{"id":49,"date":"2004-01-30T09:42:25","date_gmt":"2004-01-30T09:42:25","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2004\/01\/30\/biodiversita-i-benefici-vanno-spartiti\/"},"modified":"2004-01-30T09:42:25","modified_gmt":"2004-01-30T09:42:25","slug":"biodiversita-i-benefici-vanno-spartiti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2004\/01\/30\/biodiversita-i-benefici-vanno-spartiti\/","title":{"rendered":"BIODIVERSITA&#8217;: I benefici vanno spartiti"},"content":{"rendered":"<p>BUENOS AIRES, gen (IPS) &#8211; Secondo alcuni delegati di America Latina e Caraibi, riuniti a Buenos Aires, il Sud avrebbe bisogno di maggiori trasferimenti di risorse e di tecnologia del Nord, e di una distribuzione equa dei benefici derivati dalla ricchezza biologica, concentrata soprattutto nei paesi in via di sviluppo<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Questi i punti concordati venerd&igrave; 16 gennaio dai delegati di 23 paesi di America Latina e Caraibi, per la definizione dell&#8217;agenda che presenteranno alla VII Conferenza delle Parti del Convegno sulla diversit&agrave; biologica che si terr&agrave; a Kuala Lumpur dal 9 al 20 febbraio.<\/p>\n<p>I partecipanti hanno anche discusso le proposte da presentare alla prima riunione della Conferenza delle Parti del Protocollo di Cartagena su Sicurezza delle Biotecnologie (in vigore dall&#8217;11 settembre), anch&#8217;essa prevista nella capitale malese dal 23 al 27 febbraio.<\/p>\n<p>L&#8217;ambasciatore argentino Ra&uacute;l Estrada Oyuela, responsabile degli affari ambientali del Ministero degli Esteri e che ha presieduto l&#8217;incontro regionale, ha dichiarato all&#8217;IPS che dalla prima conferenza sulla diversit&agrave; biologica, tenutasi 10 anni fa nelle Bahamas, si sono fatti grandi progressi in tema di biodiversit&agrave;.<\/p>\n<p>Tuttavia, quanto agli altri due obiettivi dell&#8217;incontro, cui hanno aderito 188 Stati, i negoziati sono ad un punto pi&ugrave; fermo. Si tratta dell&#8217;&#8220;uso sostenibile&#8221; della diversit&agrave; biologica e della &#8220;partecipazione equa&#8221; dei benefici derivanti da quella ricchezza naturale.<\/p>\n<p>La difesa della biodiversit&agrave; &egrave; un obiettivo che la maggior parte dei paesi in via di sviluppo e di quelli industrializzati sostengono, in particolare l&#8217;Unione europea, ha sottolineato Estrada Oyuela.<\/p>\n<p>Ma per un uso sostenibile delle risorse &#8211; geni, specie ed ecosistemi &#8211; &#8220;servirebbero soldi che non arrivano&#8221;, ha osservato.<\/p>\n<p>Il diplomatico si riferiva alle risorse finanziarie previste dalla convenzione per i progetti che contemplino l&#8217;uso della biodiversit&agrave; nell&#8217;ambito dello sviluppo sostenibile.<\/p>\n<p>Il Convegno prevede il finanziamento di progetti da parte del Fondo mondiale per l&#8217;ambiente (GEF), amministrato soprattutto dalla Banca mondiale e in misura minore dai Programmi delle Nazioni Unite (Onu) per l&#8217;Ambiente e per lo Sviluppo.<\/p>\n<p>Alcune organizzazioni non governative (Ong) e governi di paesi in via di sviluppo contestano il GEF, perch&eacute; non tiene conto delle priorit&agrave; dei paesi poveri e si limita ad approvare progetti destinati pi&ugrave; alla conservazione che all&#8217;uso sostenibile delle risorse biologiche.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, Estrada ha segnalato la preoccupazione dei paesi latinoamericani per gli scarsi progressi nella distribuzione equa dei benefici, che devono essere divisi tra i paesi che possiedono le risorse e quelli che li sfruttano per fini industriali.<\/p>\n<p>&#8220;La nostra regione intende mettere l&#8217;accento sull&#8217;aumento dei finanziamenti per progetti di uso sostenibile, e sul maggiore impegno nella partecipazione ai benefici, cos&igrave; che se una pianta dell&#8217;Amazzonia con propriet&agrave; curative finisce in un laboratorio svizzero, ci deve essere un riconoscimento uguale per tutti&#8221;, ha spiegato ancora Estrada Oyuela.<\/p>\n<p>In questo senso, i partecipanti hanno analizzato le proposte per creare un regime di controllo sull&#8217;accesso alle risorse genetiche, e diverse forme di riconoscimento per coloro che ne conoscono le propriet&agrave;, come le comunit&agrave; indigene e contadine, spesso utili alle potenti industrie di alimenti, medicine o cosmetici.<\/p>\n<p>I delegati hanno affermato che cos&igrave; come negli ultimi 10 anni si &egrave; deciso di elaborare il Protocollo di Cartagena per regolare il trasporto e la manipolazione di organismi viventi geneticamente modificati, come semi e grani, allo stesso modo si deve procedere in tema di partecipazione agli utili.<\/p>\n<p>Estrada Oyuela ha ribadito: &#8220;A Kuala Lumpur bisogna lanciare un processo di negoziati simile a quello scaturito dal protocollo di biosicurezza di Cartagena; poi si vedr&agrave; se si tratta di un regime internazionale o di un protocollo specifico, ma bisogna procedere per gradi, a cominciare dalla prossima conferenza&#8221;.<\/p>\n<p>In tal senso, la regione riconosce che le comunit&agrave; indigene devono avere molto peso nelle decisioni. Le conoscenze tradizionali sull&#8217;uso curativo di piante ed animali sono alla base di diverse &#8220;scoperte&#8221; dell&#8217;industria, che poi beneficia dei brevetti su risorse e conoscenze che non le appartengono.<\/p>\n<p>&#8220;Le comunit&agrave; originarie &#8211; ha avvertito il diplomatico &#8211; devono partecipare, ma devono anche capire che l&#8217;importante in questo caso non &egrave; nascondere le risorse, bens&igrave; organizzarsi per venderle bene, perch&eacute; le posizioni difensive non portano a niente&#8221;.<\/p>\n<p>All&#8217;incontro di Cartagena hanno partecipato funzionari per l&#8217;ambiente di Antigua e Barbuda, Argentina, Bahamas, Barbados, Belize, Bolivia, Brasile, Colombia, Costa Rica, Cuba, Cile, Ecuador, Giamaica, Guatemala, Haiti, Honduras, Messico, Paraguay, Per&ugrave;, Repubblica Dominicana, San Crist&oacute;bal e Nevis, Uruguay e Venezuela<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BUENOS AIRES, gen (IPS) &#8211; Secondo alcuni delegati di America Latina e Caraibi, riuniti a Buenos Aires, il Sud avrebbe bisogno di maggiori trasferimenti di risorse e di tecnologia del Nord, e di una distribuzione equa dei benefici derivati dalla&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2004\/01\/30\/biodiversita-i-benefici-vanno-spartiti\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":30,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[38,4,5,8,13,1,26],"tags":[],"class_list":["post-49","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sviluppo","category-ambiente","category-america-latina","category-asia-e-oceania","category-cooperazione","category-headlines","category-iraq-e-asia-centrale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/30"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=49"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=49"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=49"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=49"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}