{"id":260,"date":"2005-04-07T17:34:45","date_gmt":"2005-04-07T17:34:45","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2005\/04\/07\/sviluppo-uganda-la-strategia-dei-piccoli-passi\/"},"modified":"2005-04-07T17:34:45","modified_gmt":"2005-04-07T17:34:45","slug":"sviluppo-uganda-la-strategia-dei-piccoli-passi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/04\/07\/sviluppo-uganda-la-strategia-dei-piccoli-passi\/","title":{"rendered":"SVILUPPO-UGANDA: La strategia dei piccoli passi"},"content":{"rendered":"<p>MASAKA, Uganda del sud, 7 aprile 2005 (IPS) &#8211; L&rsquo;Uganda rappresenta una delle rare realt&agrave; africane di successo nella lotta contro l&rsquo;Aids, avendo ridotto l&rsquo;incidenza dell&rsquo;Hiv dal 30 per cento dei primi anni &rsquo;90 all&rsquo;attuale sei per cento. Ma l&rsquo;epidemia continua a lasciare il segno in questo paese dell&rsquo;Africa orientale, con un bilancio di quasi due milioni di bambini orfani.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Secondo il Programma congiunto delle Nazioni Unite su Aids\/Hiv, circa 1,7 milioni dei 2,2 milioni di orfani dell&rsquo;Uganda hanno perso i genitori per malattie legate all&rsquo;Aids.<\/p>\n<p>I nuclei familiari con bambini capi-famiglia sono ormai uno scenario comune nel paese, soprattutto nelle aree rurali, e sono molto pi&ugrave; esposti alla povert&agrave; rispetto ai nuclei che hanno la fortuna di una supervisione adulta. Secondo le cifre diffuse dal Ministero per le questioni di genere, lavoro e sviluppo sociale, i bambini costituiscono il 62 per cento di coloro che vivono nella povert&agrave; assoluta in Uganda.<\/p>\n<p>Il grosso flagello degli orfani dell&rsquo;Aids ha portato alla creazione dell&rsquo;Organizzazione delle donne ugandesi per salvare gli orfani (UWESO).<\/p>\n<p>L&rsquo;iniziativa, avviata dieci anni fa, &egrave; stata condotta dalla first-lady Janet Museveni, il cui scopo &egrave; migliorare la vita degli orfani facendo in modo che le comunit&agrave; locali soddisfino i loro bisogni. Ci&ograve; viene in parte realizzato concedendo prestiti a breve termine alle famiglie che si prendono cura degli orfani.<\/p>\n<p>La quarantasettenne Harriet Kiiza &egrave; tra coloro che sono riusciti a trarre vantaggio da questo programma di microcredito.<\/p>\n<p>Dopo la morte del marito nel 1993, Kiiza, con una scarsa istruzione e senza alcun mezzo per produrre reddito, inizialmente viveva alla giornata con i suoi sei bambini. Oggi prepara frittelle e ciambelle che vengono distribuite a negozi e mense scolastiche; tutto con l&rsquo;aiuto di un mutuo dell&rsquo;UWESO.<\/p>\n<p>&Egrave; anche riuscita a comprare un pezzo di terra e, con i soldi ricavati dalla sua attivit&agrave;, si prende cura di almeno 12 bambini: sei orfani di parenti, o di membri della comunit&agrave;, oltre ai suoi.<\/p>\n<p>&rdquo;&Egrave; cos&igrave; che abbiamo imparato la cultura del risparmio&rdquo;, dice Kiiza, che oggi &egrave; tesoriere di un gruppo di beneficiari del microcredito che si riunisce ogni gioved&igrave; a Masaka per pagare le rate del prestito, fare il bilancio e depositare risparmi, un contributo regolarmente richiesto ai clienti dell&rsquo;UWESO. Sul sito web dell&rsquo;organizzazione si legge che sono stati messi da parte oltre 90.000 dollari fino ad oggi.<\/p>\n<p>Come Kiiza, anche altri clienti si dedicano alla cucina per generare reddito. Alcuni usano i finanziamenti per vendere carbone, allestire banchi al mercato, allevare polli, o creare nuove piccole attivit&agrave;. Nell&rsquo;aprile del 2004, il piano di microcredito &egrave; stato esteso ai prestiti per le imprese agricole, come bestiame e coltivazioni.<\/p>\n<p>Una rete di volontari &#8211; che va dai villaggi fino al livello nazionale &#8211; aiuta a gestire il piano finanziario, grazie anche al sostegno del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (IFAD), un&rsquo;agenzia delle Nazioni Unite incentrata sulla povert&agrave; rurale nei paesi in via di sviluppo, e del Fondo belga per la sopravvivenza, costituito dal parlamento belga nel 1983.<\/p>\n<p>&#8220;L&rsquo;UWESO &egrave; per le donne, ma accettiamo anche un 10 per cento di uomini, anche se la leadership &egrave; tutta femminile&rdquo;, ha dichiarato Eva Nangendo, funzionaria UWESO incaricata del portafoglio. Per ottenere un prestito, &egrave; necessario accudire almeno quattro orfani.