{"id":270,"date":"2005-04-26T11:34:03","date_gmt":"2005-04-26T11:34:03","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2005\/04\/26\/sviluppo-i-parlamentari-chiedono-pi-autonomia-da-fmi-e-banca-mondiale\/"},"modified":"2005-04-26T11:34:03","modified_gmt":"2005-04-26T11:34:03","slug":"sviluppo-i-parlamentari-chiedono-pi-autonomia-da-fmi-e-banca-mondiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/04\/26\/sviluppo-i-parlamentari-chiedono-pi-autonomia-da-fmi-e-banca-mondiale\/","title":{"rendered":"SVILUPPO: I parlamentari chiedono pi&ugrave; autonomia da FMI e Banca mondiale"},"content":{"rendered":"<p>WASHINGTON, 26 aprile 2005 (IPS) &#8211; Centinaia di parlamentari di tutto il mondo hanno chiesto al Fondo monetario internazionale (FMI) e alla Banca mondiale &#8211; due istituzioni che emettono prestiti per miliardi di dollari all&rsquo;anno &#8211; di fare marcia indietro su molte delle condizioni imposte ai paesi che contraggono i prestiti, e di lasciare ai legislatori locali l&rsquo;ultima parola sulle politiche economiche nazionali.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>L&rsquo;appello &egrave; giunto in occasione del meeting di primavera delle due istituzioni tenutosi a met&agrave; aprile a Washington, e caratterizzato da rigide misure di sicurezza.<\/p>\n<p>I parlamentari hanno chiesto alle due organizzazioni, note come istituzioni di Bretton Woods (BWI), e ai loro principali azionisti provenienti dai paesi industrializzati, di &ldquo;assicurare che i rappresentanti democraticamente eletti delle nazioni beneficiarie siano gli arbitri finali di tutte le politiche economiche dei loro paesi&rdquo;.<\/p>\n<p>FMI e Banca mondiale furono istituite a Bretton Woods &#8211; New Hampshire (Usa)-, nel 1944, dopo la seconda guerra mondiale, per coordinare le politiche economiche tra i vincitori.<\/p>\n<p>&ldquo;&Egrave; vitale &#8211; si legge nella petizione, firmata da oltre 800 membri parlamentari provenienti da ogni parte del mondo &#8211; che i parlamenti nazionali dei paesi beneficiari abbiano il diritto e l&rsquo;obbligo di essere pienamente coinvolti nell&rsquo;elaborazione e nel voto di ogni misura associata alle attivit&agrave; delle BWI dentro le proprie frontiere, e detengano il potere finale di ratifica&rdquo;.<\/p>\n<p>Le condizioni tradizionalmente imposte dal FMI prevedono la svalutazione della moneta locale, deregolamentazione dell&rsquo;industria statale, ristretti limiti di spesa pubblica, liberalizzazione dei controlli su commercio e scambi, ritiro dei sussidi, e maggiori protezioni per il settore privato e le imprese multinazionali.<\/p>\n<p>Ma FMI e Banca mondiale si sono anche impegnate pubblicamente a garantire che ogni singolo paese determini da s&eacute; le proprie politiche economiche.<\/p>\n<p>Il FMI ha detto che sta riesaminando le condizioni legate ai prestiti, e che nel recente incontro si &egrave; discusso di come sviluppare queste politiche.<\/p>\n<p>Ma diversi economisti di gruppi indipendenti, insieme ai parlamentari firmatari dell&rsquo;appello, sostengono che entrambe le istituzioni, dai loro quartier generali a Washington, continuano ad imporre ampie politiche economiche, come condizioni per ricevere sgravi sul debito e nuovi prestiti.<\/p>\n<p>I consigli delle due istituzioni sorelle hanno il potere di veto su tutte le misure, comprese quelle contenute nei Poverty reduction strategy Papers (PRSP), piani economici per la riduzione della povert&agrave; che le nazioni beneficiarie devono sottoscrivere prima di ottenere ulteriori prestiti.<\/p>\n<p>La petizione, la prima nel suo genere, afferma che per meglio combattere la povert&agrave;, le politiche devono essere sostenute localmente e controllate dei parlamenti sovrani.<\/p>\n<p>Se venisse adottata dai due istituti di credito pubblici, l&rsquo;approvazione dei PRSP passerebbe dai consigli della Banca e del Fondo, dominati dalle nazioni ricche, ai parlamenti nazionali dei paesi beneficiari.<\/p>\n<p>Molti critici, tra attivisti ed economisti indipendenti, sostengono che anni di politiche economiche sconsiderate hanno ritardato lo sgravio del debito, aumentato la povert&agrave; e minato la democrazia, suscitando manifestazioni e proteste di piazza in molti paesi.