{"id":306,"date":"2005-06-16T10:29:23","date_gmt":"2005-06-16T10:29:23","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2005\/06\/16\/ambiente-america-latina-un-modello-fatale\/"},"modified":"2005-06-16T10:29:23","modified_gmt":"2005-06-16T10:29:23","slug":"ambiente-america-latina-un-modello-fatale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/06\/16\/ambiente-america-latina-un-modello-fatale\/","title":{"rendered":"AMBIENTE-AMERICA LATINA: Un modello fatale"},"content":{"rendered":"<p>CITTA&#8217; DEL MESSICO, 16 giugno 2005 (IPS) &#8211; Le medicine usate in America Latina e Caraibi contro i mali dell&rsquo;ambiente non ottengono l&rsquo;effetto sperato, e sembra difficile che la regione adempir&agrave; all&rsquo;impegno di garantire la sostenibilit&agrave; ambientale tra il 2015 e il 2020,<br \/>\nuno degli otto Obiettivi di sviluppo del millennio (MDG).<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>La situazione &egrave; preoccupante per la regione, che concentra quasi la met&agrave; delle foreste tropicali e sette dei 25 ecosistemi pi&ugrave; ricchi del mondo, secondo il documento &ldquo;Obiettivi di sviluppo del millennio: uno sguardo da America Latina e Caraibi&rdquo;, presentato la scorsa settimana in Cile dalla Commissione economica per America Latina e Caraibi (Comisi&oacute;n Econ&oacute;mica para Am&eacute;rica Latina y el Caribe, Cepal).<\/p>\n<p>La maggior parte degli indicatori relativi all&rsquo;obiettivo di garantire la sostenibilit&agrave; ambientale &ldquo;mostrano un grave degrado ambientale, tanto dell&rsquo;ambiente naturale quanto di quello costruito, il che significa scarse possibilit&agrave; di raggiungere gli obiettivi fissati&rdquo;, afferma il documento.<\/p>\n<p>Gli otto obiettivi del millennio furono adottati nel 2000 dalla comunit&agrave; internazionale come una piattaforma di sviluppo per ridurre radicalmente la povert&agrave; e le disuguaglianze nel mondo, a partire dall&rsquo;anno di riferimento 1990. Il primo obiettivo &egrave; dimezzare la percentuale di popolazione indigente e affamata, entro il 2015.<\/p>\n<p>Il settimo obiettivo &#8211; garantire la sostenibilit&agrave; ambientale &#8211; prevede tre traguardi specifici:<\/p>\n<p>incorporare i principi dello sviluppo sostenibile alle politiche e ai programmi nazionali e ribaltare la tendenza all&rsquo;esaurimento delle risorse naturali; ridurre della met&agrave; la percentuale di persone senza accesso all&rsquo;acqua potabile, e migliorare nettamente, entro il 2020, la vita di almeno 100 milioni di abitanti delle baraccopoli.<\/p>\n<p>In America Latina i progressi non vanno al ritmo sperato, perch&eacute; la regione continua a tenere strettamente collegati &ldquo;crescita economica e degrado ambientale&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS-Messico Ricardo S&aacute;nchez, direttore dell&rsquo;ufficio latinoamericano del Programma delle Nazioni Unite per l&rsquo;ambiente (United Nations Environment Programme, UNEP), agenzia che ha partecipato all&rsquo;elaborazione del documento.<\/p>\n<p>&ldquo;Le nostre economie si basano ancora sull&rsquo;uso intensivo delle risorse naturali, e questo evidentemente deve cambiare, se vogliamo crescere senza continuare a deteriorare l&rsquo;ambiente&rdquo;, ha segnalato S&aacute;nchez.<\/p>\n<p>Dal documento della Cepal emerge un abisso tra la realt&agrave; e gli impegni ufficiali.<\/p>\n<p>Ad esempio, la superficie boscosa si sta riducendo molto velocemente. La deforestazione, che ha raso al suolo 46,7 milioni di ettari tra il 1990 e il 2000, avanza a una percentuale annuale dello 0,5 per cento nella regione, il doppio della media mondiale, secondo lo studio della Cepal.<\/p>\n<p>Appena due dei 33 paesi studiati registrano sviluppi in materia di superfici boscose; in 7 paesi c&rsquo;&egrave; stasi e 24 retrocedono.<\/p>\n<p>In questa regione si trova il 40 per cento delle specie vegetali e animali del pianeta. Delle 178 &ldquo;ecoregioni&rdquo; identificate in America Latina e Caraibi, il 77 per cento sono minacciate Solo in America del Sud, vive il 47 per cento delle specie animali catturate illegalmente in tutto il mondo.<\/p>\n<p>&ldquo;Bisogna impegnarsi ancora molto per ribaltare&rdquo; fenomeni &ldquo;come la deforestazione, il degrado di suolo e acqua&rdquo;, ma soprattutto bisogna rivedere il modello di sviluppo, &ldquo;poich&eacute; ci sono cose che hanno dimostrato di non funzionare&rdquo;, ha detto il direttore dell&rsquo;Unep, la cui sede regionale si trova in Messico.