{"id":425,"date":"2005-11-09T00:15:32","date_gmt":"2005-11-09T00:15:32","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/?p=425"},"modified":"2017-10-30T00:17:22","modified_gmt":"2017-10-30T00:17:22","slug":"comunicazioni-il-progresso-sociale-in-internet-e-irreversibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/11\/09\/comunicazioni-il-progresso-sociale-in-internet-e-irreversibile\/","title":{"rendered":"COMUNICAZIONI: Il progresso sociale in Internet \u00e8 irreversibile"},"content":{"rendered":"<p>MONTEVIDEO, 9 novembre 2005 (IPS) &#8211; Secondo l\u2019esperto uruguayano Ra\u00fal Echeberr\u00eda, la principale evoluzione del Vertice mondiale sulla societ\u00e0 dell\u2019informazione (WSIS) \u00e8 aver concepito un modello di governance di Internet in cui Stati, societ\u00e0 civile e settore privato agiscano in forma paritaria. <!--more-->Questo schema, denominato \u201cmulti-stakeholder\u201d (con molteplici partecipanti), potrebbe servire in altri settori di gestione internazionale, come i diritti umani o l\u2019ambiente, ha dichiarato all\u2019IPS Echeberr\u00eda, direttore esecutivo dell\u2019Autorit\u00e0 di assegnazione indirizzi IP per America Latina e Carabi (Lacnic).<\/p>\n<p>Tuttavia, i negoziati per raggiungere questo modello sono fermi. Gli Stati Uniti (Usa) intendono mantenere l\u2019attuale status quo, nel quale esercitano una forte egemonia, mentre i paesi del Sud si battono per un ruolo pi\u00f9 centrale degli altri governi nell\u2019amministrazione e nel controllo della rete informatica.<\/p>\n<p>In America Latina, il Mercosur (Mercato comune del Sud) e i suoi affiliati non hanno coordinato le loro posizioni per il Vertice mondiale, la cui seconda fase si terr\u00e0 a novembre a Tunisi, ha detto Echeberr\u00eda.<\/p>\n<p>Il Mercosur \u00e8 formato da Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, ma tra i suoi membri associati vi sono tutti gli altri paesi dell\u2019America del Sud.<\/p>\n<p>Il Brasile e altri paesi in via di sviluppo propongono un ruolo di consulenza e non decisivo per la societ\u00e0 civile nella gestione politica di Internet, ha spiegato Echeberr\u00eda, uno dei 40 esperti del Gruppo di lavoro sulla Governance di Internet, consulente quest\u2019anno del segretario generale dell\u2019Onu Kofi Annan.<\/p>\n<p>Echeberr\u00eda ha osservato che l\u2019attuale subordinazione dell&#8217;Organizzazione per l\u2019assegnazione di nomi e numeri (Icann, la sigla in inglese) nei confronti degli Usa, deve finire \u201cpi\u00f9 presto possibile\u201d.<\/p>\n<p>IPS: &#8211;C\u2019\u00e8 una posizione o un coordinamento comune tra i paesi del Mercosur, Cile e Bolivia, sul tema della governance di Internet?<\/p>\n<p>ECHEBERRIA: &#8211;Che io sappia, non esiste nessun coordinamento formale. Argentina, Cile e Uruguay hanno espresso posizioni simili, insieme a diversi paesi latinoamericani, come Ecuador e Messico, ma dire che sono assolutamente identiche sarebbe eccessivo. Il Brasile ha una posizione diversa.<\/p>\n<p>IPS: &#8211;Quale?<\/p>\n<p>E.: &#8211;Il Brasile fa parte del \u201clike minded group\u201d (paesi di orientamento affine) insieme a Cina, India, Sudafrica, Arabia Saudita e Iran, tra gli altri, appoggiati da alcune nazioni latinoamericane come Cuba e Venezuela. La loro idea, in generale, \u00e8 promuovere un organismo intergovernativo, che chiamano Consiglio globale di Internet, con ampie facolt\u00e0 di controllo nella governance della rete. Le organizzazioni della societ\u00e0 civile e il settore privato vi parteciperebbero come consulenti o osservatori, senza diritto di voto.<\/p>\n<p>IPS: &#8211;La societ\u00e0 civile rimarrebbe in questo caso fuori dalla governance di Internet?