<\/p>\n<p>&ldquo;Assicurare il primato dei parlamenti sovrani nazionali &#8211; dice la petizione &#8211; porterebbe a migliorare l&rsquo;attuazione delle misure per ridurre la povert&agrave;, a potenziare il buon governo e a promuovere la democrazia&rdquo;.<\/p>\n<p>Ad esempio, i membri della commissione finanze del parlamento dell&rsquo;Uganda si sono detti preoccupati della richiesta di ratificare prestiti dai tassi usurari che sono gi&agrave; stati approvati dalla Banca mondiale, rendendogli impossibile qualsiasi input effettivo.<\/p>\n<p>Secondo quanto dichiarato nella petizione, nel 2003, il deficit di bilancio dell&rsquo;ex stato sovietico della Georgia ha oltrepassato i limiti imposti dal FMI. Il Fondo ha chiesto perci&ograve; alla Georgia di rivedere il proprio bilancio per quell&rsquo;anno, ma il parlamento ha rifiutato di approvarlo.<\/p>\n<p>Invece di accettare la decisione, il FMI ha punito la Georgia, imponendo la scadenza del suo programma di prestito. E a sua volta, anche la Banca mondiale ha minacciato di interrompere i progetti in corso nel paese.<\/p>\n<p>Ma il FMI afferma, nella revisione delle proprie &ldquo;Linee guida&rdquo;, rese pubbliche durante l&rsquo;incontro, che le condizioni assicurano ci&ograve; che definisce &ldquo;garanzia per il FMI&rdquo; che le proprie risorse verranno usate per aiutare le nazioni a risolvere i problemi della bilancia dei pagamenti, e che saranno restituite.<\/p>\n<p>Nella revisione si dice inoltre che le condizioni offrono &ldquo;garanzie che il paese continuer&agrave; a ricevere i finanziamenti, a patto di continuare ad attuare le politiche stabilite dal programma del FMI&rdquo;.<\/p>\n<p>Il rapporto dice, tuttavia, che le condizioni sono state ottimizzate e limitate, e che i cambiamenti nella politica economica, inclusi come condizioni sui prestiti, non vengono in realt&agrave; imposti dall&rsquo;esterno, ma sono piuttosto &ldquo;di dominio del paese&rdquo;.<\/p>\n<p>Secondo le proteste di chi ha manifestato in piazza durante i meeting, FMI e Banca mondiale avevano gi&agrave; fatto simili dichiarazioni in passato. La denuncia &egrave; che i modelli economici promossi dagli erogatori dei prestiti, come la privatizzazione e la deregolamentazione selvaggia, hanno in realt&agrave; fallito in Africa, America Latina e in alcune parti dell&rsquo;Asia.<\/p>\n<p>&ldquo;L&rsquo;analisi di fondo &egrave; completamente sbagliata: il punto non &egrave; tanto il numero delle condizioni sui prestiti, quanto l&rsquo;efficacia delle riforme di politica neoliberista a cui esse sono associate&rdquo;, afferma Rick Rowden, un analista politico per ActionAid International USA, a proposito della revisione delle condizioni del FMI.<\/p>\n<p>&ldquo;A Washington, parliamo di minime procedure di modifica qua e l&agrave;, che riformano questo o quel processo o altri aspetti marginali, mentre &egrave; l&rsquo;intera struttura che sta letteralmente crollando. Una simile analisi &egrave; possibile solo dall&rsquo;interno di un ambiente cos&igrave; isolato&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>WASHINGTON, 26 aprile 2005 (IPS) &#8211; Centinaia di parlamentari di tutto il mondo hanno chiesto al Fondo monetario internazionale (FMI) e alla Banca mondiale &#8211; due istituzioni che emettono prestiti per miliardi di dollari all&rsquo;anno &#8211; di fare marcia indietro&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/04\/26\/sviluppo-i-parlamentari-chiedono-pi-autonomia-da-fmi-e-banca-mondiale\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,5,8,18,22,1,26,28,30,25],"tags":[],"class_list":["post-270","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-america-latina","category-asia-e-oceania","category-economia","category-europa","category-headlines","category-iraq-e-asia-centrale","category-medioriente","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/270","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=270"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/270\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=270"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=270"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=270"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}