{"id":357,"date":"2005-08-26T12:56:48","date_gmt":"2005-08-26T12:56:48","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2005\/08\/26\/commercio-pillola-amara-per-lomc-2\/"},"modified":"2005-08-26T12:56:48","modified_gmt":"2005-08-26T12:56:48","slug":"commercio-pillola-amara-per-lomc-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/08\/26\/commercio-pillola-amara-per-lomc-2\/","title":{"rendered":"COMMERCIO: Pillola amara per l&#8217;OMC"},"content":{"rendered":"<p>GINEVRA, agosto 2005 (IPS) &#8211; I dirigenti dell&rsquo;Organizzazione mondiale del commercio (OMC \/ WTO) minimizzano l&rsquo;importanza del nuovo arresto nel giro di consultazioni di Doha (il Doha Round) e della minaccia che pende sulla sesta conferenza ministeriale del prossimo dicembre a Hong Kong. Al contrario, le organizzazioni della societ&agrave; civile vedono con grande preoccupazione l&rsquo;ennesimo fallimento del sistema di commercio multilaterale.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Amina Mohamed, presidente del Consiglio generale dell&rsquo;OMC e al momento la massima autorit&agrave; dell&rsquo;organizzazione, ha affermato che &ldquo;non c&rsquo;&egrave; una &lsquo;crisi&#039; nei negoziati &ndash; non &egrave; necessario &#039;premere il pulsante del panico &lsquo;&rdquo;.<\/p>\n<p>Tuttavia, il negoziatore del Kenya ha ammesso che a quasi quattro anni dal giro di consultazioni avviate a Doha, capitale del Qatar, &ldquo;non siamo arrivati dove volevamo&rdquo;, evidenziando che &ldquo;i progressi sono stati lenti &ndash; troppo lenti&rdquo;.<\/p>\n<p>Le resistenze delle potenze del Nord industrializzato a smantellare il protezionismo in agricoltura rappresentano il principale ostacolo allo sviluppo.<\/p>\n<p>Mohamed ha riassunto il bilancio negativo dell&rsquo;ultima fase dei negoziati di fronte ai rappresentanti dei 148 stati membri dell&rsquo;OMC presenti alla seduta del Consiglio generale nella quale &egrave; stato salutato il direttore generale uscente Supachai Panitchpakdi, dando il benvenuto al suo successore, Pascal Lamy.<\/p>\n<p>I negoziatori stanno oggi mettendo a punto i loro obiettivi per la conferenza di Hong Kong, con la speranza di recuperare il tempo perduto e di poter adottare in quella riunione l&rsquo;insieme di regole, o &ldquo;modalit&agrave;&rdquo;, necessarie per chiudere l&rsquo;accordo sul Doha Round entro il 2007.<\/p>\n<p>Con questo proposito, Mohamed ha raccomandato di &ldquo;usare con efficacia e razionalit&agrave; i mesi che rimangono&rdquo; all&rsquo;incontro di dicembre a Hong Kong, evitando riunioni ministeriali ridotte organizzate fuori Ginevra &ndash; dove ha sede l&rsquo;OMC. Ha poi aggiunto che &ldquo;sarebbe utile organizzare, per ottobre, una riunione di ministri per valutare gli eventuali progressi raggiunti fino a quel momento&rdquo;.<\/p>\n<p>Mohamed, trattandosi di un tema cos&igrave; delicato &ndash; la trasparenza dei negoziati &#8211; ha promesso di garantire ad ogni costo una rappresentanza effettiva degli stati membri a tutte le riunioni.<\/p>\n<p>Secondo lei, la questione chiave rimane per&ograve; la necessit&agrave; di una &ldquo;reale volont&agrave; politica&rdquo; di sbloccare i negoziati dal punto morto in cui si trovano, &ldquo;non discorsi politici, ma azione e coraggio politico&rdquo;. E conferma che il problema fondamentale sono ancora le modalit&agrave; relative all&rsquo;agricoltura, che rappresentano &ldquo;il motore del giro di consultazioni di Doha&rdquo;.<\/p>\n<p>Altre questioni molto importanti sono &ldquo;le modalit&agrave; di accesso ai mercati non agricoli, una massa critica di offerta di alta qualit&agrave; nei servizi, un&rsquo;agenda di negoziati concordata sulle regole che includa la questione dell&rsquo;anti-dumping (le misure contro la concorrenza sleale) e un contributo significativo allo sviluppo in tutte le fasi del processo&rdquo;, ha aggiunto.<\/p>\n<p>L&rsquo;OMC deve cambiare marcia e migliorare le sue prestazioni da qui alla conferenza di dicembre, ha sottolineato Mohamed.<\/p>\n<p>Le organizzazioni non governative indipendenti e gli enti legati al mondo degli affari hanno reagito alla recente battuta d&rsquo;arresto dell&rsquo;OMC con maggior inquietudine.<\/p>\n<p>La Camera di commercio internazionale (CCI) si &egrave; detta preoccupata e profondamente insoddisfatta per la mancanza di evoluzione nelle consultazioni che si sono tenute a fine luglio.<\/p>\n<p>Il Segretario generale della CCI, Guy Sebban, ha chiesto ai governi di raddoppiare i loro sforzi per avviare l&rsquo;Agenda di sviluppo di Doha verso un possibile esito positivo nel 2006, &ldquo;nell&rsquo;interesse della crescita economica mondiale e della creazione di occupazione&rdquo;.