{"id":303,"date":"2005-06-14T23:48:08","date_gmt":"2005-06-14T23:48:08","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/?p=303"},"modified":"2017-10-28T23:49:28","modified_gmt":"2017-10-28T23:49:28","slug":"vertice-g8-la-privatizzazione-pesa-sulla-riduzione-del-debito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/06\/14\/vertice-g8-la-privatizzazione-pesa-sulla-riduzione-del-debito\/","title":{"rendered":"VERTICE G8: La privatizzazione pesa sulla riduzione del debito"},"content":{"rendered":"<p>LONDRA, 14 giugno 2005 (IPS) &#8211; I ministri delle finanze del G7 hanno concordato lo scorso sabato l\u2019annullamento del debito dei 18 paesi pi\u00f9 poveri nel mondo, ma le rigide prescrizioni della privatizzazione pesano sull\u2019offerta di riduzione del debito. <!--more--><br \/>\nI ministri delle finanze del Gruppo delle sette nazioni pi\u00f9 industrializzate &#8211; Stati Uniti, Canada, Giappone, Gran Bretagna, Francia, Germania e Italia (il G8, meno la Russia) &#8211; hanno concordato di cancellare il 100 per cento del debito dei 18 paesi pi\u00f9 poveri, in particolare nell\u2019Africa sub-sahariana. Il che corrisponde a un annullamento del debito di circa due miliardi di dollari all\u2019anno.<\/p>\n<p>Gli attivisti che si battono per la riduzione del debito hanno apprezzato l\u2019iniziativa. Ma l\u2019accordo dei ministri contiene un provvedimento sulla privatizzazione che potrebbe far rientrare ai loro paesi pi\u00f9 denaro di quello condonato.<\/p>\n<p>I ministri hanno ribadito in una dichiarazione alla chiusura dell\u2019incontro, che \u201cper fare progressi nello sviluppo sociale ed economico, \u00e8 fondamentale che i paesi in via di sviluppo attuino politiche per la crescita economica\u201d. Ad esempio, devono \u201cmigliorare lo sviluppo del settore privato, attirare gli investimenti\u201d, e assicurare \u201cl\u2019eliminazione degli impedimenti al finanziamento privato, sia nazionale che estero\u201d.<\/p>\n<p>I ministri si sono impegnati a portare a buon fine l\u2019Agenda per lo sviluppo di Doha, concordata all\u2019incontro ministeriale dell\u2019Organizzazione mondiale del commercio (OMC\/WTO) nella capitale del Qatar nel 2001.<\/p>\n<p>Questo &#8211; dicono &#8211; \u201cporta a un sostanziale miglioramento dell\u2019accesso al mercato per i paesi in via di sviluppo, fissa un\u2019agenda per eliminare ogni supporto all\u2019esportazione agricola che alteri gli scambi, e offre efficaci terapie specifiche e peculiari per i paesi in via di sviluppo\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019impegno ad \u201celiminare ogni supporto all\u2019esportazione agricola che alteri gli scambi\u201d \u00e8 molto poco, tuttavia, rispetto ad un accordo per rimuovere i sussidi agli agricoltori nei paesi ricchi, stimati intorno ai 300 miliardi di dollari all\u2019anno. Sono proprio questi sussidi, e non programmi specifici per sostenere le esportazioni, che hanno creato artificialmente i bassi prezzi dei prodotti occidentali, che strangolano le esportazioni dei paesi in via di sviluppo.<\/p>\n<p>I ministri hanno detto di riconoscere che \u201cnon tutti i paesi beneficeranno in tempi brevi delle riduzioni nelle barriere commerciali\u201d, e si sono impegnati a \u201cfornire supporto per dare la possibilit\u00e0 ai paesi in via di sviluppo di beneficiare delle opportunit\u00e0 di scambio\u201d.<\/p>\n<p>Hanno poi citato l\u2019esempio della Nigeria, per sottolineare che il metodo raccomandato per le riforme \u00e8 nell\u2019adesione alle politiche del Fondo monetario internazionale (FMI).<\/p>\n<p>\u201cLa Nigeria \u00e8 essenziale per la prosperit\u00e0 dell\u2019intero continente africano\u201d, hanno dichiarato. \u201cAbbiamo apprezzato i progressi della Nigeria nella riforma economica valutati nel quadro dell\u2019intensificata vigilanza del FMI\u2026e li abbiamo incoraggiati a proseguire nelle riforme\u201d. Da parte nostra, hanno aggiunto, \u201csiamo pronti ad offrire una soluzione equa e sostenibile per i problemi del debito della Nigeria nel 2005\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 emerso chiaramente che l\u2019Agevolazione finanziaria internazionale (International Finance Facility, IFF) sostenuta dal ministro delle finanze britannico Gordon Brown, non ha ottenuto sufficiente appoggio da parte degli altri paesi del G7.