast-breeder e ne ha uno di medie dimensioni (500 megawatt) in costruzione. Lo stato ha spesso dichiarato di avere in programma la realizzazione di altri reattori per uso civile, ma secondo Kakodkar i fast-breeder vengono utilizzati anche per gli armamenti. <\/p>\n<p>&rdquo;La questione dei fast-breeder &egrave; un potenziale motivo di rottura; se i contrasti non si risolveranno, l&rsquo;intero accordo potrebbe saltare&rdquo;, sostiene Achin Vanaik, professore di relazioni internazionali e politica internazionale all&rsquo;Universit&agrave; di Delhi, ed esperto indipendente sul nucleare. &ldquo;La dichiarazione pubblica di Kakodkar &#8211; aggiunge Vanaik &#8211; ha complicato molto la questione e ristretto le possibilit&agrave; di trattative del governo indiano &ldquo;. <\/p>\n<p>Kakodkar ha rilasciato la sua dichiarazione senza previa autorizzazione dell&rsquo;ufficio del Primo Ministro Manmohan Singh, che ha trattato direttamente la questione nucleare India-Usa. La sua intervista conferma ci&ograve; che &egrave; noto da tempo: la AEC era particolarmente a disagio rispetto all&rsquo;accordo nucleare, ma era stata costretta ad accettarlo. Adesso deve confrontarsi con Manmohan Singh. <\/p>\n<p>&Egrave; la prima volta che un funzionario della AEC dichiara che in India i fast-breeder &ndash; in passato considerati utili solo per la produzione di elettricit&agrave; &#8211; vengono utilizzati per gli armamenti nucleari.  <\/p>\n<p>A sottolineare questo cambiamento c&rsquo;&egrave; il fatto che nell&rsquo;ottica della AEC, gli Usa hanno reinterpretato l&rsquo;accordo nucleare dopo aver promesso che sarebbe stato rigidamente e reciprocamente rispettato. La distinzione civile-militare, ad esempio, doveva essere &ldquo;volontaria&rdquo; e &ldquo;graduale&rdquo;, ma Washington ha negato all&rsquo;India l&rsquo;identificazione &ldquo;volontaria&rdquo;, e questo non &egrave; stato fatto &ldquo;in maniera graduale&rdquo;. La dichiarazione di Kakodkar riflette tutta la sua irritazione al riguardo. <\/p>\n<p>Singh non pu&ograve;, a questo punto, liquidare Kakodkar per aver agito senza autorizzazione, perch&eacute; perderebbe la faccia e attirerebbe su di s&eacute; le accuse politiche di agire sotto la pressione degli Usa. N&eacute; pu&ograve; procedere sulla linea di Kakodkar rispetto ai fast-breeder, a meno che Washington non rinunci a inserire quei reattori nella lista civile. <\/p>\n<p>Non sar&agrave; facile per l&rsquo;amministrazione Usa esentare i fast-breeder e convincere i senatori scettici e gli esperti di non-proliferazione del nucleare circa il valore dell&rsquo;accordo, in termini di prevenzione sul programma degli armamenti nucleari. Il governo americano e indiano potrebbero successivamente riuscire a trovare uno scomodo compromesso sulla questione, accordando ai fast-breeder un&rsquo;esenzione limitata dalle ispezioni per 10-15 anni, che consentirebbe all&rsquo;India di raccogliere sufficienti riserve di plutonio militare. <\/p>\n<p>&rdquo;Neanche questo sar&agrave; facile&rdquo;, sostiene Vanaik. &ldquo;Stando cos&igrave; le cose, sembra altamente improbabile che l&rsquo;accordo si concluda prima della visita del presidente Bush in India fra tre settimane&rdquo;. <\/p>\n<p>Se l&rsquo;accordo non viene concluso subito, il momento favorevole andr&agrave; perduto. L&rsquo;accordo incontra rigida opposizione politica sia dalla sinistra che dalla destra indiana. La sinistra si oppone a qualunque alleanza strategica India-Usa e al programma indiano per gli armamenti nucleari, e il governo di Singh dipende dalla sinistra per la sua sopravvivenza parlamentare. La destra appoggia fermamente gli armamenti nucleari in India, ma considera l&rsquo;accordo un tentativo degli Usa di limitare l&rsquo;arsenale nucleare indiano e compromettere la sovranit&agrave; del paese. <\/p>\n<p>L&rsquo;accordo &egrave; controverso anche negli Usa, criticato da molti politici e progettisti, soprattutto tra i democratici. Tuttavia, i fast-breeder non sono l&rsquo;unico motivo di contrasto tra India e Usa. <\/p>\n<p>Kakodkar chiede una deroga anche per tutti gli impianti del Centro di ricerca atomica Bhabha a Mumbai, che comprendono diversi laboratori di ricerca civili oltre a installazioni per la produzione di plutonio militare e per la fabbricazione delle testate. <\/p>\n<p>Il sito ospita anche CIRUS, un reattore costruito nel 1960, progettato da Canada e Usa che hanno prestato assistenza materiale, con la promessa che sarebbe stato usato solo per &ldquo;scopi pacifici&rdquo;.