<\/p>\n<p>&rdquo;Quando ho aderito al progetto, ci hanno insegnato che una donna non pu&ograve; starsene seduta a far niente tutto il giorno. Dovevi lavorare, non aspettare che il marito si occupasse di te&rdquo;, ha detto la trentacinquenne Juliet Nassanga Kabiito, che aiuta sei bambini, quattro dei quali orfani.<\/p>\n<p>&rdquo;All&rsquo;inizio non sapevamo come far funzionare il progetto. Oggi siamo noi a portarlo avanti. Gestiamo la contabilit&agrave;, facciamo i verbali e investiamo persino i risparmi&rdquo;, ha aggiunto. &ldquo;Molte donne hanno paura di chiedere un mutuo, ma &egrave; una delle migliori vie per lo sviluppo. Se non vogliono contrarre prestiti, almeno fai in modo che imparino a risparmiare&rdquo;.<\/p>\n<p>I prestiti possono variare dai 30 ai 1.760 dollari, e i beneficiari sono obbligati a usufruire di ci&ograve; che l&rsquo;UWESO definisce &ldquo;training pre-mutuo alla spesa&rdquo;, che fornisce loro competenze commerciali e gestionali. L&rsquo;organizzazione dichiara di aver emesso prestiti per un valore di circa 11,5 milioni di dollari, a pi&ugrave; di 40.000 clienti, dal 1996.<\/p>\n<p>Eppure, non sempre tutto fila liscio, con profitti regolari e una maggiore auto-stima tra le donne.<\/p>\n<p>&rdquo;Nella nostra attivit&agrave;, a volte si ottengono guadagni, ma altre volte no&rdquo;, dichiara Aisha Nakalembe, 40 anni, presidente di uno dei gruppi che si riuniscono settimanalmente per monitorare i finanziamenti. &ldquo;Se stai pagando un prestito, devi essere costante. E anche se a volte l&rsquo;attivit&agrave; &egrave; discontinua, devi pagare puntualmente&rdquo;.<\/p>\n<p>Anche quando l&rsquo;attivit&agrave; funziona, talvolta i clienti dell&rsquo;UWESO devono riuscire a pagare il mutuo e risparmiare, con le difficolt&agrave; dei periodi di malattia in famiglia. In un paese dove molti bambini possono contrarre l&rsquo;Hiv dai genitori prima di rimanere orfani &#8211; o dove gli stessi clienti del microcredito sono sieropositivi &#8211; lo spettro costante della malattia pone una grossa sfida alla sostenibilit&agrave; dei progetti di microcredito.<\/p>\n<p>&rdquo;Il problema maggiore &egrave; quando i bambini si ammalano. &Egrave; difficile anche pagare le tasse scolastiche&rdquo;, osserva Nakalembe, che ha otto bambini, quattro dei quali orfani.<\/p>\n<p>Tenendo conto di queste avversit&agrave;, la UWESO ha istituito un piano di finanziamento per le tasse scolastiche che assiste il cliente nell&rsquo;educazione dei bambini alla cura di s&eacute;, mentre continua ad adempiere ai propri obblighi di pagamento e risparmio.<\/p>\n<p>L&rsquo;organizzazione dichiara di incoraggiare i clienti anche a versare contributi al gigante mondiale delle assicurazioni American Insurance Group, per garantire la restituzione del prestito all&rsquo;UWESO in caso di morte del beneficiario.<\/p>\n<p>Nel tentativo di evidenziare il potenziale dei finanziamenti a breve termine nel migliorare la vita di chi vive nelle comunit&agrave; pi&ugrave; povere del mondo, le Nazioni Unite hanno designato il 2005 &ldquo;Anno internazionale del microcredito&rdquo;.<\/p>\n<p>Tra gli eventi previsti per l&rsquo;occasione, che quest&rsquo;anno si svolgeranno in 34 paesi, vi sono i &ldquo;Premi globali della microimprenditoria&rdquo;. Il prossimo novembre, in ognuno di questi stati, verranno celebrate le conquiste di coloro che stanno usufruendo del microcredito, dando un piccolo, ma importante contributo alla riduzione della povert&agrave; globale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MASAKA, Uganda del sud, 7 aprile 2005 (IPS) &#8211; L&rsquo;Uganda rappresenta una delle rare realt&agrave; africane di successo nella lotta contro l&rsquo;Aids, avendo ridotto l&rsquo;incidenza dell&rsquo;Hiv dal 30 per cento dei primi anni &rsquo;90 all&rsquo;attuale sei per cento. Ma l&rsquo;epidemia&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2005\/04\/07\/sviluppo-uganda-la-strategia-dei-piccoli-passi\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":87,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,38,13,18,1,25],"tags":[],"class_list":["post-260","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-sviluppo","category-cooperazione","category-economia","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/260","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/87"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=260"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/260\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=260"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=260"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=260"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}