<\/p>\n<p>Dalla societ&agrave; civile, la rete Friends of the Earth (Amici della terra) international, ha affermato che molti settori vedono la liberalizzazione del commercio promossa dall&rsquo;OMC e da altre istituzioni come un tentativo aggressivo di aprire i mercati dei paesi in via di sviluppo, a beneficio delle multinazionali occidentali.<\/p>\n<p>&rdquo;Bisogna interrompere le discussioni all&rsquo;interno dell&rsquo;OMC, e raggiungere un&rsquo;intesa generale su cosa &egrave; in gioco, e su chi ne beneficer&agrave; e chi ci rimetter&agrave;&rdquo; ha dichiarato il vicepresidente del gruppo ambientalista, Tony Juniper.<\/p>\n<p>&rdquo;Oggi rimane all&rsquo;OMC un&rsquo;ultima occasione per favorire i consumatori: garantire un accesso corretto ai mercati, ridurre le barriere commerciali e migliorare la vita delle popolazioni pi&ugrave; povere&rdquo;, ha dichiarato Emma Harrison, capo della Campagna sul commercio di International Consumers. Secondo Harrison, i negoziatori dell&rsquo;OMC devono eliminare tutte le sovvenzioni per l&rsquo;esportazione dei prodotti alimentari entro il 2010 e assicurare a tutti i servizi di base (acqua ed elettricit&agrave;).<\/p>\n<p>Un&rsquo;altra priorit&agrave; per International Consumers consiste nel &ldquo;resistere alle pressioni degli imprenditori che ostacolano le etichette ecologiche, le quali non rappresentano barriere commerciali, bens&igrave; un diritto elementare&rdquo; .<\/p>\n<p>L&rsquo;ultimo punto dell&rsquo;istanza riguarda l&rsquo;applicazione delle disposizioni concordate a Doha nel 2001, che autorizzano i paesi in via di sviluppo a fabbricare o importare farmaci vitali a prezzi accessibili.<\/p>\n<p>Un&rsquo;altra organizzazione non governativa, il Movimento per lo sviluppo mondiale (WDM, World Development Movement) ha criticato gli obiettivi commerciali stabiliti dall&rsquo;Unione Europea (Ue), che &ldquo;concede poco in agricoltura e chiede importanti compromessi da parte dei paesi poveri in tema di tariffe industriali e di servizi commerciali&rdquo;.<\/p>\n<p>Secondo Peter Hardstaff, capo delle politiche del WDM, &ldquo;l&rsquo;Ue deve fare un&rsquo;inversione a 180 gradi nella sua agenda per ottenere un accordo in favore degli interessi dei pi&ugrave; poveri&rdquo;.<\/p>\n<p>L&rsquo;organizzazione ha riportato quanto dichiarato dall&rsquo;ambasciatore giamaicano Ransford Smith durante la seduta del Consiglio generale dell&rsquo;OMC, secondo cui &ldquo;se giudichiamo a tutt&rsquo;oggi, dobbiamo ammettere che il tema dello sviluppo &egrave; tristemente assente (dai negoziati)&rdquo;.<\/p>\n<p>Rispetto al cambiamento di leadership, Hardstaff ha osservato che i paesi ricchi hanno fatto pochi sforzi per nascondere il loro entusiasmo all&rsquo;arrivo di Pascal Lamy in coincidenza con l&rsquo;inizio dei negoziati a settembre. Secondo l&rsquo;attivista, &egrave; improbabile che Lamy faccia qualcosa per impedire ai paesi ricchi di usare le loro tattiche antidemocratiche e non trasparenti, come le riunioni di selezionati gruppi ristretti allo scopo di concludere accordi.<\/p>\n<p>C&eacute;line Charv&eacute;riat, che dirige la campagna di Oxfam International in favore di un commercio equo, ha fatto notare che nel processo dei negoziati si avverte &ldquo;un&rsquo;assenza di leadership&rdquo;. Secondo Charv&eacute;riat, &ldquo;senza un cambiamento sostanziale nell&rsquo;atteggiamento, la conferenza ministeriale di Hong Kong sar&agrave; un fallimento e verr&agrave; eliminata qualunque possibilit&agrave; che i paesi in via di sviluppo traggano beneficio dal commercio&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GINEVRA, agosto 2005 (IPS) &#8211; I dirigenti dell&rsquo;Organizzazione mondiale del commercio (OMC \/ WTO) minimizzano l&rsquo;importanza del nuovo arresto nel giro di consultazioni di Doha (il Doha Round) e della minaccia che pende sulla sesta conferenza ministeriale del prossimo dicembre&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/08\/26\/commercio-pillola-amara-per-lomc-2\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[22,1],"tags":[],"class_list":["post-357","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-europa","category-headlines"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/357","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=357"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/357\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=357"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=357"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=357"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}