{"id":452,"date":"2005-12-14T13:34:57","date_gmt":"2005-12-14T13:34:57","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2005\/12\/14\/sviluppo-usa-le-vittime-delluragano-sono-impantanate-nella-burocrazia\/"},"modified":"2005-12-14T13:34:57","modified_gmt":"2005-12-14T13:34:57","slug":"sviluppo-usa-le-vittime-delluragano-sono-impantanate-nella-burocrazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/12\/14\/sviluppo-usa-le-vittime-delluragano-sono-impantanate-nella-burocrazia\/","title":{"rendered":"SVILUPPO-USA: Le vittime dell&#8217;uragano sono impantanate nella burocrazia"},"content":{"rendered":"<p>NEW YORK, 14 dicembre 2005 (IPS) &#8211; Tre mesi dopo che l&rsquo;uragano Katrina ha devastato la costa del Golfo americano, il sindaco di New Orleans Ray Nagin ha sostenuto un incontro nella sede del comune con diverse migliaia di cittadini sfollati &#8211; ma con poche risposte per queste persone piene di rabbia, frustrazione, confusione e sconforto.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Ai cittadini evacuati, per circa il 75 per cento afro-americani, Nagin aveva suggerito di tornare a New Orleans, dalle lontane ma temporanee sistemazioni dove stavano cercando di ricomporre le loro vite spezzate. Gli erano stati promessi dei caravan, elettricit&agrave;, acqua corrente e un aiuto per trovare lavoro.<\/p>\n<p>Ma dalle storie che hanno raccontato a Nagin e ai suoi funzionari, si &egrave; capito quanto siano rimasti impantanati in lungaggini burocratiche, cattiva informazione o mancanza d&rsquo;informazione, e una scarsa attenzione. L&rsquo;incontro &egrave; stato trasmesso in diretta dal canale via cavo C-Span all&rsquo;inizio del mese, ed &egrave; emerso chiaramente il forte disappunto verso ogni grado di governo.<\/p>\n<p>Molti hanno raccontato di aver passato giorni al telefono tentando di mettersi in contatto con le agenzie locali, statali e federali, spesso solo per scoprire che i loro numeri telefonici &ldquo;erano fuori servizio&rdquo;.<\/p>\n<p>Ad altri era stato detto di raggiungere i centri istituiti dall&rsquo;Agenzia federale per le emergenze (FEMA, Federal Emergency Management Agency), per poi scoprire che questi centri erano stati chiusi.<\/p>\n<p>Ad una donna arrivata a New Orleans da Atlanta, Georgia, avevano assicurato l&rsquo;approvazione di un prestito per la ricostruzione dalla Small Business Administration e, il giorno dopo, FEMA le ha notificato che non era pi&ugrave; autorizzata a ricevere cibo n&eacute; il suo sussidio temporaneo per la casa.<\/p>\n<p>Ad una donna anziana che reclamava il corpo del marito morto nell&rsquo;uragano, l&rsquo;obitorio centrale ha risposto negativamente, perch&eacute; non era ancora stato effettuato il test del DNA, non avendo ancora concluso il contratto con il laboratorio.<\/p>\n<p>Il proprietario di un&rsquo;impresa di salvaguardia della vegetazione ha lamentato che gli appalti sono stati affidati a fornitori di servizi di altri Stati per fare il lavoro che lui svolgeva da 20 anni per la citt&agrave;. Ha detto di non aver saputo nulla da FEMA, nonostante la sua promessa di favorire le imprese locali.<\/p>\n<p>Diverse persone hanno riferito al sindaco di essere state avvisate che i loro alloggi temporanei sarebbero stati sospesi, e che avevano 48 ore per cercare altre sistemazioni. Altri hanno lamentato che nonostante gli fosse stato detto di tornare, mancavano le scuole per i loro figli.<\/p>\n<p>Altri ancora hanno raccontato di dormire nei loro camion o in terra, aspettando gli aiuti promessi ma mai arrivati. <\/p>\n<p>Una donna, la cui impresa di importazione &egrave; stata spazzata via dalla tempesta, insieme alla sua casa di New Orleans est, ha spiegato: &ldquo;Arrivi in questi centri FEMA, stai l&igrave; seduta tutto il giorno, e non ricevi nessuna risposta alle tue domande. Sono evasivi. Resti continuamente in attesa. Che cosa puoi fare, stare ad aspettare tutta la vita? Io ho perso tutto&rdquo;.<\/p>\n<p>Il sindaco Nagin ha ascoltato attentamente ogni richiesta. Ad alcuni ha dato risposte vaghe e generiche. Ha indirizzato altri al suo staff, promettendo che avrebbero preso presto i provvedimenti necessari per i soccorsi. Ha poi partecipato ad incontri in altre citt&agrave; dove vivono altri abitanti sfollati di New Orleans, e continua a dire loro di tornare.<\/p>\n<p>Molti cittadini presenti all&rsquo;incontro comunale di New Orleans erano residenti di Lower Ninth Ward, la parte pi&ugrave; povera della citt&agrave;, e la pi&ugrave; colpita dall&rsquo;uragano.<\/p>\n<p>Nel frattempo, Katrina &egrave; andata gradualmente scomparendo sempre di pi&ugrave; da giornali e televisione. Da quando il presidente George W. Bush non ha pi&ugrave; visitato le aree colpite, sembra che anche i media se ne siano andati.<\/p>\n<p>Il reverendo Tim Simpson della Christian Alliance, ha commentato all&rsquo;IPS: &ldquo;Con tutte le notizie diffuse sul disastro e che hanno compromesso tanto duramente la credibilit&agrave; dell&rsquo;amministrazione Bush, &egrave; sorprendente che queste persone siano state dimenticate cos&igrave; velocemente dal nostro governo, e che l&rsquo;amministrazione abbia spostato con negligenza l&rsquo;attenzione verso altre cose come la riforma dell&rsquo;immigrazione, come se la situazione nella costa del Golfo fosse ormai stabilizzata, in gran parte ripristinata&rdquo;.