<\/p>\n<p>Inoltre, Kakodkar sostiene che l&rsquo;India deve includere nella lista militare qualche reattore energetico, che potrebbe essere necessario per alimentare i fast-breeder, questione probabilmente non facile da concordare. I reattori per l&rsquo;energia sono civili per definizione, dunque gli Usa dovrebbero prevedere un&rsquo;eccezione speciale per l&rsquo;India. <\/p>\n<p>Il consenso da parte Usa significherebbe la volont&agrave; politica di premiare l&rsquo;India per la fedelt&agrave;. &ldquo;L&rsquo;India ha corteggiato disperatamente Washington&rdquo;, afferma Anil Choudhary della Coalizione per il disarmo nucleare e la pace (India). &ldquo;Sabato scorso, l&rsquo;India ha votato alla AIEA la risoluzione sponsorizzata dall&rsquo;occidente, per possibili sanzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite contro l&rsquo;Iran. Questo va contro l&rsquo;interesse pubblico e l&rsquo;ampio consenso politico&rdquo;. <\/p>\n<p>I recenti voti dell&rsquo;India contro l&rsquo;Iran sono stati criticati come parte dei tentativi di compiacere gli Usa e salvare l&rsquo;accordo nucleare, cui Manmohan Singh attribuisce un grande valore. Tuttavia, i voti non sono certo una garanzia che l&rsquo;accordo sar&agrave; consolidato e realizzato. <\/p>\n<p>Per i &ldquo;pragmatisti&rdquo; della lobby indiana a sostegno della bomba, l&rsquo;accordo rappresenta un&rsquo;opportunit&agrave; di riconoscimento per l&rsquo;India come uno stato detentore di armi nucleari, per gli ultra-nazionalisti nucleari sarebbe invece un disastro. <\/p>\n<p>&rdquo;Il movimento per la pace, che &egrave; in crescita, vede la questione in maniera diversa&rdquo;, commenta Choudhary. &ldquo;Tanto per cominciare, noi promuoviamo la distinzione tra impianti civili e militari, oltre alla totale trasparenza e al controllo pubblico di tutte le istallazioni civili. Non crediamo per&ograve; che le armi nucleari abbiano alcun aspetto o impatto positivo, n&eacute; che siano utili per la sicurezza. Ci opponiamo alla loro esistenza e legittimazione ovunque&rdquo;.<\/p>\n<p>Se causa del conflitto tra ultra-nazionalisti nucleari e pragmatisti l&rsquo;accordo nucleare dovesse decadere, il movimento per la pace si troverebbe a beneficiare involontariamente di quel fallimento. (FINE\/2006)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NEW DELHI, 8 febbraio 2006 (IPS) &#8211; Il presidente indiano della Commissione per l&rsquo;energia atomica (AEC, Atomic Energy Commission) ha scosso l&rsquo;intero establishment del suo paese, accusando gli Stati Uniti di &ldquo;cambiare le carte in tavola&rdquo;, dopo aver siglato lo&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/02\/08\/politica-india-a-rischio-laccordo-nucleare-india-usa\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[4,8,13,18,1,26,30,25,32],"tags":[],"class_list":["post-492","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","category-asia-e-oceania","category-cooperazione","category-economia","category-headlines","category-iraq-e-asia-centrale","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/492","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=492"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/492\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=492"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=492"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=492"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}