{"id":269,"date":"2005-04-24T19:02:43","date_gmt":"2005-04-24T19:02:43","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2005\/04\/24\/sviluppo-il-sud-chiede-la-parola-a-fmi-e-banca-mondiale\/"},"modified":"2005-04-24T19:02:43","modified_gmt":"2005-04-24T19:02:43","slug":"sviluppo-il-sud-chiede-la-parola-a-fmi-e-banca-mondiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/04\/24\/sviluppo-il-sud-chiede-la-parola-a-fmi-e-banca-mondiale\/","title":{"rendered":"SVILUPPO: Il Sud chiede la parola a FMI e Banca Mondiale"},"content":{"rendered":"<p>WASHINGTON, 23 aprile 2005 (IPS) &#8211; Le nazioni in via di sviluppo hanno diffuso una dichiarazione che condanna duramente il &rdquo;deficit di democrazia&rdquo; dei due pi&ugrave; potenti custodi dell&rsquo;attuale sistema economico globale, Banca Mondiale e Fondo monetario internazionale (FMI).<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Durante i meeting congiunti dei governatori delle due istituzioni con sede a Washington, il Gruppo dei 24 (G24) &#8211; che opera come un&rsquo;associazione di azionisti di minoranza dell&rsquo;FMI e della Banca &#8211; ha dichiarato che la scarsa rappresentanza delle nazioni povere e dei paesi in via di sviluppo sta allontanando le due istituzioni finanziarie dai suoi clienti.<\/p>\n<p>&rdquo;I ministri fanno notare che le strutture governative IBW (le Istituzioni di Bretton Woods) non sono al passo con la crescita della misura e del ruolo dei paesi emergenti, in via di sviluppo e di transizione nell&rsquo;economia mondiale&rdquo;, riferisce la dichiarazione dei ministri della finanza e dell&rsquo;economia del G24.<\/p>\n<p>La Banca Mondiale e il Fondo furono fondati a Bretton Woods, nello stato americano del New Hampshire, dai vincitori della seconda Guerra mondiale, e da allora esercitano un&rsquo;enorme influenza sulle nazioni indebitate, &shy;soprattutto nel mondo in via di sviluppo.<\/p>\n<p>&rdquo;Il ruolo del paesi piccoli e a basso reddito nel processo decisionale &egrave; estremamente limitato&rdquo;, riporta la dichiarazione.<\/p>\n<p>&rdquo;I ministri &#8211; prosegue &#8211; sottolineano la necessit&agrave; di azioni concrete per ridurre il deficit democratico, e chiedono di elevare la voce e la partecipazione dei paesi in via di sviluppo nelle decisioni dell&rsquo;FMI e della Banca Mondiale, esprimendo il loro disappunto per non aver favorito alcun progresso al riguardo&rdquo;.<\/p>\n<p>Secondo i ministri, l&rsquo;attuale sotto-rappresentanza dei paesi in via di sviluppo nei consigli d&rsquo;amministrazione del Fondo e della Banca Mondiale mina la legittimit&agrave; e l&rsquo;efficacia di queste istituzioni.<\/p>\n<p>Il processo decisionale dei due corpi finanziari &egrave; ben lontano dal principio di &ldquo;un paese-un voto&rdquo;.<\/p>\n<p>I 46 paesi dell&rsquo;Africa sub-sahariana, per esempio, sono rappresentati alla Banca Mondiale e all&rsquo;FMI da due soli direttori esecutivi, mentre ciascuna delle otto nazioni del nord ha un suo direttore esecutivo.<\/p>\n<p>I direttori dei paesi del Gruppo dei Sette paesi pi&ugrave; industrializzati (G7) controllano oggi pi&ugrave; del 60 per cento dei voti della Banca e del Fondo, e l&rsquo;amministrazione Usa ha potere di veto in qualunque votazione straordinaria che richieda una supermaggioranza del 60 per cento o pi&ugrave;.<\/p>\n<p>La Banca e l&rsquo;FMI hanno ciascuno 184 membri del consiglio provenienti dai paesi sviluppati e in via di sviluppo, e 24 membri che rappresentano paesi o gruppi o nazioni.<\/p>\n<p>Questo sistema ha privato le nazioni pi&ugrave; popolate come India e Cina &#8211; con pi&ugrave; di 2,3 miliardi di persone dei circa sette miliardi mondiali &#8211; di una voce influente, dando un peso maggiore a paesi come Inghilterra, Francia e Stati Uniti.<\/p>\n<p>Anche i paesi in via di sviluppo, le organizzazioni della societ&agrave; civile e la comunit&agrave; degli attivisti hanno criticato la procedura, che lascia alle nazioni ricche il monopolio su selezione e nomina dei capi delle due istituzioni.<\/p>\n<p>Tradizionalmente, un europeo dirige il Fondo, mentre la presidenza della Banca Mondiale viene assegnata a un cittadino Usa.