<\/p>\n<p>Ha poi aggiunto: &ldquo;Per questo problema ci sarebbe bisogno di un&rsquo;attenzione costante dell&rsquo;esecutivo. Il presidente deve prestare pi&ugrave; attenzione al Golfo e meno a dare al suo secondo mandato una &lsquo;svolta estrema&rsquo;&rdquo;.<\/p>\n<p>Ci sono anche segnali che una possibile indagine del Congresso sulle risposte del governo al disastro possa naufragare tra diverbi giurisdizionali e lotte partisan.<\/p>\n<p>Sin dall&rsquo;inizio della catastrofe post-Katrina, la senatrice democratica della Louisiana Mary Landreau ha adottato una posizione aggressiva, sollecitando il Congresso a sborsare somme massicce per i soccorsi e la ricostruzione. Ma sembra che, a causa dei suoi modi troppo audaci, sia tenuta a distanza dai suoi colleghi.<\/p>\n<p>Invece, i senatori del Mississippi &#8211; dove alcune zone sono state anch&rsquo;esse colpite dall&rsquo;uragano &#8211; hanno lavorato pi&ugrave; cautamente dietro le quinte per convogliare le risorse verso i propri cittadini.<\/p>\n<p>Ma secondo alcuni funzionari della Lousiana, le politiche di partito starebbero influendo sulla distribuzione delle risorse. Fanno notare che il loro Stato ha un governatore democratico, Kathleen Babineaux Blanco, e che New Orleans &egrave; una roccaforte democratica. Il Mississippi &egrave; invece fortemente repubblicano. Il suo governatore, Haley Barbour, &egrave; l&rsquo;ex presidente della Commissione nazionale repubblicana, e ha stretti legami con l&rsquo;amministrazione Bush.<\/p>\n<p>La documentazione presentata all&rsquo;inizio del mese dalla governatrice Blanco rivela il caos totale che esisteva tra le autorit&agrave; statali e quelle federali nei giorni precedenti, durante e dopo l&rsquo;uragano. Stando ai documenti, le autorit&agrave; federali avrebbero tentato di rigirare la colpa verso il governatore mentre, in realt&agrave;, nessuno era responsabile.<\/p>\n<p>Un portavoce di FEMA ha dichiarato che l&rsquo;agenzia stava lavorando il pi&ugrave; velocemente possibile per aiutare le migliaia di persone ancora colpite dalla catastrofe.<\/p>\n<p>&ldquo;Non so se potete capire le dimensioni del disastro&rdquo;, ha detto il portavoce, James McIntyre. &ldquo;Si sono registrate circa 1,5 milioni di persone per ricevere assistenza, e stiamo lavorando per aiutarle tutte&rdquo;.<\/p>\n<p>McIntyre ha poi aggiunto: &ldquo;Stiamo lavorando il pi&ugrave; rapidamente possibile per rispondere ai loro bisogni, e aiutarli a ricevere aiuto per i danni subiti a causa dei disastri&rdquo;.<\/p>\n<p>Un altro funzionario di FEMA, direttore del centro di assistenza del distretto di Lower Garden di New Orleans, ha rivelato di percepire nettamente l&rsquo;angoscia di molti dei suoi clienti.<\/p>\n<p>&ldquo;Quando la gente entra qui, si abbandona allo sconforto&rdquo;, ha detto. &ldquo;Tornano, convinti di poter vivere nelle loro case. E poi, improvvisamente, non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; niente&rdquo;.<\/p>\n<p>Gli uragani Katrina e Rita hanno fatto perdere il lavoro a pi&ugrave; di 281.000 abitanti della Louisiana &#8211; di cui il 14 per cento impiegati statali. Questo ha provocato una corsa massiccia alle liste di disoccupazione, che minaccia di far fallire il fondo fiduciario di disoccupazione dello Stato.<\/p>\n<p>Ron Daniels, direttore esecutivo del Centro per i diritti costituzionali, un gruppo di difesa, ha detto all&rsquo;IPS: &ldquo;La rabbia manifestata dagli sfollati nell&rsquo;incontro comunale indetto dal sindaco Nagin &egrave; emblematica di un problema pi&ugrave; ampio&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;Adesso che la catastrofe di Katrina non compare pi&ugrave; tra le notizie, il governo federale sta rispondendo alle vittime, prevalentemente afro-americane, con lo stesso genere di sfacciato disinteresse che ha prodotto il fronte umano della tragedia&rdquo;. <\/p>\n<p>&ldquo;Inettitudine burocratica, razzismo e disprezzo verso i lavoratori e le persone povere stanno perpetuando un incubo nella vita di migliaia di persone sfollate. Nonostante i momentanei sforzi per recuperare la sua immagine, a George Bush e alla sua amministrazione semplicemente non importa nulla&rdquo;, ha concluso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NEW YORK, 14 dicembre 2005 (IPS) &#8211; Tre mesi dopo che l&rsquo;uragano Katrina ha devastato la costa del Golfo americano, il sindaco di New Orleans Ray Nagin ha sostenuto un incontro nella sede del comune con diverse migliaia di cittadini&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/12\/14\/sviluppo-usa-le-vittime-delluragano-sono-impantanate-nella-burocrazia\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":139,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[4,11,1,27,30,25],"tags":[],"class_list":["post-452","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","category-columnas","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/452","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/139"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=452"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/452\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=452"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=452"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=452"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}