{"id":42,"date":"2004-01-16T06:46:50","date_gmt":"2004-01-16T06:46:50","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2004\/01\/16\/forum-sociale-mondiale-tra-la-scintillante-india-e-le-eterne-caste\/"},"modified":"2004-01-16T06:46:50","modified_gmt":"2004-01-16T06:46:50","slug":"forum-sociale-mondiale-tra-la-scintillante-india-e-le-eterne-caste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2004\/01\/16\/forum-sociale-mondiale-tra-la-scintillante-india-e-le-eterne-caste\/","title":{"rendered":"FORUM SOCIALE MONDIALE: Tra la &quot;scintillante India&quot; e le &quot;eterne&quot; caste"},"content":{"rendered":"<p>NUOVA DEHLI, gen (IPS) &#8211; Per il Forum Sociale mondiale (FSM), organizzato quest&rsquo;anno nella citt&agrave; indiana di Mumbai (16-21 gennaio), non si poteva scegliere una sede pi&ugrave; diversa rispetto a Porto Alegre in Brasile, dove il FSM si svolgeva annualmente dal 2001.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>La citt&agrave; di Porto Alegre si trova in una provincia del Brasile governata dal Partito progressista dei lavoratori.<\/p>\n<p>Mumbai (l&#39;ex Bombay) &egrave; nel Maharashtra, uno Stato guidato da un&rsquo;instabile alleanza semiconservatrice, incerta del proprio futuro e del proprio legame con il popolo.<\/p>\n<p>Porto Alegre &egrave; stata la sede di coraggiosi esperimenti sullo sviluppo controllato localmente e la democrazia partecipativa, in cui l&rsquo;uguaglianza &egrave; un tema centrale.<\/p>\n<p>Mumbai &egrave; una citt&agrave; di difficili contrasti tra lo scandalosamente ricco e l&rsquo;estremamente povero, che ha rinunciato all&rsquo;ideale di costruire una comunit&agrave; civile relativamente equa che offra opportunit&agrave; sociali per tutti.<\/p>\n<p>Mumbai, capitale finanziaria dell&rsquo;India, con i suoi luccicanti edifici di vetro cromati situati nelle ricche enclave, genera pi&ugrave; di un quarto delle entrate dalle imposte dirette.<\/p>\n<p>Ma i due terzi degli abitanti di Mumbai vivono in quartieri di baracche incredibilmente sporchi, dove nella maggior parte delle abitazioni mancano i rubinetti dell&rsquo;acqua o i bagni. Il presente della popolazione &egrave; sordido, il loro futuro &egrave; grigio. Mumbai rappresenta in un certo senso un microcosmo dell&rsquo;India, sebbene la sua realt&agrave; urbana mostri netti contrasti rispetto al resto del paese, che per il 70 per cento &egrave; rurale.<\/p>\n<p>Eppure Mumbai &egrave; espressione concentrata delle molte contraddizioni dell&rsquo;India: uno sviluppo distorto e squilibrato guidato dalla globalizzazione, spietate e crescenti ineguaglianze di genere, crimine e insicurezza sociale in aumento, crollo dei servizi pubblici e del rispetto delle leggi, imponente corruzione e svuotamento della democrazia.<\/p>\n<p>La realt&agrave; di Mumbai &ndash; e dell&rsquo;India &ndash; smentisce la pretesa del governo indiano che la globalizzazione, insieme a privatizzazione e deregulation, abbia migliorato le condizioni di vita della popolazione e sia la chiave di un autentico sviluppo e progresso.<\/p>\n<p>Il governo, il pi&ugrave; progressista nella storia dell&rsquo;India indipendente, ha esaltato le conquiste delle sue politiche economiche neoliberiste attraverso una campagna di costosi e appariscenti annunci pubblicitari su stampa e televisione intitolata &ldquo;la scintillante India&rdquo;, diffusa per due mesi sui media.<\/p>\n<p>La campagna s&rsquo;inserisce nell&rsquo;ambito della propaganda della coalizione al governo in vista delle elezioni parlamentari del prossimo aprile. Essa celebra le &ldquo;conquiste&rdquo; e i &ldquo;brillanti successi&rdquo; dell&rsquo;India: un tasso di crescita del Prodotto Interno Lordo (PIL) del sette per cento, tassi d&rsquo;interesse pi&ugrave; bassi, un boom dell&rsquo;information technology, il triplicarsi del numero di linee telefoniche cellulari in due anni, la costruzione di nuove autostrade.