{"id":284,"date":"2005-05-18T14:06:25","date_gmt":"2005-05-18T14:06:25","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2005\/05\/18\/ambiente-abbondanti-problemi-in-un-mondo-di-abbondanza\/"},"modified":"2005-05-18T14:06:25","modified_gmt":"2005-05-18T14:06:25","slug":"ambiente-abbondanti-problemi-in-un-mondo-di-abbondanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/05\/18\/ambiente-abbondanti-problemi-in-un-mondo-di-abbondanza\/","title":{"rendered":"AMBIENTE: Abbondanti problemi in un mondo di abbondanza"},"content":{"rendered":"<p>WASHINGTON, 18 maggio 2005 (IPS) &#8211; Gli uomini consumano pi&ugrave; cibo, beni materiali e risorse naturali che mai, e la ricerca universale di prosperit&agrave; e lusso materiale alimenta problemi ambientali e di sicurezza, cos&igrave; afferma un recente rapporto sulle tendenze future del pianeta.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Lo studio, intitolato &ldquo;Vital signs 2005&rdquo;, e diffuso la settimana scorsa dal gruppo di ricerca del Worldwatch Institute con sede a Washington, segnala che l&rsquo;aumento della produzione e dei consumi di ogni tipo &ndash; da grano e carne a petrolio e automobili &ndash; riflette la forte crescita economica del 2004.<\/p>\n<p>Tuttavia, passano del tutto inosservati i costi sociali e ambientali della crescita economica, dichiara il rapporto. L&rsquo;inquinamento &egrave; in crescita, gli ecosistemi sono in degrado, e i poveri del mondo &#8211; esclusi dai proventi della crescita economica &ndash; vengono dimenticati.<\/p>\n<p>&rdquo;Non ci siamo affatto liberati della sfera materiale e delle sue continue insidie&rdquo;, ha dichiarato Christopher Flavin, presidente del Worldwatch.<\/p>\n<p>Lo studio riporta l&rsquo;esempio della Cina, descritta nel rapporto come &ldquo;una forza globale che guida consumi e produzione di tutti i beni materiali&rdquo;.<\/p>\n<p>Secondo il rapporto, ci&ograve; risulta molto chiaramente dalla domanda cinese di petrolio ed acciaio. Nella nazione pi&ugrave; popolata del mondo, lo scorso anno il consumo di petrolio &egrave; salito dell&rsquo;11 per cento, arrivando a 6,6 milioni di barili al giorno, la crescita pi&ugrave; veloce in termini di consumi petroliferi degli ultimi 16 anni.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, la domanda cinese si &egrave; avvicinata, negli ultimi cinque anni, a un terzo della produzione mondiale di acciaio, raggiungendo il livello record di pi&ugrave; di un miliardo di tonnellate.<\/p>\n<p>&rdquo;In pratica, &egrave; come se il valore di un secolo di crescita economica di Europa, Russia, Nord e Sud America venisse realizzato in pochi decenni&rdquo;, riferisce il rapporto.<\/p>\n<p>Senza dubbio, l&rsquo;economia cinese &ndash; cresciuta di un buon 9 per cento nel 2004 &ndash; &egrave; fiorente, e una piccola ma crescente &eacute;lite pu&ograve; gi&agrave; godere degli stessi standard di vita dei consumatori Usa.<\/p>\n<p>Ma questi guadagni materiali, sostenuti dalla crescita economica, hanno generato prevedibili problemi ambientali, rappresentando una grave minaccia per la popolazione e per il pianeta.<\/p>\n<p>Si ritiene, ad esempio, che l&rsquo;inquinamento dell&rsquo;aria sia la causa di circa 590.000 morti premature all&rsquo;anno in Cina, dove la crescita economica ha portato a uno scatto improvviso nell&rsquo;emissione di gas serra come il biossido di carbonio. Gli scienziati accusano del riscaldamento globale questi gas, emanati principalmente dalla combustione di petrolio e carbone.<\/p>\n<p>La Cina emette il 47 per cento in pi&ugrave; di biossido di carbonio rispetto al 1990, e nel 2003 rappresentava la met&agrave; dell&rsquo;aumento globale. Oggi, prosegue il rapporto, il paese &egrave; al secondo posto, dopo gli Stati Uniti, nell&rsquo;emissione globale di carbonio, di cui &egrave; previsto un rapido aumento dovuto alla crescente domanda di energia e di automobili.<\/p>\n<p>Ma se i grandi paesi in via di sviluppo, come la Cina e l&rsquo;India, avranno un impatto decisivo sul futuro del mondo, secondo lo studio anche le nazioni ricche, con popolazioni ridotte e &ldquo;altissimi modelli di consumo, si confermano una minaccia globale per l&rsquo;ambiente&rdquo;.