{"id":295,"date":"2005-06-03T15:52:38","date_gmt":"2005-06-03T15:52:38","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2005\/06\/03\/malesia-attivisti-contro-la-riforma-dellassicurazione-sanitaria-nazionale\/"},"modified":"2005-06-03T15:52:38","modified_gmt":"2005-06-03T15:52:38","slug":"malesia-attivisti-contro-la-riforma-dellassicurazione-sanitaria-nazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/06\/03\/malesia-attivisti-contro-la-riforma-dellassicurazione-sanitaria-nazionale\/","title":{"rendered":"MALESIA: Attivisti contro la riforma dell&#8217;assicurazione sanitaria nazionale"},"content":{"rendered":"<p>Penang, 3 giugno 2005 (IPS) &#8211; Gli attivisti della societ&agrave; civile in Malesia si dicono preoccupati perch&eacute; il progetto di riforma per un&rsquo;assicurazione sanitaria nazionale, che dovrebbe decollare alla fine del prossimo anno, soddisfer&agrave; le esigenze della classe pi&ugrave; agiata del paese, ma discriminer&agrave; i poveri, molti dei quali possono a stento pagare per i servizi medici di base.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Ad oggi sono stati rivelati ancora pochi dettagli della proposta. I consulenti, nominati in un alone di mistero, dovranno elaborare il meccanismo secondo cui un ente per il finanziamento della sanit&agrave; nazionale (National Healthcare Financing Authority) gestirebbe annualmente 13 miliardi di ringgit (3,4 miliardi di dollari Usa), 8 miliardi dei quali (2,14 miliardi di dollari Usa) vengono gi&agrave; spesi dal settore pubblico. <\/p>\n<p>I funzionari, nel tentativo di dissipare i timori, affermano che un milione di dipendenti pubblici, 200.000 disabili, 1,8 milioni di anziani, 435.000 pensionati, 250.000 cittadini che vivono nella povert&agrave; estrema e i disoccupati sarebbero esentati dall&rsquo;obbligo di contributi mensili.<\/p>\n<p>Esiste per&ograve; la preoccupazione che, nonostante le promesse, i cittadini a reddito pi&ugrave; basso dovranno comunque lottare per sottrarsi al versamento dei contributi.    Le famiglie con un reddito mensile inferiore a 500 ringgit (131 dollari Usa) vengono ufficialmente considerate povere, mentre la soglia della povert&agrave; estrema &egrave; di circa la met&agrave;. Tuttavia, gli attivisti sostengono che il limite pi&ugrave; realistico dovrebbe essere di almeno 1000 ringgit (262 dollari Usa).<\/p>\n<p>L&rsquo;Eighth Malaysia Plan riferisce che un quarto delle famiglie ha un reddito mensile inferiore a 1000 ringgit, il che fa temere una probabile pressione su queste categorie per contributi mensili alla sanit&agrave;.<\/p>\n<p>Secondo gli attivisti, anche per i nuclei che vivono con meno di 2000 ringgit (524 dollari Usa) al mese &ndash; il 57 per cento del totale delle famiglie &ndash; sarebbe difficile versare regolari contributi.<\/p>\n<p>&ldquo;Ci&ograve; significa che il governo dovrebbe ancora sovvenzionare alcuni malati&rdquo;, ha dichiarato di recente Jeyakumar Devaraj, medico delle malattie respiratorie che si batte contro la privatizzazione della sanit&agrave;.<\/p>\n<p>I consulenti, nel concepire la proposta, devono scontrarsi con un enorme dilemma, trovandosi di fronte l&rsquo;abisso tra ospedali pubblici e privati del paese. <\/p>\n<p>Il settore pubblico malese, provvedendo ampiamente alle categorie a reddito pi&ugrave; basso, si trova gi&agrave; al limite e sotto-finanziato. I 120 ospedali di propriet&agrave; dello stato hanno 34.000 posti letto, tre quarti di tutto il paese, mentre le 220 cliniche private ne hanno appena 9100.<\/p>\n<p>Gli ospedali pubblici usano soltanto un terzo dei medici e chirurghi del paese, ma questi professionisti &ndash; sottopagati e oberati di lavoro &ndash; devono prendersi cura dell&rsquo;80 per cento dei malati.<\/p>\n<p>L&rsquo;origine di molte piaghe della sanit&agrave; nazionale, secondo alcuni critici, risale all&rsquo;epoca del Primo ministro Mahatir Mohamad. L&rsquo;economista Subramaniam Pillay fa osservare che quando Mahatir and&ograve; al potere nel 1981, introdusse politiche in favore di un ruolo pi&ugrave; importante dell&rsquo;industria privata nella sanit&agrave; e nell&rsquo;istruzione superiore. Il numero delle cliniche private aument&ograve; vertiginosamente.<\/p>\n<p>Ma, anzich&eacute; risolvere i problemi, la sfera pubblica speriment&ograve; una massiccia fuga di cervelli. Oggi due terzi dei chirurghi e medici del paese preferiscono lavorare nel privato, dove ricevono lauti compensi mensili, fino a decine di migliaia di ringgit, in alcuni casi pi&ugrave; di 200.000 ringgit (26.300 dollari Usa).<\/p>\n<p>&ldquo;La crisi ha radici di carattere strutturale: la crescita dell&rsquo;industria ospedaliera privata provvede al benessere di una societ&agrave; che si &egrave; vista sottrarre i propri professionisti dal settore pubblico&rdquo;, ha dichiarato Subramaniam, che &egrave; anche membro del comitato direttivo della Coalizione contro la privatizzazione della sanit&agrave;, costituita da 81 gruppi della societ&agrave; civile.<\/p>\n<p>&ldquo;La conseguenza &egrave; stata un deterioramento della sanit&agrave; pubblica&rdquo;, ha spiegato Subramaniam all&rsquo;IPS.