<\/p>\n<p>Eppure, tutte queste pretese sono sospette o assolutamente prive di senso, agli occhi della popolazione.<\/p>\n<p>Gli alti costi delle azioni non hanno alcuna rilevanza per la maggior parte della gente: meno di 60 milioni di persone, su una popolazione di un miliardo, possiedono titoli e azioni. I bassi tassi d&rsquo;interesse fanno parte di un nuovo regime deflazionistico in India. Insieme all&rsquo;appropriazione di preziosi beni pubblici da parte di investitori istituzionali stranieri, la deflazione rischia di ridurre le entrate salariali, indebolire i potenziali industriali autoctoni e impoverire l&rsquo;economia.<\/p>\n<p>Tutte le nuove autostrade indiane vengono costruite col sistema del pedaggio, che far&agrave; salire i costi dei trasporti, agevolando ingiustamente gli imprenditori.<\/p>\n<p>L&rsquo;espansione del mercato della telefonia cellulare, senza dubbio considerevole, sta prendendo piede a discapito dell&rsquo;accesso della maggioranza della popolazione alle linee telefoniche fisse: meno di cinque indiani su cento hanno una linea telefonica. I canoni delle linee telefoniche e i costi delle chiamate sono stati aumentati per finanziare le linee cellulari usate dalla classe media.<\/p>\n<p>Quanto al boom dell&rsquo;information technology (IT), l&rsquo;India sta producendo moltissimi &ldquo;cyber-coolies&rdquo;, (&ldquo;cyber-indigeni&rdquo;), manodopera locale a basso costo, ultimo anello della catena del valore aggiunto. Le esportazioni di software indiane contribuiscono per circa il tre per cento al mercato di software globale.<\/p>\n<p>Ci sono poche compagnie indiane caratterizzate da un alto valore aggiunto nelle loro produzioni, nonostante il successo dei cittadini americani di origine indiana nella Silicon Valley negli Stati Uniti. <\/p>\n<p>Ci sono due punti su cui riflettere: nonostante tutta la propaganda, l&rsquo;IT contribuisce per meno del due per cento al reddito nazionale dell&rsquo;India. Parallelamente, il settore pi&ugrave; in crescita al suo interno &egrave; il pi&ugrave; miserabile e ignobile di tutti: i call centre, dove i giovani lavorano a turni che oscillano dalle 12 alle 14 ore, per 150 dollari Usa al mese, solo per raggiungere un punto morto nella carriera.<\/p>\n<p>Che dire comunque della presunta forte crescita del PIL. Il tasso di crescita medio dell&rsquo;India nei tre anni passati &egrave; stato il pi&ugrave; basso degli ultimi dieci anni. Solo quest&rsquo;anno si stima che la crescita raggiunger&agrave; il sette per cento, in gran parte grazie alla buona stagione dei monsoni dopo due anni di siccit&agrave; in diverse zone del paese.<\/p>\n<p>Paradossalmente, una maggiore crescita del PIL nell&rsquo;India odierna significa meno occupazione. La crescita del PIL annuale dal cinque al sei per cento negli ultimi vent&rsquo;anni non sta producendo sufficienti posti di lavoro.<\/p>\n<p>La forza lavoro indiana organizzata &egrave; di fatto progressivamente diminuita negli ultimi cinque anni. Il settore ha perso 420.000 posti di lavoro nel 2001-02, e adesso contribuisce per appena il sette per cento all&rsquo;occupazione totale in India. Oggi ci sono 910.000 posti di lavoro in meno rispetto al 1997. Un po&rsquo; tanti, per la &ldquo;scintillante India&rdquo;!<\/p>\n<p>Il crollo della manodopera organizzata non &egrave; stato provocato dal settore &#8220;non organizzato&#8221; o &ldquo;al nero&rdquo;, dove l&rsquo;occupazione totale &egrave; salita di un irrisorio uno per cento l&rsquo;anno negli ultimi dieci anni. Il dato &egrave; pi&ugrave; eclatante se si pensa che il tasso di crescita della popolazione &egrave; di quasi il doppio. E meno si dice sulla qualit&agrave; dell&rsquo;occupazione per 370 milioni di persone impiegate al nero, meglio &egrave;: lavorano in condizioni terribili, e senza la minima certezza del lavoro.