<\/p>\n<p>I ministri del G24 insistono perch&eacute; le due istituzioni sviluppino una nuova ripartizione delle quote, che dia maggiore importanza al valore del prodotto interno lordo secondo la parit&agrave; del potere d&rsquo;acquisto, e che tenga conto della vulnerabilit&agrave; dei paesi in via di sviluppo rispetto alle variazioni del prezzo delle materie prime, alla volatilit&agrave; dei movimenti di capitale e ad altre cause esterne.<\/p>\n<p>&rdquo;Per dare pi&ugrave; voce ai paesi piccoli e a basso reddito, i voti di base dovrebbero essere aumentati, restaurando cos&igrave; la loro quota originaria sul potere totale di voto&rdquo;, sostiene la dichiarazione.<\/p>\n<p>La settimana scorsa, durante una conferenza stampa, alcuni rappresentanti delle nazioni in via di sviluppo hanno protestato per non essere stati interpellati nella nomina a presidente della Banca Mondiale dell&rsquo;americano Paul Wolfowitz, decisa dal presidente Bush. Wolfowitz, numero due del Ministero della difesa Usa, prender&agrave; servizio l&rsquo;1 giugno.<\/p>\n<p>&rdquo;Non sono stato consultato sulla scelta di Mr. Wolfowitz, e quindi non posso dire se ne sono soddisfatto o felice&rdquo;, ha dichiarato Paul Toungui, ministro delle finanze del Gabon.<\/p>\n<p>Nonostante la decisione sia ormai presa, la questione della trasparenza e della giusta rappresentanza rimane irrisolta, ha aggiunto.<\/p>\n<p>&rdquo;Non ha senso guardare indietro&ldquo;, ha proseguito. &ldquo;Dobbiamo guardare avanti. Guardando avanti, potremo lottare per garantire che le giuste rivendicazioni e i bisogni urgenti del G24 siano affrontati con maggior trasparenza dalle IBW, e che un giorno la situazione sia pi&ugrave; chiara per tutti&rdquo;.<\/p>\n<p>I funzionari hanno anche protestato perch&eacute; la questione della giusta rappresentanza sia sul tavolo da molti anni con &ldquo;progressi davvero minimi&rdquo;.<\/p>\n<p>Le nazioni in via di sviluppo evidenziano che l&rsquo;attuale sistema &egrave; stato creato in una fase diversa della storia mondiale, ed &egrave; inadeguato alla luce della realt&agrave; odierna.<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti, che ora detengono il potere decisivo nelle due istituzioni, erano allora la maggiore nazione creditrice, e la pi&ugrave; grande fonte di esportazione di capitali. Oggi, &egrave; il primo paese debitore, e assorbe l&rsquo;80 per cento dei flussi internazionali di capitale.<\/p>\n<p>Nel 1944, al tempo della creazione delle due istituzioni, i paesi industrializzati del G7 contavano la maggior parte della produzione mondiale, ridotta attualmente a meno della met&agrave;. In termini di parit&agrave; del potere d&rsquo;acquisto, oggi le economie in via di sviluppo e di transizione rappresentano, rispetto ai paesi sviluppati, circa l&rsquo;84 per cento della popolazione mondiale, e uguale proporzione nella produzione mondiale.<\/p>\n<p>Anche riguardo alle riserve valutarie, i paesi in via di sviluppo possiedono notevolmente di pi&ugrave; rispetto ai paesi pi&ugrave; ricchi industrializzati.<\/p>\n<p>&rdquo;L&rsquo;attuale sistema di governo &egrave; quindi completamente fuori asse rispetto alle realt&agrave; economiche, con la conseguenza che la gente si allontana dalle istituzioni&rdquo;, ha detto Ariel Buira, direttore del Segretariato del G24.<\/p>\n<p>&rdquo;Alla fine accadr&agrave; questo, oppure le istituzioni diventeranno inadeguate; ci &egrave; costata molta fatica crearle, e non vogliamo distruggerle&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>WASHINGTON, 23 aprile 2005 (IPS) &#8211; Le nazioni in via di sviluppo hanno diffuso una dichiarazione che condanna duramente il &rdquo;deficit di democrazia&rdquo; dei due pi&ugrave; potenti custodi dell&rsquo;attuale sistema economico globale, Banca Mondiale e Fondo monetario internazionale (FMI).<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,5,8,18,22,1,26,28,30,25],"tags":[],"class_list":["post-269","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-america-latina","category-asia-e-oceania","category-economia","category-europa","category-headlines","category-iraq-e-asia-centrale","category-medioriente","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/269","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=269"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/269\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=269"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=269"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=269"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}