<\/p>\n<p>Inoltre, alcuni settori del sistema pubblico sanitario sono stati privatizzati o &ldquo;corporativizzati&rdquo;, peggiorando ulteriormente la situazione. Nel 1993 &egrave; toccato alla fornitura dei farmaci in ospedali e cliniche pubbliche, per la quale &egrave; stata incaricata un&rsquo;azienda con buone amicizie politiche. L&rsquo;anno seguente, il costo delle medicine &egrave; raddoppiato.<\/p>\n<p>Nel 1996, cinque aree degli ospedali pubblici &ndash; lavanderia, pulizia, manutenzione delle apparecchiature, smaltimento rifiuti e manutenzione degli impianti &ndash; sono state privatizzate a favore di altre tre imprese. Il costo totale per questi servizi &egrave; passato da 140 milioni di ringgit (36,82 milioni di dollari Usa) nel 1996, a 450 milioni di ringgit (118,3 milioni di dollari Usa) l&rsquo;anno successivo.<\/p>\n<p>&ldquo;Hanno creato un mostro che ha prosciugato il settore pubblico&rdquo;, ha dichiarato Jeyakumar, aggiungendo che la privatizzazione e il moltiplicarsi degli ospedali privati sono stati grossi errori. &ldquo;Non sar&agrave; facile tornare indietro&rdquo;.<\/p>\n<p>Il nuovo piano assicurativo dovr&agrave; anche tenere conto delle 5000 cliniche gestite privatamente da professionisti, per lo pi&ugrave; concentrate nelle aree urbane e che trattano un gran numero di malattie comuni.<\/p>\n<p>&ldquo;Come lavorerebbero queste strutture secondo i termini della riforma?&rdquo;, si chiede T. Jayabalan, professionista privato che lotta per un accesso equo alla sanit&agrave; pubblica.<\/p>\n<p>Jayabalan teme che il governo possa essere costretto a fare marcia indietro dopo aver attuato la riforma, lasciando dietro di s&eacute; il caos.<\/p>\n<p>I politici sostengono di non poter affrontare i costi della sanit&agrave;, ed esprimono la necessit&agrave; di una riorganizzazione. In parte, la causa viene individuata nel cambiamento del tipo di patologie, dalle malattie contagiose del passato, al cancro e ai problemi cardiaci, per i quali il trattamento &egrave; pi&ugrave; costoso.<\/p>\n<p>La crescente domanda di cure di qualit&agrave; e di impianti sofisticati rappresenta un ulteriore fattore di emergenza.<\/p>\n<p>Tuttavia, la spesa per la sanit&agrave; in Malesia ha tradizionalmente oscillato intorno al tre per cento del PIL, ben al di sotto delle indicazioni dell&rsquo;Organizzazione mondiale della sanit&agrave; (OMS), che suggerisce il cinque o sei per cento. Ma, nonostante i finanziamenti inadeguati, se il tasso di vita della popolazione rappresenta un indice in qualche modo significativo, si pu&ograve; concludere che gli ospedali pubblici hanno funzionato comunque in maniera eccezionale.<\/p>\n<p>La nuova riforma sanitaria nazionale, da quel che si dice, &ldquo;predisporr&agrave; in ogni caso pacchetti specifici per coloro che desiderano servizi migliori&rdquo;, dando sicuramente maggiori opportunit&agrave; a chi gode dei privilegi economici.<\/p>\n<p>Questo &egrave; proprio ci&ograve; che irrita gli attivisti come Subramaniam, i quali vorrebbero che la riforma offrisse un pacchetto unico con copertura globale per tutti, senza discriminazioni basate sul reddito.<\/p>\n<p>&ldquo;Non si deve permettere alle assicurazioni private di offrire i servizi di base&rdquo;, insiste l&rsquo;economista, aggiungendo che lo stato dovrebbe provvedere al pagamento di questi servizi per i poveri, anzich&eacute; negare loro l&rsquo;accesso chiedendo pesanti contributi.<\/p>\n<p>Alcuni tra i medici impegnati nella campagna, come Jayabalan, ritengono che il livello di apatia pubblica e di ignoranza riguardo la proposta renda tutto pi&ugrave; difficile. &ldquo;La popolazione &egrave; totalmente all&rsquo;oscuro su ci&ograve; che sta accadendo&rdquo;, conclude Jayabalan.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Penang, 3 giugno 2005 (IPS) &#8211; Gli attivisti della societ&agrave; civile in Malesia si dicono preoccupati perch&eacute; il progetto di riforma per un&rsquo;assicurazione sanitaria nazionale, che dovrebbe decollare alla fine del prossimo anno, soddisfer&agrave; le esigenze della classe pi&ugrave; agiata&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/06\/03\/malesia-attivisti-contro-la-riforma-dellassicurazione-sanitaria-nazionale\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":63,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[8,11,1,27,25,34],"tags":[],"class_list":["post-295","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-asia-e-oceania","category-columnas","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-salute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/295","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/63"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=295"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/295\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=295"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=295"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=295"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}