{"id":311,"date":"2005-06-22T19:14:52","date_gmt":"2005-06-22T19:14:52","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2005\/06\/22\/salute-un-vento-di-speranza-nel-deserto-del-kenya\/"},"modified":"2005-06-22T19:14:52","modified_gmt":"2005-06-22T19:14:52","slug":"salute-un-vento-di-speranza-nel-deserto-del-kenya","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/06\/22\/salute-un-vento-di-speranza-nel-deserto-del-kenya\/","title":{"rendered":"SALUTE: Un vento di speranza nel deserto del Kenya"},"content":{"rendered":"<p>ISIOLO, 22 giugno 2005 (IPS) &#8211; Il successo anni &rsquo;80 di Madonna &ldquo;Like a Virgin&rdquo; suona a tutto volume come un paradosso dal gigantesco altoparlante argentato nell&rsquo;angolo di un bar proprio dentro Isiolo, polverosa cittadina al confine nord del Kenya, nel deserto di Kaisut, abitata da nomadi inflessibili e dalle loro mandrie denutrite.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Il locale pullula di gente del luogo e camionisti in transito per Addis Abeba, Mogadiscio, Nairobi. Un velo di sudore si alza dai corpi della folla danzante nell&rsquo;aria fresca della notte, e il suono delle bottiglie che si frantumano sul pavimento di pietra &ndash; reso scivoloso dall&rsquo;alcol rovesciato e dal cibo andato a male &ndash; si aggiunge al rumore assordante. <\/p>\n<p>Nonostante sul grande cartello appeso alla cassa si legga &ldquo;Solo per adulti&rdquo; (in caratteri rosso fuoco), anche Ursula, nome di fantasia, &egrave; qui. Ha dodici anni, e appartiene alla &rdquo;generazione Coca Cola&rdquo; di Isiolo. <\/p>\n<p>&ldquo;Queste ragazze vengono chiamate cos&igrave; perch&eacute; fanno sesso con un uomo per una semplice Coca Cola!&rdquo;, dice ridendo Saafo Gedi, cliente abituale del bar. <\/p>\n<p>Ma per Khadija Rama, promotrice del programma &ldquo;Pepo la Tumaini Jangwani&rdquo; di Isiolo, la generazione Coca Cola, pi&ugrave; che fonte di divertimento, &egrave; motivo di grande preoccupazione. (in Swahili, &ldquo;Pepo la Tumaini Jangwani&rdquo; significa &ldquo;Vento di speranza nel deserto&rdquo;). <\/p>\n<p>&ldquo;La gente del luogo chiama le giovani prostitute, tra i nove e i 13 anni, le &lsquo;Coca Colas&rsquo;, e quelle tra i 13 e i 16 le &lsquo;Nikes&rsquo; &ndash; come le scarpe &ndash; perch&eacute; fare sesso con loro &egrave; pi&ugrave; costoso&rdquo;, ha raccontato Rama all&rsquo;IPS.  <\/p>\n<p>In questo scenario, l&rsquo;Aids &egrave; ovviamente prosperato, nonostante qui molti neghino l&rsquo;effetto dell&rsquo;epidemia sulle loro comunit&agrave;. Il distretto circostante ospita i gruppi etnici di Borana, Meru, Turkana e Somali, prevalentemente musulmani. <\/p>\n<p>&ldquo;I nostri cimiteri sono pieni di morti per l&rsquo;Hiv &ndash; tutti musulmani. I bar sono pieni di giovani prostitute &ndash; tutte musulmane. E la comunit&agrave; continua a dichiarare che &lsquo;i musulmani non prendono l&rsquo;Aids, i musulmani non si vendono per sesso&rsquo;&rdquo;, riferisce Christine Osedo, una delle colleghe di Rama al Tumaini. Secondo il Programma congiunto delle Nazioni Unite per l&rsquo;Hiv\/Aids, la percentuale dell&rsquo;Hiv in Kenya &egrave; del 6,7 per cento. <\/p>\n<p>Sembra che ognuno reciti la propria parte nel sostenere le illusioni di Isiolo. <\/p>\n<p>&ldquo;Durante il giorno, ci copriamo con veli e buyi-buyi (vestiti lunghi e neri). Di notte, indossiamo abiti succinti&rdquo;, racconta Ursula, &ldquo;cos&igrave; nessuno sa che siamo noi le prostitute&rdquo;.<\/p>\n<p>I problemi sono notevolmente aumentati perch&eacute; questa vasta e arida frontiera settentrionale del Kenya &egrave; stata a lungo trascurata dalle autorit&agrave; di Nairobi. <\/p>\n<p>Tuttavia, l&rsquo;organizzazione non governativa (Ong) di Rama si adopera per distribuire farmaci anti-retrovirali a persone i cui sistemi immunitari hanno iniziato a indebolirsi a causa dell&rsquo;Hiv (secondo le organizzazioni per l&rsquo;Aids, circa 200.000 persone nel paese hanno bisogno di cure). L&rsquo;organizzazione fornisce anche consulenza a chi &egrave; infettato dal virus, e gestisce una scuola per orfani dell&rsquo;Aids. <\/p>\n<p>Tumaini d&agrave; inoltre asilo a donne allontanate dalle loro comunit&agrave; per aver contratto l&rsquo;Hiv &ndash; come Anna Longori, una Turkana ripudiata dalla famiglia.  &ldquo;Mi sono ammalata, e la mia famiglia mi ha rinnegato perch&eacute; sono stata cattiva e ho fatto cadere la vergogna su di loro. Adesso Tumaini &egrave; la mia famiglia&rdquo;, ha raccontato la vedova all&rsquo;IPS. <\/p>\n<p>Aziza Ngaruthi, di un villaggio nel distretto Meru, &egrave; arrivata alla Ong qualche mese fa, decisa a fare qualcosa dopo che l&rsquo;Aids aveva portato via la sua sorella minore. <\/p>\n<p>&ldquo;La gente della mia comunit&agrave; odiava mia sorella perch&eacute; aveva contratto il virus. Odiavano anche i suoi bambini! Per questo ho deciso di venire qui, cos&igrave; potr&ograve; insegnare agli altri a non odiare&rdquo;, ha detto Ngaruthi. <\/p>\n<p>Tumaini ha dovuto condurre una lotta sempre pi&ugrave; aspra contro alcuni membri reazionari della comunit&agrave; di Isiolo. &ldquo;Qui gli uomini considerano le donne cittadine di terza classe. Si alterano molto, soprattutto quando trattiamo temi come il sesso e la sessualit&agrave;&rdquo;, afferma Rama. &ldquo;Gli uomini dicono che vogliamo metterci in mostra e competere con loro. Le donne devono sottomettersi; se ci mostriamo decise, si sentono offesi&rdquo;.