{"id":360,"date":"2005-08-29T23:33:40","date_gmt":"2005-08-29T23:33:40","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2005\/08\/29\/sviluppo-curare-il-pianeta-curare-gli-esseri-umani\/"},"modified":"2005-08-29T23:33:40","modified_gmt":"2005-08-29T23:33:40","slug":"sviluppo-curare-il-pianeta-curare-gli-esseri-umani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/08\/29\/sviluppo-curare-il-pianeta-curare-gli-esseri-umani\/","title":{"rendered":"SVILUPPO: Curare il pianeta, curare gli esseri umani"},"content":{"rendered":"<p>NEW YORK, 30 agosto 2005 (IPS) &#8211; Dieci anni fa, il Costa Rica ha ricevuto un modesto finanziamento di 25.000 dollari dalle Nazioni Unite per estendere l&rsquo;uso della tecnologia delle biomasse, che trasforma l&rsquo;energia prodotta dalla materia organica in carburante.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Oggi, la Rete degli utenti delle biomasse del Centro America (Biomass Users Network of Central America) opera in sette paesi e gestisce progetti multimiliardari, con l&rsquo;ambizioso obiettivo di promuovere lo sviluppo rurale, preservando le risorse naturali e riducendo le emissioni di gas serra responsabili del riscaldamento globale.<\/p>\n<p>Secondo gli esperti, &egrave; questo tipo di esperienze fortunate &#8211; che combinano sviluppo sostenibile e tutela dell&rsquo;ambiente &#8211; che bisogna diffondere nel mondo, se l&rsquo;umanit&agrave; spera di alleviare l&rsquo;impressionante povert&agrave; che affligge miliardi di persone in tutto il mondo.<\/p>\n<p>&ldquo;&Egrave; ogni giorno pi&ugrave; evidente che il degrado degli ecosistemi e lo spettro del brusco, imprevedibile e potenzialmente irreversibile cambiamento dell&rsquo;ambiente globale minacciano decenni di sforzi per lo sviluppo&rdquo;, dichiara Olav Kj&oslash;rven, direttore di &ldquo;Pratica per l&rsquo;energia e l&rsquo;ambiente&rdquo; (Energy and Environment Practice) del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP).<\/p>\n<p>&ldquo;Il drammatico aumento nei consumi dei servizi legati all&rsquo;ecosistema &#8211; come l&rsquo;acqua corrente, la pesca d&rsquo;altura, la depurazione dell&rsquo;aria e dell&rsquo;acqua, e servizi di regolazione del clima &#8211; hanno portato maggiore prosperit&agrave; a molte persone nel mondo&rdquo;, osserva Kj&oslash;rven nella prefazione di un nuovo rapporto dal titolo &ldquo;La differenza sostenibile: energia e ambiente per raggiungere gli Obiettivi di sviluppo del millennio (MDG)&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;Ma hanno anche comportato maggiore povert&agrave; ed emarginazione, come risultato dell&rsquo;esaurimento e persino della distruzione di questi servizi fondamentali&rdquo;, aggiunge l&rsquo;esperto.<\/p>\n<p>Il rapporto illustra nel dettaglio gli sforzi compiuti dall&rsquo;UNDP in 140 paesi per incorporare le questioni legate a energia e ambiente ai piani nazionali di sviluppo, e illustra la visione strategica dell&rsquo;agenzia su ci&ograve; che rimane da fare in questi ambiti in vista del raggiungimento degli MDG.<\/p>\n<p>Gli otto MDG prevedono di ridurre del 50 per cento fame e povert&agrave;; diffondere l&rsquo;istruzione primaria universale; ridurre la mortalit&agrave; infantile di due terzi e quella materna di tre quarti; promuovere la parit&agrave; di genere; invertire la diffusione di Hiv\/Aids, malaria e altre malattie; sostenibilit&agrave; ambientale, compreso l&rsquo;accesso all&rsquo;acqua potabile sicura; e un partenariato Nord-Sud per lo sviluppo.