{"id":27,"date":"2003-12-10T15:04:58","date_gmt":"2003-12-10T15:04:58","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2003\/12\/10\/ambiente-il-dollaro-e-le-biotecnologie-un-matrimonio-dinteresse\/"},"modified":"2003-12-10T15:04:58","modified_gmt":"2003-12-10T15:04:58","slug":"ambiente-il-dollaro-e-le-biotecnologie-un-matrimonio-dinteresse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2003\/12\/10\/ambiente-il-dollaro-e-le-biotecnologie-un-matrimonio-dinteresse\/","title":{"rendered":"AMBIENTE: Il dollaro e le biotecnologie, un matrimonio d&#8217;interesse"},"content":{"rendered":"<p>NEW YORK, DIC (IPS) &#8211; Nonostante l&#8217;ampio dibattito internazionale sulla sicurezza e l&#8217;opportunit&agrave; di coltivare piante geneticamente modificate (Ogm), queste continuano a diffondersi a macchia d&#8217;olio soprattutto nei paesi in via di sviluppo.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Secondo l&#8217;ISAAA (Servizio internazionale per l&#8217;acquisizione di applicazioni agri-biotecnologiche), instancabile sostenitore delle biotecnologie, l&#8217;anno scorso la terra coltivabile destinata agli Ogm (ai quali vengono impiantati geni estranei per migliorare la produttivit&agrave; o altri aspetti auspicabili come la resistenza ai pesticidi) &egrave; aumentata del 12% raggiungendo i 58,7 milioni di ettari.<\/p>\n<p>Infatti, pi&ugrave; di un quinto della produzione mondiale di semi di soia, grano, cotone e canola &egrave; oggi biotec. L&#8217;ISAAA prevede che entro il 2005 il valore di mercato delle colture Ogm raggiunger&agrave; i cinque miliardi di dollari. <\/p>\n<p>Il boom degli Ogm investe principalmente il sud dell&#8217;Asia, l&#8217;America Latina e l&#8217;Africa, dove alcuni fautori dell&#8217;agricoltura sostenibile temono &#8211; come altri del Nord &#8211; che le loro preoccupazioni siano state ignorate, per il legame tra l&#8217;industria biotech e le potenti istituzioni per lo sviluppo come il Wto (Organizzazione mondiale per il commercio) e la Banca Mondiale.<\/p>\n<p>Un esempio: Eija Pehu, eminente scienziata del dipartimento della Banca Mondiale per l&#8217;agricoltura e lo sviluppo rurale (ARD), figura nella lista dei membri del consiglio di amministrazione dell&#8217;ISAAA &#8211; i cui principali soci fondatori sono i giganti dell&#8217;industria biotec Monsanto, Syngenta e Bayer Crop Science &#8211; lista pubblicata sul sito web dello stesso ISAAA. Sul sito si legge che il consiglio &#8220;Pianifica le strategie programmatiche, organizzative e politiche&#8221;. <\/p>\n<p>La Banca Mondiale afferma che la Pehu &#8211; ex presidentessa dell&#8217;impresa biotec finlandese Unicrop Ltd. &#8211; non avrebbe preso parte a nessuna delle riunioni del consiglio d&#8217;amministrazione e che una commissione interna alla Banca Mondiale sta valutando la sua posizione.<\/p>\n<p>Anche Gabrielle Persley, consulente della Banca Mondiale in materia di biotecnologie figura come coordinatrice dei programmi ISAAA.<\/p>\n<p>L&#8217;ISAAA ha centri di ricerca in Africa, Asia e Nord America e descrive cos&igrave; il suo obiettivo: &#8220;Trasferire e distribuire nei paesi in via di sviluppo le applicazioni biotecnologiche appropriate&#8221;.<\/p>\n<p>I suoi attuali progetti prevedono l&#8217;introduzione delle patate dolci e delle banane geneticamente modificate in Kenya e Vietnam; iniziative analoghe sono state portate avanti in almeno altri 10 paesi in via di sviluppo.<\/p>\n<p>Robert Thompson, nel 2000-2001 a capo dell&#8217;ARD, &egrave; oggi presidente dell&#8217;ICP (Consiglio internazionale per le politiche di commercio agro-alimentare) a Washington. Il Consiglio promuove le biotecnologie e il libero mercato e tra i suoi &#8220;sponsor sostenitori&#8221; ha la Monsanto, Archer Daniels Midland, Cargill Inc., Kraft Foods International e Syngenta Ag Company, tutti i grandi nomi delle principali imprese agro-alimentari nel mondo.<\/p>\n<p>Insieme, queste societ&agrave; &#8211; ed altre come la Dow AgroScience &#8211; dominano il mercato da 31 miliardi di dollari dei pesticidi e quello da 30 miliardi dei semi per l&#8217;agricoltura.<\/p>\n<p>Un altro legame della Banca Mondiale con l&#8217;industria &egrave; il suo programma di scambio del personale. In passato, il programma ha inserito nell&#8217;ARD personale della Dow, Aventis e Syngenta ed ha inviato i propri impiegati per collaborazioni a tempo determinato nella Rhone-Poulenc (dopo la fusione con la Aventis) e la Novartis Agrobusiness. Il programma prevede anche scambi con istituti accademici, governi ed agenzie di sviluppo delle Nazioni Unite.