{"id":277,"date":"2005-05-09T11:14:25","date_gmt":"2005-05-09T11:14:25","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2005\/05\/09\/istruzione-urge-uno-sforzo-internazionale-per-il-recupero-delliraq\/"},"modified":"2005-05-09T11:14:25","modified_gmt":"2005-05-09T11:14:25","slug":"istruzione-urge-uno-sforzo-internazionale-per-il-recupero-delliraq","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/05\/09\/istruzione-urge-uno-sforzo-internazionale-per-il-recupero-delliraq\/","title":{"rendered":"ISTRUZIONE: Urge uno sforzo internazionale per il recupero dell&#8217;Iraq"},"content":{"rendered":"<p>WASHINGTON, 7 maggio 2005 (IPS) &#8211; Le Nazioni Unite stanno sollecitando i governi e gli educatori di tutto il mondo ad aumentare gli aiuti a scuole e universit&agrave; irachene, denunciando che cinque su sei sono state distrutte e avvertendo che la mancata ricostruzione rallenter&agrave; gli sforzi per sanare il paese straziato dalla guerra.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&rdquo;Rispetto agli altri catastrofici risultati della guerra, la devastazione del sistema dell&rsquo;istruzione superiore in Iraq &egrave; stata ignorata; tuttavia, rappresenta una conseguenza rilevante di conflitti, sanzioni economiche, e disordini in corso in Iraq&rdquo;, ha dichiarato Jairam Reddy, direttore dell&rsquo;International Leadership Institute dell&rsquo;Universit&agrave; delle Nazioni Unite (UNU) ad Amman, Giordania.<\/p>\n<p>&rdquo;Restaurare il sistema di educazione superiore iracheno &egrave;, per molti versi, un prerequisito della ricostruzione a lungo termine del paese nel suo insieme&rdquo;, ha aggiunto Reddy.<\/p>\n<p>Dall&rsquo;inizio dell&rsquo;invasione e occupazione americana nel 2003, circa l&rsquo;84 per cento delle istituzioni per l&rsquo;istruzione superiore in Iraq sono state bruciate, depredate o distrutte, ha detto Reddy in una dichiarazione rilasciata domenica scorsa.<\/p>\n<p>Quasi cinquanta professori universitari sono stati uccisi e molti altri coraggiosi vengono quotidianamente minacciati, rileva lo studio.<\/p>\n<p>&rdquo;Il coraggio e la dedizione degli educatori che rimangono in un Iraq distrutto dovrebbero ispirare un sostegno pratico, rapido e significativo da parte della comunit&agrave; accademica internazionale&rdquo;, ha detto Hans van Ginkel, rettore della UNU, la rete internazionale di accademici con sede centrale a Tokyo.<\/p>\n<p>Un Fondo internazionale per l&rsquo;istruzione superiore in Iraq, istituito nel 2003 dalla first lady del Qatar, ha ricevuto piccole donazioni dalla Banca nazionale del Qatar, dalla Corea del sud, e dalla Doha National Bank, ha dichiarato Reddy.<\/p>\n<p>&rdquo;&Egrave; fondamentale che la comunit&agrave; internazionale incrementi in maniera sostanziale questi fondi, perch&eacute; la ricostruzione e il rinnovamento del sistema di istruzione superiore in Iraq possano avanzare liberamente&rdquo;, ha proseguito.<\/p>\n<p>Solo il 40 per cento delle infrastrutture distrutte sono in via di ricostruzione, dichiara lo studio, e la fornitura di acqua ed elettricit&agrave; rimane precaria.<\/p>\n<p>Secondo la ricerca, circa 2000 laboratori devono essere attrezzati nuovamente, e si dovrebbero reperire e istallare 30.000 computer in tutta la nazione.<\/p>\n<p>&#8220;L&rsquo;Accademia delle scienze irachena, fondata nel 1948 per promuovere la lingua e il pensiero arabo, ha visto le sue biblioteche &#8211; digitale e tradizionale &#8211; parzialmente distrutte durante la guerra e ha bisogno di circa un milione di dollari solo per la riparazione delle infrastrutture, cos&igrave; da riaffermarsi come primo centro di ricerca&rdquo;.<\/p>\n<p>Il trust di cervelli dell&rsquo;istruzione superiore in Iraq si &egrave; consumato, anche a causa di pi&ugrave; di un decennio di sanzioni internazionali, imposte nel 1990 dopo l&rsquo;invasione del Kuwait, e per le continue minacce degli ultimi anni a professori e istituzioni.<\/p>\n<p>Dal 1990, circa quattro su dieci dei migliori educatori del paese sono emigrati, lasciando un corpo docente che il rapporto descrive come &ldquo;a lungo isolato e sotto-qualificato&rdquo;. Un terzo dei membri delle facolt&agrave; ha solo una laurea breve, nonostante il ruolo richieda un master; il 39 per cento ha un master e il 28 per cento un dottorato.