<\/p>\n<p>In un incontro al vertice nel settembre 2000, 189 leader mondiali si sono impegnati a raggiungere tutti questi obiettivi entro il 2015. Entro poche settimane, i capi di Stato torneranno a riunirsi al quartier generale delle Nazioni Unite di New York per valutare i progressi compiuti fino ad oggi nel raggiungimento degli MDG. <\/p>\n<p>&ldquo;Tutti pensano ancora a energia e ambiente come settori slegati dallo sviluppo sostenibile&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Iyad Abumoghli, dirigente dell&rsquo;Energy and Environment Practice e coautore del rapporto.<\/p>\n<p>&ldquo;Ci&ograve; che cerchiamo di dimostrare con questa pubblicazione &egrave; che la protezione e la gestione delle risorse ambientali &egrave; essenziale per raggiungere tutti gli MDG&rdquo;, ha dichiarato. &ldquo;Dobbiamo impiegare le comunit&agrave; locali nella gestione delle loro stesse risorse naturali, che forniscono loro anche i mezzi di sussistenza sostenibili&rdquo;. <\/p>\n<p>Circa due miliardi di persone non hanno l&rsquo;elettricit&agrave;, mentre un altro miliardo non ha accesso all&rsquo;acqua sicura, pulita e potabile, ha osservato Abumoghli.<\/p>\n<p>&ldquo;Quanto ai rapporti sui progressi in vista degli MDG, il messaggio pi&ugrave; importante &egrave; che la maggior parte delle nazioni non ha ancora integrato energia e ambiente nei propri programmi di sviluppo e nelle strategie di riduzione della povert&agrave;&rdquo;, ha aggiunto; &ldquo;e il costo delle misure per la tutela dell&rsquo;ambiente &egrave; un fattore molto importante&rdquo;.<\/p>\n<p>In Sud America, il Rio de la Plata, sede di una biodiversit&agrave; globalmente significativa e motore nel commercio della pesca, nel turismo e nel trasporto, sta combattendo contro il crescente inquinamento da idrocarburi, metalli pesanti e altri residui industriali, come la sedimentazione e il degrado ambientale.<\/p>\n<p>Sebbene Argentina e Uruguay, i due paesi attraversati da questo fiume, abbiano adottato separatamente delle misure per risolvere questi problemi, non hanno saputo rivolgersi oltre confine, alle cause dell&rsquo;inquinamento, a causa della limitata comprensione del funzionamento dell&rsquo;ecosistema nel suo insieme.<\/p>\n<p>Con finanziamenti dell&rsquo;unit&agrave; dell&rsquo;UNDP Global Environment Facility (GEF), i due paesi stanno ora conducendo una &ldquo;analisi diagnostica transfrontaliera&rdquo;, che porr&agrave; le basi per un piano d&rsquo;azione volto a migliorare la qualit&agrave; dell&rsquo;acqua e a ridurre l&rsquo;inquinamento.<\/p>\n<p>L&rsquo;Africa orientale &egrave; un&rsquo;altra area ad alta priorit&agrave; globale per la tutela della biodiversit&agrave;, osserva il rapporto. Nonostante gli sforzi favorevoli per destinare l&rsquo;uso di alcuni terreni a parchi e aree protette, la regione continua ad esaurire gran parte della sua biodiversit&agrave; naturale, per la pressione esercitata dalla popolazione e per l&rsquo;eccessivo sfruttamento delle risorse della terra.<\/p>\n<p>Dato che al governo manca semplicemente la capacit&agrave; economica o istituzionale per raggiungere tutti i villaggi pi&ugrave; remoti, per risolvere il problema, &egrave; cruciale coinvolgere vasti gruppi della societ&agrave; civile.<\/p>\n<p>Tre paesi &#8211; Kenya, Uganda e Tanzania &#8211; hanno collaborato in un&rsquo;iniziativa chiamata &ldquo;Progetto transfrontaliero per la biodiversit&agrave; in Africa orientale&rdquo;, che intende riconciliare gli interessi socioeconomici dei soggetti locali con l&rsquo;uso sostenibile della biodiversit&agrave;.<\/p>\n<p>Anche l&rsquo;Unione mondiale per la conservazione (World Conservation Union) ha elaborato un progetto che permette alle organizzazioni di base dell&rsquo;Africa orientale di partecipare alla pianificazione forestale e ai processi di gestione delle risorse naturali.