<\/p>\n<p>E.: &#8211;Parteciperebbe, ma, purtroppo, in modo ristretto, anche se la cosa pi\u00f9 importante di tutto questo processo di discussioni durate anni \u00e8 la comparsa di un nuovo modello di governance che pu\u00f2 essere applicato in diversi settori. \u00c8 il modello \u201cmulti-stakeholder\u201d, dove tutti i soggetti legati a un tema specifico partecipano in forma paritaria. In questo caso si tratta della governance di Internet, ma serve anche per i diritti umani, l\u2019ambiente\u2026 \u00c8 un vero e proprio salto qualitativo nell\u2019evoluzione dei sistemi di governance. <\/p>\n<p>IPS: &#8211;La posizione del Brasile si scontra con la dichiarazione finale della prima fase del Vertice mondiale sulla societ\u00e0 dell\u2019informazione a Ginevra, che proponeva un sistema di governance \u201cmultilaterale, trasparente e democratica\u201d, che comportasse \u201cla piena partecipazione di governi, settore privato, societ\u00e0 civile e organismi internazionali\u201d.<\/p>\n<p>E.: &#8211;Il testo approvato a dicembre 2003 non \u00e8 abbastanza chiaro. Visto che vi si parla della creazione di un Forum di discussione sulla governance in Internet con la partecipazione di tutti i settori in forma paritaria, un\u2019idea che al di l\u00e0 delle sfumature trover\u00e0 consenso, questo potrebbe giustificare il pieno coinvolgimento della societ\u00e0 civile. Tutto dipende da come si guarda alla questione.<\/p>\n<p>IPS: &#8211;Come definisce la posizione di Argentina, Cile e Uruguay?<\/p>\n<p>E.: &#8211;Questi paesi, e altri, hanno dei timori rispetto alla complessit\u00e0 del Consiglio globale. Non \u00e8 ancora arrivato il momento di stabilire i meccanismi di partecipazione dei governi, che tipo di decisioni spetterebbero a questo organo, e in base a quali equilibri le prenderebbe.<\/p>\n<p>I timori si riferiscono ai costi dei nuovi organismi, perch\u00e9 la burocrazia internazionale \u00e8 molto cara, cos\u00ec come sono costose le risorse che i paesi dovrebbero stanziare per partecipare in modo efficace. Solo le nazioni pi\u00f9 potenti hanno la capacit\u00e0 di partecipare con successo in tutti gli organismi e gli ambiti di negoziato.<\/p>\n<p>Alcune decisioni sembrano impossibili da prendere con la partecipazione di tutti i governi. Potrebbe essere istituito un comitato esecutivo. E anche questo preoccupa. Comincerebbero i contrasti per ricoprire quegli incarichi. Alcuni vorranno rimanere sempre in quegli ambiti ristretti di decisione, e potrebbero ripetersi scenari come quello del Consiglio di Sicurezza.<\/p>\n<p>La posizione di Argentina, Ecuador, Messico, Uruguay \u00e8 che i governi dovrebbero avere pi\u00f9 partecipazione, ma senza la creazione di nuovi organismi. Questi paesi gi\u00e0 vedono nella creazione del Forum un cambiamento molto importante, che ridurrebbe la necessit\u00e0 di nuovi ambiti.<\/p>\n<p>IPS: &#8211;Da questo punto di vista, la Icann continuerebbe ad esistere.<\/p>\n<p>E.: &#8211;Bisognerebbe garantire una modalit\u00e0 in cui i governi possano partecipare meglio.<\/p>\n<p>IPS: &#8211;Che tipo di riforma preferirebbe?<\/p>\n<p>E.: &#8211;C\u2019\u00e8 abbastanza intesa sul fatto che la subordinazione della Icann al governo Usa debba finire il pi\u00f9 presto possibile, che debba esserci una maggiore internazionalizzazione. Il Comitato di governo, che oggi ha un ruolo di consulenza, deve poter influire di pi\u00f9 sulle decisioni di Icann.<\/p>\n<p>Ma per quanto tutti noi ci accordiamo sulla necessit\u00e0 di un ruolo pi\u00f9 forte dei governi nella Icann, sar\u00e0 molto difficile che questi si mettano d\u2019accordo tra loro sul grado di influenza che vogliono avere. Alcuni governi hanno una visione pi\u00f9 liberale e vogliono minore partecipazione, mentre altri ne vogliono di pi\u00f9.<\/p>\n<p>IPS: &#8211;Lei pensa che gli Stati Uniti siano disposti a cedere il controllo? Anche se, in realt\u00e0, Washington non ha mai esercitato pressioni dirette sulla Icann.<\/p>\n<p>E.: &#8211;Questo \u00e8 certo. Non c\u2019\u00e8 mai stato un abuso di questo controllo. Non credo che vogliano mantenerlo per sempre\u2026 Gli Usa hanno riconosciuto alcuni progressi nel sistema, come la creazione del Forum e le preoccupazioni legittime dei governi per i problemi di sovranit\u00e0 legati ai codici di ciascun paese.