{"id":374,"date":"2005-09-17T11:56:06","date_gmt":"2005-09-17T11:56:06","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2005\/09\/17\/sviluppo-il-mondo-di-fronte-alla-prospettiva-di-mega-baraccopoli-brulicanti\/"},"modified":"2005-09-17T11:56:06","modified_gmt":"2005-09-17T11:56:06","slug":"sviluppo-il-mondo-di-fronte-alla-prospettiva-di-mega-baraccopoli-brulicanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/09\/17\/sviluppo-il-mondo-di-fronte-alla-prospettiva-di-mega-baraccopoli-brulicanti\/","title":{"rendered":"SVILUPPO: Il mondo di fronte alla prospettiva di mega-baraccopoli brulicanti"},"content":{"rendered":"<p>NAZIONI UNITE, 17 settembre 2005 (IPS) &#8211; Secondo un nuovo rapporto del Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani (UN-HABITAT), i governi dovranno procedere alla costruzione di circa 96.150 unit&agrave; abitative al giorno, se vorranno combattere l&rsquo;imponente crisi urbana del prossimo futuro.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Il rapporto, intitolato &ldquo;Finanziare l&rsquo;alloggio urbano&rdquo;, esplora le sfide dello sviluppo urbano nel pi&ugrave; ampio contesto degli Obiettivi di sviluppo del millennio (MDG, Millennium Development Goals), che comprendono un miglioramento significativo per almeno 100 milioni di abitanti delle baraccopoli entro il 2020. <\/p>\n<p>Circa la met&agrave; dei sei miliardi di abitanti del mondo vive gi&agrave; nelle citt&agrave;. Di questi, un terzo abita in baraccopoli. &rdquo;La crisi &egrave; gi&agrave; arrivata&rdquo;, riferisce il rapporto. &ldquo;Gli sfratti massicci dalle aree urbane di Zimbabwe, Mumbai, India, Malawi sono parte di un problema pi&ugrave; esteso di finanziamento dell&rsquo;alloggio urbano&rdquo;.<\/p>\n<p>Anna Tibaijuka, direttrice esecutiva di UN-HABITAT, ha dichiarato che, secondo stime recenti, entro il 2030 pi&ugrave; di due miliardi di persone si sommeranno al numero di abitanti delle citt&agrave; nei paesi in via di sviluppo. Per soddisfare i bisogni di questa popolazione aggiuntiva, ogni anno, per i prossimi 25 anni, dovrebbero essere costruite circa 35 milioni di nuove unit&agrave; abitative. <\/p>\n<p>Tibaijuka ha sottolineato l&rsquo;attuale contraddizione di &ldquo;alloggio accessibile ma inadeguato e alloggio adeguato ma inaccessibile&#8221;, aggiungendo che la soluzione per prevenire la nascita di nuove baraccopoli sarebbe l&rsquo;edilizia sovvenzionata dallo stato. <\/p>\n<p>Tuttavia, se non verranno stanziate adeguate risorse finanziarie per lo sviluppo dell&rsquo;alloggio e dei servizi urbani, tra cui acqua pulita e sistemi fognari, miliardi di persone rimarranno nella trappola della povert&agrave;, in condizioni abitative deplorevoli, salute scarsa e bassa produttivit&agrave;, aumentando significativamente la minaccia delle enormi baraccopoli odierne. <\/p>\n<p>La funzionaria ha dichiarato che una delle sfide chiave degli MDG in questo ambito &egrave; &ldquo;mobilitare le risorse finanziarie necessarie sia per migliorare le baraccopoli, sia per prevenirne la formazione, fornendo abitazioni nuove ed economicamente accessibili su larga scala ai gruppi di reddito inferiore&rdquo;. Questi sforzi porterebbero anche a comprendere la centralit&agrave; della progettazione urbana, elusa in molte parti del mondo. <\/p>\n<p>Il rapporto evidenzia inoltre i punti di forza e i limiti delle attuali tendenze nei tradizionali finanziamenti ipotecari. Negli ultimi dieci anni, tali finanziamenti si sono estesi diventando sempre pi&ugrave; accessibili in molti paesi, ma solo famiglie con reddito medio o alto vi hanno accesso, mentre i poveri ne vengono generalmente esclusi.    UN-HABITAT sottolinea che &egrave; nell&rsquo;interesse dei governi aprire il mercato ipotecario ai gradini pi&ugrave; bassi della scala del reddito, poich&eacute; estendere la propriet&agrave; immobiliare &egrave; vantaggioso per l&rsquo;economia, per la societ&agrave; e per la politica. <\/p>\n<p>&rdquo;Se non puoi dare casa a coloro che sono relativamente ricchi, non potrai mai essere d&rsquo;aiuto ai poveri&rdquo;, ha detto Tibaijuka ai giornalisti. <\/p>\n<p>La maggioranza delle famiglie povere urbane pu&ograve; solo permettersi di costruire le proprie abitazioni per gradi, quando le risorse finanziarie sono disponibili, ha dichiarato. In risposta, negli ultimi anni sono emerse istituzioni di microfinanziamento per la casa e iniziative