<\/p>\n<p>Uno di questi gruppi, VI-Uganda, si &egrave; concentrato sulla formazione delle competenze necessarie per migliorare la coltivazione di banane, produrre concime composto, proteggere il suolo, adottare le pratiche di pascolo zero e agro-rimboschimento, e insegnare mestieri. Ha poi aiutato a mettere in piedi dei vivai e ad insegnare agli scolari a piantare alberi nella riserva della foresta di Sango Bay.<\/p>\n<p>In Asia, l&rsquo;UNDP continua a puntare sulla conservazione dell&rsquo;ecosistema marino del Pacifico occidentale, che ricopre 38,5 milioni di chilometri quadrati e ospita fino a &ldquo;14 piccole isole-Stati in via di sviluppo&rdquo;.<\/p>\n<p>La regione ospita la scogliera pi&ugrave; estesa e biologicamente diversificata del mondo, la maggiore industria della pesca del tonno, e una variet&agrave; di specie globalmente a rischio.<\/p>\n<p>Un progetto in due parti, che riguarda la gestione delle industrie del pesce d&rsquo;oceano e la gestione integrata di coste e bacini idrici, ha avuto un esito positivo, con la ratifica, nel giugno 2004, della Convenzione sulla conservazione e la gestione delle scorte di pesci migratori nel Pacifico centrale e occidentale, il primo trattato regionale basato sull&rsquo;Accordo dell&rsquo;Onu sulle scorte di pesce del 1994.<\/p>\n<p>Una seconda componente del progetto, la cui conclusione &egrave; prevista per dicembre 2006, si rivolge alle cause di fondo dell&rsquo;uso non sostenibile delle risorse costiere, dell&rsquo;attuale degrado delle risorse di acqua dolce e dell&rsquo;inadeguata gestione dei rifiuti. <\/p>\n<p>Sebbene l&rsquo;UNDP abbia investito sette miliardi di dollari in questi e in altri diversi programmi nazionali, secondo Abumoghli c&rsquo;&egrave; ancora una enorme carenza di fondi. &ldquo;&Egrave; il momento di intensificare le nostre operazioni. L&rsquo;ambiente deve essere incluso seriamente nell&rsquo;equazione anti-povert&agrave;&rdquo;.<\/p>\n<p>Ha poi osservato che gli investimenti in energia e ambiente promuovono l&rsquo;uguaglianza di genere a diversi livelli.<\/p>\n<p>&ldquo;Pi&ugrave; del 70 per cento dei nostri progetti che riguardano piccoli sussidi fino a 50.000 dollari &#8211; per risanare i terreni da pascolo, perforare pozzi, ecc. &#8211; vede la presenza di donne&rdquo;, ha detto Abumoghli. <\/p>\n<p>&ldquo;Nella maggior parte dei paesi, la donne sono le amministratrici delle risorse ambientali, dalla gestione di aziende agricole alla raccolta di risorse energetiche come la legna da ardere. Perci&ograve; le questioni di genere sono molto importanti&rdquo;. <\/p>\n<p>&ldquo;Se forniamo migliori risorse di energia e acqua, forniamo alle donne nuove opportunit&agrave;, permettendo loro di avere pi&ugrave; tempo per migliorare le loro conoscenze su salute e educazione&rdquo;, ha detto. &ldquo;&Egrave; un approccio olistico che vogliamo che il mondo ascolti&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NEW YORK, 30 agosto 2005 (IPS) &#8211; Dieci anni fa, il Costa Rica ha ricevuto un modesto finanziamento di 25.000 dollari dalle Nazioni Unite per estendere l&rsquo;uso della tecnologia delle biomasse, che trasforma l&rsquo;energia prodotta dalla materia organica in carburante.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[38,4,11,13,1,27,25],"tags":[],"class_list":["post-360","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sviluppo","category-ambiente","category-columnas","category-cooperazione","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/360","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=360"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/360\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=360"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=360"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=360"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}