{"id":267,"date":"2005-04-20T12:30:58","date_gmt":"2005-04-20T12:30:58","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2005\/04\/20\/sudan-a-rischio-gli-aiuti-promessi\/"},"modified":"2005-04-20T12:30:58","modified_gmt":"2005-04-20T12:30:58","slug":"sudan-a-rischio-gli-aiuti-promessi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/04\/20\/sudan-a-rischio-gli-aiuti-promessi\/","title":{"rendered":"SUDAN: A rischio gli aiuti promessi"},"content":{"rendered":"<p>OSLO, 19 aprile 2005 (IPS) &#8211; In un recente incontro tenutosi nella capitale norvegese, i paesi donatori hanno promesso al Sudan pi&ugrave; aiuti del previsto (4,5 miliardi di dollari), ma potrebbero volerci anni prima che il popolo sudanese riesca a vedere quel denaro.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>E il governo del Sudan dovr&agrave; probabilmente darsi molto da fare prima di ricevere anche un solo centesimo.<\/p>\n<p>&rdquo;&Egrave; assai probabile che questo tipo di fondi impieghino fino a quattro o cinque anni, per passare tutte le procedure&rdquo;, ha dichiarato all&rsquo;IPS Greg Austen del Foreign Policy Centre, con sede a Londra. Cosa ancora pi&ugrave; importante &#8211; ha aggiunto &shy;- &ldquo;il governo Usa ha detto che i suoi aiuti dipendono da cosa far&agrave; il governo sudanese per porre fine alla violenza&rdquo;.<\/p>\n<p>Sarebbe irragionevole per il governo del Sudan accettare gli aiuti &#8211; ha commentato Austen &#8211; se le sue forze armate continuano a stuprare, a saccheggiare e a uccidere.<\/p>\n<p>I partecipanti al convegno dei donatori per il Sudan (11-12 aprile) hanno promesso fondi &#8211; per aiuti umanitari, ricostruzione e sviluppo, nell&rsquo;arco del 2005-2007 &#8211; per una cifra maggiore rispetto ai previsti 3,6 miliardi di dollari. Ma in questi casi i ritardi sono la norma, e non sempre l&rsquo;intera somma promessa arriva a destinazione.<\/p>\n<p>Sul totale dei fondi garantiti, circa 2 miliardi di dollari sono per la ricostruzione e gli aiuti allo sviluppo. Questo, in risposta ai bisogni documentati nel rapporto della Joint Assessment Mission.<\/p>\n<p>Il rapporto &egrave; stato redatto dalle due parti sudanesi del Comprehensive Peace Agreement (CPA), firmato il 9 gennaio 2005 &#8211; il governo di Khartoum e il movimento di liberazione del popolo sudanese (SPLM) &#8211; e da Nazioni Unite e Banca mondiale. Il resto del denaro &egrave; destinato soprattutto agli aiuti umanitari e ai fondi per le emergenze.<\/p>\n<p>&rdquo;Sono molto compiaciuto della somma che &egrave; stata fissata, poich&eacute; ci&ograve; dimostra che l&rsquo;interesse per il Sudan &egrave; realmente internazionale&rdquo;, ha detto il ministro per lo sviluppo internazionale norvegese Hilde Frafjord Johnson alla chiusura della conferenza.<\/p>\n<p>Molti altri capi delle delegazioni presenti hanno espresso analoga soddisfazione. Ali Osman Taha, vicepresidente del Sudan, ha osservato che il denaro promesso aiuter&agrave; il suo governo ad accelerare l&rsquo;accordo di pace. Secondo il presidente dell&rsquo;SPLM, John Garang di Mabior, le promesse di aiuti dovrebbero costringere le parti a cominciare ad occuparsi al pi&ugrave; presto dei bisogni primari del loro popolo devastato dalla guerra.<\/p>\n<p>Tuttavia, dietro all&rsquo;evidente clima di soddisfazione tra i delegati sull&rsquo;esito della conferenza, si percepiva anche qualche preoccupazione, e timori per il futuro degli accordi di pace.<\/p>\n<p>Il Darfur &egrave; un tema scottante, che pu&ograve; rischiare di compromettere gli accordi. La violenza e le atrocit&agrave; nel paese proseguono, e la forza di mantenimento della pace dell&rsquo;Unione africana, composta da circa 2400 uomini, &egrave; troppo esigua per tenere sotto controllo la situazione, in un territorio grande quanto la Francia.