<\/p>\n<p>&ldquo;Il modello di pi&ugrave; commercio e meno Stato non funziona. Ci deve essere pi&ugrave; commercio, ma che tenga conto delle caratteristiche dei paesi in via di sviluppo. Ed &egrave; anche necessaria la maggiore presenza di uno Stato che vegli sulla sostenibilit&agrave;&rdquo;, ha aggiunto.<\/p>\n<p>Il panorama ambientale tracciato nel rapporto mostra una regione che distrugge l&rsquo;ambiente circostante.<\/p>\n<p>Rispetto all&rsquo;uso efficiente di energia, si sono riscontrati progressi in otto su 20 paesi studiati. Per la riduzione delle emissioni di biossido di carbonio (il principale gas dell&rsquo;effetto serra), ci sono sviluppi solo in quattro dei 33 paesi della regione.<\/p>\n<p>Quanto ai mari, il panorama non &egrave; molto diverso: emerge un eccessivo sfruttamento e un evidente degrado degli ecosistemi. E per le terre, si &egrave; persa per tre quarti la diversit&agrave; genetica delle coltivazioni agricole.<\/p>\n<p>Invece, l&rsquo;obiettivo di fornire acqua potabile e risanamento alla met&agrave; della popolazione priva di tali servizi ha pronostici misti.<\/p>\n<p>Potrebbe essere realizzato per quanto riguarda l&rsquo;acqua potabile, ma non per le fognature, un servizio che dovrebbe raggiungere nel 2015 circa 150 milioni di persone (121 milioni in zone urbane e 29 milioni in aree rurali).<\/p>\n<p>Nel 2002 la rete di riciclo delle acque reflue nella regione era dell&rsquo;84 per cento, e del 44 per cento nell&rsquo;area rurale. I progressi sono stati di appena il 27 per cento nelle zone rurali e del 35 nelle urbane, e questo, secondo la Cepal, indica un ritardo.<\/p>\n<p>L&rsquo;obiettivo del risanamento urbano &egrave; stato raggiunto nei paesi dei Caraibi. Ma preoccupa la situazione in Bolivia, Brasile, El Salvador, Guatemala, Haiti, Per&ugrave; e Repubblica Dominicana.<\/p>\n<p>L&rsquo;analisi dei progressi in vista dell&rsquo;ultimo obiettivo relativo alla sostenibilit&agrave;, che propone un miglioramento sostanziale nella vita degli abitanti di baracche e quartieri precari, mostra otto paesi che avanzano, e altri otto in stasi o in retrocessione, sui 16 esaminati.<\/p>\n<p>Nel 1990, il 35,4 per cento della popolazione urbana dell&rsquo;America Latina viveva in alloggi improvvisati, una percentuale che &egrave; scesa al 31,9 per cento nel 2001. Tuttavia, nello stesso periodo, la popolazione urbana &egrave; aumentata a 79 milioni e i residenti nelle baraccopoli sono passati da 111 a 127 milioni.<\/p>\n<p>Le percentuali di persone che vivono nelle baracche sono allarmanti, soprattutto in Belize, Bolivia, Guatemala, Haiti, Nicaragua e Per&ugrave;, ha detto la Cepal e, in minor grado, in Argentina, Brasile e Venezuela, paesi con alti indici di urbanizzazione e dove pi&ugrave; del 25 per cento della popolazione urbana vive in tuguri.<\/p>\n<p>Secondo la Cepal, &ldquo;ci sono diversi fenomeni che risultano particolarmente inquietanti: la perdita delle foreste e la riduzione della biodiversit&agrave;, l&rsquo;inquinamento dell&rsquo;aria e l&rsquo;aumento delle baraccopoli nelle aree urbane. Invece, si registrano progressi nella copertura dei servizi di acqua potabile, ma non si riscontra la stessa tendenza nelle reti fognarie&rdquo;.<\/p>\n<p>La situazione del degrado ambientale non sarebbe potuta essere molto diversa, se si considera che nella regione, solo Cile e Messico investono pi&ugrave; dell&rsquo;uno per cento del prodotto interno lordo nelle spese ambientali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CITTA&#8217; DEL MESSICO, 16 giugno 2005 (IPS) &#8211; Le medicine usate in America Latina e Caraibi contro i mali dell&rsquo;ambiente non ottengono l&rsquo;effetto sperato, e sembra difficile che la regione adempir&agrave; all&rsquo;impegno di garantire la sostenibilit&agrave; ambientale tra il 2015&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/06\/16\/ambiente-america-latina-un-modello-fatale\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[4,5,11,1,27,25],"tags":[],"class_list":["post-306","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","category-america-latina","category-columnas","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/306","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=306"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/306\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=306"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=306"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=306"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}