nell&rsquo;ambito della comunit&agrave;. <\/p>\n<p>Secondo il rapporto, i piccoli prestiti a breve termine da uno a otto anni per somme che vanno dai 500 ai 5000 dollari sono pi&ugrave; utili per l&rsquo;edilizia di recupero, rispetto ai grossi prestiti a lungo termine promossi dal mercato ipotecario. <\/p>\n<p>&Egrave; inoltre fondamentale, prosegue il rapporto, che aumenti il numero delle istituzioni che erogano i prestiti nel settore del microfinanziamento immobiliare. Le garanzie sono un meccanismo importante per estendere le istituzioni di microfinanza ad altri erogatori e dedicarsi all&rsquo;attuale problema di insufficienza di capitale. <\/p>\n<p>Naison Mutizwa-Mangiza, capo della Divisione per l&rsquo;analisi politica e il dialogo di UN-HABITAT e autore del rapporto, ha dichiarato che la sfida del credito sta nel fatto che il costo di una casa era tipicamente da 2,5 a sei volte il salario annuale medio, indice che &egrave; cresciuto di circa 10 volte nei paesi in via di sviluppo. <\/p>\n<p>Il rapporto analizza i sussidi con tasso di interesse, le ipoteche tradizionali, le ipoteche secondarie e la crescente diversificazione di chi pu&ograve; offrire l&rsquo;ipoteca. Una delle sfide fondamentali, soprattutto nei paesi in via di sviluppo e con economie di transizione, &egrave; costituita dai bassi margini di risparmio interno, sia privato che pubblico. Una delle conclusioni del rapporto si riferisce alla necessit&agrave; di impiego rapido e di generazione di reddito, ha rivelato Mutizwa-Mangiza, facendo notare che il divario tra reddito e prezzi delle case sta aumentando in molti paesi, rendendo ai giovani impossibile l&rsquo;acquisto della prima casa. <\/p>\n<p>Dal 1997 al 2004, ad esempio, i prezzi delle case sono cresciuti del 112 per cento in Australia, del 139 per cento in Gran Bretagna, e del 227 per cento in Sud Africa.  Questo richiede uno spostamento nel settore pubblico dalla costruzione diretta verso l&rsquo;aiuto all&rsquo;acquisto con sovvenzioni dirette, ha dichiarato Mutizwa-Mangiza. <\/p>\n<p>Circa il 70 per cento degli investimenti immobiliari nei paesi in via di sviluppo avviene attraverso l&rsquo;edilizia di recupero, che naturalmente non &egrave; accettata dalle istituzioni tradizionali per il finanziamento ipotecario. Per affrontare tale necessit&agrave;, &egrave; nata recentemente la microfinanza per l&rsquo;alloggio, ma in molti paesi la sua diffusione &egrave; ancora ridotta. Vi &egrave; inoltre una crescente preferenza a concedere prestiti alle donne. <\/p>\n<p>Secondo Tibaijuka, serve un investimento massiccio che coinvolga realmente i governi, perch&eacute; gli alloggi adeguati non nasceranno da soli. Le amministrazioni devono aderire al principio fondamentale dell&rsquo;agenda UN-HABITAT, &ldquo;alloggio adeguato per tutti&rdquo;.<\/p>\n<p>Mentre la microfinanza ha offerto opportunit&agrave; interessanti, l&rsquo;aiuto pubblico e la cooperazione internazionale sono ancora carenti. In particolare, sarebbe necessario l&rsquo;aiuto internazionale per un sistema globale di assistenza ai poveri. <\/p>\n<p>Tibaijuka ha rivelato che in Brasile, che vanta tra le migliori pratiche al riguardo, sono in corso molti programmi per il miglioramento delle baraccopoli e la risistemazione dei poveri urbani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NAZIONI UNITE, 17 settembre 2005 (IPS) &#8211; Secondo un nuovo rapporto del Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani (UN-HABITAT), i governi dovranno procedere alla costruzione di circa 96.150 unit&agrave; abitative al giorno, se vorranno combattere l&rsquo;imponente crisi urbana&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/09\/17\/sviluppo-il-mondo-di-fronte-alla-prospettiva-di-mega-baraccopoli-brulicanti\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,5,11,1,26,27,25],"tags":[],"class_list":["post-374","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-america-latina","category-columnas","category-headlines","category-iraq-e-asia-centrale","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/374","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=374"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/374\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=374"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=374"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=374"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}