<\/p>\n<p>Negli ultimi quindici anni, il tasso d&rsquo;occupazione annuale in India &egrave; sceso dal 2,7 per cento all&rsquo;1,1 per cento. In passato, il 10 per cento in pi&ugrave; significava creare il 6,8 per cento in pi&ugrave; di posti di lavoro. Oggi, significa solo 1,6 per cento di nuovi impieghi: statisticamente, dunque, siamo davanti a un incredibile calo del 76 per cento. <\/p>\n<p>L&rsquo;occupazione rurale &egrave; cos&igrave; alta, persino in stati prosperi come il Punjab, che migliaia di giovani &#8211; in cerca di lavori pi&ugrave; qualificati e pi&ugrave; remunerati &#8211; cercano di fuggire illegalmente all&rsquo;estero. Ci sono altri dati significativi che meglio illustrano la realt&agrave; indiana: un&rsquo;incredibile paralisi degli indicatori di sanit&agrave;, alimentazione ed educazione.<\/p>\n<p>Oggi l&rsquo;India &egrave; dietro il Bangladesh per accesso all&rsquo;educazione primaria. Il paese &egrave; passato, nella lista dell&rsquo;Onu sullo sviluppo umano, dalla 124&deg; posizione alla 127&deg;. C&rsquo;&egrave; stato un crollo della spesa pubblica e dell&rsquo;investimento di capitale.<\/p>\n<p>La distribuzione della crescita &egrave; stata terribilmente distorta. Secondo le stime Onu, il 47 per cento dei bambini indiani con meno di cinque anni &egrave; sottopeso. Un quarto della popolazione &egrave; denutrita e il 35 per cento vive con meno di un dollaro al giorno.<\/p>\n<p>Oggi l&rsquo;India spende meno pro-capite per la salute rispetto a cinquant&rsquo;anni fa. I servizi sanitari pubblici sono vicini al collasso, nonostante il boom degli ospedali privati. L&rsquo;educazione primaria &egrave; preclusa ad un terzo dei bambini indiani. Grazie all&rsquo;aumento della spesa militare, sono stati operati forti tagli nel finanziamento pubblico alle scuole.<\/p>\n<p>La differenza non viene compensata dalle agenzie donatrici. La spesa militare dell&rsquo;India &egrave; raddoppiata negli ultimi sei anni, il maggiore aumento dopo l&rsquo;indipendenza del paese.<\/p>\n<p>Questo va di pari passo con l&rsquo;aumento dello sciovinismo nazionalista e la militarizzazione della vita sociale e dei valori. Quando un maggiore PIL significa meno occupazione e un minore reddito per la maggior parte delle persone, &egrave; assai probabile il rischio di una tremenda regressione sociale e il malcontento.<\/p>\n<p>Questo crea un pozzo nero di ineguaglianze, disparit&agrave; e scontento in cui prosperano le politiche dell&rsquo;estrema destra. Non c&rsquo;&egrave; da stupirsi che forze come il Partito estremista Ind&ugrave; Bharatiya Janata e il protofascista Shiv Sena siano in ascesa, nella &ldquo;scintillante India&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NUOVA DEHLI, gen (IPS) &#8211; Per il Forum Sociale mondiale (FSM), organizzato quest&rsquo;anno nella citt&agrave; indiana di Mumbai (16-21 gennaio), non si poteva scegliere una sede pi&ugrave; diversa rispetto a Porto Alegre in Brasile, dove il FSM si svolgeva annualmente&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2004\/01\/16\/forum-sociale-mondiale-tra-la-scintillante-india-e-le-eterne-caste\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[38,8,18,1,32],"tags":[],"class_list":["post-42","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sviluppo","category-asia-e-oceania","category-economia","category-headlines","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=42"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=42"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=42"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=42"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}