{"id":457,"date":"2005-12-21T23:16:51","date_gmt":"2005-12-21T23:16:51","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2005\/12\/21\/speciale-wto-storica-unione-a-hong-kong\/"},"modified":"2005-12-21T23:16:51","modified_gmt":"2005-12-21T23:16:51","slug":"speciale-wto-storica-unione-a-hong-kong","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/12\/21\/speciale-wto-storica-unione-a-hong-kong\/","title":{"rendered":"SPECIALE WTO: Storica unione a Hong Kong"},"content":{"rendered":"<p>HONG KONG, 21 dicembre 2005 (IPS) &#8211; Con un&rsquo;iniziativa storica, 110 membri dei paesi in via di sviluppo (PVS) delle 149 nazioni dell&rsquo;Organizzazione mondiale del commercio (OMC\/WTO) si sono uniti per fare del Round di Doha sullo sviluppo una realt&agrave;. Il Round &egrave; stato lanciato nella capitale del Qatar quattro anni fa.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Ma l&rsquo;iniziativa &#8211; che riunisce raggruppamenti eterogenei di PVS con interessi diversi, come il G20, il G33, i paesi meno sviluppati (least developed countries, LDC) e le economie minori &#8211; non vuole essere vista come un nuovo fronte nel &ldquo;confronto Nord-Sud&rdquo;, ha dichiarato il ministro degli esteri brasiliano Celso Amorin.<\/p>\n<p>Brasile e India sono emersi come leader del Gruppo dei 20 (G20), che comprende 21 paesi membri: Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Cina, Cuba, Egitto, Guatemala, India, Indonesia, Messico, Nigeria, Pakistan, Paraguay, Filippine, Sud Africa, Tanzania, Tailandia, Uruguay, Venezuela e Zimbabwe. Il G20 ha spianato la strada agli altri paesi.<\/p>\n<p>Le 110 nazioni si sono coalizzate per porre fine &ldquo;al perpetuarsi delle ingiustizie nel commercio globale&rdquo; , secondo il ministro indiano per il commercio Kamal Nath, e per assicurare che lo sviluppo rimanga al centro del Round di Doha sullo sviluppo attualmente in corso.<\/p>\n<p>In questa ottica, si &egrave; tenuto la scorsa settimana un incontro ministeriale tra tutti i gruppi dei paesi in via di sviluppo per la prima volta nella OMC.<\/p>\n<p>Secondo una dichiarazione congiunta presentata a met&agrave; dicembre, i ministri &ldquo;hanno scambiato pareri e deciso di coordinare meglio i loro sforzi per elaborare un approccio comune alle questioni di interesse comune&rdquo;.<\/p>\n<p>I gruppi hanno chiamato in causa la promessa fatta quattro anni fa a Doha per porre gli interessi e i bisogni dei PVS, in particolare dei paesi LDC, al centro del Round.<\/p>\n<p>&ldquo;Hanno ribadito i loro interessi comuni nel quadro dello sviluppo del round e le loro aspettative per un esito esaustivo sullo sviluppo. Hanno ricordato che l&rsquo;agricoltura &egrave; centrale per lo sviluppo&rdquo;, si legge nella dichiarazione.<\/p>\n<p>I gruppi avevano concordato anche sul fatto che l&rsquo;incontro dovesse comportare l&rsquo;eliminazione delle distorsioni che soffocano la crescita delle esportazioni nei PVS, oltre a politiche per assicurare il loro sviluppo socioeconomico sostenibile.<\/p>\n<p>Il gruppo G110 di recente formazione, si &egrave; poi appellato alle nazioni sviluppate &#8211; soprattutto Unione europea (Ue) e Stati Uniti (Usa) &#8211; perch&eacute; sostengano il loro sviluppo socioeconomico.<\/p>\n<p>In particolare, secondo il gruppo, i paesi sviluppati avrebbero dovuto concordare la &ldquo;completa eliminazione delle misure di sostegno alle esportazioni entro il 2010, rivolgendosi concretamente ai bisogni specifici dei paesi LDC e dei paesi in via di sviluppo di recente industrializzazione&rdquo;.<\/p>\n<p>Il G110 ha poi &ldquo;affermato il bisogno di riduzioni sostanziali del supporto nazionale che distorce gli scambi&rdquo;.<\/p>\n<p>La dichiarazione congiunta dice anche: &ldquo;I gruppi riconoscono l&rsquo;importanza di miglioramenti sostanziali nell&rsquo;accesso al mercato per i prodotti di interesse per l&rsquo;esportazione provenienti dai paesi in via di sviluppo nei mercati delle nazioni sviluppate&rdquo;.<\/p>\n<p>E aggiunge: &ldquo;Riconoscono inoltre la necessit&agrave; di guardare ai problemi dei paesi riceventi la preferenza&rdquo;.<\/p>\n<p>Il G110 ha espresso il proprio sostegno alle richieste dei paesi LDC di esenzione fiscale e quote gratuite per l&rsquo;accesso al mercato e ha dichiarato di riconoscere &ldquo;il bisogno di un esito concreto a Hong Kong su questo tema&rdquo;.