<\/p>\n<p>Uno dei punti pi&ugrave; rilevanti dello scontro &egrave; la prassi culturale che permette agli uomini di condividere le proprie mogli con altri, usanza comune tra i Borana e in altri gruppi. <\/p>\n<p>&ldquo;Questa (prassi) &egrave; solo una scusa per la promiscuit&agrave;&rdquo;, sostiene Rama, osservando che pu&ograve; costituire anche un ulteriore canale di diffusione dell&rsquo;Aids. <\/p>\n<p>Ibrahim Abdullahi, della comunit&agrave; dei Borana, non vuole assolutamente accettare il dibattito.  &rdquo;Jaal (la condivisione delle mogli) &egrave; parte della nostra cultura. Khadija &egrave; una stupida; non rispetta le nostre tradizioni&rdquo;, dice con rabbia. <\/p>\n<p>&ldquo;Jaal promuove l&rsquo;unit&agrave; tra gli uomini della trib&ugrave;, rafforza il nostro gruppo. Questa donna, che crede di essere un uomo, vuole distruggere la comunit&agrave;&#8230; Noi la combatteremo!&rdquo;. <\/p>\n<p>Ma Rama non ha mai temuto la lotta, come testimoniano le cicatrici distribuite sulle sue mani e sulle sue braccia. <\/p>\n<p>&ldquo;Una notte, dopo aver partecipato a un incontro nel quale raccomandava l&rsquo;uso del preservativo, Khadija &egrave; stata assalita in casa da alcuni uomini. Hanno cercato di ucciderla con un panga, ma &egrave; riuscita a respingerli&rdquo;, ha raccontato Stephen Fani, responsabile per l&rsquo;alimentazione della Ong. <\/p>\n<p>Liquidando l&rsquo;incidente quasi fatale come una &rdquo;banale rapina&rdquo;, Rama continua a combattere la discriminazione di genere nella sua guerra all&rsquo;Aids, facendo affidamento su una &ldquo;semplice massima&rdquo;: &ldquo;Gli uomini avranno sempre il loro desiderio\/volont&agrave;, ma le donne troveranno la loro strada&rdquo;.<\/p>\n<p>Rama viene accusata di tradimento, non solo nei confronti della cultura &#8211; ma anche della religione. <\/p>\n<p>&ldquo;L&rsquo;uso dei preservativi viola le leggi dell&rsquo;Islam,&rdquo; sostiene con violenza Abdiker Mohammed, membro del gruppo somalo. &rdquo;Khadija non &egrave; una buona musulmana. I preservativi servono solo a incoraggiare la gente a fare sesso&rdquo;. <\/p>\n<p>Nonostante la violenta opposizione, Rama e i suoi seguaci hanno convinto l&rsquo;imam locale Rashid Haroun, figura chiave della comunit&agrave;, che ha iniziato a esporre pubblicamente i rischi del sesso non sicuro. Il capo religioso ha anche criticato l&rsquo;abuso sulle donne e la condanna nei confronti di persone infette e colpite dall&rsquo;Aids. <\/p>\n<p>&ldquo;Ho visto che ora ad Isiolo in molti riconoscono che l&rsquo;Hiv\/Aids &egrave; una vera minaccia anche per i musulmani, non essendo solo una malattia dell&rsquo;Occidente cristiano, ma una piaga dell&rsquo;umanit&agrave; intera&rdquo;, ha dichiarato Haroun. <\/p>\n<p>Nonostante queste parole siano sicuramente incoraggianti, Rama non si ferma per assaporarle: a Tumaini non c&rsquo;&egrave; tempo per la compiacenza. <\/p>\n<p>&ldquo;Questa sar&agrave; una lunga guerra&rdquo;, dice. &ldquo;Stasera andremo in giro a distribuire preservativi nei bar, ancora una volta. E ancora, molta gente ci rider&agrave; dietro, altri si infurieranno. Ma se anche un solo uomo user&agrave; il preservativo, i nostri sforzi non saranno stati vani&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ISIOLO, 22 giugno 2005 (IPS) &#8211; Il successo anni &rsquo;80 di Madonna &ldquo;Like a Virgin&rdquo; suona a tutto volume come un paradosso dal gigantesco altoparlante argentato nell&rsquo;angolo di un bar proprio dentro Isiolo, polverosa cittadina al confine nord del Kenya,&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/06\/22\/salute-un-vento-di-speranza-nel-deserto-del-kenya\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,38,11,16,1,27,25],"tags":[],"class_list":["post-311","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-sviluppo","category-columnas","category-donne-e-sviluppo","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/311","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/109"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=311"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/311\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=311"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=311"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=311"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}