<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;ingerenza dell&#8217;industria biotech nelle diverse istituzioni internazionali va di pari passo con l&#8217;influenza che essa esercita a livello nazionale, soprattutto qui negli Stati Uniti&#8221;, ha dichiarato Ben Lilliston dell&#8217;Institute for Agriculture and Trade Policy (istituto per l&#8217;agricoltura e la politica commerciale), un gruppo non-profit con sede in Minnesota che difende l&#8217;agricoltura sostenibile. <\/p>\n<p>Lilliston ha proseguito: &#8220;Un avvocato che aveva precedentemente rappresentato la Monsanto, ha di fatto redatto il primo documento di regolamentazione degli alimenti biotec negli Stati Uniti presso l&#8217;FDA (Food and Drug Administration) nel 1992. &Egrave; poi andato a lavorare per la Monsanto dopo aver lasciato l&#8217;FDA&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Il dipartimento USA per l&#8217;agricoltura (USDA) ha tantissimo personale un tempo impiegato nell&#8217;industria biotec, tra cui Ann Veneman, gi&agrave; membro del consiglio di amministrazione della Calgene, un&#8217;impresa in seguito assorbita dalla Monsanto e il cui campo di applicazione era il pomodoro transgenico.&#8221;<\/p>\n<p>Il personale della Banca Mondiale ha fatto notare ai gruppi della societ&agrave; civile quanto l&#8217;industria abbia canali anche meno visibili ma altrettanto efficaci per influire sulle decisioni della Banca, come telefonate, visite giornaliere o l&#8217;orientamento del personale verso scienziati e ricercatori esterni alla banca, allineati agli interessi dell&#8217;industria.<\/p>\n<p>Di fronte a circa un sesto della popolazione mondiale malnutrita in modo cronico, il conflitto sulle biotecnologie &egrave; stato anche visto come l&#8217;opposizione tra un Nord ricco, consumatore e ambientalista, che pu&ograve; permettersi di rifiutare la tecnologia, e un Sud povero ed agricolo, che ha il disperato bisogno di incrementare la produzione.<\/p>\n<p>Ma chi critica le biotecnologie non la pensa allo stesso modo.<\/p>\n<p>Il professore Michael Goldman dell&#8217;universit&agrave; dell&#8217;Illinois, che ha scritto e pubblicato molti libri in cui adotta posizioni critiche sulla Banca Mondiale, afferma in un&#8217;intervista che il rifiuto dei prodotti transgenici da parte dell&#8217;Europa e di altri paesi potrebbe tradursi nella perdita di importanti mercati di esportazione per i paesi del Sud che adottano questa tecnologia.<\/p>\n<p>Per l&#8217;Unione Europea si avvicina il termine di una moratoria di 5 anni sui prodotti transgenici che &egrave; spesso stata motivo di contrasto con gli Stati Uniti, sostenitori dei cibi biotec.<\/p>\n<p>Il professore Goldman ha poi aggiunto: &#8220;I coltivatori di tutto il mondo sono stati costretti a riconsiderare l&#8217;acquisto dei beni biotec. Senza il mercato europeo, potrebbe essere troppo rischioso per loro usare semi modificati geneticamente&#8221;. <\/p>\n<p>Secondo Marcia Ishii-Eiteman, eminente scienziato della Pesticide Action Network: &#8220;Le politiche della Banca Mondiale sono fortemente manovrate dagli Stati Uniti mentre, viste le preoccupazioni espresse dall&#8217;Europa, la Banca dovrebbe avere una posizione pi&ugrave; prudente (sulle biotecnologie)&#8221;.<\/p>\n<p>Il PAN, un gruppo di oltre 600 Ong di tutto il mondo, lavora per eliminare gradualmente i pesticidi nocivi ed &egrave; finanziato in larga misura da fondazioni e donazioni private.<\/p>\n<p>Nella Banca Mondiale &#8211; che stanzier&agrave; entro l&#8217;anno prossimo ben 2 miliardi di dollari in progetti per l&#8217;agricoltura &#8211; i paesi che danno pi&ugrave; finanziamenti hanno pi&ugrave; voce in capitolo, perci&ograve; gli Stati Uniti risultano essere i principali azionisti.<\/p>\n<p>Washington ha dato un contributo totale di circa 28 miliardi di dollari alla Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo (IBRD) ed alla International Finance Corporation (IFC) cio&egrave;, rispettivamente, il 16,8% ed il 24% dei finanziamenti governativi ai due enti.