{"id":312,"date":"2005-06-23T11:06:23","date_gmt":"2005-06-23T11:06:23","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2005\/06\/23\/vertice-g8-per-le-ferite-non-basta-un-band-aid\/"},"modified":"2005-06-23T11:06:23","modified_gmt":"2005-06-23T11:06:23","slug":"vertice-g8-per-le-ferite-non-basta-un-band-aid","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/06\/23\/vertice-g8-per-le-ferite-non-basta-un-band-aid\/","title":{"rendered":"VERTICE G8: Per le ferite non basta un Band Aid"},"content":{"rendered":"<p>LONDRA, 23 giugno 2005 (IPS) &#8211; Il mondo in via di sviluppo ha bisogno di opportunit&agrave; economiche sul lungo periodo, non di soccorso temporaneo, secondo quanto dichiarato dal segretario generale del Commonwealth Don McKinnon in un&rsquo;intervista all&rsquo;IPS questa settimana.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&ldquo;Finch&eacute; non avranno le opportunit&agrave; economiche, tutto il resto sar&agrave; solo un &lsquo;band aid&rsquo; (cerotto)&rdquo;, ha detto McKinnon. Il Commonwealth raggruppa 53 nazioni, compresa la Gran Bretagna, un tempo appartenenti all&rsquo;Impero britannico. Tra i membri del Commonwealth, Regno Unito e Canada fanno parte anche del G8.<\/p>\n<p>McKinnon, che ha guidato una forte campagna per il commercio equo, presenta ora da parte del Commonwealth una lista di richieste, rivolte al vertice del G8 che avr&agrave; luogo a Gleneagles, Scozia, il 6-8 luglio. Il G8 riunisce i paesi pi&ugrave; industrializzati, ossia Stati Uniti, Canada, Giappone, Russia, Gran Bretagna, Francia, Germania e Italia.<\/p>\n<p>&ldquo;Vogliamo che il G8 riconosca che c&rsquo;&egrave; bisogno di una vera e propria svolta negli scambi, nella riduzione del debito e negli stessi aiuti&rdquo;, ha proseguito McKinnon. &ldquo;Il punto non &egrave; alternarsi uno contro l&rsquo;altro, ma assicurare che i paesi del mondo in via di sviluppo sentano davvero che pu&ograve; succedere qualcosa di buono&rdquo;.<\/p>\n<p>McKinnon ha riferito che sta scrivendo ai leader del G8 per dire &ldquo;che &egrave; necessario creare maggiori opportunit&agrave; economiche, e il modo per farlo &egrave; principalmente attraverso il buon esito dei negoziati di Doha sullo sviluppo. Se gli effetti del round di Doha (dell&rsquo;Organizzazione mondiale del commercio, OMC) non andranno a beneficio dei paesi in via di sviluppo, possiamo dire addio alle opportunit&agrave; economiche&rdquo;.<\/p>\n<p>Misure come la cancellazione del debito per alcune delle nazioni pi&ugrave; povere &ldquo;non risolvono i problemi di fondo&rdquo;, ha aggiunto. &ldquo;Alcuni debiti vengono annullati, e questo &egrave; positivo. Parte del debito che viene cancellato non avrebbe mai dovuto essere accordato. Il debito fu in parte creato a seguito di decisioni sbagliate&rdquo;.<\/p>\n<p>Ma i provvedimenti per cancellare tali debiti sono ancora necessari, ha osservato McKinnon. &ldquo;Cos&igrave; come in Occidente qualcuno pu&ograve; dichiarare la bancarotta e restare in piedi senza pagare nulla, cos&igrave; alcuni paesi devono avere la possibilit&agrave; di metterci una pietra sopra e ricominciare da capo&rdquo;.<\/p>\n<p>Ma la cancellazione del debito, insieme agli aiuti, si limiteranno a scalfire la superficie, ha detto il segretario generale. &ldquo;Gli aiuti non sono altro che dare loro denaro per fare determinate cose. Le opportunit&agrave; economiche possono essere concesse soprattutto dagli Stati Uniti e dall&rsquo;Unione europea, con una politica molto determinata volta ad eliminare i sussidi per le esportazioni agricole, e ovviamente tutte quelle barriere che impediscono ai paesi in via di sviluppo il commercio con Usa e Ue&rdquo;.<\/p>\n<p>McKinnon ha guidato una lunga campagna per il commercio equo, ma non &egrave; ottimista sul fatto che il vertice del G8 far&agrave; ci&ograve; che &egrave; necessario.