{"id":449,"date":"2005-12-11T23:43:10","date_gmt":"2005-12-11T23:43:10","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2005\/12\/11\/arte-e-cultura-buenos-aires-capitale-della-creativit\/"},"modified":"2005-12-11T23:43:10","modified_gmt":"2005-12-11T23:43:10","slug":"arte-e-cultura-buenos-aires-capitale-della-creativit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/12\/11\/arte-e-cultura-buenos-aires-capitale-della-creativit\/","title":{"rendered":"ARTE E CULTURA: Buenos Aires, capitale della creativit&agrave;"},"content":{"rendered":"<p>BUENOS AIRES, 11 dicembre 2005 (IPS) &#8211; Un numero straordinario di giovani &egrave; protagonista di un&rsquo;esplosione creativa nella capitale argentina. Superata una crisi economica durata diversi anni, migliaia di diplomati del corso di laurea in design si sono ritrovati con moltissimo da fare, e si sono messi all&rsquo;opera.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Lo ha raccontato all&rsquo;IPS Adri&aacute;n Lebendiker, direttore del Centro Metropolitano de Dise&ntilde;o (CMD), che dipende dalla Secretar&iacute;a de Cultura del governo della Citt&agrave; di Buenos Aires. &ldquo;&Egrave; stato un paradosso incredibile, perch&eacute; la moda degli studi in questo settore ha coinciso con la fase di maggiore calo della produzione manifatturiera&rdquo;, ha spiegato.<\/p>\n<p>In poco tempo, i corsi di laurea legati al design sono diventati i pi&ugrave; allettanti per gli studenti che avevano cominciato a lavorare in proprio, o a fare consulenza alle piccole imprese che negli anni &rsquo;90 si erano lanciate nelle importazioni e che poi, con la svalutazione della moneta, si sono ritrovate a dover modernizzare le loro macchine abbandonate.<\/p>\n<p>L&rsquo;Organizzazione delle Nazioni Unite per l&rsquo;educazione, la scienza e la cultura (Unesco) ha puntato l&rsquo;attenzione su questo fenomeno che sta cambiando la vita culturale e persino la fisionomia di Buenos Aires.<\/p>\n<p>Ad agosto, la capitale argentina &egrave; stata definita dall&rsquo;Onu &ldquo;citt&agrave; del design&rdquo;, entrando a far parte della &ldquo;Rete delle citt&agrave; creative della Alleanza globale per la diversit&agrave; culturale&rdquo;, titolo assegnato all&rsquo;inizio di novembre.<\/p>\n<p>&ldquo;Buenos Aires &egrave; stata capace di approfittare dell&rsquo;energia e dell&rsquo;innovazione del design per lo sviluppo di iniziative a livello locale, regionale e internazionale&rdquo;, ha dichiarato l&rsquo;Unesco. La citt&agrave; ha sviluppato &ldquo;una delle industrie del design pi&ugrave; attuabili dell&rsquo;America del Sud quanto ad architettura, moda, industria e disegno urbano&rdquo;, ha sottolineato.<\/p>\n<p>In questo modo, ha evidenziato l&rsquo;Unesco, la citt&agrave; del tango &ldquo;non solo ha diversificato la propria potenziale crescita economica, ma ha anche impiegato una vasta gamma di attori nella costruzione di uno dei pi&ugrave; vibranti e dinamici scenari del design in America Latina&rdquo;.<\/p>\n<p>Oltre all&rsquo;architettura e alla tradizione del design che risale agli anni &rsquo;30, il fenomeno ha cominciato a sorgere timidamente 20 anni fa con la creazione di corsi di laurea in disegno grafico e industriale presso universit&agrave; statali ad ingresso libero e gratuito. Poi si sono aggiunte le scuole private ed &egrave; stato aperto il mercato ai settori dell&rsquo;abbigliamento e di immagine e suono.<\/p>\n<p>Solo l&rsquo;Universit&agrave; di Buenos Aires conta oggi 14.000 studenti di design.<\/p>\n<p>Tuttavia, non &egrave; stato solo un fatto di numeri. La crisi degli anni &rsquo;90 e la crisi economica del 2001 hanno creato nuove opportunit&agrave;. Con la recessione, i designer che lavoravano nelle imprese sono rimasti senza lavoro e si sono lanciati a sviluppare i loro progetti personali, &ldquo;solo per la sussistenza&rdquo;, ha precisato Lebendiker. Ovvero, senza produzione in scala e senza finanziamento.<\/p>\n<p>I giovani professionisti hanno cominciato a produrre oggetti che hanno attirato la fascia del mercato della capitale pi&ugrave; attenta alle novit&agrave;, e con un potere d&rsquo;acquisto medio-alto. Per collocare i loro prodotti, i designer sono ricorsi alle fiere, che hanno cominciato a sorgere per un effetto collaterale del movimento.