{"id":35,"date":"2004-01-05T08:21:29","date_gmt":"2004-01-05T08:21:29","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2004\/01\/05\/infanzia-educare-per-crescere\/"},"modified":"2004-01-05T08:21:29","modified_gmt":"2004-01-05T08:21:29","slug":"infanzia-educare-per-crescere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2004\/01\/05\/infanzia-educare-per-crescere\/","title":{"rendered":"INFANZIA: Educare per crescere"},"content":{"rendered":"<p>GINEVRA, gennaio (IPS) &#8211; Shamim Cairo Atwine, una ragazza ugandese di 15 anni, riferisce con orgoglio i successi del Movimento per l&#8217;educazione delle bambine nella sua scuola di Nakulabye, un quartiere povero e densamente popolato di Kampala.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Il movimento, di cui la Cairo &egrave; vicepresidente, aiuta le bambine a prepararsi per la vita attiva, ed &egrave; riuscito a reintegrare molte minori nell&#8217;educazione. Cos&igrave;, oltre 400.000 bambini hanno beneficiato in Uganda delle attivit&agrave; del movimento.<\/p>\n<p>La Cairo ha raccontato la propria esperienza lo scorso 4 dicembre a Ginevra, nel corso della presentazione del rapporto sullo Stato mondiale dell&#8217;infanzia 2004, che il Fondo delle Nazioni Unite per l&#8217;Infanzia (Unicef) dedica all&#8217;obiettivo di aumentare in tutto il mondo il numero di bambine che frequentano la scuola.<\/p>\n<p>La presentazione del rapporto ha coinciso con la celebrazione nella capitale svizzera del vertice mondiale sulla Societ&agrave; dell&#8217;informazione, un convegno che esamina le politiche e le azioni per diffondere l&#8217;uso delle tecnologie della comunicazione nei paesi poveri.<\/p>\n<p>Le forme di utilizzo delle nuove tecnologie per raggiungere le mete dello sviluppo umano nel mondo in sviluppo acquisiscono un&#8217;importanza notevole, ha ammesso Carol Bellamy, direttrice esecutiva dell&#8217;Unicef.<\/p>\n<p>Tuttavia, l&#8217;esperta ha attribuito anche maggiore importanza alla qualit&agrave; dell&#8217;educazione di base che si impartisce a bambini e bambine di ciascun paese.<\/p>\n<p>Gli specialisti dell&#8217;Unicef comprendono che la rete mondiale di computer avrebbe le potenzialit&agrave; per cambiare la vita dei popoli.<\/p>\n<p>Ma questo risultato sar&agrave; difficile da ottenere se questi popoli non sanno leggere o non conoscono la matematica di base. Solo l&#8217;apprendimento di base e l&#8217;alfabetizzazione preparano i bambini ad entrare nel mondo, compreso quello di Internet, ha assicurato la Bellamy.<\/p>\n<p>La tecnologia offre meraviglie moderne e nuove frontiere della conoscenza, ma solo a qualcuno. Nel frattempo si verificano fatti sconcertanti, come la presenza ogni anno di 120 milioni di bambini che non hanno addirittura mai messo piede in un&#8217;aula scolastica.<\/p>\n<p>Ma il fatto pi&ugrave; grave &egrave; che la maggior parte sono bambine, ha sottolineato la direttrice dell&#8217;Unicef.<\/p>\n<p>Una valutazione delle politiche internazionali dimostra che le strategie per lo sviluppo non hanno tenuto sufficientemente conto delle bambine, poich&eacute; centinaia di milioni di donne non hanno un&#8217;istruzione e non possono contribuire ai cambiamenti positivi per i figli e le loro societ&agrave;.<\/p>\n<p>Ma l&#8217;educazione delle bambine pu&ograve; cambiare il panorama dello sviluppo. Per questa ragione, l&#8217;Unicef si appella ad un maggiore impegno della societ&agrave; per portare le bambine a scuola nei prossimi due anni.<\/p>\n<p>Walter Fust, direttore generale dell&#8217;agenzia svizzera per lo sviluppo e la cooperazione, ha apprezzato gli sforzi per l&#8217;eliminazione delle disparit&agrave; tra i generi nelle scuole primarie e secondarie. Senza l&#8217;educazione, ha affermato, non si potr&agrave; raggiungere nessuno degli obiettivi dello sviluppo.<\/p>\n<p>Nell&#8217;Africa subsahariana, il numero di bambine prive di scolarizzazione &egrave; aumentato progressivamente da 20 milioni nel 1990 a 24 milioni nel 2002. Secondo rapporti pi&ugrave; recenti, se i progressi non subiranno un&#8217;accelerazione, la regione non raggiunger&agrave; l&#8217;educazione primaria universale fino al 2129.<\/p>\n<p>Gli studi hanno rivelato che l&#8217;83 per cento delle bambine non scolarizzate nel mondo vivono in Africa subsahariana, Asia meridionale e orientale e Pacifico.<\/p>\n<p>In America Latina e Caraibi, la frequenza nelle scuole &egrave; la stessa per maschi e femmine, del 91 per cento. Tuttavia, avverte l&#8217;Unicef, gli alti tassi di iscrizioni registrati nella regione (96 per cento dei maschi e 94 delle femmine) nascondono una crisi.<\/p>\n<p>Diversi rapporti riferiscono che in America Latina e Caraibi il numero di bambine che abbandonano la scuola, in particolare nelle zone rurali, &egrave; in aumento.<\/p>\n<p>In Medio Oriente e Africa del Nord, le iscrizioni si aggirano intorno all&#8217;83 per cento per i maschi e al 75 per cento nelle femmine. La frequenza nella scuola registra un punto in meno per ciascun genere.<\/p>\n<p>In Marocco, circa 25.000 bambine e adolescenti lavoravano come aiuto domestico nella regione di Gran Casablanca, e circa il 60 per cento di queste aveva meno di 15 anni.<\/p>\n<p>In Asia meridionale, le iscrizioni raggiungono l&#8217;80 per cento dei maschi e il 65 delle femmine. La frequenza, tuttavia, registra un 76 per cento tra i primi e 69 tra le femmine.<\/p>\n<p>In Asia orientale e Pacifico, il tasso delle iscrizioni &egrave; del 93 per cento tra i maschi e 92 per cento tra le femmine, ma il rapporto dell&#8217;Unicef riconosce una mancanza di dati sulla frequenza assidua nella regione.<\/p>\n<p>Bellamy ha osservato che nella maggior parte dei paesi, l&#8217;uguaglianza tra i generi nell&#8217;educazione significa abbattere le barriere che allontanano le bambine dalla scuola. Il numero di bambine che non frequenta le lezioni supera di nove milioni quello dei bambini.<\/p>\n<p>Quando per&ograve; gli ostacoli di genere saranno superati, assicurano gli esperti dell&#8217;Unicef, le scuole si trasformeranno in luoghi pi&ugrave; attraenti per tutti, maschi e femmine.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GINEVRA, gennaio (IPS) &#8211; Shamim Cairo Atwine, una ragazza ugandese di 15 anni, riferisce con orgoglio i successi del Movimento per l&#8217;educazione delle bambine nella sua scuola di Nakulabye, un quartiere povero e densamente popolato di Kampala.<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,5,14,15,19,1,28],"tags":[],"class_list":["post-35","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-america-latina","category-cultura","category-diritti-umani","category-educazione","category-headlines","category-medioriente"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}