<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti, per esempio, ospitano il cinque per cento della popolazione mondiale, ma sprigionano pi&ugrave; di un quarto dei gas serra di tutto il mondo, e rappresentano un quarto del consumo globale di petrolio, con circa 20 milioni di barili al giorno.<\/p>\n<p>Modelli di consumo cos&igrave; alterati riflettono e rinforzano lo scarto crescente tra i popoli e le nazioni pi&ugrave; ricche del mondo e le pi&ugrave; povere; uno scarto che, secondo il rapporto di Worldwatch, &egrave; pi&ugrave; che raddoppiato dal 1960.<\/p>\n<p>Pi&ugrave; della met&agrave; dei 6,3 miliardi della popolazione mondiale vive con meno di due dollari al giorno, e il numero di persone che non ha acqua sicura o nutrimento adeguato, n&eacute; dispone di cure sanitarie di base o servizi sociali necessari per la sopravvivenza, supera il miliardo.<\/p>\n<p>Nel 2004, la produzione mondiale di grano, carne e pesce &egrave; cresciuta, ma anche il numero di persone che soffrono la fame, per la prima volta dagli anni &rsquo;70, &egrave; aumentato. Nonostante la vigorosa crescita economica, il 2003 ha registrato un record di disoccupati o di persone in cerca di lavoro.<\/p>\n<p>Il rapporto di Worldwatch vede, in queste cifre, la causa incessante dell&rsquo;instabilit&agrave; che attraversa il mondo in via di sviluppo.<\/p>\n<p>In Medio Oriente, con il 58 per cento della popolazione sotto i 25 anni, un quarto dei giovani in et&agrave; lavorativa sono disoccupati.<\/p>\n<p>Anzich&eacute; promuovere la creazione d&rsquo;impiego o utilizzare la ricchezza per dedicarsi a problemi sociali, sanitari ed ambientali, il rapporto riferisce che molte nazioni hanno risposto alle preoccupazioni sulla sicurezza, sollevate dalla disoccupazione incombente, aumentando i fondi per la difesa.<\/p>\n<p>Le spese militari nel mondo sono arrivate a 932 miliardi di dollari nel 2003, un aumento di circa il 20 per cento dal 2001, e gli Stati Uniti spendono &ldquo;quasi quanto tutti gli altri paesi sulla terra messi insieme&ldquo;, dichiara il rapporto.<\/p>\n<p>D&rsquo;altronde, sempre secondo lo studio, nel 2003 i paesi donatori hanno destinato appena 68 miliardi di dollari agli aiuti ufficiali allo sviluppo e i paesi ricchi stanno per venire meno alla loro promessa di finanziare gli Obiettivi Onu di sviluppo del millennio (MDG).<\/p>\n<p>Approvati nel 2000, gli obiettivi prevedono, entro il 2015, di dimezzare la povert&agrave; globale e la malnutrizione, ridurre la mortalit&agrave; infantile e materna, e potenziare l&rsquo;accesso alle cure sanitarie e all&rsquo;istruzione.<\/p>\n<p>Secondo il rapporto, meno di un quinto di tutti i paesi sono al lavoro per raggiungere gli obiettivi, che richiedono anche di dimezzare, entro il 2015, il numero di persone senza un accesso sostenibile ad acqua potabile sicura, e di migliorare, entro il 2020, la vita di almeno 100 milioni di abitanti delle baraccopoli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>WASHINGTON, 18 maggio 2005 (IPS) &#8211; Gli uomini consumano pi&ugrave; cibo, beni materiali e risorse naturali che mai, e la ricerca universale di prosperit&agrave; e lusso materiale alimenta problemi ambientali e di sicurezza, cos&igrave; afferma un recente rapporto sulle tendenze&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/05\/18\/ambiente-abbondanti-problemi-in-un-mondo-di-abbondanza\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":96,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,4,5,8,11,22,1,26,27,28,30,25,34],"tags":[],"class_list":["post-284","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-ambiente","category-america-latina","category-asia-e-oceania","category-columnas","category-europa","category-headlines","category-iraq-e-asia-centrale","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-medioriente","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-salute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/284","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/96"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=284"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/284\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=284"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=284"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=284"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}