<\/p>\n<p>Oltre ad aumentare i finanziamenti, Reddy ha proposto di costituire una commissione nazionale per l&rsquo;istruzione superiore sul modello di enti simili gi&agrave; fondati in altri paesi, come il Sud Africa post-apartheid. La commissione sarebbe composta da funzionari, professori, studenti e, dato il recente isolamento dell&rsquo;Iraq, accademici stranieri selezionati. Si occuperebbe di tutto, dalle esigenze di infrastrutture a questioni normative, e all&rsquo;attuale politica che garantisce l&rsquo;universit&agrave; a tutti gli studenti che hanno terminato con successo la scuola secondaria.<\/p>\n<p>Secondo Reddy, per favorire il diritto all&rsquo;istruzione superiore, sarebbe necessaria una riorganizzazione che alleggerisca la pressione sul sistema e migliori la qualit&agrave; dell&rsquo;istruzione.<\/p>\n<p>In Iraq, secondo lo studio, 20 universit&agrave; e 47 istituti tecnici dipendono dal Ministero dell&rsquo;istruzione superiore e della ricerca scientifica; esistono inoltre 10 istituti privati per lo studio di informatica, amministrazione aziendale, economia e management.<\/p>\n<p>Vi sono poi 24 istituti per la formazione di insegnanti della scuola secondaria, sette per maestri d&rsquo;asilo e della scuola elementare, e sette per l&rsquo;insegnamento dell&rsquo;educazione fisica.<\/p>\n<p>I principali rami scientifici delle universit&agrave; irachene comprendono pedagogia, arte, legge, scienze sociali, amministrazione, economia, scienze naturali, ingegneria e tecnologia, medicina, veterinaria e agricoltura.<\/p>\n<p>Secondo Reddy, i recenti miglioramenti comprenderebbero l&rsquo;aggiunta di corsi di studio in democrazia, diritti umani e anti-terrorismo. Bench&eacute; non vi sia un budget specifico per l&rsquo;istruzione superiore, ha proseguito, la somma stanziata ad hoc &egrave; salita quest&rsquo;anno a 70 milioni di dollari, rispetto ai 40 milioni del 2003.<\/p>\n<p>Secondo l&rsquo;agenzia Onu per l&rsquo;infanzia, anche le scuole primarie e secondarie sono state danneggiate.<\/p>\n<p>In un rapporto dello scorso ottobre, l&rsquo;UNICEF sostiene che la frequenza &egrave; aumentata da quando studenti, genitori e insegnanti hanno iniziato a imbattersi nei frequenti resoconti di bombardamenti, attacchi e rapimenti. Ma il sistema scolastico &#8211; un tempo uno dei migliori del medio oriente &#8211; &egrave; stato distrutto, ha aggiunto l&rsquo;agenzia.<\/p>\n<p> Secondo il rapporto, banchi, sedie e classi sono insufficienti, e la maggior parte delle scuole non ha nemmeno l&rsquo;acqua o le misure igieniche necessarie, costringendo milioni di studenti iracheni ad affrontare le fogne a cielo aperto per riuscire ad accedere alle scuole e ai campi.<\/p>\n<p>L&rsquo;UNICEF attribuisce il crollo del sistema scolastico alle tre guerre e a pi&ugrave; di dieci anni di sanzioni internazionali, protrattesi dal 1990 al 2003, e caratterizzate da negligenza e carenza di fondi.<\/p>\n<p>I funzionari Usa hanno spesso indicato il rinnovamento delle scuole come un successo dell&rsquo;Iraq occupato. Ma il rapporto UNICEF riferisce che, allo scorso ottobre, circa 18 mesi dopo l&rsquo;invasione degli Usa, la ricostruzione era ancora limitata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>WASHINGTON, 7 maggio 2005 (IPS) &#8211; Le Nazioni Unite stanno sollecitando i governi e gli educatori di tutto il mondo ad aumentare gli aiuti a scuole e universit&agrave; irachene, denunciando che cinque su sei sono state distrutte e avvertendo che&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/05\/09\/istruzione-urge-uno-sforzo-internazionale-per-il-recupero-delliraq\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":96,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[11,19,1,26,27,25],"tags":[],"class_list":["post-277","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-columnas","category-educazione","category-headlines","category-iraq-e-asia-centrale","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/277","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/96"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=277"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/277\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=277"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=277"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=277"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}