<\/p>\n<p>Sollevando una questione specifica, i ministri dei 110 paesi avevano sottolineato la necessit&agrave; &ldquo;di un fermo impegno a Hong Kong per affrontare la questione del cotone in modo specifico, con determinatezza e prontezza&rdquo;.<\/p>\n<p>Gli osservatori dubitavano, tuttavia, che le sei conferenze ministerali della OMC portassero a decisioni concrete.<\/p>\n<p>&ldquo;Avremo dei documenti comuni che elencheranno i temi discussi, proporranno il proseguimento dei dibattiti a Ginevra e in altri luoghi, cos&igrave; che il Round di Doha sullo sviluppo possa concludersi, come previsto, entro la fine del 2006&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS il delegato di un paese in via di sviluppo.<\/p>\n<p>Il G110 ha ottenuto il supporto di Anwarul K. Chowdhury, inviato dell&rsquo;Onu per i paesi meno sviluppati, i paesi in via di sviluppo non-costieri e i piccoli stati insulari in via di sviluppo (SIDS). Il sostegno &egrave; stato significativo, nonostante la OMC non sia un&rsquo;organizzazione delle Nazioni Unite.<\/p>\n<p>Rivolgendosi ai rappresentanti dei media, Chowdhury ha affermato che i colloqui sul commercio globale non dovrebbero perdere di vista il fatto che l&rsquo;esito dei negoziati potrebbe avere effetti di lunga portata sulla vita di milioni di persone dei paesi meno sviluppati.<\/p>\n<p>L&rsquo;alto rappresentante dell&rsquo;Onu ha sottolineato che i 50 LDC &#8211; di cui 34 sono africani &#8211; ospitano circa il 12,5 per cento della popolazione mondiale, ma il loro contributo al commercio internazionale ammonta ad appena mezzo punto percentuale.<\/p>\n<p>Dello scambio di merci totale mondiale, ossia 8,9 trilioni di dollari nel 2004 (un trilione &egrave; pari a mille miliardi), la quota dei paesi LDC risponde a un magro 0,64 per cento. La situazione &egrave; ancora peggiore per il commercio nei servizi &#8211; lo 0,44 per cento nel 2004 dallo 0,49 per cento del 1990.<\/p>\n<p>Chowdhury ha sottolineato che il gruppo dei paesi LDC era unito richieste di un impegno vincolante sull&rsquo;esenzione fiscale e le quote gratuite per l&rsquo;accesso al mercato per tutti i prodotti provenienti dai loro paesi su una base certam a lungo termine e prevedibile.<\/p>\n<p>&ldquo;Si stima che solo questo, se attuato nel WTO, potrebbe generare guadagni per il welfare fino a 8 miliardi di dollari e ricavi dalle esportazioni pari a 6,4 miliardi di dollari&rdquo;, ha detto.<\/p>\n<p>Chowdhury aveva sostenuto la proposta dei produttori di cotone africani, che avevano chiesto l&rsquo;immediata eliminazione dei sussidi all&rsquo;esportazione del cotone.<\/p>\n<p>Da uno studio della Banca mondiale &egrave; emerso che la rimozione dei sussidi farebbe aumentare le esportazioni di cotone dall&rsquo;Africa sub-sahariana del 75 per cento. La quota dei paesi in via di sviluppo sulle esportazioni globali di cotone salirebbero dall&rsquo;attuale 56 all&rsquo;85 per cento entro il 2015.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>HONG KONG, 21 dicembre 2005 (IPS) &#8211; Con un&rsquo;iniziativa storica, 110 membri dei paesi in via di sviluppo (PVS) delle 149 nazioni dell&rsquo;Organizzazione mondiale del commercio (OMC\/WTO) si sono uniti per fare del Round di Doha sullo sviluppo una realt&agrave;.&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/12\/21\/speciale-wto-storica-unione-a-hong-kong\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":88,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,38,5,8,11,18,1,27,25],"tags":[],"class_list":["post-457","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-sviluppo","category-america-latina","category-asia-e-oceania","category-columnas","category-economia","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/457","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/88"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=457"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/457\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=457"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=457"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=457"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}