{"id":482,"date":"2006-01-25T21:56:29","date_gmt":"2006-01-25T21:56:29","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2006\/01\/25\/viva-bamako-il-successo-del-forum-afrocentrico\/"},"modified":"2006-01-25T21:56:29","modified_gmt":"2006-01-25T21:56:29","slug":"viva-bamako-il-successo-del-forum-afrocentrico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/01\/25\/viva-bamako-il-successo-del-forum-afrocentrico\/","title":{"rendered":"VIVA BAMAKO!: Il SUCCESSO DEL FORUM AFROCENTRICO"},"content":{"rendered":"<p>Bamako, 25 gennaio 2006 (IPS) &#8211; IL Forum Sociale Mondiale (FSM) di Bamako appena terminato e trasferitosi a Caracas, in Venezuela, ha suscitato interesse  particolarmente per le questioni &ldquo;afrocentriche&rdquo; che in genere venivano assorbite trasversalmente dai vari incontri, ha dichiarato il coordinatore del forum Mamadou Goita.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Goita ha raccontato a Terra Viva che ai temi specifici del continente &egrave; stato riservato uno spazio maggiore a Bamako, perch&eacute; gli africani hanno potuto partecipare alle discussioni sollevando concretamente i loro problemi. <\/p>\n<p>&rdquo;Africanizzare le questioni non &egrave; stato intenzionale, ma era la prima volta che una maggioranza di africani partecipava a un FSM. Di solito c&rsquo;erano meno di 100 Ong africane agli altri FSM, dato che per la maggior parte era troppo costoso viaggiare fino a Porto Alegre o a Mumbai&rdquo;.<\/p>\n<p>Goita ha citato l&rsquo;esempio degli incontri sulle donne, che si sono concentrati su mutilazione genitale femminile, matrimonio precoce e analfabetismo delle bambine. Il forum ha inoltre riservato grande rilievo alla questione del Sahara occidentale, e delle altre aree di conflitto del continente, come la Repubblica democratica del Congo (RDC) e il Sudan. <\/p>\n<p>Malgrado i temi trattati non fossero esclusivamente africani, la conferenza ha beneficiato degli spunti decisivi forniti da una pletora di specialisti delle Ong africane e della societ&agrave; civile. <\/p>\n<p>&rdquo;Pi&ugrave; di 300 persone sono arrivate da sole al forum, provenienti dalle zone rurali del Mali, mentre altre 8000 sono venute dai paesi vicini. Tutti hanno partecipato agli incontri e hanno arricchito la discussione. Non era mai successo prima&rdquo;.<\/p>\n<p>&Egrave; stata anche la prima volta per uno spazio di discussione dedicato alle questioni dell&rsquo;infanzia, come il dibattito sugli strumenti alternativi di istruzione per i bambini negli insediamenti rurali. Un forum giovanile, istituito allo stadio Modibo Keita, ha dato a giovani donne e uomini la rara opportunit&agrave; di interagire con gli anziani dei villaggi e con altri &ldquo;cittadini pi&ugrave; vecchi&rdquo; su temi che riguardano le loro vite, tra cui disoccupazione, immigrazione e istruzione. <\/p>\n<p>&rdquo;&Egrave; stato un evento unico, di solito il forum giovanile viene abbandonato a se stesso e i ragazzi parlano e discutono tra loro&rdquo;.<\/p>\n<p>Apportando una piccola modifica all&rsquo;agenda, il Forum Sociale del Mali ha organizzato una marcia della solidariet&agrave; di 15 km per riflettere sulla commercializzazione dello sport, che vede sportivi di ambo i sessi, soprattutto africani, venduti sul mercato internazionale. <\/p>\n<p>&rdquo;Un altro sport &egrave; possibile, dove le persone non vengano comprate e vendute come merci. Negli sport, gli atleti dovrebbero essere trattati con dignit&agrave; e il piacere del gioco rimanere intatto. Non deve trasformarsi in un&rsquo;ulteriore transazione finanziaria&rdquo;, ha dichiarato Goita. <\/p>\n<p>Pur non essendo in grado di fornire le cifre esatte dei partecipanti, in base ai rapporti di polizia e alle registrazioni, il numero di presenti &egrave; stato stimato intorno agli 11.000. Le attivit&agrave; giornaliere erano tra le 300 e le 700 &ndash; superiori rispetto alle previsioni iniziali. <\/p>\n<p>Tutto questo ha richiesto una grande organizzazione, sostenuta in larga misura da un contributo di 150 milioni di franchi CFA da parte del governo del Mali &ndash; tra i pi&ugrave; poveri del mondo &ndash; e dalla sua offerta di aprire agli eventi alcune strutture del paese, come le sale congresso, il museo nazionale e le biblioteche. <\/p>\n<p>Tuttavia, alcuni dettagli sono stati trascurati, poich&eacute; alloggio e misure igieniche erano carenti e talvolta assolutamente inadeguate. <\/p>\n<p>I partecipanti hanno dovuto affrontare le loro sfide personali. Chele Degruccio, della Federazione luterana mondiale del Kenya, ha raccontato delle sue difficolt&agrave; a partecipare agli incontri: la gente a volte non si presentava alle riunioni, oppure arrivava in ritardo e lei doveva andare via prima per partecipare ad altri incontri. <\/p>\n<p>Miodrag Shrestha, arrivata da Serbia e Montenegro, ha raccontato di aver avuto maggior fortuna con le riunioni, ma che la traduzione era scadente. Le assemblee dovevano essere tradotte in francese, inglese, portoghese e nella lingua locale, il bambara. <\/p>\n<p>Margaret Da Costa, di un&rsquo;organizzazione dell&rsquo;Angola per i diritti umani, &egrave; rimasta invece soddisfatta. Malgrado il suo alloggio fosse al di sotto delle aspettative (nell&rsquo;albergo mancava l&rsquo;acqua) e nonostante non abbia potuto seguire la maggior parte degli incontri perch&eacute; spesso mancava la traduzione in portoghese, e si sia anche persa cercando gli edifici, l&rsquo;attivista ha dichiarato che &egrave; &ldquo;fantastico&rdquo; che un paese povero come il Mali abbia potuto ospitare con successo un evento globale.  <\/p>\n<p>&rdquo;La gente parla e costruisce reti, questo &egrave; l&rsquo;importante &ndash; non i nostri piccoli problemi personali dovuti alla partecipazione a una conferenza in un paese con gravi problemi&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bamako, 25 gennaio 2006 (IPS) &#8211; IL Forum Sociale Mondiale (FSM) di Bamako appena terminato e trasferitosi a Caracas, in Venezuela, ha suscitato interesse particolarmente per le questioni &ldquo;afrocentriche&rdquo; che in genere venivano assorbite trasversalmente dai vari incontri, ha dichiarato&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2006\/01\/25\/viva-bamako-il-successo-del-forum-afrocentrico\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":146,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,38,11,16,1,27,25,33],"tags":[],"class_list":["post-482","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-sviluppo","category-columnas","category-donne-e-sviluppo","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/482","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/146"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=482"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/482\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=482"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=482"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=482"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}