<\/p>\n<p>Anche se fanno molto un discorso di status quo, gli Usa sono disposti a smuoversi un po\u2019. Non potranno far altro che accettare un processo evolutivo con l\u2019appoggio internazionale, sempre che si dia una risposta ai loro timori sulla sicurezza e la stabilit\u00e0. Credo che ci siano buone prospettive.<\/p>\n<p>IPS: &#8211;Come si pu\u00f2 rispondere alle preoccupazione statunitensi?<\/p>\n<p>E.: &#8211;Lo stesso modello multi-stakeholder, con un alto grado di controllo sociale, gioca a favore della stabilit\u00e0 e della sicurezza. Mi sembra che non sarebbe una buona risposta istituire un ferreo controllo nelle mani dei governi, che teoricamente potrebbe essere esercitato da un sottogruppo dei governi del mondo.<\/p>\n<p>IPS: &#8211;Che futuro vede per la partecipazione della societ\u00e0 civile nella governance di Internet?<\/p>\n<p>E.: &#8211;La lotta della societ\u00e0 civile e del settore privato, per una maggiore partecipazione e influenza nelle decisioni anche di politica internazionale, \u00e8 a lungo termine e proseguir\u00e0. Ci sono stati enormi progressi in questo processo in particolare, e molto positivi.<\/p>\n<p>\u00c8 probabile che le risoluzioni a cui si arriver\u00e0 non siano completamente soddisfacenti per tutti. Bisogner\u00e0 continuare a lavorare. Ma il modello multi-stakeholder di governance \u00e8 un cammino senza ritorno. Una volta che societ\u00e0 civile e settore privato abbiano ottenuto un buon livello di partecipazione in questo processo, non vedo perch\u00e9 non dovrebbero chiederla anche in altri.<\/p>\n<p>Si finir\u00e0 di discutere della questione della governance di Internet a Tunisi, nei giorni precedenti al vertice, e gi\u00e0 si preannunciano dei limiti sulla partecipazione di societ\u00e0 civile e settore privato, per ragioni di spazio o geografiche.<\/p>\n<p>IPS: &#8211;Che possibilit\u00e0 ci sono di raggiungere un accordo?<\/p>\n<p>E.: &#8211;Il peggiore scenario possibile \u00e8 che non ci sia accordo. Ci sono posizioni divergenti quanto al tipo di controllo che avranno le istituzioni di governance. Il tentativo di rendere compatibili i modelli bottom-up (dal basso verso l\u2019alto) con quelli top-down (dall\u2019alto verso il basso) creer\u00e0 situazioni di conflitto.<\/p>\n<p>Tutto dipender\u00e0 dalla decisione dei partecipanti, se vorranno uscirne rafforzati nella loro posizione oppure raggiungere accordi. E l\u2019unico modo di raggiungerli in un vertice dove non dovrebbero essere presentate obiezioni dei paesi, \u00e8 partire dalla base di posizioni comuni, e non da un qualunque punto di mediazione.(FINE\/2005) <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MONTEVIDEO, 9 novembre 2005 (IPS) &#8211; Secondo l\u2019esperto uruguayano Ra\u00fal Echeberr\u00eda, la principale evoluzione del Vertice mondiale sulla societ\u00e0 dell\u2019informazione (WSIS) \u00e8 aver concepito un modello di governance di Internet in cui Stati, societ\u00e0 civile e settore privato agiscano in&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/11\/09\/comunicazioni-il-progresso-sociale-in-internet-e-irreversibile\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":131,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,5,8,12,22,26,28,30,25],"tags":[],"class_list":["post-425","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-america-latina","category-asia-e-oceania","category-comunicazione-nuove-tecnologie-e-media","category-europa","category-iraq-e-asia-centrale","category-medioriente","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/425","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/131"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=425"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/425\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":426,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/425\/revisions\/426"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=425"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=425"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=425"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}