<\/p>\n<p>All&rsquo;incontro sono stati sollevati molti dubbi sul Darfur. Il segretario delle Nazioni Unite, Kofi Annan, ha sollecitato tutte le parti a fare del loro meglio per porre fine alle ostilit&agrave;. John Garang ha osservato che &egrave; un dovere politico e morale che i partecipanti all&rsquo;accordo di pace facciano tutto ci&ograve; che &egrave; in loro potere per assicurare la pace in questa regione.<\/p>\n<p>L&rsquo;inviato speciale dell&rsquo;Onu in Sudan, Jan Pronk, si &egrave; detto pi&ugrave; ottimista, dichiarando che a suo parere il conflitto nel Darfur potrebbe concludersi prima della fine dell&rsquo;anno.<\/p>\n<p>I rappresentanti della delegazione della Societ&agrave; civile del Sudan, provenienti in gran parte dal nord del paese, e giunti a Oslo per raccontare le brutte esperienze con gli attuali governanti di Khartoum, hanno raccontato che i loro membri sono stati detenuti e torturati, e che sono stati banditi giornali e associazioni.<\/p>\n<p>Folti gruppi di donne, anch&rsquo;esse presenti a Oslo, hanno dichiarato di essere state trattate come cittadine di seconda categoria. Le violazioni delle libert&agrave; fondamentali e dei diritti umani &#8211; hanno detto &#8211; sono ancora all&rsquo;ordine del giorno nel nord, e in particolare nella capitale Khartoum.<\/p>\n<p>Molti hanno espresso il timore che l&rsquo;attuale governo di Khartoum, con la sua ideologia fondamentalista e i suoi modi dittatoriali, sia incapace di onorare l&rsquo;accordo di pace e di creare una vera societ&agrave; democratica in Sudan.<\/p>\n<p>Sebbene le donne si siano battute con forza per la partecipazione al processo decisionale &#8211; ha dichiarato Austen -, ad esempio per vedersi destinare il 30 per cento dei posti di lavoro in politica e in cariche ufficiali, al momento le loro richieste non sembrano costituire una priorit&agrave;.<\/p>\n<p>&rdquo;Non &egrave; il genere di cose che funzionano&rdquo;, ha proseguito. &ldquo;&Egrave; molto difficile per il governo Usa avere un dialogo efficace con il governo del Sudan. Sar&agrave; gi&agrave; molto se il governo sudanese risponder&agrave; prima di tutto alle richieste fondamentali&rdquo;.<\/p>\n<p>I rappresentanti della societ&agrave; civile del Sud hanno espresso preoccupazione per le tradizioni militaristiche dell&rsquo;SPLM, ma hanno anche dichiarato che le discussioni in corso con la leadership del movimento di liberazione, sulla democratizzazione e il ruolo della societ&agrave; civile, sono state finora positive e costruttive.<\/p>\n<p>*In collaborazione con Sanjay Suri da Londra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>OSLO, 19 aprile 2005 (IPS) &#8211; In un recente incontro tenutosi nella capitale norvegese, i paesi donatori hanno promesso al Sudan pi&ugrave; aiuti del previsto (4,5 miliardi di dollari), ma potrebbero volerci anni prima che il popolo sudanese riesca a&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/04\/20\/sudan-a-rischio-gli-aiuti-promessi\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,5,8,13,18,22,1,26,28,30,25],"tags":[],"class_list":["post-267","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-america-latina","category-asia-e-oceania","category-cooperazione","category-economia","category-europa","category-headlines","category-iraq-e-asia-centrale","category-medioriente","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/267","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=267"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/267\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=267"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=267"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=267"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}