<\/p>\n<p>&ldquo;Devo dire che sono rimasto molto, molto deluso, sentendo gli interlocutori francesi e il presidente francese dire che i sussidi agricoli sono centrali per l&rsquo;Europa&rdquo;, ha raccontato McKinnon. &ldquo;In realt&agrave; sono una ricetta assai insufficiente. E ci&ograve; dimostra la forte ignoranza nei confronti dei paesi in via di sviluppo e dei loro bisogni. Sono molto critico verso chi dice vi aiuteremo economicamente, ma non vi aspettate che riduciamo i nostri sussidi all&rsquo;agricoltura&rdquo;.<\/p>\n<p>Dopo alcuni commenti sentiti in Francia, Belgio, Lussemburgo e Germania, &ldquo;ci vorr&agrave; un bel po&rsquo; per farmi tornare ottimista&rdquo;, ha detto. &ldquo;Ma non ci si pu&ograve; fermare. I prossimi incontri di luglio sono molto importanti. Le conferenze dei ministri del commercio a dicembre sono molto importanti. Sono molto determinato a fare il poco che posso perch&eacute; i paesi del Commonwealth insistano per una svolta decisiva&rdquo;.<\/p>\n<p>Le spinte al cambiamento devono essere pi&ugrave; forti, ha proseguito. &ldquo;Per troppo tempo ho sentito: d&rsquo;accordo, dovremo fare qualcosa l&rsquo;anno prossimo. E poi non possiamo farlo a causa delle elezioni in qualche paese. Con 25 Stati in Europa, adesso ci saranno elezioni ogni anno. Non si pu&ograve; continuare a trovare delle scuse&rdquo;.<\/p>\n<p>Pi&ugrave; che l&rsquo;Unione europea, McKinnon dice che sono gli Stati Uniti ad avere una responsabilit&agrave;. &ldquo;Negli Usa, l&rsquo;intera storia dell&rsquo;economia ha tratto beneficio dalla capacit&agrave; di commerciare con chi si voleva. Adesso &egrave; il momento di alternarsi e lasciare che altri ottengano gli stessi benefici&rdquo;.<\/p>\n<p>Il Commonwealth pu&ograve; essere efficace nel costruire una campagna per i diritti dei paesi in via di sviluppo, ha assicurato McKinnon. &ldquo;Siamo 53 paesi, distribuiti su tutto il globo, non siamo solo africani, non siamo asiatici, del Pacifico, non siamo europei, caraibici, siamo un po&rsquo; di tutto. Se si riesce a trovare un grado di accordo tra i paesi del Commonwealth, e questi stessi paesi parlano tutti della necessit&agrave; che il Round di Doha vada a buon fine, ci&ograve; rappresenta un paradigma di pensiero molto forte per i leader del G8&rdquo;.<\/p>\n<p>McKinnon si &egrave; appellato al primo ministro britannico Tony Blair perch&eacute; lo sostenga nel dibattito. &ldquo;Se guardiamo a ci&ograve; che Blair ha dichiarato negli ultimi giorni, credo che stia parlando pi&ugrave; come un membro del Commonwealth che come un membro dell&rsquo;Unione europea&rdquo;, ha osservato. &ldquo;E quanto all&rsquo;influenzare il G8, ci affidiamo a lui in tal senso&rdquo;.<\/p>\n<p>Il Commonwealth non sar&agrave; presente al tavolo dei negoziati come gruppo, &ldquo;ma saremo l&igrave; come rappresentanti di altri molteplici gruppi, e nella maggior parte delle relazioni internazionali di questi tempi &egrave; la stessa cosa&rdquo;, ha detto ancora il funzionario. &ldquo;Perci&ograve;, alcuni useranno il Commonwealth per seguire la loro agenda, altri useranno altre organizzazioni, a seconda del tema, del tempo e del luogo&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LONDRA, 23 giugno 2005 (IPS) &#8211; Il mondo in via di sviluppo ha bisogno di opportunit&agrave; economiche sul lungo periodo, non di soccorso temporaneo, secondo quanto dichiarato dal segretario generale del Commonwealth Don McKinnon in un&rsquo;intervista all&rsquo;IPS questa settimana.<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,5,8,13,18,22,1,26,28,30,25],"tags":[],"class_list":["post-312","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-america-latina","category-asia-e-oceania","category-cooperazione","category-economia","category-europa","category-headlines","category-iraq-e-asia-centrale","category-medioriente","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/312","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=312"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/312\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=312"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=312"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=312"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}