<\/p>\n<p>Nel 2001, i produttori delle fiere hanno lanciato le proposte di &ldquo;Puro design&rdquo; e &ldquo;Fashion week&rdquo; (la settimana della moda, destinata alla vendita di abbigliamento). Le esposizioni si sono ripetute da allora ogni anno con la partecipazione governativa e privata, e una forte presenza di pubblico locale e di turisti stranieri.<\/p>\n<p>Il CMD, inaugurato nello stesso anno, ha unito l&rsquo;idea di &ldquo;El dorrego&rdquo;, un mercato che si tiene periodicamente con oltre un centinaio di diversi oggetti di arredamento, mobili, abbigliamento, biancheria da tavola, accessori, giocattoli, attrezzatura per l&rsquo;illuminazione, ecc.<\/p>\n<p>&ldquo;Il CMD &egrave; nato quando lo Stato ha capito che c&rsquo;erano molti designer disposti a produrre, ma privi della capacit&agrave; finanziaria e delle strategie per migliorare i prodotti e produrli su vasta scala&rdquo;, ha puntualizzato Lebendiker. Inoltre, avevano difficolt&agrave; di accedere alla catena della commercializzazione.<\/p>\n<p>Per mettere in pratica lanciare le idee, gli strumenti usati sono stati essenzialmente due: da una parte, lavorare con le imprese per incorporare il design professionale nei suoi processi produttivi e coadiuvare i designer in grado di diventare poi i fornitori di queste imprese; dall&rsquo;altra, aiutare lo sviluppo di iniziative individuali con delle potenzialit&agrave;.<\/p>\n<p>Al momento, il CMD lavora con numerose piccole imprese ma anche con la catena francese di ipermercati Carrefour e con la compagnia cilena Easy, che commercia in utensili, oggetti e arredamento per la casa. &ldquo;Possiedono il 16 per cento del mercato di mobili argentino, e noi vogliamo esserci&rdquo;, ha detto Lebendiker.<\/p>\n<p>Parallelamente, il centro ha nella propria sede circa 15 incubatrici di imprese. &ldquo;Incuba &egrave; uno strumento di assistenza in un luogo fisico per sostenere designer che hanno buoni progetti ma a cui manca la capacit&agrave; finanziaria e di formazione nel settore commerciale&rdquo;, ha detto il funzionario.<\/p>\n<p>Il CMD seleziona i progetti e poi mette a disposizione un locale con linea telefonica per un anno, prorogabile a tre anni. Offre poi assistenza legale e contabile, e un team di manager che lo controlla, oltre ad una formazione aziendale amministrativa con reti di fornitori e di clienti.<\/p>\n<p>&ldquo;Molte nuove attivit&agrave; si rivelano fattibili dopo poco tempo, ma almeno un terzo prospera&rdquo;, ha assicurato il direttore del Centro. <\/p>\n<p>Tra queste, il &ldquo;Replicante&rdquo;, l&rsquo;iniziativa di due designer industriali, che si occupa dell&rsquo;elaborazione di prototipi stampati in volume per piccole e medie imprese. Si tratta di pezzi tangibili, di materiale durevole, che vengono progettati al computer.<\/p>\n<p>Daniel Arroyo, uno dei capi del progetto, ha raccontato all&rsquo;IPS che con il suo socio lavoravano per l&rsquo;impresa di moto Zanella, finch&eacute; la crisi non li ha convinti a mettersi in proprio. &ldquo;Ma in generale, il tema del design di produzione &egrave; calato molto negli anni &rsquo;90 e abbiamo chiuso&rdquo;, ha raccontato.<\/p>\n<p>Hanno perci&ograve; elaborato questo progetto, portandolo a Incuba. Sono passati per i seminari necessari per conoscere la gestione d&rsquo;impresa e hanno partecipato al concorso con altri 54 progetti. Il CMD li ha scelti insieme ad altri otto, che forniranno servizi per designer e imprese. <\/p>\n<p>Le macchine, che secondo Arroyo lavorano &ldquo;giorno e notte&rdquo; dopo un anno dall&rsquo;avvio, hanno trasformato i disegni in pezzi tridimensionali. L&rsquo;impresa offre anche un servizio di digitalizzazione di oggetti in tre dimensioni, per poi lavorare a migliorarli.<\/p>\n<p>Il designer ha ritenuto necessario restare sotto l&rsquo;ombrello di Incuba per altri due anni perch&eacute; la formazione &egrave; costante, e perch&eacute; chi ha partecipato ai laboratori e ai seminari del CMD &egrave; &ldquo;un nostro potenziale cliente&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BUENOS AIRES, 11 dicembre 2005 (IPS) &#8211; Un numero straordinario di giovani &egrave; protagonista di un&rsquo;esplosione creativa nella capitale argentina. 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