<\/p>\n<p>L\u2019IFF &#8211; un programma per procurare fondi dai bond statali, da rimborsare mediante successive garanzie di aiuti &#8211; \u00e8 stata concordata come una possibile scelta. Il Conto per la sfida del millennio (Millennium Challenge Account, MCA) degli Stati Uniti, che vincola le concessioni degli aiuti alle promesse di buon governo, e comprende la battaglia Usa contro il terrorismo, resta la scelta preferita dagli Usa.<\/p>\n<p>Francia e Germania assicurano il loro appoggio ad alcune raccomandazioni contenute nel Rapporto Landau (dal nome dell\u2019ispettore delle finanze francese, Jean-Pierre Landau), in particolare la sua proposta di una tassa sui biglietti aerei, per sostenere specifici progetti di sviluppo e per rifinanziare l\u2019IFF.<\/p>\n<p>I ministri delle finanze del G7 non sono chiaramente riusciti a concordare un patto unico di azione verso gli Obiettivi di sviluppo del millennio (MDG), stabiliti dalle Nazioni Unite nel 2000. Si attendono scarsi progressi ulteriori su questo piano, prima del prossimo incontro dei leader del G8 a Gleneagles, Scozia (6-8 luglio).<\/p>\n<p>Parere unanime si \u00e8 avuto solo sulla cancellazione del debito per i cosiddetti paesi poveri fortemente indebitati (Heavily Indebted Poor Countries , HIPC). Ma anche qui, \u00e8 chiaramente mancata l\u2019unanimit\u00e0 sul supporto incondizionato.<\/p>\n<p>Ai paesi HIPC \u00e8 stato detto che ogni contributo supplementare dei donatori dipender\u00e0 da \u201csistemi di stanziamento basati sulle prestazioni\u201d, e che tale iniziativa garantir\u00e0 che \u201cgli aiuti siano fondati sulle prestazioni di un paese\u201d.<\/p>\n<p>La Banca mondiale ha monitorato le azioni di questi paesi rispetto a \u201cbuon governo, affidabilit\u00e0 e trasparenza\u201d; tali obiettivi dichiarati sono inevitabilmente aperti a infinite interpretazioni.<\/p>\n<p>Il 100 per cento della cancellazione del debito vale poi soltanto per quei paesi HIPC \u201cche abbiano gi\u00e0 avviato programmi sugli obblighi di restituzione e stiano adeguando gli interi flussi di aiuti secondo gli importi esonerati\u201d. In sostanza, il debito sar\u00e0 \u201cperdonato\u201d solo per quei paesi in grado di dimostrare di aver gi\u00e0 avviato il processo di restituzione.<\/p>\n<p>Se anche l\u2019annullamento del debito porter\u00e0 un\u2019assistenza immediata, dalle dichiarazioni rimangono aperte diverse questioni su che cosa dovranno fare questi paesi in seguito.<\/p>\n<p>I ministri delle finanze hanno stabilito che useranno le concessioni dei finanziamenti per \u201cassicurare che quei paesi non tornino ad accumulare immediatamente debiti esteri insostenibili, scivolando progressivamente in nuove richieste di prestito\u201d.<\/p>\n<p>Per quanto stabilito finora, i paesi HIPC non hanno altra scelta che seguire il cammino indicato dalla Banca mondiale e dal Fondo monetario internazionale.(FINE\/2005) <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LONDRA, 14 giugno 2005 (IPS) &#8211; I ministri delle finanze del G7 hanno concordato lo scorso sabato l\u2019annullamento del debito dei 18 paesi pi\u00f9 poveri nel mondo, ma le rigide prescrizioni della privatizzazione pesano sull\u2019offerta di riduzione del debito.<\/p>\n","protected":false},"author":106,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,8,11,13,18,22,27,30,25],"tags":[],"class_list":["post-303","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-asia-e-oceania","category-columnas","category-cooperazione","category-economia","category-europa","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/303","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/106"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=303"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/303\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":304,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/303\/revisions\/304"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=303"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=303"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=303"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}