<\/p>\n<p>Robert Watson, scienziato capo della Banca Mondiale, ha dichiarato in un&#8217;intervista: &#8220;La domanda che ponete &egrave;: da chi si fa consigliare la Banca&#39;&#8221;. &#8220;Personalmente, credo si debbano ascoltare tutti gli azionisti e noi ci impegniamo seriamente per raggiungere questo equilibrio&#8221;.<\/p>\n<p>Fonti della Banca Mondiale parlano di circa 50 milioni di dollari in prestiti bancari destinati a progetti di agricoltura biotec, ma aggiungono che i soldi sono stati destinati alla regolamentazione e alla stima dei prodotti geneticamente modificati, pi&ugrave; che ad una vera e propria ricerca sulle biotecnologie, come gli esperimenti in campo aperto.<\/p>\n<p>La Banca sostiene anche di non difendere pi&ugrave; l&#8217;uso di pesticidi.<\/p>\n<p>Sotto accusa, i prestiti che la banca ha erogato in passato per progetti agricoli in Ghana, Costa d&#8217;Avorio e Senegal che, secondo alcuni critici della Banca Mondiale, erano influenzati dallo scambio di personale con la AgrEvo e la Rhone-Poulenc, tra le altre.<\/p>\n<p>A dicembre, il PAN pubblicher&agrave; un rapporto che esamina il partenariato tra Rhone-Poulenc e Banca Mondiale in Africa Occidentale. In un comunicato stampa, la ditta di pesticidi si vantava del risultato dell&#8217;accordo che le ha permesso di &#8220;fare breccia nel mercato del cacao, caff&egrave;, riso e verdure, pari al 40% del mercato protetto della regione&#8221;.<\/p>\n<p>Il partenariato &egrave; nato a seguito dello scambio di un membro del personale della Banca Mondiale, Alessane Sow, che ha lavorato due anni presso la Rhone-Poulenc.<\/p>\n<p>I critici affermano che il vero obiettivo delle imprese biotec non sono i piccoli coltivatori del Sud, ma i raccolti per l&#8217;industria su scala mondiale.<\/p>\n<p>Charlie Kronick, consulente capo per gli Ogm di Greenpeace Inghilterra dichiara: &#8220;Le biotecnologie applicate all&#8217;agricoltura preoccupano in modo particolare perch&eacute; per quanto si discuta di sorgo resistente alla siccit&agrave; e di miglio resistente ai pesticidi, l&#8217;interesse dell&#8217;industria &#8211; Monsanto-Mahyco, Bayer Crop Science, Syngenta, ecc. &#8211; &egrave; nel mercato globale dei prodotti all&#8217;ingrosso&#8221;.<\/p>\n<p>Kronick ha continuato: &#8220;Le coltivazioni destinate a quel mercato &#8211; soia, canola, cotone e mais, usati sia nella produzione di alimenti trattati industrialmente, sia nei mangimi per animali in Europa e Nord America &#8211; non hanno alcuna applicazione nella vasta gamma di soluzioni agricole sostenibili, necessarie ai paesi in via di sviluppo&#8221;.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra preoccupazione &egrave; l&#8217;impatto a lungo termine della rivoluzione biotec su ambiente e salute.<\/p>\n<p>&#8220;La maggiore sfida per chi ha posto domande difficili sulle coltivazioni biotec &egrave; stata reperire informazioni ed analisi indipendenti&#8221;, ha affermato Lilliston. &#8220;E poich&eacute; c&#8217;&egrave; pochissima ricerca da parte dei governi, dell&#39;industria e dell&#39;universit&agrave; sui rischi delle biotecnologie, la comunit&agrave; delle Ong ha dovuto in molti casi farlo da sola&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Per esempio, due anni fa &egrave; stata trovata nelle scorte alimentari una variet&agrave; illegale di mais transgenico chiamata StarLink. A scoprirla, sono stati gli attivisti degli Amici della Terra e non l&#8217;industria, n&eacute; l&#8217;USDA&#8221;.<\/p>\n<p>Negli Usa, il mais StarLink, consentito esclusivamente nel mangime per animali, &egrave; stato introdotto in numerosi alimenti, compresi tacos e tortillas.<\/p>\n<p>La notizia che lo StarLink aveva provocato diversi casi di allergie ha accelerato il ritiro di oltre 300 prodotti ed ha sollevato dubbi sull&#8217;efficacia della regolamentazione del governo in materia di prodotti transgenici.  Pesticide Action Network.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NEW YORK, DIC (IPS) &#8211; Nonostante l&#8217;ampio dibattito internazionale sulla sicurezza e l&#8217;opportunit&agrave; di coltivare piante geneticamente modificate (Ogm), queste continuano a diffondersi a macchia d&#8217;olio soprattutto nei paesi in via di sviluppo.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[4,18,1,30,34],"tags":[],"class_list":["post-27","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","category-economia","category-headlines","category-nord-america","category-salute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}